Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 2 giorni fa
MILANO (ITALPRESS) - L’economia e la finanza a portata di tutti. Nella centonovantesima puntata di Italpress Economy, Claudio Brachino intervista Elio Catania, presidente Milano Serravalle - Milano Tangenziali Spa, e con Giuliano Zoppis fa il punto sulla nuova esenzione del bollo auto e delle prospettive verso la nuova legge di bilancio.

fsc/gsl

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:10Benvenuti da Claudio Brecchino a questa nuova puntata di Italpress Economy, cominciamo come
00:15nostra abitudine con l'Italia e purtroppo con una notizia non bellissima, lo sentite,
00:21la conoscete, viene analizzata da tanti punti di vista anche in relazione alle sue cause
00:25internazionali e purtroppo non ci sono buone notizie sull'inflazione.
00:32L'inflazione sfonda il muro del 3%. Ad agosto l'indice dei prezzi al consumo è salito su base
00:39annua del 3,3% rispetto al 2,9% fatto registrare a luglio. È l'andamento dei prezzi energetici
00:46a
00:46determinare questa dinamica. Il settore ha visto un incremento del 17,1% ad agosto, decisamente più
00:53moderata la crescita dei prezzi nel settore alimentare. I rincari rallentano anche per alcune
00:59tipologie di servizi, tra cui quelli ricreativi, culturali e per la cura della persona e quelli
01:05relativi ai trasporti. Il cosiddetto carrello della spesa rallenta lievemente con un'inflazione
01:11dello 0,9%. Nel mese di agosto l'inflazione di fondo, calcolata al netto degli energetici e degli
01:18alimentari freschi, si riduce lievemente, così come quella al netto dei soli beni energetici. Nel settore
01:24dei beni, i prezzi evidenziano un acceleratore del loro ritmo di crescita che sale al 4,1%.
01:34A luglio cresce seppur di poco l'export italiano, mentre calano le importazioni. Secondo i dati
01:40Istat, le esportazioni sono aumentate dello 0,3% rispetto a giugno, mentre le importazioni hanno
01:47registrato una diminuzione dell'1,2%. La crescita delle vendite all'estero è stata sostenuta soprattutto
01:54dai mercati extra-UE, mentre si sono ridotte quelle verso i paesi dell'Unione Europea. Anche
02:00nel trimestre maggio-luglio, rispetto ai tre mesi precedenti, l'export è cresciuto. L'aumento è stato
02:06più marcato verso i mercati extra-UE. Tra i settori che hanno contribuito maggiormente all'incremento
02:12figurano i metalli di base e i prodotti in metallo, il coke e i prodotti petroliferi raffinati. In calo
02:19invece le esportazioni di mezzi di trasporto, esclusi gli autoveicoli. Tra i principali mercati
02:25il contributo più positivo arriva dalla Svizzera, seguita dai paesi OPEC e dalla Cina. Negativo
02:31invece l'andamento delle vendite verso i paesi ASEAN. Nei primi sette mesi dell'anno l'export
02:37registra una crescita superiore al 4% rispetto allo stesso periodo del 2025. A luglio il saldo
02:45commerciale resta positivo e raggiunge oltre 8 miliardi di euro, in aumento rispetto a un anno
02:51prima. Al via il bonus colonnine. Da martedì 22 settembre i consumatori potranno fare domanda per il
03:00contributo del Mimit destinato a chi installa infrastrutture di ricarica elettrica in casa.
03:06Le richieste si presentano sulla piattaforma messa a disposizione da Invitalia che gestisce la
03:11misura per conto del Ministero. L'iniziativa arriva dopo la pubblicazione del decreto firmato
03:17su indicazione del Ministro delle Imprese del Made in Italy Adolfo Urso che stabilisce le regole
03:22del cosiddetto bonus colonnine domestiche. La misura fa parte del programma pluriennale
03:28per il settore automotive previsto dall'IPCM dello scorso giugno e mette sul piatto 68 milioni
03:34di euro fino al 2030. Il contributo copre l'80% delle spese per acquistare e installare
03:40le infrastrutture di ricarica fino a un massimo di 1.500 euro a persona. La cifra sale a 8 mila
03:47euro per gli interventi nelle parti comuni dei condomini.
03:53Le notizie che riguardano l'Europa sono sempre importanti sia in termini di politica economica
03:58e di riflesso sulla nostra quotidianità reale.
04:06A luglio 2026 la zona euro ha registrato un surplus commerciale di 14,2 miliardi di euro
04:13negli scambi di beni con il resto del mondo in aumento rispetto ai 10,7 miliardi dello stesso
04:19mese dello scorso anno. Le vendite all'estero sono salite del 9% mentre gli acquisti hanno
04:25segnato un più 7,9%. Il dato conferma un rafforzamento della bilancia commerciale europea
04:31sostenuto da un buon andamento sia sul fronte dell'export sia su quello dell'import con le
04:37vendite che continuano a correre più velocemente degli acquisti. Rispetto al mese precedente
04:41il divario positivo si è ampliato ulteriormente. A trainare il risultato sono stati soprattutto
04:47i settori della chimica, dei beni manifatturieri e dell'alimentare. Di segno opposto invece l'andamento
04:53di macchinari e veicoli più esposti al rallentamento internazionale e alle difficoltà
04:58del comparto automotive. Guardando ai primi sette mesi dell'anno il quadro si fa più complesso.
