00:04Abbiamo scelto di dedicare questa giornata dell'etica del 2026 al tema della guerra perché
00:09purtroppo ci siamo resi conto che è un tema di grandissima attualità e quindi interessa
00:15tutti quanti noi, non solo come cittadini, come oncologi e in generale come comunità,
00:20indipendentemente da quanto lontane siano le guerre di cui stiamo parlando. Nei lavori di
00:26queste giornate dell'etica stiamo discutendo del fatto che siamo tutti coinvolti per le
00:32implicazioni delle guerre, implicazioni che sono immediate in alcuni casi e sono invece
00:38anche a distanza di molto tempo purtroppo come conseguenze negative in altri casi. Ma io se
00:44posso essere provocatorio direi anche se pensassimo che tutto quello che succede nei paesi in guerra
00:50non ci coinvolge dovremmo comunque, avremmo il dovere etico e morale di dedicare attenzione
00:56a questo argomento e anche una sorta di scientifiche come IOM ha il dovere come sta facendo di stimolare
01:02l'attenzione e il dibattito su questo tema perché è appunto un dovere etico e un dovere
01:06morale, siamo tutti quanti diciamo colpiti da questi temi e la solidarietà deve trovare
01:14di nuovo spazio. Noi che siamo professionisti sanitari sappiamo quanto sia importante occuparsi
01:19degli altri e questo vale nella nostra attività clinica quotidiana ma vale anche appunto nello
01:24stimolare il dibattito scientifico, culturale e sociale su un tema così importante come la guerra.
01:30Stimolare il dibattito vuol dire pure sollecitare le istituzioni a fare qualcosa di concreto per
01:35chi sta soffrendo. In paesi in guerra come l'Ucraina, come la drammatica situazione che c'è in Palestina,
01:42molti cittadini stanno soffrendo non soltanto per le conseguenze della guerra in sé ma per la loro
01:47condizione di salute magari oncologica che non può essere adeguatamente gestita per colpa della
01:52situazione bellica e quindi tutta la comunità internazionale non può ignorare questo, non può
01:59abbassare l'attenzione su questo tema e noi nel nostro piccolo cerchiamo di stimolare a livello italiano
02:04innanzitutto ma anche poi internazionale il dibattito e l'aiuto concreto su questi temi.
02:11Adesso secondo i vostri dati ci sarebbero 5.000 cittadini a casa malati di tumore che sono in
02:18attesa di un'autorizzazione per uscire dalla striscia. Cosa farete? C'è un modo di aiuto concreto?
02:25Noi concretamente non possiamo fare altro che continuare a sollecitare sulla urgenza di aiuti in questo senso.
02:34Purtroppo la storia naturale delle malattie e dei tumori fa sì che purtroppo sia urgente gestire
02:39queste situazioni perché una persona che ha bisogno oggi poi tra un mese o da due mesi o tra sei
02:43mesi
02:44purtroppo non potrebbe non essere nella stessa situazione clinica di oggi e quindi piange il cuore
02:49pensando a quanti pazienti in quelle realtà siano in attesa anche di una diagnosi perché purtroppo
02:54la guerra ha bloccato anche le possibilità diagnostiche in molti casi e lo dico anche per aver
03:00visto alcuni, per aver discusso alcuni casi che chiedevano aiuto e che purtroppo sono rimasti
03:05bloccati in quella realtà. Quindi speriamo che ci possa essere un concreto aiuto indipendentemente
03:16dalla prosecuzione o meno del conflitto, ci possa essere un concreto aiuto per sollevare
03:21almeno alcune di queste situazioni e garantire un'assistenza sanitaria degna a chi ne ha bisogno.
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