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Trascrizione
00:03Quest'anno a novembre ricorre il centenario della nascita di mio padre Pino Rauti e quindi
00:08stiamo organizzando una serie di eventi che andranno anche oltre alla fine di quest'anno
00:13fino all'anno prossimo. A novembre a Roma ci sarà alla Camera la presentazione degli atti parlamentari
00:19con i discorsi parlamentari ma anche i discorsi politici e una mostra documentale. È un crescendo
00:25di richieste per organizzare incontri culturali, intellettuali di analisi sulla sua figura. È un uomo
00:31che ha avuto una vita avventurosa, quasi simile a un romanzo che forse pochi conoscono. Conoscono
00:38di più il Rauti politico che ha lasciato molti scritti, molti libri, un'enciclopedia e sicuramente
00:44molte tracce concentriche del suo pensiero. Sicuramente queste tracce, se dovesse riassumerle, sono
00:50una formazione culturale e politica che lui ha sempre messo al primo posto, prima anche
00:56della ricerca della caccia del consenso, la formazione della classe dirigente e quindi
01:01un'abitudine a studiare. E poi ancora l'idea che il movimento sociale italiano dovesse essere
01:08portatore non solo di valori evidentemente ma di un modello politico alternativo. Una terza
01:15via, oltre il socialismo realizzato, oltre il marxismo, oltre il comunismo, oltre anche
01:21le etichette dell'Ottocento di destra e di sinistra, un modello direi sociale, comunitario,
01:28solidale, con i bisogni della persona al centro di ogni declinazione politica. Quello
01:35che emerge ancora oggi sono i tanti spunti e i temi di attualità, perché ha avuto una
01:41visione profetica, talmente profetica da risultare a volte inattuale nel suo tempo e molto attuale
01:47oggi.

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