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TVTrascrizione
00:19Grazie a tutti
00:33Roads and Roots continua adesso con Alfonso Dolce che è presidente e amministratore delegato di Dolce Gabbana.
00:40Benvenuto, ben arrivato. Facciamo un applauso anche ad Alfonso Dolce.
00:46Grazie Andrea. Ciao Alfonso.
00:51Come gli altri protagonisti ha trovato anche un momento nella fase forse più intensa dell'anno.
00:57Anche per voi siete sotto sfilata. Quando sfilate? Sabato.
01:01Sabato. È tutto pronto o fino all'ultimo secondo?
01:03Sempre tutto pronto.
01:05Sempre tutto pronto.
01:06Non c'è mai un momento, quindi è sempre tutto pronto.
01:09Alfonso Dolce, da 41 anni con gli stilisti, ho letto anche in questi giorni, in un momento anche particolare.
01:16È stato un anno che ha portato qualche cambiamento, la carica di presidente, una riorganizzazione interna.
01:21Ma come arrivate a questa settimana della moda?
01:23Ma questa settimana della moda, oltre che da calendario, è arrivata con la solita energia e con tante riflessioni dei
01:29momenti sociali che stiamo tutti vivendo.
01:32È un momento sicuramente storico, particolare, ma anche di grande opportunità.
01:37Noi come Dolce Gabbana siamo orientati a vedere il mondo veramente a 360 gradi.
01:45Abbiamo fatto negli ultimi cinque anni un qualcosa di diverso di quello che è semplicemente il mondo della moda e
01:52del lusso.
01:52Abbiamo diversificato in maniera significativa anche in momenti estremamente difficili, durante il Covid, durante l'inizio della guerra della Russia
02:02e non per ultimo quello che abbiamo vissuto nell'ultimo anno.
02:06Quindi Dolce Gabbana ha riscritto un po' i suoi codici rimanendo coerenti alla sua storia, al suo DNA.
02:12Alfonso, e a che punto siete di questo viaggio che tu, come stavi spiegandoci, hai intrapreso già da tempo?
02:19Ora avete quattro verticalità aziendali che rappresentano insieme un sistema di lifestyle, un sistema esperienziale.
02:27Sì, assolutamente. Mentre prima era un disegno e un work in progress di una start-up, oggi possiamo dire che
02:33realmente siamo a una dimensione reale.
02:37Reale vuol dire che abbiamo concretizzato il terzo anno pieno dell'internalizzazione del mondo beauty.
02:45Una grande scommessa. Siamo stati forse un pochettino estremamente coraggiosi e anche magari commentati, ma oggi possiamo dire che avrà
02:54intrapreso una strada decisamente interessante.
02:57Siamo l'unico brand italiano che ha fatto questa scelta internamente e nel mondo siamo tre brand del mondo della
03:05moda.
03:06Chanel, Dior, Dolce & Gabbana. Questo non è tanto un valore economico o semplicemente un ulteriore asset interno, ma è
03:16una strategia di come un brand deve essere veramente lifestyle globale.
03:20E quando si parla di bellezza, sicuramente anche il mondo del beauty, il colore e la cura del corpo sono
03:27fondamentali per completare la parte esterna di un abito, di un outfit intero.
03:33E anche qui, Alfonso, avete lavorato sulla filiera italiana che è il vostro DNA.
03:38Assolutamente. Come un po' oggi emerso da alta gamma, dalle parole della Giovanna, l'Italia è fatta da grande e
03:47piccole e medie industrie.
03:49E il PIL di tutto ciò che abbraccia e contamina il mondo della bellezza forse non è solo il maggior
03:56PIL per l'Italia in termini di conto economico dello Stato italiano,
04:01ma è anche qualcosa che va altro, una pura e vera espressione culturale.