05:04Il bilancio complessivo risulta inferiore rispetto allo stesso periodo del 2025. Le vendite
05:10all'estero hanno continuato a crescere ma con un ritmo più contenuto mentre gli acquisti
05:15dall'estero hanno accelerato in modo più marcato. Resta solido lo scambio di merci tra i paesi
05:21dell'area euro. Segno che il mercato interno continua a rappresentare un punto di forza per
05:26l'economia del continente. Nel secondo trimestre del 2026 le registrazioni di imprese nell'UE sono
05:35diminuite dello 0,5 per cento rispetto al primo trimestre del 2026 mentre i fallimenti sono aumentati
05:42del 5,7 per cento. Lo rende noto l'Eurostat. Le registrazioni di imprese sono diminuite in 5 degli 8
05:49settori dell'economia. Il calo maggiore si è registrato nel settore industriale seguito da quello
05:54dell'alloggio e della ristorazione e da quello dell'istruzione e dei servizi sociali. Il numero di
06:00registrazioni di imprese è aumentato notevolmente nel settore dell'informazione e della comunicazione.
06:06Si è registrato un incremento anche nel settore delle costruzioni mentre i servizi finanziari sono rimasti
06:12stabili. Anche i fallimenti sono aumentati in 5 degli 8 settori. Gli incrementi maggiori si sono
06:18registrati nei settori dell'istruzione e delle attività sociali, dei trasporti e dei servizi
06:23finanziari. Si sono registrate diminuzioni nei settori dell'alloggio e della ristorazione,
06:28delle costruzioni e del commercio.
06:35Dopo le notizie sempre importantissime sull'Europa veniamo all'attualità, il nostro focus subito
06:41perché la settimana è importante per le notizie che arrivano sul capitolo d'asse. Parliamo
06:47di bollo per le auto di piccola cilindrata con decisioni importanti che ha preso il governo,
06:53ma decisioni che rientrano in un grande lavoro che è già cominciato, che in questo periodo
06:58dell'anno noi cominciamo a raccontarvi sempre, che si chiama la legge di bilancio che come
07:03sapete viene poi messa a punto dal governo entro il 31 dicembre, almeno ci si augura,
07:11che altrimenti ci sono praticamente dei procedimenti disciplinari. Il nostro Giuliano Zoppis, il nostro
07:16economista di video ci è preparatissimo. Partiamo dalla notizia che questa settimana
07:20è importantissima per tutti i cittadini, ma è importante anche in termini di politica
07:24economica. Perché?
07:24Perché Claudio siamo nel pieno cantiere in movimento della manovra e con il fatto che
07:32questa è la quinta manovra del governo Meloni, qualcuno si chiede se sarà l'ultima o la penultima,
07:37vedremo quando si vota, con una variabile importante che è legata all'incertezza per
07:42l'aumento dell'inflazione da un lato e per l'aumento dei tassi dall'altro dopo la
07:47decisione della BCE. Perché questo? Perché aumentare l'inflazione significa sostanzialmente
07:53andare a ritoccare certe partite come le pensioni, le prestazioni sociali che andranno
07:58ritoccate, aumenta il costo del denaro e aumenta quindi il costo del debito. Quindi cosa significa
08:05in soldoni? Che il governo deve pagare di più per ripagare il proprio debito, a cominciare
08:10per esempio dal rendimento dei titoli di Stato. Ci sono molte misure che stanno in questo calderone,
08:17se ne è aggiunta in queste ore una altra importantissima che come hai accennato tu è l'abolizione
08:23del bollo, imparziale, comunque importante, per quello che riguarda le macchine piccole
08:29e le moto. Perché riguarda anche la finanziaria, la legge bilancio? Perché per il 2027 sappiamo
08:36che questa misura entra nel decreto energia cosiddetto, la prologa del taglio delle accise
08:42etc., ma siccome il governo, il Presidente del Consiglio ha detto che questa misura sarà
08:48resa strutturale, bisognerà trovare le coperture finanziarie per gli anni successivi.
08:53Quanta è la copertura?
08:55Sono cifre che variano, però in tutto potrebbe valere attorno ai 3 miliardi e mezzo, quindi
09:00comunque è una cifra importante, adesso queste cifre si dicono come se fossero bruscolini,
09:05ma sono cifre importanti. Cosa c'è in questo cantiere enorme di cui si sta parlando? Stiamo
09:12parlando di una manovra che oscillerà fra i 30 e 35 miliardi di Euro, grazie soprattutto
09:18alla possibilità di flessibilità che la UE su energia e difesa ci dovrebbe dare, ma siamo
09:25vicini a una data fatidica, nel senso che il 22 settembre, cioè fra pochi giorni, Eurostat
09:32ci dirà se il nostro rapporto deficit-PIL è sceso sotto il 3%, perché è importante questo?
09:39E' importante perché noi in questo modo usciremo dalla procedura per eccessivo sforamento
09:45del deficit e in questo modo potremmo ricorrere alla cosiddetta clausola di salvaguardia prevista
09:52dal patto di stabilità che prevede flessibilità di spesa pubblica su due capitoli di grande
09:58attualità, energia e difesa e questo ci consentirebbe di poter spendere, fra virgolette, liberamente
10:04una cifra importante attorno ai 36 miliardi di Euro nel triennio 26, 27 e 28.
10:12Per quello che riguarda le entrate di questa finanziaria ancora c'è molto fumo, si parla
10:18molto, l'abbiamo visto anche a livello politico, di un possibile contributo da parte di chi
10:23ha guadagnato molto in questi anni con riferimento alle società energetiche e creditizie, ma ancora
10:29la vedremo, perché la questione è molto politica. Per quello che riguarda invece le
10:33misure, il governo vuole rinunciare sostanzialmente alcuni filoni, le misure per naturalità, perché
10:40molti bonus a cominciare da quello per le madri lavoratrici con tre figli in scadenza e poi
10:46un rilancio della politica salariale e del potere d'acquisto delle famiglie.
