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  • 15 minuti fa
NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) - Che America resterà dopo Donald Trump? E soprattutto, quanto del trumpismo sopravviverà allo stesso Trump? Sono alcune delle domande al centro di L’America che verrà. Dopo Trump, il nuovo libro di Viviana Mazza, corrispondente dagli Stati Uniti del Corriere della Sera, pubblicato da Bompiani e presentato all’Istituto Italiano di Cultura di New York.
Italpress ha intervistato la giornalista siciliana alla vigilia della presentazione newyorkese del volume, nel quale Mazza prova a guardare oltre l’attualità quotidiana della seconda presidenza Trump per interrogarsi sulla trasformazione più profonda degli Stati Uniti e sugli scenari che potrebbero aprirsi dopo la conclusione dell’attuale esperienza alla Casa Bianca.
Attraverso le testimonianze di esponenti della politica, della cultura e della società americana, Mazza racconta un Paese profondamente polarizzato e cerca di capire che cosa potrà accadere al movimento MAGA quando Trump non ne sarà più il leader, chi potrebbe raccoglierne l’eredità nel Partito Repubblicano e quale risposta sarà in grado di costruire il Partito Democratico. Nel libro trovano spazio anche le grandi questioni che stanno cambiando gli Stati Uniti: dall’immigrazione ai dazi, dal rapporto con gli alleati all’uso del potere esecutivo, fino all’intelligenza artificiale e alle nuove divisioni che attraversano la società americana.
Il punto di partenza è una domanda che va oltre Trump: se questi anni rappresentino una parentesi nella storia americana oppure l’inizio di una trasformazione destinata a durare anche dopo di lui.
Alla presentazione all’Istituto Italiano di Cultura, Mazza ha dialogato con James Fontanella-Khan, responsabile della sezione finanza statunitense del Financial Times, e con il direttore dell’Istituto Claudio Pagliara. Un confronto che, prendendo spunto dal libro, prova a delineare la direzione nella quale si sta muovendo la prima potenza mondiale.

xo9/sat/mca3
(video di Stefano Vaccara)

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Trascrizione
00:03Siamo all'Istituto di Cultura di New York con Viviana Mazza, corrispondente del Corriere della
00:09Sera, che ha appena pubblicato il libro L'America che verrà dopo Trump. Qui a presentare il libro
00:17con il direttore Claudio Pagliara. Allora, che America verrà dopo Trump secondo i personaggi,
00:2526 personaggi che hai intervistato? Ovviamente non c'è una risposta univoca perché è molto
00:32difficile profetizzare esattamente cosa succederà. Ci sono quelli che dicono che potrebbe essere
00:37un'America ancora più nazionalista e populista, ultranazionalista, ultrapopulista. Ci sono anche
00:43quelli che dicono magari invece torneremo ad un politico più moderato, un vero politico,
00:49qualcuno che fa saltare gli schemi come ha fatto Trump e magari questo politico moderato sarà
00:54anche un europeista, magari o comunque non sarà anti-europeista. Però in ogni caso
01:00anche quelli che ipotizzano questa seconda strada dicono che alcune cose del trumpismo
01:05non cambieranno. Il tema del protezionismo, il tema per esempio della difesa europea, del
01:10fatto che gli Stati Uniti vogliono che gli europei spendano di più per la propria difesa,
01:15certe cose sicuramente resteranno.
01:18Tu sei una giornalista che ha avuto anche il privilegio, diciamo così, di parlare direttamente
01:24con il presidente Trump più di una volta. Ma secondo lui, secondo te, quando risponde
01:30alle domande, risponde onestamente a quello che pensa in quel momento oppure anche lì recita?
01:38Risponde a quello che vuole che sia nei media, o quello che vuole che sia la sua, insomma,
01:44è la sua narrativa, la sua versione della realtà. E l'ho detto lui stesso alla scena dei corrispondenti
01:50della Casa Bianca che i media di solito riportano notizie negative su di lui e quindi ha pensato
01:56che magari parlando ogni tanto con alcuni di questi media potrebbe avere dei risultati
02:01per sé positivi. Però nel momento in cui non ce li ha abbiamo visto anche le reazioni
02:06perché per esempio proprio oggi c'è stata la notizia che Trump ha twittato, ha scritto
02:11su Truth, che la CNN, MS Now, due televisioni e il sito politico sono, a suo dire, banditi
02:19dalla Casa Bianca. Vedremo che cosa significa e in che modo questo poi si applica perché
02:24è tutt'altro che semplice fare una roba del genere e comunque in passato Trump, diciamo,
02:29non sempre ha avuto successo in questi tentativi di bandire i media dalla Casa Bianca.
02:33Però sicuramente c'è una volontà di far passare la sua narrazione attraverso anche
02:38queste telefonate. E torniamo al tuo libro, 26 personaggi. Ecco, c'è qualche personaggio
02:46che ha risposto a qualche domanda come proprio non ti aspettavi, cioè non ti aspettavi da
02:52quel personaggio? Sì, allora Marjorie Taylor Greene è questa deputata super trampiana, quindi
03:01una delle paladine del movimento maga che, questo non ci sorprende, l'abbiamo visto negli ultimi
03:07mesi chiaramente ha rotto con Trump. Ha rotto con Trump e ha dichiarato che Trump ha tradito
03:14alcune delle promesse, tante delle promesse che aveva fatto il movimento maga, tra cui
03:18quella di non fare più guerre all'estero, ma anche quella di rispettare per esempio i principi
03:22del movimento cosiddetto Maha, quello capeggiato sulla salute, capeggiato da Robert Kennedy, per
03:28esempio la lotta agli erbicidi. Trump non gliel'ha impedita e gliel'ha impedito di andare
03:32avanti su quel piano perché colpisce delle corporation oppure big tech. Ora Marjorie Taylor
03:37Greene fa questo ragionamento e in tanti modi e per tanti aspetti in realtà rispecchia quello
03:43che dice il Partito Democratico. Ora le hanno anche chiesto se intende adesso passare al
03:49Partito Democratico, ma lei ha detto no, non mi piace il Partito Democratico, non mi piace
03:52neanche quello repubblicano. Ed è interessante guardare a questa fetta di delusi da Trump all'interno
03:59del suo stesso movimento perché per alcuni aspetti i loro slogan, i loro temi anche,
04:03stanno diventando simili a quelli della sinistra più estrema che invece si oppone al Partito
04:08Democratico e che è una convergenza anche negli slogan per esempio sull'intelligenza
04:12artificiale ma anche su altri temi.
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