04:05Quando noi parliamo di bellezza, parliamo di stile di vita, non parliamo semplicemente di un prodotto,
04:10parliamo di radici culturali che hanno dei forti semi sui territori, nel cuore pulsante di famiglie, artigiani,
04:21come è stato evidenziato da Diego della Valle, che il territorio e l'artigianato sono due elementi fondamentali
04:28per costruire qualcosa che dura nel tempo. E così tanto vale, alla fine non è il prodotto fino a se
04:35stesso,
04:35ma è il manufatto, cioè l'amore e la passione che l'umano mette in un sistema produttivo.
04:41E quello diventa l'unica vera esperienza di stile di vita, è l'esperienza unica, autentica, indelebile,
04:49che rimane al consumatore italiano, ma ancora di più internazionale, che fa amare sempre di più il nostro Paese
04:55e sviluppa l'altra industry, che è quella dell'ospitalità o del completo walk-in che viviamo tutti i giorni.
05:02Alfonso, si apre la settimana della moda, si è appena chiusa quella del beauty,
05:06che è stata, per chiunque fosse a Milano, protagonista e le nuove generazioni.
05:10Allora la domanda è anche se il beauty per voi rappresenta anche un canale,
05:14oltre al fatto che è cresciuto in maniera importante, ma un canale di accesso, di relazione, di comunicazione
05:20con generazioni difficili da raggiungere, Z, Alfa, i più giovani, che invece da questo punto di vista
05:26hanno anche dei prezzi di accesso più vicini alla loro disponibilità.
05:30Sì, partirei un momento prima. Per noi è stata una strategia.
05:35Come ricordate bene abbiamo chiuso DNG nel 2012, quindi ormai una data molto lontana,
05:40ma in realtà ancora vicina quando si studiano i fenomeni sociali, i cambiamenti sociali di consumi in generale.
05:46Abbiamo fatto questa scelta per opportunità, ma anche per strategia.
05:52Strategia vuol dire che nella piramide del brand, dal basso all'alto,
05:56oggi per comunicare con un cliente giovane, moderno, e magari che è molto più volubile,
06:02che ha voglia di cambiare facilmente, di fare più esperienze,
06:05si fidelizza molto meno rispetto al passato, a un brand,
06:10quindi abbiamo ritenuto opportuno che la categoria del beauty, fragranza, make-up, skin care,
06:15potrebbe essere quel bridge corretto che permette di uscire da una massificazione di prodotto
06:23quando viene gestito in licenza e elevare l'esperienza, quindi massimizzarne l'esperienza culturale
06:30anche su quei prodotti da scaffale, come vengono volgalmente definiti i profumi.
06:36Questa è stata un'elaborazione non di poco conto di investimento economico,
06:41quindi di working capital, che magari ha generato un debito superiore apparentemente,
06:47ma in realtà è tutto un working capital che genera una prospettiva completamente diversa
06:53per quello che è il futuro del brand.
06:55Dialogare in questo segmento della piramide vuol dire uscire magari da un banale cappellino,
07:01cintura, t-shirt logato, denim, sneaker,
07:04che sono tutti prodotti estremamente significativi e importanti per il business,
07:08ma è aggiungere un altro linguaggio perché magari inizi a parlare con un cliente a 12, 13, 14 anni,
07:15con un lipstick, con un fondotinta, con una fragranza,
07:19cosa che magari nell'età del teenager tu hai un cliente completamente non fedele.
07:24Quindi è una strategia che si è portato dietro un modello di business,
07:27così come il mondo della casa, così come nel picco della piramide,
07:32da 15 anni continuiamo a investire con grande soddisfazione,
07:36e iniziamo ad avere dei ritorni importanti sul mondo del gioiello e dell'orologio.
07:40Quindi quello che era l'outfit, quindi un uomo, una donna in passerella,
07:45non è soltanto un abito, è realmente uno stile di vita italiano
07:49che è fatto da due grandi matrici.
07:52Una matrice è quella economica e l'altra è quella sociale.
07:56Noi abbiamo sempre privilegiato quella sociale perché senza un'emozione del fare,
08:02senza una capacità del fare, artigianato, per prima che diventa grande industria nei processi,
08:08da lì inizia una vera storia di un brand e di uno stile di vita.
08:12Il resto è solo prodotto e marketing.
