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Trascrizione
00:23Ben ritrovati con un nuovo appuntamento di Teletutto racconta
00:28e come sempre buonasera da Daniela e buonasera anche da Andrea benvenuti torniamo nelle vostre
00:34case anche questa sera un'altra bella tematica Andrea sì questa sera parliamo di memoria anche
00:40in questo caso in tutte le sue forme tu hai memoria pochissima anch'io infatti molto spesso
00:47mi preoccupo perché dico chissà se dovrò fare qualche test perché comunque con l'avanzare
00:53dell'età si pensa subito a delle malattie come ad esempio l'Alzheimer non a caso abbiamo
01:00scelto la puntata di quest'oggi perché settembre punta proprio la luce io direi un grande faro
01:09sulle malattie che riguardano il nostro cervello e quindi anche la perdita di memoria però poi
01:15i dottori dicono fai tante cose hai tante cose in mente soprattutto le donne non che gli uomini
01:23non lo facciano però magari tra la casa il lavoro i figli gli animali qualche cosa ci si dimentica
01:32per strada concordo pienamente tra l'altro tu hai citato settembre oggi è il 30 settembre
01:36arriviamo proprio in corner ma ma siamo sul pezzo e anch'io poca memoria tanto è vero che io mi
01:42definisco un pesciolino rosso proprio per questo però parliamo di memoria nella storia nella nel
01:50cervello nelle immagini nel cinema quindi questi sono gli argomenti che tratteremo un po questa
01:55sera con i nostri ospiti tra poco avremo con noi anche il dottore stefano boffelli si è dimenticato
02:00a proposito di memoria no si è ricordato arriva arriva bene poi enrico danesi che è il nostro critico
02:07cinematografico che però rivede un po la presentazione dei film ad hoc proprio per ogni puntata tema e
02:14subito presentiamo invece mauro negri presidente della fondazione negri buonasera ma grazie per
02:19l'invito buonasera a voi noi l'abbiamo già conosciuto in tante circostanze sulle pagine del
02:25giornale di brescia qui con noi a tele tutto racconta e poi c'è la fondazione negri che in via
02:30calatafimi giusto esatto via calatafimi da dal 1916 cos'è la fondazione negri allora fondazione
02:39negri nasce nel 93 con lo spunto della sovrintendenza che aveva deciso di dare il vincolo a una parte del
02:47nostro archivio e quindi abbiamo deciso di separare la parte storica dalla parte fotografica attuale
02:53perché c'è anche uno studio fotografico che tuttora opera seppure in quantità inferiore a quella
03:00che era una volta perché lavorare sulla storia e sulla memoria è anche di più da più soddisfazione
03:07pensa fotografi da cinque generazioni pazzesco io ho sempre avuto un amore per la fotografia no
03:16soprattutto a me piacciono le foto in bianco e nero tu preferisci i colori bianco e nero anche
03:22i colori no sì ci sono delle cose che esprimono di più attraverso il bianco e nero e altre invece
03:28secondo me anche colore ad esempio a proposito di memoria di fotografia io ho avuto poco tempo
03:34per conoscere i miei nonni pochissimo eppure grazie alle fotografie io me li ricordo bene molto bene perché
03:41ho in mente quella fotografia la faccia della nonna l'espressione del nonno e questa cosa la porto
03:49nel cuore tu hai una fotografia a cui sei molto legato andrea più di una credo più di una si
03:55faccio
03:56fatica a sceglierne una tante però sicuramente i legami più stretti sono quelli appunto come dicevi tu
04:02con parenti che magari non ci sono più quindi quei momenti che abbiamo nella nella nella nostra
04:08memoria ma vengono anche resi tangibili attraverso questi scatti la nostra situazione
04:13un momentino diversa perché è una foto di tipo industriale e come tali già adesso mancano le
04:19foto dei miei figli come a mio nonno mancavano le foto delle foto in famiglia ce ne sono veramente
04:26poche poche parliamo di qualche decina rispetto alle 250 mila immagini che ci sono dell'industria del
04:33paesaggio e di brescia che cambia per cui io attraverso le foto non le fotografie non non vado a
04:40cercare la memoria non è difficile che mi che punti lì che mi venga in mente qualcosa bensì ho
04:48maturato una gran rispetto e nel confronto per esempio degli industriali bresciani della storia di
04:54quello che hanno saputo fare perché attraverso queste foto si vede veramente il lavoro e l'impegno e le
05:02caratteristiche di una città che che ne ha di uniche però posso dirle che secondo me il vostro
05:08ruolo quindi quello di fotografare un'azienda è un lavoro molto importante perché voi anche tramite
05:15una fotografia di un'azienda dovete dare creare un emozione perché sennò qualunque persona potrebbe
05:21mettersi a fotografare un'azienda la capacità di un vero fotografo è di andare oltre o sbaglio in parte
05:30giusto ma in parte facendo questa foto si cerca comunque di dare il meglio dell'azienda cioè non
05:36è una foto sincera in tutto e per tutto come potrebbe avvenire come ancora più difficile ecco
05:42la fotografia di cronaca in cui luna in una manifestazione uno la può fotografare da due
05:49punti di vista e quindi presentare un documento ricordo che magari non corrisponde esattamente al
05:54vero con la fotografia industriale con la documentazione invece si fotografa la realtà
06:00e questa realtà però è un momentino inficiata da quella che è la scelta della fotografia da fare
06:07assolutamente qual è stata la prima fotografia che si ricorda che ha fatto e che ha destato tanto
06:13interesse io ho quasi sempre fotografato solo fucili per cui l'incisione della serie di fucili
06:20di spilberg con giurassic park riportata sulle varie facciate del fucile mi ha dato soddisfazione
06:27perché ho avuto anche la soddisfazione dell'interessato e del proprietario dei fucili
06:32e allora le fotografie tra l'altro vengono esposte in molte circostanze perché anche un museo alla
06:40fondazione negri qualche d'una ne abbiamo anche noi da da proporre per esempio adesso vediamo vedremo
06:45anche un prima e un dopo questa è una fotografia invece che non c'entra nulla con l'industria
06:52evidentemente è una delle poche siccome la puntata è sulla memoria certo la memoria legata ai figli a
07:02quel a quel tipo di inquadratura è più sicuramente fa più effetto che quella di un'industria
07:07chiaro nella vostra fondazione avete detto avete quanti nostri abbiamo circa 250 mila immagini poi ci
07:16sono state parecchie acquisizioni per un numero che quasi le raddoppia sono state tutte digitalizzate
07:22o allora si ha grosso modo un'idea di tutto quello che c'è la digitalizzazione ne ha coperte un
07:2860 per
07:29cento ci sono degli archivi che sono stati acquisiti e messi in un cassetto che aspettano di emergere
07:36soprattutto legati al mondo dell'automobilismo della storia dell'automobile e abbiamo visto ecco
