Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 3 minuti fa
In occasione della 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica e della rassegna “Venezia26” di Giffoni Innovation Hub, è stato presentato "Il mio nuovo mondo”, il docufilm scritto e diretto da Donatella Romani e Roberto Amato e prodotto da Telomero Produzioni con il contributo non condizionante di Chiesi Italia. Articolato in sei capitoli, intreccia le esperienze di persone che convivono con broncopneumopatia cronica ostruttiva, asma grave, malattia di Fabry ed epidermolisi bollosa.

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:04Il mio nuovo mondo, il docufilm scritto e diretto da Donatella Romani e Roberto Amato e prodotto da
00:10Telomero Produzioni, con il contributo non condizionante di Chiesitalia, è stato presentato
00:16a Lido di Venezia in occasione dell'83esima mostra internazionale d'arte cinematografica
00:21e della rassegna Venezia 26 di Giffoni Innovation Hub. Vengono raccontate le esperienze di persone
00:28che convivono con broncopneumopatia cronica ostruttiva, asma grave, malattia di fabbri ed
00:34epidermolisi bollosa, intrecciate con le testimonianze di caregiver, clinici e associazioni pazienti.
00:40Il mio nuovo mondo ci dimostra quanto la patologia impatta sulla qualità di vita dei pazienti,
00:47ma ci dimostra anche un'altra cosa molto importante, che per avere un percorso ben strutturato è
00:54importante andare oltre la dimensione clinica e lavorare su quella che è la qualità di vita
01:00dei pazienti e della qualità di vita di tutti gli stakeholder che combattono la patologia
01:06insieme al paziente. Per fare questo è necessario l'ascolto, capire quali sono i bisogni e riteniamo
01:15che questo progetto sia molto importante per Chiesitalia perché abbiamo l'opportunità di
01:20sensibilizzare su queste tematiche non solo l'opinione pubblica ma le istituzioni che possono
01:26intervenire per facilitare il percorso di cura dei pazienti. In occasione della proiezione si è
01:33tenuta anche una tavola rotonda articolata in due panel dedicati alle patologie respiratorie e
01:38alla malattia rare, con la partecipazione di clinici e rappresentanti delle associazioni pazienti.
01:43L'approccio multidisciplinare nella malattia di Anderson Fabry è fondamentale perché permette di
01:48monitorare l'andamento della patologia e permettere un accesso alle terapie nel momento in cui sono
01:53indicate. È però importante che sia ben organizzata, che sia effettuata nei centri di riferimento
01:59specializzati e con l'obiettivo di ridurre il più possibile, ottimizzare i tempi di accesso in ospedale.
02:08Si sono toccati temi che riguardano i bisogni dei pazienti, anche di quelli più piccoli e delle loro
02:13famiglie. La scuola è un contesto importantissimo perché è uno dei primi contesti sociali dove la
02:21famiglia deve lasciare il minore e non può più controllare o comunque gestire in prima persona
02:30un'eventuale crisi respiratoria asmatica. Questo ovviamente crea tantissima preoccupazione,
02:38tantissima ansia e la necessità di poter garantire al bambino e anche alla famiglia che chi accoglierà
02:48questo minore a scuola sarà in grado di prestare attenzione e le prime cure in caso di crisi
02:56respiratoria. L'epidermolisi bollosa è una malattia che per via delle sue caratteristiche
03:01colpisce anche sotto l'aspetto psicologico. Durante tutto il percorso non c'è solo la sofferenza
03:06fisica ma c'è anche una sofferenza mentale, c'è una sofferenza psichica che coinvolge l'aspetto
03:16personale, il non saper cosa fare, il non saper come aiutare e soprattutto per i genitori piuttosto
03:25che i fratelli o le sorelle di questi pazienti come essere di risorsa nei confronti del proprio figlio,
03:35figlia o fratello e sorella. L'iniziativa si inserisce nel percorso con cui Chiesi Italia promuove
03:42una cultura della salute fondata sull'ascolto e sulla collaborazione tra gli attori del sistema
03:46salute riconoscendo il valore delle esperienze dei pazienti e delle loro famiglie come parte
03:51integrante della cura. Ho comunque fatto un percorso introspettivo personale dove ho dovuto
03:58suddividere cosa riuscivo a fare normalmente e cosa la malattia mi toglieva e comunque non
04:04riuscivo a fare alla perfezione e tra una di queste cose era comunque lo sport, una cosa
04:11con cui sono cresciuto, che ho imparato ad accettare e comunque adesso vado comunque in
04:17palestra e sono comunque contento di quello che sono riuscito a fare, quello sport.
Commenti

Consigliato