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  • 2 ore fa
Signori e pezzenti, bellezza e orrore: tra luci e ombre, la seconda Napoli diventa personaggio e atmosfera
Trascrizione
00:00Benvenuti al piacere della lettura, con noi Diego Lama. Benvenuto!
00:04Il libro di oggi è Il sangue degli architetti, edito da Mondadori.
00:09È un affascinante giallo storico ambientato a Napoli, una città sospesa tra il fascino del passato e le promesse,
00:16spesso violente del progresso, un'indagine avvincente che diventa anche un racconto sulla trasformazione della città e dell'animo umano.
00:24Puoi parlarci dell'origine del tuo romanzo? Qual è stata la scintilla da cui è scaturito?
00:29Questo è un romanzo che parla di architetti, di architettura, di città.
00:34Essendo io un architetto, la scintilla nasce dalla mia professione e dalla mia passione iniziale, che è quella dell'architettura.
00:44In realtà mi ha sempre affascinato questa grande trasformazione che ha coinvolto Napoli alla fine dell'Ottocento, all'inizio del
00:51Novecento,
00:52perché è stata una trasformazione colossale che ha cambiato radicalmente il volto della città.
01:00Il mio libro, Il sangue degli architetti, racconto infatti di un'indagine di polizia durante il risanamento napoletano.
01:07Così il risanamento è stato un grande progetto di trasformazione urbanistica della città
01:12dopo l'arrivo di un ospite indesiderato in città che fu un vibrione del colera.
01:18Il colera arrivò da Milano facendo poche vittime, passò per Firenze, Roma, arrivò a Napoli
01:25e generò nell'arco di poche settimane 6-7 mila morti e 60-70 mila malati.
01:34Questa enorme disgrazia che capitò alla città portò poi alla necessità di trasformare la città
01:43e di ricostruirla in qualche modo.
01:47E quindi nacque il progetto di risanamento e l'immagine attuale della città di Napoli,
01:51cioè con sui quartieri il Vomero, Icchiaia, Mergellina, Posilipo, tutta l'area orientale,
01:56dipende da quel colera che arrivò nel 1884.
02:02Il commissario Veneruso è un antieroe ipocondriaco, scontroso e profondamente guidato dall'istinto.
02:08Perché hai scelto di contrapporre al rigore scientifico del positivismo ottocentesco
02:13un investigatore così orgogliosamente illogico?
02:17Chi è il commissario Veneruso?
02:19Allora io non so bene Veneruso da dove è uscito, però è l'opposto dell'investigatore
02:27che utilizza la scienza, utilizza gli indizi, utilizza la pancia per risolvere le sue indagini.
02:37Io me lo immagino così un poliziotto della fine dell'Ottocento, non me lo immagino molto colto,
02:42non me lo immagino molto informato sulle cose della modernità, ma lo immagino esattamente come Veneruso.
02:50Cioè è un uomo rozzo, sporco, perché comunque all'epoca, come sai, non è che esisteva l'acqua corrente in
02:59tutte le case,
03:00nella maggior parte delle case non esistevano, così come non esisteva la luce elettrica,
03:04non esisteva il gas, la grande rivoluzione tecnologica avvenuta alla fine dell'Ottocento,
03:09proprio negli anni in cui io descrivo nel mio romanzo.
03:12Di conseguenza mi sono sempre immaginato che un poliziotto di quel periodo dovesse essere un uomo rude, sporco,
03:22poi nel caso di Veneruso è anche ottuso, invidioso, complessato, pieno di problemi,
03:28però questa sua caratteristica, questo suo essere così negativo, ma profondamente negativo,
03:34in realtà si trasforma in una sorta di pregio, piace al pubblico, piace ai lettori,
03:40perché forse dicono, meno male che io non sono come il commissario Veneruso.
03:46E poi è divertente.
03:48Scrivi, lui trattava la moglie come una statua di marmo, non vedeva che sotto quel marmo c'era il fuoco.
03:54Eva Young si ribella alla sua oggettificazione attraverso il tradimento seriale.
04:00Consideri Eva più una vittima del maschilismo dell'epoca o una spietata manipolatrice?
04:06Ci parli di questo personaggio?
