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  • 7 ore fa
"Grazie a medicina di precisione siamo oggi in grado di creare una profilazione genica e molecola del tumore del polmone non a piccole cellule e questo ha permesso in stadio precoce, di cambiare il trattamento adiuvante dei pazienti. Studio Adaura ha dimostraztone che aggiunta di questo farmaco è in grado di ritardare la progressione di malattia, e la sopravvivenza globale. L'aggirnamento a 8 anni presentato a Seoul al Congresso mondiale del tumore del polmone dice quindi che il vantaggio nel tempo continua ad aumentare indipendentemente dalla sospensione del trattamento"

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Trascrizione
00:03Negli ultimi 15 anni la medicina di previsione ha cambiato in modo sostanziale la gestione del
00:09tumore del polmone e per quanto riguarda il tumore del polmone non a piccole cellule in
00:14stadio locale quindi non metastatico avanzato sicuramente i progressi sono stati sostanziali
00:20ed importanti. Noi sappiamo che nel passato dopo una chirurgia radicale il trattamento
00:28chemioterapico è sempre stato alla base di quello che noi definiamo terapia adiuvante cioè una
00:32terapia di completamento volta a cercare di ridurre la ricadute ed aumentare la percentuale di guarigione
00:40quindi ad aggiungere un miglioramento rispetto alla sola chirurgia ma sappiamo altresì che questo
00:46tipo di trattamento quindi la chemioterapia con due farmaci platino e un farmaco di seconda
00:51di generazione ha pur sempre visto un limitato beneficio più o meno di un 5-6% nel lungo
00:57tempo. Questo chiaramente è cambiato grazie alla medicina di precisione che cos'è la medicina
01:03precisione? Siamo oggi in grado di creare una profilazione genetica e molecolare del tumore
01:10non a piccole cellule quindi i pazienti che ricevono un'adeguata diagnosi che hanno del
01:14tessuto considerato idoneo ricevono non solo una diagnosi istopatologica cioè guardiamo al
01:20microscopio grazie ai nostri patologi come sono fatte le cellule che colorazioni hanno per
01:24dargli un nome e un cognome ma fondamentalmente scendiamo in un'analisi di secondo livello
01:29volta a valutare quelle che sono delle alterazioni del DNA e dell'RNA della malattia delle alterazioni
01:36patogenetiche cioè che si sviluppano nel tempo non sono alterazioni o mutazioni che noi ereditiamo
01:41sull'asse familiare e all'interno di queste analisi che noi andiamo ad eseguire ad oggi abbiamo
01:49la possibilità di identificarne alcune che ci permettono di trovare quelli che sono dei
01:54biomarcatori predittivi di risposta cioè dei biomarcatori in grado di dirci che andando a
01:59utilizzare una terapia molecolare mirata possiamo ottenere dei vantaggi significativi non solo nella
02:05malattia metastatica ma anche nella malattia early quindi quella da operare quindi trattamento da fare
02:12prima o dopo l'operazione all'interno di un team multidisciplinare dove ad oggi i più grandi
02:18risultati sono stati ottenuti in quello che è il setting dei pazienti con tumore del polmone
02:23non a piccola cellule mutazioni di EGFR. Lo studio ad Aura è stato ed è uno studio storico per quanto
02:30riguarda i pazienti con tumore del polmone radicalmente operato precedentemente dal chirurgo
02:36e che poi dopo la chirurgia sono stati candidati a ricevere una terapia biologica. Lo studio ad Aura
02:42è stato il caposaldo di questo tipo di studi nel setting adiuvante perché prima di allora non avevamo
02:48studi con terapie biologiche terapia target. All'epoca i pazienti sono stati divisi in due
02:54gruppi un gruppo a ricevere al terapia con l'osimertini punibitore di EGFR di terza generazione il più avanzato
03:01che all'epoca era in commercio rispetto al placebo dopo la chemioterapia che era opzionale.
03:07I risultati che ad oggi portano una coda di un aggiornamento lungo del tempo hanno portato
03:13prima la conferma nel 2020 che l'aggiunta del trattamento adiuvante con osimettima era in grado
03:20di ritardare in modo significativo le progressioni, quella che in inglese chiamiamo disease free survival,
03:27quindi il tempo libero da progressione. Poi si è visto nell'aggiornamento successivo a circa tre anni
03:33che l'utilizzo dell'osimertini in questo setting era stato in grado anche di migliorare la sopravvivenza
03:39globale. Avevamo meno pazienti deceduti per questa patologia nel braccio che aveva utilizzato
03:46il farmaco osimertinib. Recentemente a Seula, al congresso mondiale del tumore del polmone
03:52a quale ho partecipato, sono stati presentati quelli di un aggiornamento a otto anni e l'aggiornamento
03:59a otto anni vede qualcosa di impressionante perché vede che il vantaggio nel tempo continua
04:04ad aumentare e continua ad aumentare confermando che indipendentemente dalla sospensione del trattamento
04:11che come da studio standard prevede l'utilizzo di osimertine per un massimo di tre anni, vede
04:17i pazienti migliorare il loro controllo e la loro sopravvivenza nel braccio candidato
04:22a ricevere osimerti. Questo è un qualcosa di significativo e importante per questo tipo
04:27di malattia che ad oggi affligge più o meno il 15% dei pazienti con tumori del polmone
04:34non a piccole cellule a livello globale. Quindi un passaggio importante, significativo
04:38che conferma che questa strategia continua a dare dei benefici e che cercheremo chiaramente
04:43di traslare anche su altri sottogruppi con la patologia polmonare.
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