00:03Stiamo vivendo una crisi climatica, abbiamo problemi di tipo ambientale con l'inquinamento,
00:15le zoonosi sono diventate una realtà e le malattie cronico-degenerative purtroppo sono
00:24un problema per la sanità pubblica perché spegniamo circa il 70% delle risorse per
00:31poterle trattare. Quindi è arrivato il momento che le società scientifiche debbano passare
00:36dalla teoria ai fatti, fare squadra, team, è arrivato il momento della cosiddetta wake
00:42up call, bisognerà lavorare insieme, abbattere i muri che ci separano, non lavorare più per
00:53silos e cercare di trovare un coordinamento tra le varie società scientifiche, ma in modo
01:01particolare bisogna trovare un coordinamento tra i professionisti della salute, mi riferisco
01:11agli specialisti, ai medici di medicina generale, ai veterinari e agli ambientalisti, bisogna
01:21fare il vero One Health. La FISM sta puntando su tre pillar, su tre assi portanti, il primo
01:31deve essere il linguaggio, dobbiamo imparare ad usare lo stesso linguaggio, bisogna sviluppare
01:38dei nuovi PDTA, dei PDTA multispecialistici, multidisciplinari dove il medico specialista insieme
01:48al medico di medicina generale, devono interloquire con i veterinari e gli ambientalisti, poi bisogna
01:57puntare molto sulla formazione, la formazione è fondamentale, quindi interfacciarsi con
02:05l'università, l'università deve prevedere delle nuove figure professionali che devono
02:11essere multidisciplinari, oggi abbiamo i corsi di laurea in medicina e in ingegneria, penso
02:17ad un corso di laurea in One Health dove tutti i vari attori coinvolti in questo percorso di
02:25crescita globale che deve portare alla sostenibilità debbano essere coinvolti e per questo abbiamo
02:31bisogno di formazione e di advocacy perché senza un advocacy, senza poi il contatto con
02:37le istituzioni, logicamente non si va da nessuna parte.
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