00:00Signor Presidente del Senato, autorità, signore e signori, in questi giorni sono stato a New York
00:05a rappresentare l'Italia all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. È naturalmente un dovere
00:11istituzionale irrinunciabile e soltanto per questo non faccio in tempo a partecipare di persona ad
00:16una cerimonia che mi emoziona e mi riempie di orgoglio. Il Presidente Berlusconi è uno degli
00:22statisti che hanno fatto la storia del nostro Paese. Ha cambiato i termini e il linguaggio del
00:28confronto politico, ma è stato anche uno degli italiani più conosciuti nel mondo e del resto
00:33ha dedicato moltissimo del suo tempo, dei suoi sforzi e della sua passione alla politica internazionale.
00:41Nel ricoprire oggi il ruolo di Ministro degli Esteri, al quale proprio lui mi ha proposto
00:46alla nascita di questo Governo, nel rappresentare in questi giorni d'Italia le Nazioni Unite,
00:51io sento di stare in qualche modo continuando il suo lavoro. E per me questo è un grande
00:57onore, una politica estera della quale la pace, l'Europa, l'Alleanza Atlantica sono sempre stati
01:03i pilastri fondativi. Per questo considero davvero molto significativo una scelta molto felice che
01:11sia dedicato a lui proprio l'aeroporto di Malpensa, una delle porte dell'Italia sul mondo e allo stesso
01:17tempo un luogo d'accesso alla sua città, alla sua regione. Berlusconi era profondamente lombardo,
01:23incarnava davvero lo spirito di questa regione, fatto di spirito imprenditoriale, di grande
01:28capacità di lavoro, di visione del futuro, ma anche di solidarietà, di attenzione deboli,
01:34di impegno concreto affinché, come lui amava dire, nessuno rimanesse indietro.
01:39Il voto che Silvio Berlusconi ha lasciato nei nostri cuori, ma anche nella politica italiana,
01:44è un voto incolmabile. Ed è per me un'enorme responsabilità, dopo essere stato un passo dietro
01:50di lui per decenni, averne ereditato la responsabilità politica alla guida del movimento da lui fondato.
01:57Silvio Berlusconi, peraltro, non è stato soltanto un leader politico, è stato un grande costruttore,
02:04un imprenditore della comunicazione, un uomo di sport e di tante altre cose. Il tratto comune
02:10in ogni ambito è stato quello di essere uno straordinario innovatore, capace di sfide
02:15che gli altri consideravano impossibili e di averle vinte, ottenendo ogni volta risultati
02:20straordinari. Lo fu nel costruire città in anticipo sui tempi, nell'attenzione al verde,
02:26ai pedoni, ai bambini e agli anziani. Lo fu introducendo in Italia il pluralismo televisivo
02:31e creando quella che è anche oggi, nella televisione e nell'editoria, la più grande azienda culturale
02:37italiana. Lo fu facendo del Milan la squadra più forte del mondo nella sua epoca. Lo fu cambiando
02:46in pochi mesi il corso della politica italiana. Milano e la Lombardia sono in Italia il luogo
02:51dell'innovazione per eccellenza, la regione forse più vicina a quell'Europa che per il
02:56Presidente Berlusconi fu una stella polare. È bello, ha un suo grande significato, che la
03:00sua terra lo ricordi così. Ritrovare il suo nome per ogni viaggiatore in arrivo e in partenza
03:07da Malpensa non è soltanto un invito a ricordare il passato, è un invito a continuare a costruire
03:13il futuro come lui sapeva fare, con ottimismo, tenendo il sole in tasca.