Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 2 giorni fa
"Negli anni l'Italia ha messo in piedi un impianto di distribuzione e di controllo estremamente fluido e d'avanguardia, anche nella protezione dei consumatori. Le categorie di prodotto, comprese quelle nuove, sono ben definite e danno l'opportunità a tutti di conoscere bene ciò che viene consumato secondo regole chiare. L'ipotesi di una equiparazione europea con le sigarette tradizionali rischia di mettere in pericolo questa filiera d'eccellenza, con un impatto stimato fino a 7,5 miliardi di euro e 85 mila posti di lavoro a rischio entro il 2030". Lo ha detto Pasquale Frega, presidente e amministratore delegato di Philip Morris Italia, a margine della presentazione del 'Rapporto sulla distribuzione dei prodotti da fumo e non da fumo 2026' all'Auditorium Ara Pacis di Roma.

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:03L'Italia ha messo negli anni in piedi un impianto di distribuzione e di controllo
00:09estremamente robusto e all'avanguardia anche nella protezione dei consumatori.
00:14Oggi non solo la distribuzione è fatta in 50.000 tabaccherie,
00:18c'è un controllo importante sull'illecito che è il più basso a livello mondiale
00:22e le categorie di prodotto, comprese quelle nuove, sono ben definite
00:26dando quindi l'opportunità a tutti di conoscere bene i prodotti che vengono consumati
00:32secondo delle regole certe e chiare a beneficio di tutti.
00:36Esistono due elementi importanti, il primo che è quello che riguarda la differenza tra questi prodotti,
00:42il secondo aspetto riguarda il modello che è stato costruito in Italia
00:46che è basato su una collaborazione importante con il mondo agricolo,
00:50con 8.000 piccole e medie imprese e con un export di 8-2 miliardi verso l'estero
00:57di produzione di prodotti senza combustione.
01:00Queste regole che vorrebbero equiparare i prodotti di combustione e i prodotti senza combustione
01:06corrono il rischio di mettere in pericolo questa importante filiera
01:10e un recente studio italiano ha dimostrato come nel 2030 questo rischierebbe di avere un impatto
01:16di circa 7 miliardi e mezzo sul prodotto interno lordo e circa 85.000 posti di lavoro persi.
Commenti

Consigliato