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  • 1 giorno fa
Con il tradizionale appuntamento estivo disputato sul circuito cittadino di Londra, è andata ufficialmente in archivio la dodicesima stagione del campionato del mondo di Formula E. All'ombra del Big Ben la serie iridata riservata alle monoposto elettriche più veloci del pianeta ha celebrato i titoli conquistati da Pascal Wehrlein (Porsche Formula E Team), al secondo alloro fra i piloti, da Porsche fra i Costruttori e da Jaguar fra i team. Un confronto (in pista) tecnologico e... romantico, come testimoniato anche dal successo ottenuto dal veterano Lucas Di Grassi a Shangai. Una rimonta emozionante, per un pilota ormai al passo d'addio, che ha regalato al team Lola-Yamaha la prima vittoria assoluta nel Mondiale. Ma in terra britannica si è anche chiusa un'era, visto che a metà dicembre, da Jeddah (in Arabia Saudita) scatterà ufficialmente l'era delle monoposto Gen4. Tante le novità in arrivo, da un calendario particolarmente ricco e variegato al debutto in pista di alcuni nuovi team (fra cui Opel), fino alle prestazioni estreme di queste belve da oltre 800 Cv. 

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Sport
Trascrizione
00:09La Formula E 2025-2026 si è conclusa a Londra. Pascal Verlein ha conquistato per la seconda
00:16volta il titolo mondiale. Jaguar invece si è assicurata il titolo riservato ai team e Porsche
00:23quello riservato ai costruttori. Ma stavolta la bandiera a scacchi ha segnato qualcosa di ancora
00:31più importante, ovvero la fine della Gen 3. La terza generazione di monoposto di Formula E era
00:38arrivata nel 2022 con un obiettivo preciso, aumentare contemporaneamente le prestazioni
00:44e l'efficienza. La Gen 3 è stata la prima monoposto di Formula E ad avere due motori
00:50elettrici, in particolare uno anteriore e uno posteriore. Quello davanti, inizialmente
00:56utilizzato soprattutto per la rigenerazione, ha permesso di recuperare fino a 600 kW in
01:01frenata. Più del 40% dell'energia utilizzata durante una gara poteva così essere recuperata
01:07direttamente dalla vettura. Questa filosofia ha persino permesso di eliminare i tradizionali
01:15freni idraulici posteriori. Con la Gen 3 Evo il motore anteriore è diventato anche
01:21parte della trazione. Quattro ruote motrici che si attivavano in partenza, nei duelli di
01:27qualifica e durante l'attack mode. La potenza arrivava a 300 kW in gara e 350 kW in attack mode
01:35e lo 0-100 km orari richiedeva circa 1 secondo e 9.
01:43E proprio nella fase finale della Gen 3 abbiamo visto un'altra tecnologia molto interessante,
01:49ovvero il Pit Boost. Una sosta obbligatoria durante alcune gare nella quale la batteria riceveva
01:553,85 kWh. Circa il 10% della capacità totale in appena 30 secondi attraverso una ricarica
02:06da 600 kW.
02:09E la tecnologia della ricarica ultra rapida non è soltanto funzionale alla gara e allo
02:15spettacolo ma immaginatevela trasportata dalle gare alle vetture di serie, quelle elettriche
02:21che guidiamo tutti i giorni. E se parliamo di gare, poi questa tecnologia ha contribuito
02:26a creare alcuni dei momenti più interessanti dell'ultima stagione. In Messico Nick Cassidy
02:32è partito tredicesimo ed è arrivato primo, con i primi cinque racchiusi in meno di un
02:37secondo. A Berlino Mitch Evans ha fatto ancora meglio. Diciassettesimo al via, primo al traguardo,
02:46passando attraverso il gruppo grazie alla gestione dell'energia e al momento scelto per
02:51utilizzare l'Attack Mode. A Monaco invece Oliver Rowland ha fatto una rimonta altrettanto
02:59spettacolare. Era all'ottavo posto, poi ha aspettato fino agli ultimi giri prima di attaccare
03:04e infine ha preso la testa alla Nouvelle Schkan. Ma forse la storia più bella che abbiamo raccontato
03:12quest'anno è quella di Lucas Di Grassi al Gran Premio di Shanghai.
03:18Di Grassi aveva già annunciato che a fine stagione avrebbe lasciato la Formula E, dopo
03:23un campionato fino a quel momento piuttosto difficile, pochissimi punti conquistati.
03:29In gara 2 a Shanghai parte dalla diciottesima posizione, scommette su un assetto da asciutto
03:35mentre la corsa comincia sul bagnato, cosa apparentemente senza senso, ma grazie alla gestione
03:41dell'energia e a un Attack Mode conservato fino alle battute finali, risale tutto il gruppo.
03:47Al penultimo giro supera Joel Eriksson, all'ultimo passa Jean-Éric Vergne e vince.
03:54Era la sua prima vittoria dal 2022, la prima della Lola Yamaha Abt, ma soprattutto Di Grassi
04:02era stato il primissimo vincitore della storia di Formula E. La prima gara di Formula E
04:08l'aveva vinta lui e ha vinto anche nell'ultimo anno di partecipazione a questo campionato.
04:13E questo sicuramente è un modo perfetto per chiudere un cerchio.
04:28Comunque parliamo del futuro perché adesso cambia tutto con la Gen 4.
04:38Arriverà nella stagione 2026-2027 e è sicuramente molto più potente, 450 kW in configurazione
04:47da gara contro i 300 della Gen 3 Evo, 600 kW in Attack Mode che sono circa 800 CV, 700
04:55kW
04:56di rigenerazione dunque ancora più potente, ma soprattutto la trazione è sempre integrale.
05:04Cambia anche il modo di utilizzare l'aerodinamica. Ci saranno due configurazioni, una ad alto carico
05:10pensata per la qualifica e una più efficiente per la gara. La batteria metterà a disposizione
05:15fino a 55 kWh il 43% in più rispetto alla Gen 3 Evo. La velocità massima supererà i
05:24335 km orari, mentre lo 0-200 scenderà a circa 4,4 secondi. E queste sono lo stato
05:33dell'arte delle prestazioni, nonostante non ci sia un motore a combustione.
05:43Prestazioni incredibili se pensiamo a cos'erano le monoposto di Formula E fino a pochi anni
05:48fa. Ma soprattutto la considerazione importante da fare è che con la nuova generazione di
05:54monoposto il focus si sposta definitivamente da gara di efficienza pura a gara di velocità
06:02pura. E noi saremo qui a raccontarvi la prossima stagione di Formula E su Gazzetta Motori.

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