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  • 11 minuti fa
Il consulente del Ministero del Lavoro: “Per decenni le separazioni tra istruzione, formazione e politiche attive hanno indebolito il mercato del lavoro” “I bisogni non sono dei target e i cambiamenti impongono sempre di più la necessità di collegare le risposte, i servizi, gli strumenti”. Lo ha detto Romano Benini, consulente del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, al Net Forum di Firenze. “L’integrazione è la parola chiave delle politiche in grado di fare sviluppo e di collegare l’istruzione, la formazione, il lavoro, l’inclusione”. Secondo Benini, la dimensione distrettuale dell’economia richiede anche “un sistema di politiche, di servizi e di strumenti altrettanto aggregati ed integrati”.

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00:04I bisogni non sono dei target e i cambiamenti impongono sempre di più la necessità di collegare
00:11le risposte, i servizi, gli strumenti. L'integrazione è la parola chiave delle politiche in grado di
00:19fare sviluppo e di collegare appunto l'istruzione, la formazione, il lavoro, l'inclusione. Fare questo
00:27significa però cambiare una modalità con cui si è intervenuti per tanti anni che distingueva
00:32la formazione dall'istruzione, distingueva la formazione continua dagli interventi di politica
00:38attiva, distingueva addirittura le politiche destinate all'inserimento dei disoccupati e le politiche
00:44destinate all'inserimento dei cassi integrati o dei lavoratori delle aziende in crisi.
00:50Queste separazioni che per decenni hanno indebolito e reso più fragile il nostro mercato del lavoro
00:57oggi necessariamente vanno cambiate, un po' perché è evidente che non funziona un sistema
01:03in cui tutti gli interventi sono scoordinati e poi soprattutto perché dal 2028 la nuova
01:10programmazione europea finalmente esce dalla logica degli interventi separati.
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