07:43questo è chiaramente largo formentone con un mercato che adesso è stato spostato prima è stato spostato
07:49in un posto nell'altro racconta comunque la storia della nostra città devo dire che questa è una foto di
07:54sorlini che che abbiamo acquisito tempo fa di fatti non è il genere di fotografia dello studio negri ma
08:02così come altre 30 mila sono delle di sorlini certo e allora vediamo anche di capire un po' quello che
08:14orbita attorno alla fondazione negri lei prima telecamera spenta ci diceva che è entrato anche
08:19in una rsa per mostrare fotografie ma allora ci capita di realizzare delle mostre che poi riportiamo a
08:26casa e che mi spiace lasciare lì inutilizzate per cui abbiamo fatto recentemente al corian una
08:32piccola esposizione per vedere di riuscire a coinvolgere gli anziani certo che le nostre
08:38fotografie sono dei primi del novecento per cui bisogna risalire bisognerebbe avere due generazioni
08:44per ricordarsi però è comunque uno spunto per un ricordo per una vita che le persone più anziane
08:51magari ricordano aver fatto comunque c'è qualche elemento che li collega al loro passato io non
08:57ho esattamente bisogna parlare con la direttrice con col corian con chi è seguito dall'interno questo
09:04per capire il riscontro che mi è stato dato come positivo lei ha paura di perdere la memoria molto
09:13perché visto le parole che ha detto lei prima io sto perdendo qualche colpo e ho già fatto tutte
09:21le analisi scusiamo l'alzheimer però però sì ma è quello che dicevamo però però con insomma l'età
09:30uno va a pensare subito alla perdita di memoria ho fatto tutti gli esami possibili immaginabili
09:36tutto a posto è tutto regolare quindi magari fanno un po troppe cose come noi mi piacerebbe
09:40mi sembra che sia un po una scusa quella lì ma che le facciamo tanto che faccio tante cose
09:45per cui se me le ricordavo fino a poco fa però abbiamo tanti e poi abbiamo molti più input secondo
09:51me
09:51rispetto al passato e quindi avendo molti più input anche più distrazioni questo potrebbe incidere
09:59mi piacerebbe poi chiedere anche al dottore al dottor boffelli non a lui perché così a casa
10:06perché spesso ci si circonda anche di fotografia no se ha un risvolto psicologico legato alla paura
10:14appunto di dimenticare oppure tante persone hanno veramente tante fotografie sui mobili in modo
10:22particolare forse quando si è più adulti no ma non lo so nel mio caso mette tristezza nel mio caso
10:28io ho i genitori che li porto in palmo di mano ho qualche fotografia ma se le guardo mi rattrista
10:36per cui è bene sapere che ci sono sono lì ma non le metto sul mobile a guardarmi
10:41io ho una stanza invece che ho adibito ad una parete cioè una parete è dedicata proprio ai ricordi
10:49il viaggio più bello il momento più bello e ho riempito questa parete perché mi piace entrare in quella
10:57stanza e ogni tanto guardare anche il passato ecco a proposito di fotografie di memoria un tempo si
11:06faceva una vacanza si tornava si correva sviluppare il rullino ed era bello è anche emozionante quella
11:13quell'attesa al giorno d'oggi non c'è più perché non facciamo più sviluppare si riempie il telefono
11:18di immagini il telefono poi potrà essere perso si potrà cancellare la memoria futura rispetto a
11:26quello che noi stiamo valutando del passato temo che sarà molto diversa anche perché la foto della
11:31fotografia scattata da me da mio padre da mio nonno era un quadro della realtà adesso che tipo riporta
11:39memoria quel momento se andiamo col telefonino adesso ci sono le opzional che ti fanno venire
11:46la giornata luminosa col sole in un caso di pioggia per cui i colori poi non parliamone tutto è
11:53cominciato con photoshop e poi molte volte quella foto sbagliata era una foto artistica non so era un
11:59po mossa quindi riprendeva la tarocca apposta come la tarocca apposta dico in passato seppur magari
12:08si sviluppava una foto che non era uscita bene a volte era era artistica perché il movimento oppure
12:15un qualcosa che è andato storto in realtà dava il valore aggiunto adesso se esce una foto male la
12:21cancelli subito e quindi non hai nemmeno il tempo di capire visto che abbiamo andare in pubblicità mi
12:26piacerebbe chiederle quanto ha inciso l'intelligenza artificiale sul vostro lavoro cerco di allora caricare
12:34delle immagini sul computer per l'intelligenza artificiale vuol dire perderle nel per cui io devo
12:42stare attento per il tipo di immagini che ho specialmente se sono di aziende a non lasciarle
12:47andare in quella maniera lì per cui la utilizzo molto poco mi dà una mano quando si tratta di
12:53ricostruire un pezzo serve serve però cerco di non dare in pasto le mie immagini perché vorrebbe dire
13:03veramente di sperderle grazie mille ci fermiamo per la prima pubblicità andrea ci fermiamo ringraziamo
13:09mauro negri perché poi facciamo entrare appunto due medici e parliamo di un altro tipo di memoria
13:15internet chiaramente da tutte le informazioni possibili sulla fondazione giusto giusto quindi
13:21noi siamo dal lunedì al venerdì in via calata film i7 un appuntamento telefonico vengono c'è anche
13:30chi viene per la semplice curiosità di guardare un database completo come l'abbiamo in sede e come
13:35non è online dove ce ne sono una piccola parte per cui abbiamo uno spazio espositivo per le mostre
13:42prossimo appuntamento c'è qualcosa di interessante una mostra adesso che si chiama in viaggio tutte
13:48fotografie fatte dal treno 50 60 e non hanno non c'è ancora programma per la fine dell'anno adesso
13:58vediamo io ho conosciuto da voi mauro balletti che lui fotografa tutti i cantanti in modo particolare
14:06mina però anche tantissimi cantanti l'intervista e radio bravissima e quindi ho avuto il piacere grazie a
14:12voi di conoscerlo va bene ringraziamo mauro negri grazie per essere stato con noi grazie a voi
14:18grazie parliamo della nostra mente del nostro cervello e anche delle nostre paure assolutamente a tra pochissimo
14:47torniamo in diretta e torniamo a parlare di memoria con il dottor stefano boffelli buonasera stefano
14:55buonasera benvenuto e con noi c'è anche la dottoressa silvia benelini buonasera vuoi dare
15:01tu la presentazione ufficiale con la qualifica perché io mi identifica come obiettivo saluta
15:06la donna degli ospedali no perché infatti stavo dicendo andrea però dobbiamo dire lui è responsabile
15:15dell'unità operativa di geriatria di fondazione poliambulanza benissimo e la dottoressa
15:21neuro geriatria neuro geriatria neuro geriatria e la dottoressa ha una specifica in particolare
15:27o geriatra no neuropsicologa neuropsicologa ecco vedi anch'io posso sbagliare spaziamo questa sera
