00:04Si allarga la rete diplomatica dell'Ordine di Malta e, con essa, il suo spazio nelle relazioni
00:09internazionali. E' questo uno dei risultati della settimana diplomatica che ha accompagnato
00:13l'81esima Assemblea Generale delle Nazioni Unite, a New York, dove il gran cancelliere
00:18dell'Ordine di Malta, Riccardo Paterno di Montecupo, ha incontrato rappresentanti di
00:22governi e istituzioni e concluso nuovi accordi di cooperazione. Con le intese raggiunte con
00:27Zimbabwe, Malawi e Zambia, salgono a 118 i paesi con cui l'Ordine intrattene relazioni
00:31diplomatiche. In Africa sono ora 42 gli stati della rete diplomatica dell'Ordine.
00:36Numeri che raccontano un processo di progressivo consolidamento della presenza internazionale
00:40dell'Ordine, proprio mentre il sistema multilaterale si confronta con crisi sempre più complesse
00:45e con un quadro geopolitico profondamente trasformato. A New York, il gran cancelliere ha incontrato
00:50il ministro degli esteri degli Emirati Arabi Uniti, lo Shahiko Abdullah Bin Zayed Al-Nayan,
00:55il ministro degli esteri libanese Youssef Raji e il segretario di Stato agli esteri della
00:59Repubblica Federale di Germania, Jez Andreas von Geier. Tre interlocutori diversi per area
01:04geografica e ruolo, ma con un punto di contatto, la volontà di consolidare la cooperazione con
01:09l'Ordine di Malta e di sviluppare nuove forme di collaborazione. E la dimensione della diplomazia
01:14umanitaria a rappresentare il filo conduttore di questi rapporti. A New York, questo approccio
01:19è stato ribadito anche attraverso la partecipazione alla piattaforma sulla Crimea e all'incontro
01:23dedicato alla diplomazia umanitaria. In Ucraina, come negli altri teatri di crisi, l'Ordine
01:29traduce infatti la propria presenza diplomatica in attività concrete di assistenza alla popolazione.
01:35Io ho avuto modo di partecipare a due eventi, uno sull'Ucraina e sulla piattaforma Crimea che
01:46dibatte il problema molto grave del trovare una soluzione per la guerra in atto e anche
01:53qui noi siamo molto interessati a terra perché in Ucraina facciamo cose straordinarie. Abbiamo
01:59in questi anni distribuito più di 10.000 tonnellate di vari generi, abbiamo distribuito 60.000
02:05circa generatori, abbiamo un vasto programma di sostegno psicologico, abbiamo 65 centri
02:14in Ucraina e quindi è chiaro che il tema per noi è molto caldo e sensibile.
02:18La strategia di ampliamento delle relazioni passa anche da nuove intese. Sono stati sottoscritti
02:24i protocolli di cooperazione con gli stati federati di Micronesia e Cipro, mentre Tuvalu
02:28ed Eswatini hanno firmato dichiarazioni di intenti. Geografie molto diverse che restituiscono
02:34però la dimensione globale della rete dell'ordine, dalla Europa all'Africa, dal Medio Oriente
02:38al Pacifico. È una presenza che si misura quindi non soltanto sul piano diplomatico, ma
02:43anche sulla capacità di intervenire laddove le crisi producono le conseguenze più pesanti
02:47sulla popolazione. Ucraina, Gaza, Libano e altri scenari di emergenza sono il terreno
02:51sul quale l'ordine di Malta porta avanti quella che definisce la propria diplomazia
02:56umanitaria. E proprio da New York arriva il messaggio con cui l'ordine lega la propria
03:00proiezione internazionale alla sua missione storica. Neutralità, assistenza alle persone
03:05più vulnerabili e capacità di operare anche nei contesti di maggiore instabilità e rischio.
03:09Una rete diplomatica che cresce dunque, ma soprattutto uno strumento per rafforzare la capacità
03:15dell'ordine di Malta di dialogare con gli stati e di trasformare quel dialogo in cooperazione
03:19umanitaria.