10:50Per quello che riguarda i salari, e questo è nelle mani delle imprese soprattutto questa
10:57possibilità, il governo vorrebbe detassare al 5% gli aumenti di stipendio per i giovani
11:04e quindi questa è una misura importante. Per quello che riguarda invece il governo
11:10stesso, una decisione sua, è il completamento della riforma fiscale, estendendo nella fascia
11:1750-60 mila Euro, la liquida agevolata del 33% che oggi è al 43%, quindi sostanzialmente
11:26andare incontro al ceto medio con questo ultimo tassello della riforma. È una modifica molto
11:31importante, riguarderebbe oltre un milione di contribuenti, fra 620 mila dipendenti e
11:37il resto pensionato, consentendo risparmi che vanno da una fascia di 100 Euro per i redditi
11:44più bassi, ad oltre 1000 Euro all'anno, quindi è un intervento molto importante.
11:48E sempre in tema fiscale, queste sono le proposte su cui si sta ragionando, si sta pensando a
11:55una flat tax del 5% per i giovani assunti per un periodo di 5 anni e un aumento della
12:03soglia
12:04per le partite IVA di flat tax che attualmente è a 85 mila Euro fino a 100 mila Euro. Quindi
12:10Claudio sono cose molto importanti, ci sono filoni su cui si sta vedendo, per esempio si
12:16parla di estendere i vantaggi fiscali, burocratici e amministrativi della cosiddetta ZES, la zona
12:22economica speciale che oggi interessa il centro e soprattutto il sud a tutta l'Italia, almeno
12:29questo ha detto il Presidente del Consiglio e poi ci sono da trovare risorse aggiuntive
12:35per gli stipendi della sanità e del pubblico impiego. Si riparla dopo tanto tempo di ritocco
12:41alla legge Fornero e da questo punto di vista un ragionamento che è in atto è inserire un
12:48possibile ritiro anticipato a 64 anni, vedremo eventualmente con quali ripercussioni e tagli.
12:55Poi, e qui usiamo una battuta di Salvini, bisognerebbe arrivare a punire i collezionisti
13:02di bonus, sostanzialmente si dice dalle parti della Lega che questi bonus vanno a premiare
13:07sempre le stesse persone, si sottintende persone che non ne avrebbero diritto e i pensionati,
13:15le famiglie, i single invece non ne usufruiscono e quindi ci sono 50 bonus attualmente che sono
13:22nel merino anche della politica.
13:25Scusa, ma quanti sono i bonus se dovessimo fare il calco? Perché è anche ridicolo poi
13:28certi versi, perché se i bonus sono 1000, non vale fine, no?
13:32Ma infatti bisogna vedere, perché sono bonus a geometria variabile, nel senso che intervengono
13:36a secondo del livello di ISEE e spesso fungono, perché questa è una cosa un po' strana,
13:44ma dobbiamo dirlo, si basa su autodichiarazioni, quindi su autocertificazioni e adesso non entriamo
13:52in un merito che potrebbe far pensare ad altri discorsi non strettamente economici, ma probabilmente
13:59ci sono fasce di popolazioni che usufruiscono di queste cose in modo non corretto.
14:04È un tema importante, è un tema importante sollevato dalla Lega, non è un tema importante.
14:09Assolutamente, il problema è come tante cose di cui parliamo sempre ogni settimana, è il
14:14controllo e quindi da questo punto di vista è complicato.
14:19Il ultimo capitolo, Claudio, se ci abbiamo un minuto ed è importante, è quello che riguarda
14:24il cosiddetto eco bonus. Noi sappiamo che attualmente fino alla fine dell'anno per il bonus
14:30delle ristrutturazioni edilizie c'è una fiscalità che consente una detrazione del 50% delle spese
14:37per le prime case e del 36% per le seconde. Dal 2027 rispettivamente dovrebbero calare
14:44al 36% e al 30%, però che succede? Succede che adesso dovrebbe arrivare questo regime agevolato
14:50derivante dai soldi UE per quello che riguarda l'energia e quindi si sta pensando che qualora
14:58nelle ristrutturazioni edilizie prevalessero i connotati di rigenerazione energetica, questa
15:04quota per le prime case potrebbe salire al 65%, molto importante perché riguarda infissi,
15:12pompe di calore, pannelli solari, cappotti termici e quindi è una misura che probabilmente
15:20potrebbe aiutare anche il rilancio di investimenti edilizi. Sappiamo che questo eco bonus ha attivato
15:27negli ultimi anni investimenti per oltre 3 miliardi e mezzo di Euro.
15:31Io ti ringrazio, mi sembra un focus molto importante, molto interessante, abbiamo anche analizzato
15:37ripeto una delle notizie decisive della settimana e abbiamo portato la palla in avanti a quello che
15:44ci aspetta in questi mesi in termini di configurazione dell'atto forse di politica economica
15:49più importante di un governo in un anno. Grazie a Giuliano Zopris.