15:35parlavamo all'inizio della puntata di questa paura che un po tutti abbiamo di perdere la memoria visto
15:43che ci insegna lei e riportiamo una sua frase beh soprattutto le persone giovani parliamo di persone
15:49giovani che hanno tante cose da fare le faceva l'esempio l'anno scorso mi ricordo magari le mamme
15:56lavoratrici hanno tanto da fare possono dimenticare qualcosa è vero è reale è così o dobbiamo preoccuparci
16:03perché il presidente fondazione negri invece ha detto anch'io ho paura e quindi faccio subito gli
16:09esami per capire se potrei avere una malattia che riguarda il mio cervello allora l'esempio che facevamo
16:17l'anno scorso è sicuramente calzante abbiamo una serie di informazioni che sono incredibili
16:24che ci raggiungono durante il giorno e sono visive edittive qualche volta olfattive dipende dalla città
16:32dove viviamo e certamente sono in eccesso rispetto alle nostre capacità di identificazione è vero che
16:40possiamo selezionare alcuni stimoli che ci arrivano però in realtà sono molti e lavorando o
16:48avendo una famiglia o lavorando e avendo una famiglia riceviamo tutta una serie di informazioni che
16:52dobbiamo incanalare dobbiamo incasellare e metterle tutte insieme è veramente difficoltoso nei tempi
17:02passati memorizzavamo un numero di telefono che avremmo recuperato nella nostra memoria nel
17:07pomeriggio per richiamare una persona adesso ci è richiesto di memorizzare molti numeri di
17:12telefono molte informazioni molte condizioni quindi qualcosa scappa usiamo i memo chi usa la cartaceo chi
17:19usa il telefono chi usa il vocale perché i memo sono dei punti per ricordarci informazioni che che
17:27sono fondamentali il mio memo diceva di essere qui alle 18 30 sbagliato abbiamo fatto una battuta
17:33dottor boffelli si sarà dimenticato ha sbagliato solo le ho sbagliato poco io sono disorganizzato
17:40sono smemorato e disorganizzato quindi il peggio del peggio esatto quindi abbiamo tante tante
17:45informazioni che ci arrivano e il fatto di dimenticarne qualcuna è normale assolutamente
17:52normale quando queste informazioni che cominciamo a dimenticare sono importanti e soprattutto si ripete
17:59la dimenticanza di queste informazioni nel tempo allora dobbiamo cominciare a preoccuparci non
18:04pensando subito di avere un disturbo neurocognitivo importante ma che ci sia qualcosa che non funziona
18:10è evidente che la memoria è più affaticata nei periodi di stress nei periodi anche di malattia non
18:17parlo di malattia cronica anche semplicemente di una banale bronchite i maschi poi quando ovviamente
18:23si ammalano diventano moribondi moribondi e chiamano la mamma e quindi la capacità di
18:29memorizzazione di organizzazione è certamente molto diversa sembra un esempio banale ma per dire come nella
18:34quotidianità siamo assolutamente differenti quindi non preoccupiamoci se qualcosa lo dimentichiamo ma il
18:42resto della nostra giornata e della nostra funzione è normale facciamo una fotografia di della realtà nel
18:49nel senso che oggi ci sono tanti casi di demenza e di alzheimer però è anche vero che il popolo
18:56invecchia e siamo l'aspettativa di vita è sempre più alta rispetto a un tempo quindi probabilmente
19:01forse un tempo magari c'era meno demenza ma anche perché non si arrivava ai 60 70 anni sto parlando
19:09di
19:09tanto tempo fa quindi da una parte il fisico migliora dall'altra il cervello non regge cos'è che cos
19:18'è che non
19:18inquadra il effettivamente il tempo è un grosso fattore di rischio a sviluppare
19:26un disturbo neurocognitivo e questo è legato al fatto che più tempo passa più sono esposti di fattori di rischio
19:32alcuni sono abbastanza identificati e sono gli stessi fattori di rischio vascolari che comportano un fattore di rischio
19:40anche per un buon funzionamento dell'encefalo quindi l'ipertensione il diabete il colesterolo ma anche altri
19:47aspetti che non sono assolutamente legati alla salute come la solitudine la depressione l'isolamento sociale
19:54l'ipoacusia l'ipoviso cioè è un mix di fenomeni che sono sia sociali che comportamentali l'attività fisica che
20:02che
20:02legate alla salute che nel tempo si accumulano e danno ovviamente un danno se pensiamo che molte volte la
20:10patologia la malattia inizia a manifestarsi inizia i suoi sintomi dopo molti anni che la malattia stessa è iniziata
20:19che la degenerazione è iniziata quando a un certo punto il compenso cerebrale viene meno ecco che si manifestano i
20:27sintomi
20:27ma il processo comincia molto prima quindi comportarsi bene con noi stessi è un fattore preventivo nei confronti
20:34del decadimento cognitivo. Un po' come con le piante grassi ti accorgi che qualcosa che non va bene ma è
20:39già
20:39troppo tardi nel senso la pianta grassa rispetto alle altre piante non dà il segnale di qualcosa che non va
20:44la vedi bella però in realtà dentro ha già iniziato un processo inverso. Io sono curiosa di chiederle invece se
20:52ci sono
20:52degli esercizi che potremmo fare per allenare la nostra mente perché come alleniamo il nostro fisico
20:59perché non allenare la mente ad esempio? Esatto condivido condivido il cervello possiamo considerarlo
21:06proprio come un muscolo come noi alleniamo in palestra al nostro fisico è bene allenare anche il nostro cervello
21:10il cervello si allena sì con esercizi cognitivi ma anche proprio con esercizi anche quotidiani per il nostro
21:18benessere fisico come diceva appunto il dottor Goffelli un'attività fisica anche solo per quanto
21:24riguarda una passeggiata aiuta il nostro corpo ma aiuta molto la nostra mente le nostre funzioni
21:29cognitive e il nostro benessere psicologico aiuta a distrarci un po' da questa quotidianità molto molto
21:36presente molto assillante come dicevamo prima c'è sempre più richiesto questo multitasking questo fare
21:41tante cose contemporaneamente anche una semplice passeggiata un momento di svago un momento di attività
21:47fisica è un ottimo esercizio per il corpo ma soprattutto per la mente oltre a quello anche
21:53esercizi poi veri e propri di di stimolazione cognitiva sono anche percorsi che che organizziamo
22:01sono sono percorsi appunto si tramite esercizi come possono essere calcoli cruciverba lettura
22:08faccia qualche esempio lettura e cruciverba sono esercizi che possono essere portati anche nella
22:14quotidianità sudoku sudoku esatto che funziona alla grande funzionano tantissimo per allenare la
22:20logica per esempio cruciverba per il linguaggio abilità di ragionamento cruci puzzle parlare la
22:28nostra attenzione attenzione selettiva capacità di tenere la concentrazione per lunghi periodi di tempo
