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  • 9 minuti fa
Milano, 29 set. (askanews) - Quasi cinquant'anni dopo i primi viaggi nei deserti, Kel 12 continua a rivendicare la propria origine esplorativa. Per l'amministratore delegato Gianluca Rubino, anche in un mondo molto più accessibile e raccontato ci sono ancora destinazioni da riscoprire e nuovi modi di viaggiare da inventare. "Esplorare per Kel 12 - spiega - è quello che facciamo tutti i giorni e pochi mesi fa, per esempio, abbiamo riesplorato la Libia. Ci sono destinazioni che si aprono, si chiudono e quindi in realtà esplorare per Kel 12 anche oggi non è altro che quello che faceva 50 anni fa: vivere con passione itinerari nuovi e nuove destinazioni".L'intelligenza artificiale può già costruire un itinerario in pochi secondi e presto potrà anche prenotarlo. Secondo Rubino, è proprio qui che un tour operator deve trovare il proprio spazio: "Il tour operator intanto deve andare oltre l'AI. L'AI standardizzerà e omologherà le richieste. I tour operator, e non solo per l'AI, devono proprio andare a scoprire un modo di viaggiare diverso che il cliente ancora non conosce. L'AI risponde a ciò che conosciamo, non a ciò che non conosciamo".Allo stesso tempo cresce la richiesta di viaggi personalizzati, senza che venga meno la voglia di partire in gruppo. Kel 12 prova a tenere insieme le due esigenze costruendo parti individuali prima, dopo o anche dentro l'itinerario comune: "I nostri clienti - spiega Rubino - chiedono sempre più personalizzazione, ma continuano a chiederci di viaggiare in gruppo perché c'è un bisogno di socialità e un bisogno di approfondimento incredibile. Noi ci stiamo attrezzando per questo, perché molto spesso la personalizzazione avviene prima della partenza e dopo, alla fine del viaggio. Il durante è fatto in gruppo, però per esempio usiamo molto delle personalizzazioni con gli scali. Molto spesso noi andiamo in India facendo scalo a Istanbul e in quel caso facciamo dei viaggi privati a Istanbul solo per alcuni. Quindi personalizziamo il viaggio all'interno del viaggio stesso".E se tecnologia, destinazioni e proprietà sono cambiate più volte nella storia dell'azienda, Rubino indica un elemento che vorrebbe ritrovare ancora tra cinquant'anni: "Negli ultimi 50 anni sono cambiate tre generazioni di proprietà e praticamente tutte le persone che lavorano in Kel 12. C'è una sola cosa che è rimasta ferma: la passione per il viaggio".

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00:00Esplorare perché il 12 è quello che facciamo tutti i giorni.
00:03Pochi mesi fa per esempio abbiamo riesplorato la Libia, ci sono destinazioni che si aprono, si chiudono.
00:09E quindi in realtà esplorare perché il 12 anche oggi non è altro che quello che faceva 50 anni fa.
00:16Vivere con passione, itinerari nuovi e nuove destinazioni.
00:20Il tour operator intanto deve andare oltre la I, la I standardizzerà e omologherà le richieste.
00:24Il tour operator e non solo per la I devono proprio andare a scoprire un modo di viaggiare diverso che
00:34il cliente ancora non conosce.
00:36La I risponde a ciò che conosciamo, non a ciò che non conosciamo.
00:39I nostri clienti chiedono sempre più personalizzazione ma continuano a chiederci di viaggiare in gruppo.
00:44Perché? Perché c'è un bisogno di socialità e un bisogno di approfondimento incredibile.
00:49Noi ci stiamo attrezzando per questo perché molto spesso la personalizzazione avviene prima della partenza e dopo e alla fine
00:58del viaggio.
00:59Il durante è fatto in gruppo, però per esempio usiamo molto delle personalizzazioni con gli scali.
01:05Molto spesso noi andiamo in India scalando a Istanbul e in quel caso lì facciamo dei viaggi privati ad Istanbul
01:10solo per alcuni.
01:12E quindi personalizziamo il viaggio all'interno del viaggio stesso.
01:15Negli ultimi 50 anni sono cambiate tre generazioni di proprietà e praticamente tutte le persone che lavorano in Keldodici.
01:21C'è una sola cosa che è rimasta ferma, la passione per il viaggio.

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