15:58L'agroalimentare dell'Unione Europea continua a mostrare una bilancia commerciale positiva
16:03nonostante le tensioni sui mercati internazionali. Nei primi sei mesi del 2026, secondo il monitor
16:09Agri-Food Trade della Commissione Agricoltura UE, le esportazioni hanno raggiunto quota 117
16:15miliardi di euro, in calo del 2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, mentre le
16:22importazioni si sono fermate a 93 miliardi, meno 4%. Il saldo commerciale fa registrare una crescita
16:29di un miliardo e mezzo rispetto al 2025, anche grazie alla diminuzione dei prezzi del cacao. Tra i
16:35principali mercati di destinazione dell'export europeo si conferma al primo posto il Regno Unito,
16:41seguito dagli Stati Uniti e dalla Svizzera. Crescono invece le esportazioni verso l'Egitto,
16:46la Turchia e la Norvegia. Sul fronte dei prodotti brillano liquori, frutta fresca e aguscio,
16:52prodotti di origine animale e oli vegetali. Il vino è la quarta voce dell'export agroalimentare.
17:01Siamo arrivati nel nostro format all'intervista. A ritratto e con piacere saluto, è buono
17:07da trovarci qui nei nostri studi di Milano e Elio Catania. Benvenuto.
17:12Grazie.
17:12Abbiamo sempre le qualifiche per evitare di dire a memoria. Già l'ho fatto quando non ci
17:15ho avuto i giri mai dire a memoria le qualifiche, però ci provo. Presidente Serravalle, Milano
17:21tangenziale, S.P.A.
17:22Sento bene?
17:23Perfetto.
17:24Perfetto. Allora, quali sono i tratti autostradali e presidenti gestiti da Milano
17:27Serravalle, Milano tangenziale, S.P.A. e qual è il bacino di utenza? Così ci facciamo
17:32conoscere.
17:33Ci facciamo conoscere.
17:33Nel primo editoriale che ho fatto nel settembre 2021 ho detto, a differenza dei miei colleghi
17:38che fanno economia, sarò sempre chiaro. Niente acronimi, pochi anglicismi e concetti tradotti
17:45per tutti.
17:45Poche cose chiari per tutti.
17:46No, Milano Serravalle è uguale, poco o tante, ma chiari per tutti.
17:50Milano Serravalle e Milano tangenziale, il nome è molto lungo, però descrive in effetti
17:54il bacino di utenza e ciò che noi gestiamo. C'è una tratta autostradale che è appunto
17:59la A7 che è quella che va da Milano verso Genova fino a Serravalle e poi c'è tutto
18:03l'anello intorno a Milano delle varie tangenziali, la tangenziale est, la tangenziale ovest e la
18:08tangenziale nord. In totale sono 185 chilometri e devo dire che rappresentano un nodo straordinariamente
18:14rilevante e importante nel sistema autostradale italiano. Perché? Perché in effetti su questo
18:21bacino grava tutto il traffico di business, quindi degli affari, delle imprese di Milano,
18:26della Lombardia, devo dire del nord Italia e anche moltissimo traffico privato, perché
18:31sulle tangenziali moltissima gente, i pendolari che entrano e escono da Milano passano sulle
18:35nostre tangenziali. In più tra l'altro su questo nodo gravano due corridoi europei, che
18:41è un'altra cosa rilevante, il corridoio nord-sud e il corridoio west-ovest. Come tutti
18:45sanno, in Europa ci sono queste TEN, questi Trans European Network, sono una decina e due
18:51di questi passano proprio su questo nostro nodo. Quindi è un nodo strategicamente importante
18:56per la mobilità del nostro paese. Senta, chiamiamola adesso il Poiber codice
19:00di Milano Sarravalle. Allora, qual è oggi la principale sfida strategica per Milano Sarravalle
19:07e come state affrontando i cambiamenti della mobilità che qui in quattro anni di questa settimana
19:11abbiamo affrontato da tanti punti di vista. Allora, diremo la sostenibilità, le questioni
19:16industriali, la sostenibilità economica, ambientale e poi la visione appunto di come cambiano le
19:21comunicazioni nel nostro mondo. Il punto di fondo è questo, sulle nostre
19:25reti, 185 chilometri, passano ogni giorno 500 mila veicoli, di cui il 20% sono traffico
19:33pesante. Quindi abbiamo una densità di traffico per chilometro tra i più alti, certamente in
19:39Italia, per non dire in Europa. E questo ci pone già una sfida strategica, che è quella
19:44di cercare di aumentare la capacità di trasporto, soprattutto sulla tangenziale Ovest. Poi si
19:50inestrano invece delle priorità immediate su cui abbiamo lavorato, stiamo lavorando e
19:54lavoreremo nel prossimo futuro. La prima è quella di aumentare la qualità di servizio
20:01e questo come lo fai? In quattro caso utilizzando tecnologie, innestando più digitale, più tecnologie
20:08all'interno del nostro sistema, in modo tale che la gente possa avere un servizio migliore.
20:13Faccio un esempio banale. Stiamo utilizzando l'intelligenza artificiale per modellare, cioè
20:18per utilizzare dei modelli matematici che ti permettono di dire qual è la velocità media
20:22ottimale per evitare che si creino delle code. Questo lo facciamo con tecnologia. Abbiamo
20:29installato 200 telecamere intelligenti lungo la rete che ci dicono quante macchine stanno
20:34passando, qual è la velocità media e utilizzando dei modelli arriveremo a capire che se invece
20:39di andare a 80 all'ora vai a 65 all'ora, la probabilità che ti si crei una coda, il
20:44famoso
20:45effetto elastico che spesso noi troviamo in autostrada, troviamo una coda e poi alla fine
20:49la coda non c'è niente, è soltanto il traffico. Questo è un esempio di come la tecnologia può
20:55utilizzare a far scorrere di più il traffico. Ancora di più utilizziamo queste telecamere
21:00per evitare che ci sia qualche sbadato che torni indietro. Ci sono le persone che per
21:07tanti motivi fanno una retromarcia all'interno dell'autostrada, quelli che vanno contro mano.