22:34sono tutte piccole attività carta e matita da poter fare con frequenza durante durante la giornata
22:40non piacciono i puzzle vero no lo sapevo ti conosco fin da piccola ho avuto un problema con i puzzle
22:49certo sarà una spiegazione io riesco a fare quello dei cinque più cinque anni più cioè quelli grossi
22:5812 mesi più che cinque anni no sono curiosa di fare una domanda parlo dei giovani ma giovani inserisco
23:05anche i giovani adulti abbiamo sempre il cellulare in mano spesso si ha il cellulare in mano e si dice
23:13per rilassarmi scrollo qualcosa vado su instagram i ragazzi usano tik tok è vero che è un danno invece
23:21per il nostro cervello cioè impigrisce il nostro cervello e quindi non lo aiutiamo nella famosa
23:28ginnastica oppure non è vero i supporti come cellulare tablet sono un aiuto ma possono appunto
23:35essere anche un problema sono un aiuto quando vengono utilizzati appunto nel modo corretto
23:40tramite esercizi che anche scaricabili appunto attraverso tablet e quindi mirati per allenare il
23:47nostro cervello diventano un problema quando c'è un abuso di solo osservare cosa fanno gli altri
23:54esatto osservazione anche un po su tematiche molto superficiali che in piccola quantità danno anche
24:01benessere al nostro cervello che magari che carico da una giornata lavorativa stressante ha bisogno di un
24:07momento per per evadere con tematiche leggere il problema è che a lungo andare il nostro nostro cervello
24:13con social o comunque tecnologie è abituato anche una certa velocità di risposta del dispositivo e
24:20questa velocità di risposta a cui si abitua il nostro cervello poi viene anche traslata nella
24:24quotidianità quindi a livello comportamentale scusate diventiamo sempre più impazienti tendiamo a volere
24:32tutto subito e poca pazienza quindi nell'aspettare una risposta da chi da chi abbiamo davanti e questo
24:39anche dovuto a questa tempestività che hanno dispositivi dispositivi utilizzati con frequenza
24:47hanno anche ricadute sul sonno e in particolare spesso vengono usati proprio per rilassarsi prima
24:52di addormentarci alle volte può essere un momento rilassante se utilizzato per un breve periodo ma a lungo
24:59andare la luce degli schermi porta invece all'attivazione cerebrale quindi non è il contrario
25:05prima di andare a letto guardi cellulare o no no no no perché di solito guardo molto
25:12prima poi mi addormento con il suono della tv e mi rilasso il cellulare quando arrivo a casa
25:21non diciamolo troppo perché mia figlia mi ascolta poi il mio cellulare va sul tavolo e si fa altro
25:28si fa altro e si chiacchiera con i nonni si guarda la parete insieme si racconta la giornata
25:34che bello si guarda un film qualcosa però il cellulare in social meno
25:40effettivamente il social no io anche io mi addormento e forse è sbagliato anche quello
25:45perché se andiamo a chiedere a un neurologo quindi amo se le serie tv e mi rendo conto
25:53che poi io mi addormento non col telefonino andrea ti ho dato questa notizia addormentarmi
25:59col telefonino no però è vero che cinque minuti prima di andare a letto un recap finale io lo faccio
26:05sempre tenete presente tenete presente che se voi uscite in questo momento in via solferino
26:11trovate molte persone che camminano guardando il proprio schermo e si perdono tutto il resto
26:17intorno è vero va bene finché sia giovani questo però impoverisce un pochettino il rapporto col mondo
26:22noi siamo persone inserite all'interno di un mondo naturale e la visione del verde e dell'azzurro
26:29le piante il cielo il mare per chi ce l'ha ha una funzione specifica a livello della nostra corteccia
26:35corteccia cerebrale tant'è che negli studi che sono stati fatti in europa ma anche in una
26:42irx di milano la visione e l'ascolto della natura anche su uno schermo a funzioni di recupero
26:51neurologico anche delle persone che hanno avuto un ictus andare in montagna rigenera la mente e io
26:57vedo giovani in montagna che camminano con il telefono in mano quando intorno hanno un mondo in un
27:03mondo intero tant'è che nelle suggerimenti che si danno le persone con un decadimento cognitivo
27:08è quello della passeggiata diceva silvia precedentemente la passeggiata è importante
27:13ma è perché è un pezzo di mondo è stimolazione visiva gustativa se mangi qualcosa uditiva odorosa
27:20e quant'altro è incontro e socialità ed è social a livello a livello rurale se vogliamo ma assolutamente
27:28stimolante dal punto di vista cognitivo è vero a me viene in mente noi siamo amanti dei cani
27:33gli animali in generale abbiamo un cane a testa e se io non avesse avuto il mio cane non avrei
27:41fatto
27:41così tante passeggiate non sarei uscita con vento pioggia neve caldo torrido in questi ultimi otto
27:48anni e ho notato che è aumentata la mia socialità con persone che non conoscevo e anche molto più
27:55grandi di me soprattutto pensionati che prendono il cagnolino magari per non rimanere soli e la
28:00passeggiata post cena devo dire che devo sforzarmi eppure poi non riesco a tornare a casa perché vivo
28:08questo momento e mi guardo attorno effettivamente sì sì sì sono pezzi di vita e se posso invece
28:15cambiare completamente discorso ricordi guardavo da fuori prima per colpa del mio ritardo le bellissime
28:23fotografie fatte dal dal dottore che le presentava prima e c'è una modalità di visione delle cose che
28:30è più statica in questo caso non sono i video di tik tok ma sono le fotografie mia suocera a
28:38sette album di
28:39fotografie della sua della sua famiglia e ogni tanto le sfoglia e la bellezza delle foto di una volta che
28:46erano in bianco e nero ma anche i ricordi che vengono stimolati dalla foto sono spettacolari
28:52diceva per il signore prima non è tanto la foto che prima serviva per registrare un momento ma è poi
28:59il ricordo
29:00che la foto stessa evoca
29:05io che giro per musei anche di quelli storici delle nostre valli e così via vedo che le persone di
29:11fronte a fotografie
29:12o esempi del passato hanno questa recupero non solo emotivo ma anche cognitivo estremamente importante
29:19c'è un caro collega che si chiama Filippo Bergamo di Venezia che usa una tecnica molto simile su disegno
29:27e non su fotografie
29:28si chiama time slips di stimolazione cognitiva
29:30ci si mette davanti al disegno e si dice questo è un disegno di quattro bambini con un nonno di
29:36fronte al caminetto e
29:37si parte raccontando una storia mio padre quando che ormai ha 91 anni e non ha un disturbo cognitivo
29:44quando apriamo le vecchie foto della famiglia parte non solo con la descrizione dei familiari ma anche dei ricordi, della
29:51stimolazione
