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  • 9 minuti fa
“L'intelligenza artificiale viene spesso considerata come una tecnologia come le altre, ma non è così. Abilita un cambiamento che coinvolge organizzazioni, processi e persone. Nelle piccole e medie imprese italiane (Pmi) l'intelligenza artificiale sta passando da un periodo di ‘assaggio’ a un periodo di adozione vera e adulta. Questo passaggio nasce con delle difficoltà. Le persone hanno bisogno di incontrarsi e di capire quali sono le best practices, le abitudini, i processi che devono ruotare intorno a una tecnologia così complicata. Da qui nasce l'Osservatorio”. Sono le parole di Roberto Marseglia, direttore dell’Osservatorio AI UniEticPMI, presentato oggi a Milano.

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00:04L'intelligenza artificiale viene spesso considerata come una tecnologia come le altre, però non lo è.
00:09Dobbiamo distinguere tra le tecnologie strumentali e quelle strutturali.
00:14L'intelligenza artificiale abilita un cambiamento che coinvolge organizzazioni, processi e persone.
00:19Siccome le persone sono l'oggetto di questo cambiamento, hanno bisogno di incontrarsi e di capire quali sono le best
00:24practices,
00:25le abitudini, i processi che devono ruotare intorno a una tecnologia così complicata.
00:29Da qui nasce l'osservatorio.
00:31Nelle PM italiane l'intelligenza artificiale sta passando da un periodo di assaggio a un periodo di adozione vera, un
00:39periodo di adozione adulta.
00:40Ovviamente questo passaggio non è gratuito, nasce con delle difficoltà, per cui oltre all'acquisto di software,
00:47all'acquisto di strumenti tecnologici, devono cambiare i processi, devono evolvere anche le competenze delle persone
00:53e devono esserci giusti i principi di compliance per fare sì che la tecnologia venda adottata,
00:59sfruttando al massimo i pregi e limitando al massimo i rischi.
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