21:12Questi sono elementi di sicurezza. Utilizziamo le tecnologie ad esempio per, tecnologia dei
21:18droni, i droni li utilizziamo per monitorare il traffico sulla tangenziale verso giù, verso
21:23Serravalle, per cercare di intervenire subito lì dove c'è una coda, dove c'è un incidente
21:27e trasmettere le informazioni al centro di controllo per poter prendere tutte e quante
21:32le informazioni necessarie. Utilizziamo le tecnologie ad esempio per monitorare i manufatti,
21:37i viadotti. Una volta si mettevano dei sensori, andavano degli operatori a fare la fotografia
21:42per vedere i sensori, cosa ti dicevano. Adesso grazie ai sensori più l'intelligenza artificiale
21:48e più i droni riesci ad avere una, quello che si chiama il digital twin, il gemello
21:52digitale di questi portati. Questo per dirti cosa? Per dire ai nostri utenti, ai nostri
21:57ascoltatori, per dire che oggi con le tecnologie puoi dare certamente una manutenzione predittiva
22:03migliore, un servizio migliore alla fine ai nostri utenti. E poi c'è il tema della sicurezza
22:07che indubbiamente è il primario di tutto. È un grosso, una grossa parte dei nostri investimenti
22:13dei prossimi 4 anni, sono proprio legati al potenziamento della sicurezza, soprattutto
22:20nei guardrail della nostra tangenziale est che vogliamo ammodernare, più tutta una serie
22:25di infrastrutture sull'illuminazione più moderna, tutta una serie di iniziative che
22:30puntano alla sicurezza. Questi sono i fattori fondamentali di medio periodo e immediato.
22:34Andiamo ad un altro concetto che in parte c'è sempre, diciamo lo fate lì, ma adesso
22:38lo voglio mettere in luce in questa domanda. Competitività, infrastrutture oggi sono competitività.
22:45Io mi ricordo di un convegno un po' di anni fa, perché faccio anche il moderatore, come
22:48quarto lavoro, quinto, se vuoi farlo diventare il primo che si guadagna bene. Però al di là
22:53di questo, andare ai convegni serve anche a sentire delle cose da persone più preparate
22:58di te che dicono delle cose importanti e ti rimangono se vuoi. Quindi io devo questa metafora
23:02dell'arancia che parte contemporaneamente da Sicilia e da Valencia. Poi dopo adesso noi
23:07vediamo la discussione sul ponte oggi, però l'arancia buona della Sicilia, l'arancia buona
23:14della Spagna, quella Spagna arriva sul mercato tedesco un giorno prima. Ancora non mi ricordo
23:17questo viaggio dell'arancia, minimalista. Indicativo. L'arancia che viaggia. Le infrastrutture oggi
23:23sono competitività economica. Allora come lo affrontate? Qual è il gap rispetto al resto
23:31d'Europa? C'è un gap che dobbiamo fare. Ci dobbiamo colmare. Quando io mi occupavo
23:37di Ferrovia dello Stato una quindicina di anni fa, mi ricordo attivare uno studio per
23:41vedere quanto costava l'economia italiana questo gap infrastrutturale e vennero fuori
23:46cifre importanti. Poi la cifra può essere più o meno esatta, ma è l'ordine di grandezza
23:50che emerge. Venneva fuori un costo di 30-40 miliardi, cioè perdevamo 30-40 miliardi, stiamo
23:58parlando quindi all'1% del nostro PIL proprio in mancanza di infrastrutture. Quando parliamo
24:05di mancanza di infrastrutture, in realtà stiamo parlando in efficienza del sistema logistico
24:09nel suo complesso, quindi parliamo di come le ferrovie comunicano poi con le autostrade,
24:14come le autostrade comunicano con i centri logistici, se ci sono centri logistici sufficienti, i sistemi
24:20portuali, quindi dire che oggi il sistema infrastrutturale è un elemento diretto, impatta
24:26la competitività è assolutamente corretto, è assolutamente vero. A livello comunitario
24:30le stime che oggi si fanno e che mancano per dare al sistema infrastrutturale autostradale
24:37europeo qualcosa come 850 miliardi di Euro, sono stati stanziati 85, quindi un decimo, quindi
24:47non c'è dubbio che c'è una consapevolezza e bisogna fare molto, parlo dei prossimi
24:5015 anni, nello stesso tempo le risorse oggi non ci sono. Se scendo in Italia, le stime
24:56che noi facciamo per dare al sistema infrastrutturale nostro quel livello di competitività sufficiente
25:02per servire alle imprese, per servire ai cittadini, per collegare i vari punti come noi vorremmo,
25:08stiamo parlando di qualcosa come 500 miliardi di Euro da spendere nei prossimi 15 anni.