29:51quindi è benessere e cognitività sono piccole cose che hanno funzioni estremamente importanti
29:57foto, filmini, i vecchi super 8
30:00bellissimi
30:00che si fermava a guardare in famiglia tantissimi anni fa
30:04domanda che probabilmente a casa aspettano
30:09campanelli d'allarme
30:10quando dobbiamo iniziare a capire magari non su noi stessi ma magari nei confronti dei nostri genitori
30:17oppure persone accanto più grandi che c'è qualcosa che mi sta mandando un messaggio, un segnale
30:24i campanelli d'allarme vanno colti precocemente e più il familiare attento più rapidamente si arriva ad una valutazione neuropsicologica
30:38e clinica
30:39e sono quelle dimenticanze che noi diamo come legate all'età che diventano però più frequenti, lo dicevamo anche prima
30:51e che hanno un impatto sul funzionamento
30:54a tutti capita di uscire di casa, chiudere il portone e lasciare le chiavi dentro
30:59e quindi dover chiamare qualcuno per aprire il portone
31:03quando questa cosa capita più volte durante la settimana
31:06quando ci si dimentica il cellulare in tanti e molti altri posti
31:10quando qualcosa viene messo in posti sbagliati
31:13il portafoglio del frigorifero
31:15può succedere ma ovviamente è un segnale importante
31:18qui segnali di dimenticanza delle cose più facilmente spesso a breve termine
31:23gli appuntamenti e così via
31:26piuttosto che piccoli particolari del passato
31:31o della settimana precedente
31:33che magari ci possono sfuggire
31:35io spesso non sono andato a cena da mio socio perché
31:39dimenticavo per via dello stress del lavoro
31:41dimenticavo che era il mercoledì e non il giovedì
31:43quelle sono banali dimenticanze legate all'attività
31:47ci arrivava sempre la telefonata che diceva dove sei
31:49io ero già a casa in pigiama
31:51mi rivestivo e tornavo indietro
31:52quelle sono piccole cose legate all'attività
31:54ma quando questo diventa importante
31:57è chiaro che il campanello va colto
32:02è vero anche con le chiavi
32:04lei ha citato le chiavi
32:05qualcosa legato alle chiavi
32:06tipo dove ho messo le chiavi
32:08ho chiuso
32:10quasi un'ossessione nei confronti delle chiavi
32:13noi siamo abitudinari
32:15parcheggiamo quasi sempre
32:17nello stesso posto
32:18mettiamo le nostre cose nello stesso posto
32:20è una specie di memo
32:21per ricordare le cose
32:22e le chiavi sono l'oggetto di uso più comune
32:25e quindi perdere le chiavi
32:28o lasciarle sempre in giro
32:29è già un piccolo segnale di allarme
32:31o di grande disattenzione
32:34stanchezza e di stress
32:35a quel punto è importante
32:36che serenamente si vada dal proprio medico di medicina generale
32:40il quale potrebbe fare un testo
32:42far fare degli esami
32:43manda dalla psicologa
32:46per fare una valutazione globale
32:47perché non c'è solo la funzione memoria
32:50nelle funzioni cognitive
32:51ma ovviamente ce ne sono molte
32:53che vanno esaminate
32:54è vero che l'altro
32:55oltre alle chiavi
32:56sento magari dalle persone anziane
32:58i soldi
32:59devo ritirare i soldi
33:02allora l'aspetto dei soldi
33:04lo sa anche Silvia Benelini
33:05è un fenomeno che è legato a tante condizioni
33:13ricordare i soldi
33:14avere la sicurezza economica
33:16la spesa
33:16la spesa
33:17oppure io ricordo
33:19questo nonnino
33:20che continuava a voler andare a fare il banco
33:23ma l'aveva già fatto
33:25e quindi la figlia era disperata
33:26e diceva
33:27papà hai già preso i soldi
33:29c'è questo timore di rimanere senza i soldi
33:31o senza mangiare
33:33o senza mangiare
33:33mi era rimasto impresso
33:35sì
33:35sono i bisogni primari
33:37la sicurezza della casa
33:39che non entrino i ladri
33:41che abbiamo i soldi
33:42che abbiamo da mangiare
33:43una volta sistemate queste cose di base
33:45posso stare nel mio ambiente sereno e tranquillo
33:48piuttosto che fare altre cose
33:50ma queste le cose primarie
33:52sono certamente importanti
33:54e focalizzarsi troppo su queste cose
33:57chiudere il mondo all'esterno
33:59dobbiamo segnare l'allarme
34:00ma si può intervenire precocemente?
34:02è importante farlo?
34:04perché?
34:05è importante farlo appunto come diceva il dottore
34:07riconoscere i campanelli d'allarme
34:09recarsi dal proprio medico di medicina generale
34:12effettuare poi tutti gli esami strumentali specifici
34:16e prima si interviene
34:18prima si ha l'opportunità di evitare un peggioramento repentino
34:22della condizione cognitiva
34:24dei disturbi cognitivi
34:25quindi è uno stato a cui dobbiamo
34:29diciamo arrenderci
34:31ma possiamo viverlo meglio
34:33per affrontare meglio la vita
34:35e quindi non accelerare le tempistiche
34:38questo?
34:38esatto
34:39possiamo viverlo soprattutto come
34:41una condizione che purtroppo c'è
34:43purtroppo arriva
34:44ma che può essere comunque rallentata
34:48quindi la vita non decade con la malattia
34:51la vita ha ancora tutta la possibilità di essere vissuta
34:55di essere vissuta e anche bene
34:57con le proprie autonomie
34:58per lunghi periodi di tempo
35:00e l'obiettivo dell'intervento precoce
35:02è individuare proprio tutte quelle strategie
35:05che permettono al paziente
35:07di condurre una vita quanto più autonoma
35:10e stabile possibile
35:12in modo che il disturbo non interferisca
35:14in maniera importante con la propria quotidianità
35:16prima di andare in pubblicità
35:18volevo chiedere
35:18quindi è utile
35:20tu sei neuropsicologa
35:22è utile fare un test
35:24si chiama test
35:25test neuropsicologici
35:27ecco
35:27in quale modo si può richiedere questa dinamica?
35:32test neuropsicologici vengono prescritti
35:35o dal medico di medicina generale
35:36o dallo specialista geriatra
35:39o neurologo
35:39proprio sulla base di una richiesta del paziente
35:43di una modifica della propria quotidianità
35:46sulla base di disturbi avvertiti
35:49qualche d'uno
35:50scusami
35:50qualche d'uno arriva a te
35:53volontariamente
35:53da solo
35:54anche io volevo chiedere la stessa cosa
35:55o solitamente sono i parenti
35:56o chi ti è accanto
35:57che dice magari al medico di base
35:59appunto ha bisogno
36:00i pazienti più consapevoli
36:02arrivano da me
36:03di loro spontanea volontà
36:05tipo il nostro ospite di prima
36:06che ha detto
36:06io sono andata a fare tutti gli esami da solo
36:08certo
36:09ma anche noi due prossimamente
36:10ci vediamo
36:11se c'è un buon livello di consapevolezza
36:13si arriva spontaneamente dal medico
36:15e dal neuropsicologo
36:17e allora aggiungo l'età
36:18che ruolo ha
36:20l'età
36:22perché Andrea citavi prima
36:24il sessantenne
36:25che per me è giovanissimo
36:27ma un quarantenne che ha dei dubbi
36:29è ipocondria
36:30oppure effettivamente potrebbe avere
36:33delle problematiche
36:33quindi sarebbe utile farlo
36:35o no?
