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Roma, 23 set. (askanews) - "Nessuno sostiene nessuna guerra. Voglio essere netto su un punto perché è il presupposto di tutto ciò che dirò: la presenza dei nostri militari nell'area poggia su un quadro giuridico chiaro e un percorso parlamentare totalmente trasparente. Il 5 marzo infatti il parlamento ha approvato le risoluzioni che autorizzavano specificamente e, cito testualmente, 'il dispiegamento di schieramento di sistemi di difesa aerea antimissilistica e di sorveglianza a protezione dei cittadini italiani a supporto dei paesi partner e alleati dell'area del Golfo e per la salvaguardia delle infrastrutture strategiche presenti nell'area a tutela degli interessi primari nazionali". Lo ha affermato il ministro della Difesa Guido Crosetto rispondendo, nel corso del Question Time alla Camera, a un'interrogazione di Avs sul ruolo delle forze armate italiane presenti in Arabia Saudita."L'autorizzazione - ha proseguito Crosetto - è stata poi confermata con la proroga delle missioni internazionali della commissione affari Esteri e Difesa del Senato il 14 luglio, e dall'aula della Camera il 28 luglio, a valle di un ciclo di audizioni in cui sono stati forniti tutti gli elementi di dettaglio nelle commissioni competenti da parte del Ministro degli esteri della difesa il 9 giugno".Dopo aver citato le audizioni del Capo di Stato maggiore della difesa, del 17 giugno, e del comandante del vertice operativo interforze il 1 luglio, Crosetto ha conluso sottolineando che "il Parlamento è quindi stato costantemente coinvolto nel riposizionamento all'interno del perimetro previsto di capacità esistenti non più impiegabili dove erano dislocate, cioè Iraq e Kuwait, ogni passaggio è sttao connotato dalla massima chiarezza per consentire al parlamento il pieno esercizio delle sue prerogative".

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00:00Nessuno sostiene nessuna guerra, lei lo sa perfettamente.
00:05Voglio essere netto su un punto, perché il presupposto di tutto ciò che dirò,
00:09la presenza dei nostri militari nell'area, poggia su un quadro giuridico chiaro,
00:14è un percorso parlamentare totalmente trasparente.
00:18Il 5 marzo, infatti, il Parlamento ha approvato le risoluzioni che autorizzavano specificamente,
00:23e cito testualmente,
00:24il dispiegamento e rischiaramento di sistemi di difesa aerea antimissilistica e di sorveglianza a protezione ai cittadini italiani
00:31a supporto di Paesi partner e alleati dell'area del Golfo
00:34e per la salvaguardia delle infrastrutture strategiche presenti nell'area a tutela degli interessi primari nazionali.
00:40L'autorizzazione è stata poi confermata con la proroga delle missioni internazionali
00:44dalla Commissione Affari Esteri di Difesa del Senato il 14 luglio,
00:47dall'Aula della Camera il 28 luglio,
00:49a valle di un ciclo di audizioni cui sono stati forniti tutti gli elementi di dettaglio
00:54nelle commissioni competenti da parte del Ministro degli Esteri e della Difesa il 9 giugno.
00:59Inoltre, in merito, per fornire gli ulteriori dettagli anche di natura tecnica e operativa,
01:04sono stati resi disponibili e auditi il Capo di Stato Maggiore della Difesa il 17 giugno
01:10e il Comandante del Vercice Operativo Interforce il 1 luglio.
01:14Cito un passaggio dell'audizione del Capo di Stato Maggiore della Difesa,
01:17fornitura di aiuti difensivi a favore di Paesi coinvolti dagli attacchi iraniani
01:22e, nello specifico, Arabia Saudita, Kuwait, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Bahrain,
01:26che hanno chiesto ai Paesi amici, tra cui l'Italia,
01:28il supporto per accrescere la loro capacità di difesa e contrasto ai droni.
01:32Nel passaggio del Comandante del Covi,
01:35le componenti operative di supporto e sorveglianza sono state ridislocate
01:38in Arabia Saudita, Giordano e Italia.
01:42Ancora, l'Arabia Saudita è specificamente menzionata e prevista nella scheda 4 del 2026
01:47delle missioni internazionali e attualmente opera sul suo territorio circa 500 militari,
01:52una Tax Force Air e una Tax Force Land,
01:55che costituiscono il ripositoramento annunciato, discusso in tutte le sedi previste,
02:02dentro un'area che era già a sua volta prevista e autorizzata
02:05e fanno parte dell'operazione In-Earned Resolve.
02:08Il Parlamento è quindi stato costantemente coinvolto nel riposizionamento,
02:13all'interno del perimetro previsto, di capacità esistenti non più impiegabili
02:17dove erano dislocate, cioè in Iraq e Kuwait.
02:21Ogni passaggio è stato connotato alla massima chiarezza
02:24per consentire al Parlamento il pieno esercizio delle sue prerrogative.
02:28Grazie.
02:28Grazie.

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