25:15dividi per 15 e viene fuori l'esigenza annuale, quindi il pubblico da solo non ce la farà
25:21mai, bisogna trovare delle maniere attraverso scenariati, attraverso progetti finanzi per
25:26poter fare tutto questo. Quindi il tema della competitività è fondamentale e tra l'altro
25:30quando parliamo di competitività, vedi ci sono delle cose che potremmo fare anche subito
25:34e io oggi prendo i vari sistemi, il sistema aeroportuale, il sistema fieristico, il sistema
25:39autostradale, il sistema ferroviario, se tu li prendi uno per uno, ciascuno di questi
25:44sistemi ha tantissime cose positive, ha molte informazioni, ha molti dati, già la interoperabilità,
25:52cioè il mettere in collegamento tutti quanti questi elementi potrebbe dare una risposta
25:56fortissima. Questo è un esercizio che stiamo facendo qui in Lombardia proprio, tu pensa a
26:01uno che atterra all'inate e che deve andare in fiera, prova a immaginare se tu lo prendessi
26:07per mano da un punto di vista informativo e gli dici quale metropolitana prendere, il
26:11biglietto magari è già predisposto e poi lo metti su un taxi e poi lo porti lì, puoi
26:17fare tantissimo già mettendo insieme, quindi l'interoperabilità è uno dei grandi punti
26:23di attacco per dare al sistema infrastrutturale quel livello di competitività di cui si ha
26:29bisogno. Allora, cosa sono, me lo dica velocemente
26:32che al tempo guardi mancano 5 minuti e mancano ancora le domande, cosa sono i TNT?
26:39I TNT sono i Trans European Network che sono i sistemi di trasporto europei.
26:43Meglio è andato veloce, lo dica meglio, promesso la chiarezza, sono le?
26:47Trans European Network, ci sono le reti che attraversano l'Europa, ci sono questi corridoi
26:52che tagliano l'Europa in tutte le dimensioni, verticali e risultati, in Italia ne passano
26:58due che guarda caso passano nella nostra infrastruttura e sono delle cose molto importanti, perché
27:04se questi ragionamenti che sto facendo per l'Italia valgono, valgono ancora di più per
27:09tutta quanta l'Europa. Devo dire che la Commissione Europea ha già consapevolezza di questo perché
27:15ha fatto questo investimento sulle TNT, ha voluto dare questa dimensione transnazionale sul
27:21tema delle infrastrutture, come dicevo prima, le risorse che vengono allocate a questo progetto
27:27non sono quelle necessarie.
27:29Ma c'è un'altra dimensione che mi sembra importante mettere in evidenza qui, come stiamo
27:34vedendo a livello europeo lo stesso problema sulle autostrade, sulle infrastrutture, questi
27:40corridoi, lo stesso problema che vediamo sugli altri aspetti politici dell'Europa, che non
27:44si mettono mai d'accordo sulle cose da fare, ideologicamente il progetto nasce, lo
27:50si vede, poi l'esecuzione, quello che conta oggi è l'execution e fare avvenire le cose,
27:55non è coerente, perché? Perché prevalgono spesso delle esigenze nazionali e quindi il
28:00sistema tedesco non parla con il sistema austriaco e poi il sistema austriaco non parla con il
28:04sistema italiano e quindi si indebolisce questa capacità di mettere insieme tutti quanti i vari
28:09sistemi, pensi ai sistemi trasportistici ferroviari dove certi standard sono diversi da un paese
28:14all'altro, quindi detto questo è un sistema fondamentale e il sistema nervoso, fatemi dire,
28:21dell'Europa, giustissima la scelta, io fu al suo tempo responsabile del corridoio 10,
28:26quindi devo dire l'idea è molto giusta, dovremmo cambiare anche qui passo sull'esecuzione
28:31per farlo diventare...
28:32Ecco, noi ci occupiamo molto di Europa, come sa, ci sono sempre le notizie economiche dell'Europa,
28:36per scelte editoriali del direttore di protezione ho già da tanti anni, in questo settimanale,
28:41ma io uno dei format che faccio per questa agenzia, primo piano l'ho portato proprio a Bruxelles
28:45una volta al mese, tornerò ora il 30, negli studi che ci mette a disposizione l'Unione
28:49Europea per raccontare l'Europa ai cittadini e anche molto spesso che le scelte vengono fatte
28:55ormai a livello o ci chiediamo o non ci chiediamo, però qualche volta le cose belle poi non funzionano,
29:00allora questo ritardo diciamo così europeo nell'integrazione autostradale, perché di integrazione si tratta
29:07quando si parla di sovranazionalità e quindi interoperabilità dei sistemi, no?
29:12Poi io interoperabilità è una prova che le consiglio di cancellare, però va bene, dai la teniamo.
29:18Operare in modo comune uno colore.
29:20Mi piace, la teniamo.
29:21Va bene, però abbiamo fatto spiegare al pubblico oggi come funziona il mondo, no?
29:25Che è tutto integrato, è tutto interdipendente e in qualsiasi campo ne lo affrontiamo.
29:30E proprio questo ritardo che danni produce ai cittadini? Qual è l'impatto ai cittadini?
29:35Lo produce perché? Perché alla fine, ripeto, per passare da un sistema autostradale a un altro,
29:41spesso i sistemi di controllo di pagamenti sono diversi, hai delle regole…
29:48Perché loro hanno le mette a posto queste cose?
29:50Ma per i motivi che dicevo prima, noi partecipiamo moltissimo a questi tavoli di lavoro congiunti
29:54e tutti i tecnici sono tutti d'accordo, dopodiché escono ognuno, torna a casa e fa le cose che faceva
29:58prima.
29:59C'è un po' questa sindrome della, noi abbiamo fatto sempre così e continuiamo a fare sempre in questo modo.
