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"Il gap infrastrutturale dell'idrico nel mondo è pari a 6.500 miliardi di euro, colmarlo entro il 2040 significherebb avere importanti ripercussioni sia sull'economia sia sull'occupazione". Lo ha detto Marco Pastorello, Chief Transformation Officer di Acea, a margine di One Water - Forum Euromediterraneo, in corso alla Nuvola di Roma.

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Trascrizione
00:03In questi due anni ACEA ha fatto da Convinor all'interno del World Economic Forum per tutti
00:08gli operatori industriali dell'acqua. Questo perché l'acqua è un ecosistema non fatto solo
00:13dagli operatori ma anche dai governi, dalle istituzioni, dai finanziatori e dal pubblico
00:18più ampio. Ed è importante essere in occasione come questa di UN1 Water per continuare a parlare.
00:25Abbiamo anche portato dei nuovi contenuti ai tavoli. Insieme al Forum e all'Università
00:30di Cambridge abbiamo sviluppato l'anno scorso uno degli studi più comprensivi sul gap infrastrutturale
00:36e sui bisogni infrastrutturali dell'irrigo nel mondo che ha stimato il gap fino a 6.500
00:42miliardi di euro. Questo gap però avrebbe delle ottime ripercussioni sia sull'economia sia
00:48sull'occupazione se fosse colmato da qui al 2040. In particolare nel Mediterraneo o nell'aerom
00:55Mediterranea che è un hotspot di resilienza. L'area aeromediterranea è un hotspot di crisi
01:05climatica e per cui investire in resilienza è assolutamente necessario ed è quello che
01:10operatori come Acea stanno iniziando a fare già a tempo. Se pensiamo a Lazio, la nostra
01:14capitale Acea ha già dissettualizzato e ridotto sensibilmente le perdite. Se andiamo nel
01:21Nord Africa, Accion in Marocco sta costruendo uno dei distillatori più green che esistono
01:26al mondo perché sarà alimentato da energia eolica. Bene, per continuare ad accelerare
01:31questi investimenti sarà necessario continuare a collaborare con le istituzioni, in particolare
01:35vendendo sia finanza pubblica che finanza privata.

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