Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 5 minuti fa
PALERMO (ITALPRESS) - "Abbiamo impedito che le case popolari venissero prese dalla criminalità organizzata e rivendute alle persone che ne avevano bisogno, speculando sulla loro fragilità. Oggi trattiamo il tema della casa, di come intorno a un bene primario dell'uomo che è quello di trovare un tetto sotto il quale vivere c'è chi specula, fa denaro, sfregia e passa sulle vite degli altri. In questa storia intrecciata tra San Paolo, l'Amazzonia e la nostra Palermo ci sono tante verosimiglianze". Queste le parole dell'assessore all'Innovazione digitale, all'Abitare sociale e alle Politiche giovanili del Comune di Palermo, Fabrizio Ferrandelli, intervenuto in occasione della presentazione del libro 'Cemento e sangue' di Carlo Calabrò. (ITALPRESS)

xi6/trl/mca3

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:03Oggi trattiamo del tema della casa, del tema del cemento e del sangue, di come intorno ad un
00:08bisogno primario dell'uomo che è quello di trovare un tetto dove vivere, c'è chi specula, c'è chi
00:15specula e che fa denaro, c'è chi lo fa sfregiando le vite degli altri, c'è chi lo fa
00:21passando sulle
00:22vite degli altri e oggi in questa storia intrecciata fra San Paolo, l'Amazzonia e anche la nostra
00:28Palermo ci sono tante veri simiglianze e a me fa piacere che a raccontare questo romanzo sia
00:35intanto un palermitano che vive fuori dalla Sicilia ma che lo faccia accanto ad un siciliano che vive
00:42nel proprio territorio, nella propria Palermo, alcune realtà che possono richiamare la sceneggiatura
00:48di un romanzo.
00:49Cosa sta facendo nello specifico, se ci puoi raccontare, sappiamo tutto il percorso di questi
00:54anni, ma di cosa va più fiero di ciò che l'amministrazione della Galla ha fatto per
01:00affrontare l'emergenza abitativa?
01:02Avere imposto nei quartieri il controllo del patrimonio di edilizia popolare e residenziale
01:08pubblica sulla pelle del comune di Palermo e non su concessione del racket.
01:14Quello che noi abbiamo fatto è impedire che le case popolari venissero prese dalla criminalità
01:20organizzate e rivendute alle persone che ne avevano bisogno, speculando ancora una volta
01:25sulla propria fragilità.
01:27Da oggi possiamo dire che presentando una domanda di casa popolare il comune di Palermo
01:32è nelle condizioni di poterti dare una risposta e di poter risolvere questo problema gratis
01:38con un canone sociale di 52 euro senza dover pagare il pizzo a qualcuno.
01:43Io voglio azzerare l'emergenza abitativa.
01:45Il comune di Palermo prima del mio insediamento assegnava dalle 7 alle 9 case l'anno, una vergogna.
01:53Adesso abbiamo una lista dell'emergenza abitativa di circa 370 persone che sono chiaramente iscritte
02:00lì, abbiamo dato 280 case.
02:03Credo che il bilancio di questi 18 mesi sia un bilancio positivo e mi faccia ben sperare
02:08per il futuro.
02:08Dopodiché vorrei concludere l'emergenza perché parlare ancora di emergenza spero non abbia
02:15più senso, ormai c'è una gestione ordinaria di un tema.
02:18Mi piacerebbe passare a chi non è poverissimo e non ha un ISE al di sotto i 17 mila euro
02:24ma magari contribuisce a far crescere il nostro paese perché ha uno stipendio ed è una famiglia
02:30non reddito o è una giovane coppia o è un papà o una mamma separata e poter pensare
02:36all'housing.
02:36Io credo che il 2027 debba essere l'anno dell'housing sociale, cioè pensare a chi non
02:42è poverissimo ma ha una difficoltà perché quando oltre un terzo del tuo stipendio va
02:47per pagare 600-700 euro di casa non ti rimane nulla.

Consigliato