30:04Quindi c'è bisogno, questo è uno di quei temi, di quei pochi temi, se allarghiamo il tema dell'Europa,
30:09di cui c'è bisogno veramente di una leadership politica forte, una governance forte europea che dice
30:15queste sono le risorse, qui si fa così, abbiamo scelto questo, voi dateci i vostri input,
30:21dopodiché si fa così, le risorse vengono spese in questo modo, basta, gli altri si allineano,
30:25se aspettiamo che ognuno dà la sua idea e poi c'è un'unanimità nella decisione, non arriviamo da nessuna
30:33parte.
30:34Poi alla fine l'effetto è quello che dicevo prima, sulla competitività, stiamo facendo pagare alle imprese un costo in
30:40più,
30:40stiamo facendo pagare ai cittadini un costo in più per muoversi da una parte all'altra,
30:44cioè non stiamo dando quella grande, non stiamo facendo esprimere quel valore a questa dimensione europea,
30:50non stiamo utilizzando la scala europea come dovremmo e come vorremmo, questo è un po' l'effetto netto di questo.
30:56Senta per fare un po' una sintesi di temi che hai già toccato, io ho già usato la parola sostenibilità
31:01ambientale,
31:02che è un must oggi della nostra epoca, anche giusto, io sono uno critico e dico la nostra sostenibilità ovunque,
31:07a tavola, nel calcio, anche nei rapporti amorosi, infatti molti sono insostenibili nei rapporti amorosi,
31:14e io ho letto comunque la ragione, insostenibilità dell'essere, no?
31:18Poi la transizione energetica, quindi allora la sostenibilità ambientale,
31:22transizione energetica è un'altra massa di discussione importante della nostra,
31:25stai, finiamo in Europa, non la finiamo più, se vogliamo dire che stiamo qua fino a domani mattina,
31:30però un tema importante è l'infrastruttura, com'è cambiato il rapporto?
31:35Questi elementi oramai che sono diventati come dei pilastri di ogni nostro ragione?
31:39Interconnessi anche questo, tutti interconnessi, quindi al di là delle ideologie,
31:42se le date della nostra conversazione, se le date che sono state messe, non mi interessa,
31:48la cosa importante è che tutto quello che noi stiamo facendo oggi ovviamente
31:52deve un po' essere anche nella logica della sostenibilità.
31:54Innanzitutto tutti i costi nostri sono tutti costi sostenibili,
31:59dal punto di vista proprio di generazione, di rinnovabili,
32:02tutta l'energia che noi consumiamo è tutta quanta energia rinnovabile.
32:05Questa è la prima cosa.
32:06Un'altra cosa per dare un grande servizio di sostenibilità ambientale
32:10e far camminare le macchine in maniera molto più fluida,
32:13ecco quindi tutti quanti i progetti che vi dicevo prima,
32:15di ottimizzazione del flusso dei veicoli.
32:18L'altra cosa è quella per esempio di utilizzare dei materiali
32:22che sono meno inquinanti.
32:25Oggi ci sono degli asfalti, quando tu gli fai il manto stradale
32:28puoi utilizzare degli asfalti che inquinano meno rispetto a prima,
32:31perché sono tutti risultati di ricerche tali per cui sono meno inquinanti rispetto a prima.
32:37Molto riciclo, economia circolare, utilizzo di economia circolare
32:42in tutto quello che noi produciamo, facciamo o scartiamo.
32:44E da ultimo anche utilizzi di vettori innovativi, l'idrogeno ad esempio.
32:49Uso l'idrogeno perché siamo primi in Italia e tra i primi in Europa.
32:53Abbiamo finito di installare cinque stazioni di rifornimento di idrogeno nella nostra rete,
32:58due sulla tangenziale est, una sulla tangenziale ovest e due verso sud e verso Genova,
33:05per il rifornimento di idrogeno.
33:07Oggi in Europa girano 6 mila camion a idrogeno, quindi non sono tanti.
33:10Però questo è un vettore che il futuro prevede che possa essere utilizzato molto di più,
33:16perché è comparabile, competitivo con gli altri vettori energetici come il gasolio
33:21piuttosto che lo stesso elettrico.
33:24Quindi abbiamo deciso, anche perché non eravamo all'altezza dell'Europa,
33:28in Europa ci sono 200-300 stazioni già di rifornimento di idrogeno
33:31e nei corridoi TEN di cui lei parlava prima,
33:34i camion che vengono dalla Germania e vogliono andare a caricare a Genova un container,
33:38si riforniscono di idrogeno in Germania, si riforniscono di idrogeno in Austria,
33:41arrivati in Italia, non sapevano dove andare.
33:43Quindi abbiamo fatto questo investimento, 50 milioni con i soldi europei,
33:47con i soldi italiani, sono pienamente funzionanti, sono operative.
33:51Dicevano come passano pochi camion, per adesso passano pochi camion,
33:55però è importantissimo, questo è uno di quei business dove l'offerta genera domanda,
33:59se non c'è la stazione di fornimento nessuno ti compra il camion.
34:02Quindi per dirle che il fattore sostenibilità per noi è una dimensione importante
34:09che si concretizza poi in tutti quanti questi aspetti e su questo vogliamo avere tiro lungo.
34:15Noi come Paese su queste cose dobbiamo avere tiro lungo,
34:19perché tutto ciò che oggi sembra non necessario tra 10 anni può diventare assolutamente rilevante
34:24e non dovremmo cadere nella sindrome, mannaggia, ma perché non ci abbiamo pensato prima?
34:28E in tanti casi ci sta capitando.