36:36se clinicamente non ha mai avuto nulla
36:39questo paziente
36:40può essere che sia un eccessivo grado di preoccupazione
36:42da 40 anni
36:43se invece il paziente soffre
36:45di disturbi neurologici
36:47o ha avuto degli eventi cerebrali
36:49importanti
36:51come traumi cranici pregressi
36:52schemie
36:53allora è probabile
36:55che invece ci siano
36:55dei reali disturbi cognitivi
36:57ed è importante intervenire
36:58ma se alla base
37:00non ci sono
37:03eventi econeuropsicologici
37:04gravi
37:05e rilevanti
37:06può essere che sia un'eccessiva preoccupazione
37:08comunque è importante
37:09se i disturbi impattano eccessivamente nella quotidianità
37:14è comunque opportuno fare un accertamento
37:17e allora adesso noi andiamo in pubblicità
37:19ringraziamo e salutiamo la dottoressa Silvia Benelini
37:24neuropsicologa
37:25grazie per tutti questi consigli
37:26grazie
37:27grazie
37:27molto interessante
37:28a dottor Boffelli chiediamo di rimanere un attimo
37:30perché adesso si parla anche di cinema
37:34però dopo la pubblicità
37:36grazie
37:56torniamo in diretta
37:57nel fuori onda
37:57è sempre piacevole anche
37:59capire le varie dinamiche
38:01incastrare gli argomenti
38:02perché adesso si parla di cinema
38:03ma Boffelli diceva giustamente
38:05cosa che dicevi prima
38:07che la memoria cinematografica e fotografica
38:10è una memoria sociale
38:11comunitaria
38:12e quindi è una memoria
38:13che entra nelle persone
38:15nella gente
38:16nella comunità
38:17quindi fa parte della nostra vita sociale
38:20e della nostra memoria personale
38:22certo
38:22entra con noi in studio
38:24il nostro Enrico Danesi
38:26buonasera Enrico
38:27buonasera a tutti
38:27critico cinematografico musicale
38:30ti piace il nuovo studio
38:31visto che tu ci accompagni da anni
38:33ogni martedì
38:34molto bello
38:35quasi
38:35quasi
38:36come dire
38:37è molto cinematografico
38:38esatto
38:39è molto cinematografico
38:40vero?
38:41bene
38:41allora
38:41cambia chiaramente
38:43è cambiato un po' il format
38:44e di conseguenza
38:45non ti chiederemo
38:46di recensire tre film
38:48ma sarà proprio una chiacchierata
38:50si sta parlando di memoria
38:51so che al cinema
38:52in questo momento
38:54si può parlare di memoria
38:55anche attraverso
38:57insomma
38:58il video
39:00ma io direi che
39:01c'è un film
39:02in questo momento
39:03che è uscito da poco
39:04anche addirittura
39:05è venuto il regista
39:06Marco Becchis
39:07a presentarlo
39:08a Brescia
39:09nei giorni scorsi
39:10e ritorno a Buenos Aires
39:11con una grandissima interpretazione
39:13di Adriano Giannini
39:14e parla di memoria
39:15in questo caso
39:16di memoria collettiva
39:18non ancora del tutto
39:19evidentemente
39:21così elaborata
39:22anche a distanza
39:23di tanti anni
39:24perché parla di
39:25desaparecidos
39:26e parla di testimonianze
39:28che a posteriori
39:29e dopo anni
39:30dalla dittatura militare
39:32qualche persona
39:34anche partendo dall'Italia
39:36si è trovata
39:36a dover portare
39:38testimonianze
39:39che lo stesso regista
39:41Marco Becchis
39:42che è stato
39:43per alcuni anni
39:44in una carcere
39:46di quelli non ufficiali
39:47in Argentina
39:48ha vissuto
39:49sulla propria pelle
39:50quindi direi che
39:51partire con un trailer
39:52come quello
39:53è assolutamente
39:55secondo me
39:55giustamente tu hai citato
39:56un fatto storico
39:58gravissimo
39:59legato ai desaparecidos
40:01però anche il giorno
40:01della memoria
40:02per esempio
40:03già lo dice
40:04riporta al passato
40:05per non dimenticare
40:06quindi
40:07il cinema secondo me
40:08io non so se ha
40:09la stessa forza
40:10delle fotografie
40:12però il cinema
40:13ha comunque
40:14rispetto alla memoria
40:15dal mio punto di vista
40:17una forza notevole
40:18oggi
40:18con il discorso
40:20del digitale
40:20si può modificare
40:22tutto
40:22e quindi magari
40:23il cinema
40:24ha perso un po'
40:25di credibilità
40:26nella testimonianza
40:28di ciò che è
40:30anche il passato
40:31diciamo
40:31da Forrest Gump
40:32in poi
40:33la possibilità
40:34di intervenire
40:35e di far interagire
40:37un personaggio
40:37cinematografico
40:38con dei personaggi
40:39reali
40:40era il 1994
40:42storici
40:43ha cambiato
40:44un po'
40:44il paradigma
40:45ma credo
40:46che un po'
40:47di forza
40:47il cinema
40:47l'abbia conservata
40:49non so dottore
40:50se è d'accordo
40:50con me
40:51assolutamente sì
40:52e non solamente
40:54per quanto riguarda
40:56i film
40:56che parlano
40:57di decadimento cognitivo
40:58o di demenza
41:00o delle problematiche
41:01dei caregiver
41:03nei quali
41:03ovviamente
41:03il tema è
41:04proprio caratteristico
41:06della descrizione
41:07dei sintomi
41:07dell'evoluzione
41:08della malattia
41:09il più famoso
41:10è quello di
41:12The Father
41:12il padre
41:13di Fraganzeller
41:14certo
41:15esatto
41:15che ha
41:16un attore
41:18straordinario
41:19che credo
41:20che abbia
41:21vissuto un anno
41:22in un nucleo
41:22alzheimer
41:23per imparare
41:23bene
41:24le informazioni
41:28e le espressioni
41:29ma il cinema
41:31ha sicuramente
41:32io ricordo
41:33i corti
41:34di qualche anno
41:36fa
41:37nei quali
41:38nella giuria
41:38c'era Marco
41:39Trabucchi
41:40che raccontavano
41:42pezzi di memoria
41:43non solamente
41:43pezzi di memoria
41:44personale
41:45ma anche pezzi
41:46di memoria
41:48storica
41:48diciamo
41:49prima le fotografie
41:50ma anche
41:51pezzi di vita
41:53quotidiana
41:54delle città
41:54e dei paesi
41:55che
41:58hanno una funzione
41:59di recupero cognitivo
42:00e
42:01oltre che di recupero cognitivo
42:03anche di recupero
42:04di tipo emotivo
42:05le Madeleine di Proust
42:06ce lo insegnano
42:07che il profumo
42:09già di per sé
42:10evoca memoria
42:11e la visione
42:14cinematografica
42:14fino a
42:15Forrest Gump
42:16certamente aiuta
42:17assolutamente
42:18tra l'altro
42:19il cinema
42:20parlando proprio
42:20di memoria storica
42:21può anche aiutare
42:22a ricordarci
42:23degli avvenimenti
42:24che non abbiamo visto
42:26personalmente
42:26direttamente
42:27e ci fa provare
42:29anche delle emozioni
42:30in questo caso
42:31meglio non averli
42:31vissuti direttamente
42:32assolutamente
42:33però parlando di memoria
42:34non
42:35ovviamente
42:35concentrandoci su questo titolo
42:37ma in generale
42:38anche di fatti storici
42:41positivi
42:43anche positivi
42:44tu hai memoria Enrico?
