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Catanzaro, 26 set. (askanews) - Le persone vivono più a lungo, ma aumentano le malattie croniche e le fragilità. La sanità deve cambiare passo: prevenire e seguire i pazienti anche fuori dagli ospedali. È il tema di M.E.D. Salute, il confronto ospitato a Gizzeria Lido, in provincia di Catanzaro.La questione riguarda risorse e organizzazione: servizi capaci di raggiungere i cittadini anche dove l'assistenza è più difficile da ottenere. Le aziende sanitarie del Mezzogiorno mettono a confronto le soluzioni sperimentate nei propri territori e la possibilità di applicarle altrove."La sfida è urgente, qui nel Meridione e in particolare in Calabria, per quello che sta avvenendo. Ci sono nuove costruzioni e nuove infrastrutture sanitarie, come i nuovi ospedali e le case di comunità che devono essere riorganizzate. Tuttavia, è fondamentale migliorare l'utilizzo dei nostri servizi, garantendo maggiore appropriatezza nei percorsi diagnostico-terapeutici e passando dal semplice concetto di lista d'attesa a una vera e propria presa in carico. Una presa in carico che non dev'essere solo sanitaria ma anche sociale, lavorando a 360 gradi su tutte le fragilità" ha dichiarato Giuseppe Quintavalle, Presidente di FIASO.Una delle sfide comincia prima della diagnosi. Gli screening possono individuare precocemente le malattie, ma occorre che i cittadini conoscano i programmi disponibili e riescano ad accedervi. "Credo che sia importantissimo, perché il sistema sanitario deve intervenire prima che la malattia sopraggiunga o diventi grave. Questo garantisce non solo una migliore qualità della vita al paziente, ma rappresenta anche e soprattutto un investimento sulla sostenibilità del nostro sistema sanitario. Meno persone si ammalano, minori sono le risorse da impiegare e, soprattutto, riusciamo a offrire un'assistenza di qualità superiore rispetto a quella attuale" ha aggiunto Clotilde Minasi, Senatrisce della Repubblica.C'è poi chi entra in contatto con il sistema sanitario da un giorno all'altro. Un incidente può cambiare la vita di una persona e della sua famiglia. "Rendere accessibili i servizi sanitari e aggiornare il nomenclatore dei LEA dovrebbe essere una priorità e sono riuscita a convincere tutti che lo sia. Quando diciamo alle persone che il diritto alla salute, alla tecnologia e a tutto ciò che la scienza mette a disposizione appartiene a tutti, allora dobbiamo garantirlo a tutti gli effetti: questo significa snellire le procedure, velocizzare le pratiche e alleggerire la burocrazia" le parole di Giusy Versace, Senatrice della Repubblica.Affinchè prevenzione e assistenza continuativa funzionino, i servizi devono dialogare tra loro. Le nuove strutture e gli strumenti digitali possono aiutare, ma servono personale e un'organizzazione capace di seguire i pazienti nel tempo. "Possiamo mettere in campo molte iniziative. Sul diabete, ad esempio, siamo pronti già da lunedì con l'attivazione di un tavolo di lavoro che svilupperà le politiche regionali dedicate e, soprattutto, garantirà un collegamento diretto con le aziende sanitarie. Un'interoperabilità fondamentale quando si affrontano patologie multidisciplinari come questa" ha concluso Ernesto Esposito, Direttore generale del Dipartimento Salute e Servizi sanitari della Regione Calabria.Le proposte emerse a Gizzeria Lido hanno ora un compito preciso: diventare decisioni, servizi e percorsi di cura. È questo il passaggio che può dare un risultato concreto al confronto tra le Regioni del Mezzogiorno.

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00:00Le persone vivono più a lungo ma aumentano le malattie croniche e le fragilità.
00:04La sanità deve cambiare passo, prevenire e seguire pazienti anche fuori dagli ospedali.
00:10È il tema di MedSalute e il confronto ospitato a Gizzeria Lido in provincia di Catanzaro.
00:15La questione riguarda risorse e organizzazione, servizi capaci di raggiungere i cittadini
00:21anche dove l'assistenza è più difficile da ottenere.
00:24Le aziende sanitarie del Mezzogiorno mettono a confronto le soluzioni sperimentate nei propri territori
00:29e la possibilità di applicarle altrove.
00:32La sfida urgente qui nel meridione, in particolare in Calabria, è quella che sta avvenendo.
00:36Nuove costruzioni, nuove infrastrutture sanitarie, quindi i nuovi ospedali, le case di comunità
00:42che devono essere riorganizzate, però migliorare quella che è l'utilizzo dei nostri servizi,
00:48quindi più appropriatezza, i percorsi diagnostico-terapeutici e passare da quel concetto di lista d'attesa,
00:55come ho sempre detto, a una presa in carico che non è solo sanitaria,
00:59ma è anche sociale, quindi lavorare su tutte le fragilità.
01:03Una delle sfide comincia prima della diagnosi.
01:05Gli screening possono individuare precocemente le malattie,
01:09ma occorre che i cittadini conoscano i programmi disponibili e riescano ad accedervi.
01:13Credo che sia importantissimo perché il sistema sanitario deve arrivare prima che la malattia sopraggiunga
01:20o comunque sia gravi, perché questo vuol dire garantire una qualità di vita migliore al paziente,
01:26ma anche e soprattutto investire su quello che è la sostenibilità del nostro sistema sanitario,
01:32perché meno gente si ammana, meglio risorse da dover mettere ci sono,
01:37ma soprattutto diamo una qualità di assistenza al paziente superiore rispetto forse a quella che c'è oggi.
01:43C'è poi chi entra in contatto con il sistema sanitario da un giorno all'altro.
01:48Un incidente può cambiare la vita di una persona e della sua famiglia.
01:51Rendere accessibili i servizi sanitari e comunque anche aggiornare il nomenclatore ILEA
01:57dovrebbe essere a mio avviso, ma sono riuscita a convincere tutti che è una priorità,
02:04perché quando noi diciamo alla gente che ha il diritto alla salute, il diritto anche alla tecnologia
02:12e a tutto ciò che la scienza ha messo anche a disposizione, è un diritto di tutti,
02:17allora deve essere anche garantito tutti gli effetti, snellire le procedure, velocizzare le pratiche,
02:23alleggerire la burocrazia.
02:25Affinché prevenzione e assistenza continuativa funzionino, i servizi devono dialogare tra loro.
02:30Le nuove strutture e gli strumenti digitali possono aiutare, ma servono personale e un'organizzazione
02:36capace di seguire i pazienti nel tempo.
02:38Possiamo mettere in campo tante cose sul diabete, abbiamo appena detto che siamo pronti con un tavolo
02:47già da lunedì, sarà attivo un tavolo che potrà sviluppare le politiche regionali sul diabete,
02:55ma soprattutto potrà avere un collegamento diretto sulle aziende sanitarie,
03:02una certa interoperabilità che serve in malattie multidisciplinari come questa.
03:08Le proposte emerse a Gizzeria Lido hanno ora un compito preciso, diventare decisioni, servizi e percorsi di cura.
03:16È questo il passaggio che può dare un risultato concreto al confronto tra le regioni del Mezzogiorno.

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