34:31Senta, ultima domanda, lei ha parlato già del rapporto fra pubblico e privato,
34:35anche lì oggi siamo in integrazione che non deve più tenere conto di alcune steccate ideologici dal Novecento,
34:40siamo nel ventunesimo secolo, dobbiamo cambiare modello, ma non solo appunto nel reperito di soldi,
34:47nella sostenibilità o nella tra virgolette sponsorizzazione multiple di un progetto,
34:51ma anche nel dialogo secondo me. Allora come è cambiato, quanto è importante il coordinamento tra società autostradale
34:59e istituzioni per realizzare le nuove strutture?
35:02Io sono chiaro, società e istituzioni.
35:05È chiarissimo, è fondamentale, è una domanda tra l'altro molto puntuale, molto giusta,
35:09è fondamentale perché in effetti oggi tu non puoi fare una grande infrastruttura,
35:12non puoi fare la quarta e quinta corsia in tangenziale ovest se non hai un dialogo costante e continuo con
35:17i territori,
35:18quindi con i territori, parliamo con il territorio lombardo piuttosto che con le strutture istituzionali,
35:23regionali e nazionali e devo dire che su questo c'è un dialogo molto costruttivo,
35:28molto fattivo, molto continuo, questo è un qualcosa che si costruisce insieme.
35:34Certo, se lei mi chiede, sei contento di come stanno andando le cose?
35:37Ovviamente tante cose ripeto, lo dico io, si potrebbe fare di più in termini di velocità
35:43con cui certe decisioni vengono prese, ma questo lo dico come uomo di mercato,
35:48come privato che gestisce società, per cui per me i tempi di realizzazione sono tempi fondamentali,
35:56ma devo dire che il rapporto in questo momento, perlomeno sul nostro settore lavoro stradale,
35:59è un rapporto positivo, l'unica cosa è la velocità con cui si arriva a delle decisioni,
36:06a delle approvazioni, ecco questo, le varie autority, perché poi nell'autosistema ci sono tante autority
36:11che entro il gioco, l'autorità di regolazione dei trasporti, c'è il ministero, c'è l'ANAC.
36:16Ci sono per la semplificazione.
36:18Ecco, potremmo semplificare e dobbiamo semplificare, nell'interesse collettivo, i tempi sono cruciali,
36:24quarta e quinta corsia, noi vorremmo far partire i lavori domani, perché?
36:28Perché non ce la fa più il sistema a sostenere il traffico di merci e quindi il tempo in questo
36:34momento
36:34è invariabile e critica, questo lo sappiamo, lo abbiamo detto 100 volte e come si traduce?
36:38Semplificazione.
36:40Io la ringrazio per questa bella intervista, è stato molto semplice, molto chiaro e direi anche
36:45molto profondo nell'analizzare poi non solo il focus su quello che uno fa nell'immediato
36:51ma nell'allargarlo, quelle che sono le condizioni politiche del modo di vivere della nostra
36:57epoca, quindi nessun coso che sono interesse, perché la mobilità e le infrastrutture riguardo
37:02tutti, le aziende e i cittadini sono veramente un elemento essenziale, io dico anche di una
37:06democrazia, quando si fa l'analisi dei diritti, oltre quello al lavoro, alla salute, la libertà
37:11che è il primo, c'è il diritto alla mobilità, che è una parte della democrazia, che deve
37:16essere una cosa concessa a tutti nelle stesse condizioni, siete d'accordo con me?
37:21Assolutamente vero, fattore di competitività, di servizio e di qualità di vita.
37:25Grazie a Elio Catania, presidente di Milano Serravalle e Milano Tangenziale S.P.A.
37:32Le auguro, come faccio a molti manager, un buon lavoro nell'interesse di tutti, ci vediamo
37:36insieme, se a voglia, visto che abbiamo parlato tanto di tecnologia, noi abbiamo ogni settimana
37:41una sorta di TG delle novità del mondo del Tec, lo vediamo insieme?
37:45Volentierissimo, mi interessa molto il tema delle tecnologie.
37:51L'intelligenza artificiale entra sempre di più nelle imprese italiane e si avvicina
37:56alla soglia di un'azienda su cinque. È quanto emerge da uno studio di Union Camere realizzato
38:02in collaborazione con Dintec che fotografa la diffusione delle soluzioni di AI nel sistema
38:08produttivo. Tra il 2024 e il 2025 la quota di imprese che dichiara di utilizzare soluzioni
38:15di intelligenza artificiale è passata dal 13% al 19,5%. In un solo anno, quindi, l'utilizzo
38:23della tecnologia ha registrato una crescita di oltre sei punti percentuali. L'analisi di
38:29Union Camere si basa su oltre 20.000 rilevazioni effettuate negli ultimi due anni attraverso
38:35lo strumento di assessment utilizzato dai punti in presa digitale delle camere di commercio.
38:40I dati indicano un consolidamento dell'utilizzo dell'intelligenza artificiale nel sistema produttivo
38:46italiano. La diffusione della tecnologia, però, non procede allo stesso ritmo in tutti
38:51i settori. Secondo lo studio, infatti, il livello di adozione è fortemente condizionato
38:57dalla maturità digitale delle imprese e dalle loro capacità organizzative.
39:05E' tutto per questa ricchissima puntata di Italpress Economy, come sempre, tutte le notizie,
39:11approfondimenti, ospiti, quello che c'è da sapere dopo sette giorni di economia e politica
39:18economica in Italia, in Europa e nel mondo. Grazie per essere stati con noi e ci rivediamo
39:24venerdì prossimo. Arrivederci.
39:27Grazie.
39:29Grazie.
39:33Grazie.
39:34Grazie.
39:35Grazie.
Commenti

Consigliato