42:45come?
42:46tu hai memoria o carenza di memoria?
42:48no io abbastanza
42:49ce l'ho abbastanza
42:50abbastanza memoria
42:52non esagero
42:53una volta
42:53mi ricordavo
42:54qualunque attore
42:56aveva interpretato
42:57un film
42:57dagli anni 30 in poi
42:58adesso
42:59io sono negatissimo
43:00con nome degli attori
43:01sì
43:02quello che ha fatto
43:03sai quando nascono
43:04quelle discussioni
43:05quello che ha fatto
43:06un po' all'aldo Giovanni e Giacomo
43:08certo ma non ricordo
43:09neanche il titolo del film
43:10quindi vado avanti
43:11all'infinito
43:12adesso qualche volta
43:13lo dimentico anch'io
43:14bene
43:15e beh l'età avanza Enrico
43:16e dobbiamo ricordarci
43:18scusa
43:18che dobbiamo mandare
43:19un attimo la pubblicità?
43:21eh sì
43:21la mandiamo?
43:23velocissima
43:23l'ultima domanda è a Enrico
43:24tu ti ricordi
43:25quando hai iniziato
43:27ad avere questo amore
43:28nei confronti del cinema?
43:31fin da bambino
43:31mio abba mi portava
43:33portava a me
43:34e mio fratello
43:35a vedere i film
43:35che voleva rivedere
43:36lui perché una volta
43:37al cinema era possibile
43:39e quindi ci portava
43:40al cinema Moretto
43:42era un classico
43:43oppure in qualche altro
43:43che non era quello di oggi
43:44cinema
43:45non so
43:45i film in costume
43:47amava molto
43:48i film storici
43:49i film in western
43:50i cartoni animati
43:52sono rimasti un po'
43:53i miei preferiti
43:53bene
43:54allora mandiamo la pubblicità
43:55a tra pochissimo
44:09eccoci di nuovo qui
44:10parliamo di memoria
44:11parliamo di cinema
44:12fotografia
44:13il nostro cervello
44:14insomma
44:14stiamo unendo
44:15più professionisti
44:16proprio per
44:17dare un bel senso
44:18a questa puntata
44:20abbiamo un trailer
44:23che lo vedremo
44:24mentre tu parlerai
44:25di silent friend
44:26che è la memoria
44:27come traccia
44:28del tempo
44:29custodita
44:30dalla natura
44:31e dalle generazioni
44:32cioè
44:32esatto
44:33in questo caso
44:34è un film
44:34molto particolare
44:35di una regista
44:37maggiara
44:37il Dico i Niedi
44:40che vinse tra l'altro
44:42Berlino nel 2017
44:43con un film
44:45che comunque
44:46aveva anche degli elementi
44:47legati alla memoria
44:47corpo ed anima
44:48ecco con questo film
44:50ha messo tre piani temporali
44:51l'elemento che rimane
44:54comune
44:54è un ginkgo biloba
44:56che vive molto più
44:58di noi
44:58che costituisce un po'
45:00la memoria
45:01dell'università di Marburg
45:02in Germania
45:04e
45:05cosa ha fatto però
45:07questa regista
45:07ha utilizzato anche
45:09lo si può vedere
45:09dalle immagini
45:11dei formati diversi
45:13ma veramente
45:14dal punto di vista
45:14cinematografico
45:15per i diversi periodi
45:17quindi gli anni 70
45:1816 mm
45:20è una fotografia
45:21molto satura
45:22gli anni
45:24i primi anni
45:25del secolo
45:26quelli con la prima
45:27donna
45:27scienziata
45:28che può
45:29accedere all'università
45:31dopo una selezione
45:32durissima
45:33e
45:34delle modalità
45:35anche di accesso
45:36che sicuramente
45:37non la favoriscono
45:38è in bianco e nero
45:40un bianco e nero
45:41quasi
45:43privo
45:43di contrasti
45:45e poi invece
45:46c'è 35 mm
45:48e una fotografia
45:51fondamentalmente
45:52desaturata
45:53per
45:54per
45:54zone digitale
45:55per raccontare
45:57il
45:58presente
45:59e l'albero
46:00però è sempre
46:01l'elemento
46:02che collega
46:02tutto ciò
46:02tra l'altro
46:03ginkgo biloba
46:04dottore
46:04fa bene
46:04alla circolazione
46:05ne risulta
46:06una buona circolazione
46:08ossigena bene
46:09il cervello
46:10giusto?