08:16Alfonso, l'anno scorso durante il Milano Fashion Global Summit,
08:19quindi qui, ci avevi detto nuovi mercati a macchia di leopardo.
08:24Sì.
08:25Quali sono? Dove stai andando?
08:28Questa è un'altra storia che parte già da tempo.
08:32Magari faccio un cenno, tutti abbiamo vissuto con entusiasmo la globalizzazione,
08:38il momento delle definizioni dei paesi del BRICS.
08:41In realtà le grandi economie, se stiamo nel nostro settore,
08:46lasciamo stare tecnologia o altre industrie,
08:49in realtà non esistono più i veri grandi paesi.
08:52Dalla BRICS a oggi abbiamo visto che la Cina ha cambiato,
08:55ha preso una dimensione ed è cambiata.
08:57La Russia aveva preso una dimensione ed è cambiata.
09:00Il Brasile ha preso una strada che sta consolidando.
09:03L'India non è mai arrivata e via di seguito.
09:06Quando tu parli di alto di gamma,
09:08come ho detto prima, non si parla di un prodotto,
09:10si parla di una competenza e di una conoscenza culturale.
09:13E a quel punto si parla con un cliente
09:15che io ho definito in questa mia espressione
09:18a macchia di leopardo perché è il cliente che veramente ti sceglie
09:22se tu hai lavorato bene, se tu racconti una vera storia,
09:27se tu hai rispetto etico e costruisci una relazione.
09:30Quindi il ponte tra il brand e il cliente è molto più sottile
09:35quello che ci contamina e ci unisce
09:37perché è fatto da una vera relazione umana
09:40che viene ed emerge e viene consolidata
09:43dall'anima che c'è dentro il prodotto.
09:45Quell'anima è l'amore e la passione
09:47che viene premiata dal consumatore che ci sceglie.
09:50Quel consumatore per definizione non può essere massivo.
09:53È un consumatore a macchia di leopardo
09:55ed è quello che diventa il vero ambasciatore del brand
09:58dall'Africa alla New Zealand, al Canada
10:02o nel futuro all'Agroelandia magari.
10:06Come vedete il futuro della vostra moda.
10:07Voi quest'estate avete messo al centro un evento molto significativo
10:10a Taormina di cui si è parlato molto
10:12per l'impatto che ha avuto.
10:14Ma le nuove generazioni e comunque il mondo della moda
10:17riconosce ancora quel codice, quello che vi ha contraddistinto
10:20o anche lì vedete un cambiamento in arrivo?
10:23No, no. Sicuramente è fondamentale rimanere legati ai propri codici
10:27alle proprie radici, al proprio DNA
10:29che viene espresso attraverso il lavoro culturale e artigianale che si svolge.
10:34Credo che è fondamentale sempre rimanere legati a quello che è stato il tuo inizio
10:40il tuo seme iniziale così come è doveroso evolverlo e renderlo contemporaneo
10:46nel rispetto di un mondo che cambia.
10:48Noi più o meno qui presente credo abbiamo vissuto 3-4 decenni del mondo del sistema moda.
10:55Il sistema moda non è un qualcosa di futile.
10:58Magari viene stato definito, guardando una passerella, un evento, come qualcosa di divertente.
11:05In realtà è un qualcosa che impatta sul sociale e sulle professioni
11:09perché parliamo di sarte, di linee di produzione
11:13ma in realtà bisogna parlare di chi si occupa di luci, di chi si occupa di audio
11:17di chi si occupa ancora una volta di trucco parrucco, di falegnami, di logistica.
11:22Quindi quando si dice moda, forse nel nostro sistema paese
11:26non è stato mai compreso realmente il valore intrinseco di tutti i collaterali
11:32che vanno a costruire un PIL molto più ampio di quello che sono magari
11:36le sette industrie rappresentate in alta gamma.
11:39Quindi fondamentale, il nostro evento di Taormina ha solo riconfermato
11:45che c'è uno stile di vita, uno stile di vita che nasce da un'origine forte
11:49che sono le origini del Mediterraneo più che di una semplice territorio
11:54come era originariamente la Sicilia perché il Mediterraneo è il vero crocivia culturale.
