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  • 1 giorno fa
Donatella Chiari è tra i 1600 funzionari del processo, entrati in servizio con i fondi Pnrr e in attesa di stabilizzazione. Poco più di novemila precari, reclutati a partire dal 2021, sono stati assunti a tempo indeterminato nel giugno scorso. Resta tuttavia in bilico l'ultima tranche: un drappello di laureati in giurisprudenza o scienze politiche, spesso provvisti di master e del titolo di avvocati, con un bagaglio di competenze maturate nell'ultimo anno negli uffici giudiziari, lavorando a fianco dei giudici, redigendo bozze di sentenze, e negli uffici amministrativi. Sono giovani e meno giovani, di eta conlresa tra i 26 e i 45 anni. Circa 25 funzionari sono impiegati negli uffici giudiziari nel capoluogo toscano. Per questo con un presidio organizzato da FP Cgil davanti al Palazzo di Giustizia di Firenze, chiedono la proroga del contratto dei precari Pnrr finalizzata alla stabilizzazione dal 1 gennaio 2027. Donatella Chiari, 37 anni, campana di Caserta, laurea in giurisprudenza, master in scienze giuridiche ed economiche, una figlia di 5 anni, è entrata in servizio nel giugno 2025. «Per conciliare lavoro e maternita all'inizio ho fatto la pendolare: quattro giorni al palazzo di giustizia di Firenze e tre negli uffici giudiziari campani. Da qualche mese, lavoro per tre settimane a Caserta e una a Firenze, per far fronte alle esigenze della sezione specializzata dell'immigrazione. Spesso non riesco a seguire mia figlia come vorrei e sono costretta a delegare». La sua vita è come quella dell' equilibrista che cammina sul filo ma è determinata: «Non voglio rinunciare ne' al lavoro che mi piace ne' alla famiglia».

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Trascrizione
00:00La mia esperienza personale?
00:01Ci vengo a raccontare la mia esperienza personale, io sono stata assunta dal 30 giugno del 2025
00:06e all'inizio ho dovuto, purtroppo, ma ripeto, non mi è costato sacrificio perché questo lavoro è una cosa in
00:15cui credo,
00:16ho dovuto fare e svolgere un'attività lavorativa da pendolare, passando tre giorni presso il Tribunale di Firenze,
00:26dal lunedì al mercoledì e invece dal mercoledì alla domenica giù in Campania a Caserta.
00:32È stato molto molto difficile, non lo nego, per conciliare l'attività lavorativa con l'essere mamma,
00:39perché ho una bambina di 5 anni appunto, e grazie alla legge che me l'ha consentito e agli istituti
00:46di tutela
00:48alla generalità e agli uffici giudiziari che mi hanno supportato, sono riuscita a chiedere questo istituto di co-working
00:56che ha riuscito a svoltarmi la vita, poiché appunto io passo tre settimane al lavoro giù,
01:03presso un ufficio giudiziario ospitante e una settimana qui presso il Tribunale di Firenze in presenza.
01:10E questo è stato davvero un aiuto, un supporto fondamentale che mi ha permesso di continuare
01:17questa esperienza meravigliosa, perché ripeto, io credo in questo lavoro e mi ha concesso al tempo stesso
01:24di non lasciare questo lavoro e continuare a essere anche una mamma.
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