46:10sì
46:11nel senso che
46:12il ginkgo biloba
46:12è stato utilizzato
46:15alcuni anni
46:16sono come
46:17sostanza
46:18antiossidante
46:19anche se
46:20i prodotti
46:21che sono a disposizione
46:22adesso
46:22sono un pochettino
46:23più
46:23attivi
46:25però
46:25l'idea
46:26del ginkgo biloba
46:27è comunque
46:27un'idea
46:28di partenza
46:29buona
46:29nel senso che
46:30buoni effetti
46:31sull'organismo
46:32e quindi
46:32buona prevenzione
46:33del decadimento
46:34cognitivo
46:35voi utilizzate
46:36i filmati
46:38i film
46:39per aiutare
46:41le persone
46:42a ricordare
46:44ad esempio
46:45vengono utilizzati
46:46oppure no
46:46visto che prima
46:47parlavamo di
46:47immagini
46:49la natura
46:49sì
46:51allora
46:51l'uso
46:53della cinematografia
46:54è difficile
46:56quando il film
46:57è lungo
46:57e quindi
46:58si usano
46:59filmati
47:00o spezioni
47:00di filmati
47:01all'interno
47:02di luoghi
47:02dedicati
47:04perché
47:05per fare le cose
47:05bene ci vuole
47:06un luogo
47:07dedicato
47:08la stimolazione
47:09cognitiva
47:09che fa
47:10la dottoressa
47:11Bennellini
47:11viene fatta
47:12in un luogo
47:12tranquillo
47:13che è
47:13su ambulatorio
47:14in un momento
47:15di assoluto
47:16relax
47:16perché nessuno
47:17fa le cose
47:18volentieri
47:19dove c'è rumore
47:19dove c'è distrazione
47:20e quant'altro
47:21ci sono luoghi
47:22dove è facile
47:24fare questo tipo
47:25di intervento
47:26sono ad esempio
47:27i caffè
47:27alzheimer
47:28che sono dei luoghi
47:31estremamente liberi
47:34estremamente rilassanti
47:35un vero e proprio caffè
47:36dove però si trovano persone
47:38che hanno un disturbo
47:39neurocognitivo
47:39si trovano i loro
47:40caregiver
47:41e in base
47:42all'avvento
47:43alla situazione
47:44realizzano
47:46o insieme
47:46o separatamente
47:47delle attività
47:49per i familiari
47:51per i caregiver
47:51è più facile
47:53chiedere
47:53attività
47:54di supporto
47:55psicologico
47:56di autoaiuto
47:57di consigli
47:59anche di tipo
48:00pratico
48:01e per le persone
48:02che hanno
48:02un disturbo
48:03neurocognitivo
48:03possono essere proposte
48:05a seconda
48:05delle situazioni
48:06anche
48:07l'attività
48:08del cinema
48:09piuttosto che
48:09le fotografie
48:10piuttosto che
48:10interventi cognitivi
48:12e funzionali
48:13insieme
48:13che funzionano
48:13molto bene
48:14e tutto questo
48:16ha una funzione
48:18perché
48:18non si manda
48:20l'informazione
48:21senza poi
48:21non commentarla
48:23quindi l'informazione
48:24è visiva
48:25e viene commentata
48:26viene rielaborata
48:28se pensate
48:29che una delle
48:30attività
48:31che si fa
48:32ad esempio
48:32in alcune strutture
48:33è quella
48:34della trenoterapia
48:35quindi l'arte
48:37la musica
48:37il cinema
48:38la fotografia
48:40utilizzare
48:41un semplice
48:42viaggio
48:43un finto viaggio
48:44in un finto
48:45vagone ferroviario
48:46con le immagini
48:47fotografiche
48:48che scorrono
48:49cinematografiche
48:50che scorrono
48:51fuori dal
48:52dal treno
48:53ha una funzione
48:54estremamente positiva
48:55quindi
48:56quando ci sediamo
48:57al treno
48:58noi guardiamo
48:59passare il mondo
49:00ed è come vedere
49:00un cinema
49:01un film
49:02che scorre davanti a noi
49:03a meno che sia
49:04il tragitto
49:04che facciamo
49:05tutti i giorni
49:06che conosciamo a memoria
49:07ma andare
49:09da un posto
49:10all'altro
49:10è come guardare
49:11un film
49:12e quella stimolazione
49:13nel finto
49:14vagone ferroviario
49:16ha effetti benefici
49:17sia sulla cognitività
49:18che sul comportamento
49:19come possiamo prevenire
49:21l'invecchiamento
49:22cerebrale
49:24cioè nel senso
49:24anche attraverso
49:25la tavola
49:26attraverso
49:26un corretto
49:27stile di vita
49:28il nostro corpo
49:32alla fine
49:33ci presenta
49:33sempre il conto
49:35diceva mio maestro
49:36Renzo Rozzini
49:37ed è la realtà
49:38dei fatti
49:38la prevenzione
49:40del decadimento
49:41cognitivo
49:42comincia
49:42dai 30 anni
49:44in su
49:45quando il nostro
49:46quando il nostro
49:47corpo
49:48beh ma voi
49:49siete trentenni
49:50assolutamente
49:51tutti e quattro
49:51lo siamo
49:52esatto
49:52siamo tutti e quattro
49:53trentenni
49:54perché abbiamo tutto il tempo
49:56quando
49:57non dobbiamo cedere
49:59alle
50:01possibilità
50:02del
50:02mondo occidentale
50:04quindi la sedentarietà
50:05l'obesità
50:06la pressione alta
50:07il diabete
50:09il fumo di sigaretta
50:10sono tutti fattori
50:11che non immediatamente
50:12ma nel lungo tempo
50:14nel lungo tempo
50:16possono dare dei danni
50:17faccio un esempio
50:18che è quello
50:19degli olandesi
50:21questo bellissimo studio
50:22è fatto
50:22più di una
50:23quindicina di anni fa
50:24aveva valutato
50:26la comparsa
50:26di disturbo cognitivo
50:28in due gruppi di persone
50:29i bevitori di birra
50:30e i bevitori di vino
50:31i bevitori di vino
50:33lo sviluppavano di meno
50:34il decadimento cognitivo
50:35i bevitori di birra
50:36lo sviluppavano
50:37più facilmente
50:38quindi
50:40sembrava
50:41in una semplice
50:41società semplice
50:42che
50:42il vino fosse protettivo
50:44ed è vero
50:45ha degli antiossidanti
50:46e la birra invece no
50:47nella realtà
50:48dei fatti
50:48in Olanda
50:49il bevitore di vino
50:50qual è?
50:50è la persona colta
50:52è la persona
50:53istruita
50:54è la persona formalizzata
50:56che fa attività fisica
50:57che si cura
50:58se stesso
50:58quindi il fatto di bere il vino
51:00è uno status
51:01il bevitore di birra
51:02invece è abitualmente
51:03una persona
51:04che fa meno attività fisica
51:05che fuma di più
51:06che è più obese
51:07e così via
51:07quindi
51:08sembrava una situazione diretta
51:10in realtà
51:10è il mantenere
51:12la nostra esistenza bene
51:14e in forma
51:15che ci prediene
51:16sempre saper leggere i dati
51:17esatto
51:18saper leggere i dati
51:19esatto
51:20va bene
51:20siamo in chiusura
51:23un altro titolo
51:24sulla memoria
51:25veloce
51:26ma prima parlavamo
51:28di un titolo
51:28probabilmente
51:29il film più importante
51:30oggi
51:31negli ultimi anni
51:32è sicuramente
51:33The Father
51:34che abbiamo citato
51:35con Anthony Hopkins
51:38quello però
51:39rimane
51:40secondo me
51:40una mosca bianca
51:41all'interno
51:42lo dicevo
51:42prima al dottore
51:44all'interno
51:44della produzione
51:44di questo regista
51:45Florian Zeller
51:46dopo questo film
51:48non ha più
51:49pur essendo un grande
51:50dramaturgo
51:51non ha più centrato
51:52un altro film
51:53con questa stessa forza
51:55è stato il suo capolavoro
51:56assolutamente
51:57è stato il suo capolavoro
51:58e allora
51:58termina qui
51:59anche questa puntata
52:00certo
52:00ci diamo l'appuntamento
52:01per domani
52:02sempre alle ore 18
52:03sempre in diretta
52:04parleremo di case
52:05ma che bello
52:06bello
52:07case in generale
52:08vediamo
52:09che cosa
52:10io faccio una piccola promo
52:12questa sera
52:13torno alla diretta
52:14di Obiettivo Salute
52:15quindi vi aspetto
52:16alle 20.30
52:17parleremo di chirurgia
52:18della mano
52:18benissimo
52:19Obiettivo Salute
52:20alle 20.30
52:21domani
52:21Te ne tutto racconta
52:22alle 18
52:23buona serata
52:23grazie mille
52:24per essere stati con
52:25a voi
52:34grazie a tutti
52:39Grazie a tutti.

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