04:08Allora, Eva Young in questo caso è la moglie di un architetto,
04:13il primo architetto che viene ammazzato all'interno di questo romanzo,
04:18giusto per fare un attimo un preambolo,
04:21all'interno di questo romanzo vengono uccisi una serie di architetti.
04:24Il sangue degli architetti, il titolo, si riferisce proprio al fatto che vengono uccisi
04:28degli architetti alla fine dell'Ottocento.
04:31Ora, il primo architetto ha una moglie molto bella che si chiama Eva
04:36e che è subito l'indiziato principale di questo delitto del marito.
04:48È una vittima perché il marito la considera talmente bella che risulta intoccabile,
04:55quindi è come un'architettura solo da contemplare, da tenere custodita in una sorta di teca
05:01e lei ovviamente a un certo punto, da giovane donna, si ribella a tutto ciò.
05:06Scrivi, a Napoli esistono due categorie di persone, i pezzenti e i signori.
05:11La divisione di classe nel libro è netta.
05:13Secondo te questa condizione della Napoli di fine Ottocento è ancora presente oggi nel nostro intero paese?
05:19Oggi è molto più complessa tutta la situazione.
05:24Sicuramente Napoli ha ancora forte questa caratteristica, come dire, misere e nobiltà,
05:30che una commedia di scarpetta della fine dell'Ottocento racconta esattamente la stessa cosa.
05:37Dei nobili un ceto molto alto e un ceto molto basso,
05:42come se non ci fosse un ceto intermedio tra queste due grandi famiglie.
05:48è sempre stato così, perché anche se pensi alle commedie Napoli milionari
05:54oppure agli scritti di Marotta, l'oro di Napoli, raccontano sempre esattamente la stessa storia,
06:03un confronto tra la povertà e la ricchezza, tra la bellezza e l'orrore,
06:10tra l'ignoranza e una grande cultura, cioè è una città di enormi contrasti, Napoli,
06:18e questo forse la rende particolare, affascinante, in qualche modo unica.
06:24Scrivi, costruiranno una strada nuova che sventrerà tutta la città come un taglio di coltello,
06:29si chiamerà Rettifilo.
06:31Il progresso viene spesso descritto come una violenza, uno sventramento.
06:36Qual è il tuo personale giudizio sulle trasformazioni urbanistiche subite da Napoli in quegli anni?
06:42Allora, Napoli in quegli anni venne letteralmente sventrata,
06:46furono demoliti interi quartieri della città,
06:50un pezzo enorme della città venne sollevato in tre metri per creare la fogna che non esisteva,
06:58vennero rase al suolo chiese, monumenti, statue,
07:02e quindi fu un'azione, uno sventramento, però era uno sventramento anche necessario,
07:07perché Napoli viveva ancora in una condizione quasi medievale,
07:13con stradine strettissime, fra l'altro molto raccontate in quel periodo da Matilde Serrao
07:19e da altri narratori dell'epoca, che contesi dicevano
07:21come è possibile che questa città abbia ancora queste strade, questi vigli,
07:25rendiamo, modernizziamo, modernizziamo.
07:28Quindi gli sventramenti che furono fatti all'epoca erano perfettamente in linea con la cultura dell'epoca.
07:33Oggi diciamo no, ma che peccato, abbiamo buttato a terra quella chiesa medievale,
07:38abbiamo cancellato la memoria di certi pezzi della città fondamentali,
07:43però in realtà era necessario, quindi secondo me il risanamento è stato un progetto,
07:49una realizzazione importantissima.
07:52Ma per esempio una delle cose che è stata fatta durante il risanamento è stata quella,
07:55anzi forse un po' prima, è stata quella di sostituire la spiaggia di Chiaia,
08:02che era una spiaggia che si trovava in questa zona chiamata Chiaia,
08:07con la villa comunale che arrivava e degradava direttamente sul mare.
08:11Era un posto bellissimo, però era anche un posto terribile,
08:14perché di notte in quella spiaggia succedeva di tutto ed è indocumentato tutto ciò.
08:18A un certo punto questa spiaggia si decise di trasformarla in una strada,
08:22una strada litoranea, questa strada che si chiama Via Caracciolo è una delle più belle promenade del mondo,
08:32perché guarda il Vesuvio, quindi cosa era più bello?
