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Trascrizione
00:00Volkswagen vuole tagliare fino a 120.000 posti di lavoro, potrebbe chiudere 6 stabilimenti
00:05e il suo piano di salvataggio è stato addirittura bocciato dal consiglio di sorveglianza.
00:19Ma attenzione, questa non è solo la storia di Volkswagen, è la storia dell'industria
00:25dell'auto europea e la domanda è molto più grande e non riguarda solo il costruttore
00:31tedesco. L'Europa sta davvero perdendo la sua sfida contro la Cina? Partiamo da Volkswagen
00:38per capire cosa sta succedendo perché Volkswagen è il più grande costruttore europeo. Il gruppo
00:43tedesco ha presentato un piano di ristrutturazione che è il più radicale della sua storia. L'obiettivo
00:48è tornare a margini tra l'8 e il 10% quando oggi sono al 3% e per farlo
00:55il management
00:55ha messo sul tavolo una cura molto dura, fino a 100.000 esuberi entro il 2030, ma secondo
01:02le ultime ricostruzioni potrebbero essere addirittura fino a 120.000. Non solo, dopo
01:07le prime quattro fabbriche tedesche a rischio si parla anche di due impianti in Europa dell'Est,
01:13insomma 6 stabilimenti potenzialmente destinati a chiudere.
01:20Volkswagen è stata costruita per produrre molte più auto di quelle che oggi il mercato
01:24richiede, ma questo non vale solo per Volkswagen, vale in realtà per tutta l'Europa. Prima
01:29della pandemia tutti i grandi costruttori immaginavano un mercato mondiale da più di 100 milioni
01:34di auto l'anno, oggi gli analisti invece pensano che il mercato si stabilizzerà attorno ai
01:3990 milioni. Questo significa che esistono fabbriche costruite per un mercato che non esiste
01:44più.
01:46Qui arriva il lato più impressionante, secondo Boston Consulting Group l'Europa ha una
01:50sovraccapacità produttiva di 5,4 milioni di auto l'anno. Tradotto, significa oltre
01:5635 stabilimenti di troppo. Parliamo di un impianto su 3, più o meno. Ancora più preoccupante
02:02è il tasso di utilizzo. Le fabbriche europee lavorano in media al 59%, per essere davvero
02:07redditizie dovrebbero essere sopra all'80%. Questo significa che molti impianti stanno producendo
02:12troppo poco per coprire i costi.
02:16Volkswagen è il caso più eclatante, ma non è l'unico. Stellantis, ad esempio, ha già
02:21annunciato una riduzione della capacità produttiva in Europa pari a 800 mila auto. Mercedes
02:26vuole ridurre la capacità globale entro il 2028. BMW ha già rallentato i suoi volumi
02:31produttivi. Il problema quindi è comune. Produrre meno, produrre meglio e soprattutto produrre
02:37facendo margini. Il vero avversario è la Cina. Per anni abbiamo pensato che la sfida
02:43fosse semplicemente passare dal motore termico a quello elettrico. In realtà la sfida è
02:48molto più profonda. Oggi i costruttori cinesi sviluppano auto in circa metà del tempo, hanno
02:54costi più bassi, una filiera delle batterie praticamente completa e sempre più software
02:59e intelligenza artificiale. Il risultato è che arrivano sul mercato prima e spesso lo fanno
03:04con prezzi molto più bassi. La risposta è solo in parte. L'Unione Europea ha introdotto
03:12dazi sulle auto elettriche cinesi. Come sapete, qualcosa è cambiato. Tesla, BMW e Volvo hanno
03:18riportato parte della produzione in Europa. Alcuni costruttori cinesi stanno costruendo
03:23fabbriche nel continente. Ma c'è un problema. Nonostante i dazi, le auto elettriche dei
03:28marchi cinesi continuano a costare in media al 21% in meno rispetto a quelle europee. Il vantaggio
03:33competitivo quindi è ancora enorme e intanto BYD e le sue sorelle cinesi continuano a crescere.
03:41Forse la notizia più sorprendente arriva dal Giappone. Honda e Toyota, due aziende che hanno
03:47sempre sviluppato le loro tecnologie in casa, oggi stanno facendo l'opposto, ovvero stanno
03:53imparando dai cinesi. Honda ad esempio userà piattaforme sviluppate dai partner locali in
04:00Cina. Toyota invece integrerà software cinesi e tecnologie di Huawei. Perché fanno questo?
04:05Perché hanno capito anche le case giapponesi che da sole non riescono più a tenere il passo.
04:10È questo però un cambio di paradigma storico.
04:15Qui c'è un equivoco molto diffuso. Molti pensano che il problema dell'Europa sia che le auto elettriche
04:20non si vendono. Ma non è proprio così. Basta guardare ad esempio quello che sta
04:25capitando a Volkswagen. Nel primo semestre gli ordini di auto elettriche in Europa del
04:29colosso tedesco sono cresciuti di oltre il 50%. Quindi la domanda in questo momento
04:33vuoi per il carro a carburanti causato dalla guerra con l'Iran? C'è. Il problema però è
04:38produrre quelle auto con margini positivi. Ed è esattamente qui che la Cina oggi è in
04:44vantaggio. I margini stanno crollando. Il segnale più importante arriva dai conti. Il
04:50profitto per auto venduta sta diminuendo praticamente per tutti. Perché la concorrenza è sempre più
04:55forte. Tesla ha perso circa il 40% dell'utile per veicolo in un solo anno. Toyota è scesa
05:00di circa il 20%. Stellantis e Ford nel 25 sono addirittura passate in perdita. Anche Volkswagen,
05:07Hyundai e General Motors hanno visto ridursi la redditività. Quando guadagno su ogni singola
05:11auto e si assottiglia, tenere aperte fabbriche poco utilizzate diventa sempre più complesso.
05:18La vera domanda non è più se l'industria europea dovrà ristrutturarsi. Quello è già
05:22chiaro. La domanda è con quale velocità riuscirà a farlo? Perché ogni rinvio rende la cura più
05:28dolorosa. Il caso Volkswagen lo dimostra. Il piano è stato già bocciato e bisognerà trovare
05:35una soluzione. E le difficoltà non sono sparite. Anzi, nel frattempo i costruttori cinesi continuano
05:41a correre. L'industria dell'auto europea è davanti al cambiamento più grande degli ultimi
05:4650 anni. Su questo non c'è dubbio. Non si tratta più solo di passare all'elettrico. Si tratta di
05:51ripensare il modo in cui si progettano, si producono e si vendono le automobili. Volkswagen
05:56è soltanto il più grande nome a mostrare tutto questo alla luce del sole. Ma quello
06:01che succede oggi a Wolfsburg potrebbe anticipare quello che nei prossimi anni toccherà a molti
06:05altri costruttori europei. E la partita questa volta non si gioca solo tra case automobilistiche.
06:10si gioca sul futuro dell'industria manufatturiera europea.