12:00Alfonso, prima Diego della Valle ha parlato di intelligenza artificiale
12:05Renzo Rosso
12:06Artigianale
12:07Scusa, intelligenza artigianale, certo
12:10Renzo Rosso di intelligenza artificiale, tu dove ti collochi?
12:14Io come ho già detto mi compro su quella emozionale
12:17perché solo attraverso l'amore e la passione che si mettono nel fare le cose
12:22si possono raggiungere dei risultati con dei manufatti
12:26che veramente lasciano ricordi unici.
12:29Non a caso ho sentito proprio domenica nell'Angelus del Papa
12:35che senza l'intelligenza dell'amore e della passione
12:39che governa l'intelligenza dei consumi o degli interessi
12:42il mondo non andrà avanti.
12:44Allora, l'ultima
12:46L'amore ci governa, è vero
12:50Papa Leone magnifico Manitas e della sua anche enciclica sull'intelligenza artificiale.
12:56Una domanda, l'anno scorso ci avevi detto
12:59noi dobbiamo andare incontro a un periodo di trasformazione, non esclusa la borsa, non esclusa l'apertura del capitale
13:06e molti si chiedono, visto che siete uno dei pochi gruppi indipendenti della moda italiana
13:11se il prossimo Fashion Summit lo sarete ancora?
13:13Diciamo che si è parlato più del nostro debito ultimamente che non del lavoro che abbiamo fatto
13:19comunque va benissimo
13:20perché quando un'azienda investe su un business come il beauty
13:25che genera un miliardo e cento di fatturato all sale
13:28700 milioni di consolidato
13:312 billion plus di valore retail
13:34io credo che bisogna leggere il bisogno, l'investimento e la durata di un investimento quanto è necessario prima di
13:41rientrare
13:42detto questo, confermo quello che ho sempre detto
13:45noi siamo un'azienda che abbiamo il piacere e la voglia di guardare avanti, di non guardarci indietro
13:50quindi ci piace quello che dobbiamo fare e non quello che abbiamo fatto
13:55sicuramente, penso evidente, ad aprile ed è qui presente
13:59è stato nominato per tutta la parte moda il dottor Stefano Cantino come CEO dell'azienda moda
14:07abbiamo un CEO nell'azienda beauty Gianluca Toniolo
14:10abbiamo altri progetti che stanno diventando sempre, prendendo sempre una loro dimensione su altre categorie merceologiche
14:18questa è un'azienda che ha voglia solo di lavorare veramente bene nel rispetto del capitale umano e del capitale
14:25finanziario
14:26al corso sì, hai nominato Stefano Cantino, Gianluca Toniolo, vuol dire che avrai più tempo libero per un tuo sogno
14:3441 anni per la Dolce Gabbana e hai qualcosa da...
14:38sicuramente il mio sogno è e rimane la Dolce Gabbana
14:42ma ho tanti altri hobby e passioni, ne sto coltivando uno
14:46si parlava prima di business dell'hospitality
14:50il business dell'hospitality non è un albergo, non è un ristorante
14:54il business dell'hospitality è già la moda
14:56oggi si parla a un cliente walk-in tutti i giorni
14:59che non ha più una residenza di nessuna natura
15:02che vive dove magari le condizioni climatiche fanno star bene
15:06e che sicuramente mettono come priorità il wellness della vita
15:11il wellness non è il gym
15:13e dov'è il tuo wellness della vita?
15:15il mio wellness è in Italia, in un'altra isola vicino alla mia Sicilia
15:19sopra, in Sardegna forse
15:21in Sardegna, esatto
15:22va bene, ne parleremo magari anche al prossimo
15:24magari in un'edizione speciale dedicata
15:26ci mostrerai sì, o faremo un summit sull'hospitality
15:29grazie Alfonso
15:32grazie caro Alfonso
15:33grazie anche a Giulia Pestani
15:34grazie
15:44grazie
16:06grazie a tutti
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