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Trascrizione
00:00L'intelligenza artificiale ha bisogno di essere sviluppata, ma anche regolata e compresa.
00:10Serve fare formazione anche per le professioni, le realtà che la devono utilizzare, compreso
00:16tutto il mondo dell'ingegneria.
00:18Serve mettere regole perché l'uso sia etico, vada a contrastare rischi di mala gestione
00:25dei dati, cyber security violata, governance dei dati degli utenti che venga realizzata
00:34in modo scorretto.
00:36Questo è un insieme di questioni che è stata affrontata dalla legge europea, dall'AI Act,
00:44dal regolamento europeo, ma esistono anche rischi più grandi, quelli di perdita del controllo,
00:50di rischi, di incidenti su larga scala. Non dobbiamo sopravvalutare questo tema, che oggi
00:57è diventato molto al centro del divattito pubblico, ma nemmeno sottovalutarlo. Servono
01:02sistemi regolatori pubblici, controllori efficaci e serve la collaborazione delle capacità tecnico-scientifiche
01:10come quelle proprio del mondo dell'ingegneria, che possono dare informazione corretta, collaborare
01:15con le autorità pubbliche e fare in modo, e questo lo dico è una responsabilità prima
01:20di tutto della politica, che l'Europa e l'Italia abbiano le competenze tecniche, gli investimenti
01:27necessari per sviluppare i nostri sistemi di intelligenza artificiale. Non per chiuderci,
01:34non per protezionismo, ma per costruire autonomia e capacità europea di agire in questo ambito
01:39e non dipendere dagli Stati Uniti, dalla Cina o da chiunque altro. Questo è un obiettivo
01:45fondamentale che altrimenti, se non si realizza, rende anche il lavoro regolatorio sostanzialmente
01:52vanificato.

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