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Milano, 28 set. (askanews) - Roma è il territorio con la più alta concentrazione di ricerca pubblica e il maggiore accesso ai fondi europei competitivi. Torino ha la capacità ingegneristica e il rapporto con l'industria che la rendono un laboratorio affidabile per chi vuole testare tecnologie complesse, e un track record di crescita del valore ecosistemico che poche città europee della sua dimensione possono vantare. Milano ha il mercato, il capitale e le connessioni che servono per crescere. Sono, in estrema sintesi, le evidenze emerse dal report "Chi fa innovazione e dove? Roma, Milano, Torino: player, infrastrutture e numeri comparati", realizzato dal Centro di Ricerca Divulgativo di Rome Business School.Lo studio propone un'analisi comparata dei tre principali ecosistemi dell'innovazione italiani integrando dati istituzionali e internazionali su startup, venture capital, brevetti e fondi europei, una survey proprietaria condotta su 100 operatori. E quindi ecco cosa è emerso: Roma guida l'Italia per fondi europei alla ricerca con 776 milioni di euro da Horizon 2020, ed è seconda per numero di startup innovative, ma negli ultimi cinque anni ha raccolto solo 295 milioni di venture capital in 357 operazioni, con finanziamenti medi inferiori a 1 milione per startup. Milano resta il principale hub dell'innovazione italiana, con 4,1 miliardi di venture capital raccolti tra il 2020 e il 2024 in 1.134 operazioni e 2.417 startup innovative, quasi la metà delle startup B2B del Paese (46,8%), ma fatica a rendere talenti accessibili alle realtà più giovani e a trattenerli. Torino dal canto suo accelera nell'hard tech, con un Ecosystem Value di circa 3 miliardi di dollari e una crescita del 19% annuo, in controtendenza rispetto al calo globale degli ecosistemi dell'innovazione ( 14%), ma manca la scala: capitale nelle fasi di crescita e talenti senior capaci di accompagnare le imprese oltre al primo salto dimensionale. Più specificamente dalla survey su 100 operatori dell'ecosistema si rileva che tra i punti di forza dell'Italia c'è la presenza di grandi imprese e mercato guida con il 52%, seguita da università e ricerca al 46%. Gli ostacoli invece raccontano difficoltà nel reperimento dei talenti al primo posto (55%), frammentazione tra attori (41%), burocrazia e tempi PA (39%), accesso al capitale nelle fasi di crescita (35%).

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00:00Roma è il territorio con la più alta concentrazione di ricerca pubblica e il maggior accesso ai fondi europei competitivi.
00:06Torino ha la capacità ingegneristica e il rapporto con l'industria che la rendono un laboratorio affidabile per chi vuole
00:12testare tecnologie complesse.
00:13È un track record di crescita e il valore ecosistemico che poche città europee della sua dimensione possono vantare.
00:19Milano ha il mercato, il capitale e le connessioni che servono per crescere.
00:24Sono, in estrema sintesi, le evidenze emerse dal report chi fa innovazione e dove.
00:28Roma, Milano, Torino, Player Infrastructure e Numeri Comparati, realizzato dal centro di ricerca divulgativo di Rome Business School.
00:36Lo studio propone un'analisi comparata dei tre principali ecosistemi dell'innovazione italiana,
00:41integrando dati istituzionali e internazionali su start-up, venture capital, brevetti e fondi europei,
00:47e una survey proprietaria condotta su 100 operatori.
00:50E quindi, ecco cosa è emerso.
00:52Roma guida l'Italia per fondi europei alla ricerca, con 776 milioni di euro da Horizon 2020,
00:58ed è seconda per il numero di start-up innovative, ma negli ultimi cinque anni ha raccolto soltanto 295 milioni
01:04di venture capital
01:05in 357 operazioni, con finanziamenti medi inferiori a un milione per start-up.
01:11Milano resta il principale hub dell'innovazione italiana,
01:13con 4,1 miliardi di venture capital raccolte tra il 2020 e il 2024,
01:18in 1.134 operazioni e 2.417 start-up innovative, quasi la metà delle start-up B2B del paese.
01:26Ma fatica a rendere talenti accessibili alle realtà più giovani e a trattenerli.
01:31Torino, dal canto suo, accelera nell'hard tech, con un ecosystem value di circa 3 miliardi di dollari
01:36e una crescita del 19% all'anno, in contrattendenza rispetto al calo globale degli ecosistemi dell'innovazione.
01:42Ma manca la scala, capitale nelle fasi di crescita dei talenti senior capace di accompagnare le imprese,
01:47oltre al primo salto dimensionale.
01:49Più specificatamente, dalla server e su 100 operatori dell'ecosistema,
01:52si rivela che tra i punti di forza dell'Italia c'è la presenza di grandi imprese e mercato guida
01:57con il 52%,
01:58seguita da università e ricerca al 46%.
02:01Gli ostacoli invece raccontano difficoltà nel reperimento dei talenti al primo posto,
02:05frammentazione dei trattori, burocrazia, tempi delle PA, accesso al capitale nelle fasi di crescita.

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