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Roma, 28 set. (askanews) - Una scuola inclusiva, un liceo ai Castelli romani che accoglie studenti con e senza disabilità in un unico percorso di crescita e condivisione, non senza difficoltà, sotto la guida del preside Stefano Fogli, interpretato da Raoul Bova, che vive il suo lavoro come una missione anche per ragioni personali: un figlio malato che non esce di casa.Arriva in prima serata su Rai 1, dal 29 settembre, la serie "Tutto l'amore che resta" di Andrea Rebuzzi, in cui, attraverso la storia della sedicenne Vittoria (Gloria Harvey), che deve trasferirsi nella scuola con il fratello autistico Matteo, si entra in punta di piedi nell'universo della disabilità, tra pregiudizi, incomprensioni, primi amori, conflitti con i genitori e fragilità, con il passato che ritorna, minacciando equilibri già precari.Un tema, ha detto Raoul Bova, a lui molto caro e una serie che parla anche delle difficoltà dei genitori, non solo dei ragazzi."Questa scuola qui è una scuola che il mio personaggio Stefano ha sempre sognato, una scuola di inclusività, di apertura, di abbattimento di barriere, che punta più sulla parte sentimentale, sulla relazione tra i ragazzi, sull'aiuto reciproco, che fa parte proprio del concetto principale di inclusività."Di scuole così ce ne sono molto poche quindi la speranza è che si prendano anche un po' di spunti da questi sogni, che comunque sono di una scuola aperta dove i sentimenti e le relazioni sono fondamentali".Nella serie, Giulia Bevilacqua è un'ispettrice del Ministero dell'Istruzione, nonché vecchia conoscenza del preside: "Speriamo che questa serie possa diventare un esempio concreto. Avremmo bisogno di una scuola dove l'inclusione, l'integrazione sono alla base di tutto, dove i ragazzi si possono sentire imperfetti e per questo giusti. Questo è un po' quello che mi auguro per una scuola ideale, dove spero che anche i miei figli possano vivere la loro diversità, e il loro sentirsi diversi veramente come una risorsa, come un valore".Educazione affettiva che per l'attore dovrebbe essere alla base di tutto. "Revenge porn, bullismo nelle scuole sono tutti frutto, secondo me, di una poca attenzione sulla parte sentimentale e sull'inclusione. La differenza non è soltanto se uno è disabile o non disabile, la differenza è anche per come sei tu personalmente; da genitore mi sono reso conto, anche perché ho due figlie molto piccole, che basta poco basta poco per renderle infelici, per creare dei drammi interiori a livello dei ragazzi, ma basta anche molto poco di attenzione per quanto riguarda gli insegnanti per creare delle persone libere che non si vergognano e quindi vengono stimolate anche sentendosi forse con qualche difficoltà, ma sono diciamo fiduciose che la possono superare, quindi serve dare fiducia".ups

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Trascrizione
00:00Siamo una realtà particolare, vogliamo abbattere le barriere, vogliamo fare in modo che tutti i ragazzi abbiano le stesse possibilità.
00:08Una scuola inclusiva, un liceo ai Castelli Romani che accoglie studenti con e senza disabilità in un unico percorso di
00:15crescita e condivisione,
00:17non senza difficoltà e sotto la guida del preside Stefano Fogli, interpretato da Raoul Bova,
00:22che vive il suo lavoro come una missione anche per ragioni personali, un figlio malato che non esce di casa.
00:28Arriva in prima serata su Rai 1 dal 29 settembre la serie Tutto l'amore che resta di Andrea Rebuzzi,
00:35in cui attraverso la storia della 16enne Vittoria, che deve trasferirsi nella scuola con il fratello autistico Matteo,
00:41si entra in punta di piedi nell'universo della disabilità, tra pregiudizi, incomprensioni, primi amori, conflitti con i genitori e
00:48fragilità,
00:49con il passato che ritorna minacciando equilibri già precari.
00:52Un tema, ha detto Raoul Bova, lui molto caro, e una serie che parla anche delle difficoltà dei genitori, non
00:58solo dei ragazzi.
00:59Questa scuola qui è una scuola che il mio personaggio Stefano ha sempre sognato,
01:07una scuola di inclusività, di apertura, di abbattimento dei barriere,
01:13che punta più sulla parte sentimentale, sulla relazione tra i ragazzi, sull'aiuto reciproco,
01:21che fa parte proprio del concetto principale di inclusività.
01:24Scuole così ce ne sono molto poche, quindi la speranza è quello che vogliamo noi,
01:30che si prendano anche un po' di spunti da questi sogni, che comunque sono di una scuola aperta,
01:39dove i sentimenti e le relazioni sono fondamentali.
01:42Nella serie Giulia Bevilacqua è un'ispettrice del Ministero dell'Istruzione,
01:46nonché vecchia conoscenza del Preside.
01:48Speriamo che questa serie possa dare un esempio concreto, possa diventare un esempio concreto.
01:56Avremo bisogno di una scuola dove l'inclusione, l'integrazione sia la base di tutto,
02:04dove i ragazzi si possano sentire imperfetti e per questo giusti.
02:10Quello che mi auguro per una scuola ideale, dove spero che anche i miei figli possano vivere la loro diversità
02:21e i loro sentirsi diversi veramente come una risorsa, come un valore.
02:27Educazione affettiva che per l'attore dovrebbe essere alla base di tutto.
02:31Il revenge porn, il revenge all, il bullismo nelle scuole,
02:37sono tutti frutto, secondo me, di una poca attenzione sulla parte sentimentale e sull'inclusione.
02:45La differenza non è soltanto se uno è disabile o non disabile,
02:48la differenza è anche per come sei tu personalmente, cioè del tuo carattere.

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