08:35Avere quella spiaggia bellissima o avere questa strada bellissima?
08:39Io sono sempre per il progresso, la modernità.
08:43Scrivi, le città hanno bisogno di idee oltre che di sogni.
08:47Il costruttore Bel Dente è un personaggio ambiguo, speculatore ma sognatore.
08:52Rappresenta l'anima del nascente capitalismo moderno,
08:55capace di affascinare e distruggere allo stesso tempo?
08:59Sì, perché noi siamo legati a un'idea che lo speculatore è per forza cattivo,
09:05è per forza un uomo che in qualche modo determina per arricchirsi distruzione e cose negative.
09:13Mi piaceva invece descrivere questo personaggio che in qualche modo è anche un visionario,
09:20un illuminato, perché uno speculatore è anche uno che ha visioni,
09:24non è soltanto uno che vuole lucrare, diciamo, dipende agli speculatori chiaramente,
09:28però uno che vuole investire denaro e vuole creare trasformazione,
09:34per me è una figura molto interessante e perciò cercavo di trasferirlo all'interno del romanzo
09:42tramite questo tizio che poi, insomma, non facciamo spoiler perché non...
09:49Meglio di no.
09:51Meglio di no.
09:52Come hai lavorato per riuscire a bilanciare la rigorosa documentazione storica
09:57sugli sventramenti legati al risanamento di Napoli con le necessarie e imprevedibili esigenze
10:04narrative del genere giallo?
10:06Beh, io ho falsificato un sacco di cose, ho spostato le date, ho cambiato i nomi,
10:12ho cambiato le morfologie dei quartieri, cioè ho, diciamo, deformato la storia con la S maiuscola
10:20per realizzare la mia storia con la S maiuscola.
10:23Lo faccio in tutti i miei romanzi, che sono tutti romanzi storici, però in qualche modo
10:28mi diverte trasformata, ma non perché non la conosco o perché la conosca poco,
10:34perché poi dopo alla fine del libro c'è più una lunghissima nota con tutte le spiegazioni
10:38delle reali trasformazioni, delle reali protagonisti, perché comunque, diciamo, io studio parecchio,
10:45in realtà in questo libro non neanche studiavo tanto perché era una cosa che avevo studiato
10:49ai tempi dell'università, mi ero appassionato, quindi conosco bene questo tema.
10:54Quindi se io deformo parecchio, soprattutto in questo libro, la realtà storica ai fini di una realtà narrativa
11:04che ovviamente è l'oggetto del mio lavoro.
11:06Scrivi, tutte le città del mondo sono uguali di notte, sono solo immense trappole.
11:12La notte svela vizi, perversioni e solitudini.
11:16Per Veneruso la vera anima di Napoli emerge solo nell'oscurità.
11:21Ci parli della Napoli notturna del tuo romanzo?
11:23La Napoli notturna di Veneruso è una Napoli che io mi immagino molto simile alla Londra di Sherlock
11:33Cosmo da Londra che vediamo nei film o abbiamo letto nei romanti, cioè buia, piena di nebbia, silenziosa, misteriosa, pericolosa.
11:45Napoli doveva essere all'epoca una città buia perché non c'era l'illuminazione stradale,
11:50se non in alcune vie che c'era una piccola illuminazione a gas.
11:56Quindi era una città, secondo me, molto pericolosa.
11:59Poi di notte tutte le passioni, tutti i vizi e tutti i desideri che durante il giorno venivano nascosti
12:06dalla società ottocentesca napoletana, ma credo anche milanese, romana e florentina,
12:11poi durante la notte fioriva tutto ciò e chissà che succedeva.
12:18Esistevano tantissimi casi di tolleranza di prima, seconda, terza categoria.
12:23Esistevano tanti modi di vendere l'amore, tra sessi uguali, tra sessi diversi, tra anagrafi molto lontane tra loro.
12:37Quindi era una città, sicuramente da questo punto di vista, molto diversa dalla Napoli di oggi,
12:41che è un posto tranquillissimo, una delle città meno criminali d'Italia.
12:46Quando ho scoperto che Napoli oggi è neanche tra le prime dieci città criminali d'Italia,
12:52mentre ad esempio Milano sta al primo posto, Roma credo che sia al secondo, terzo, eccetera,
12:57mi sono molto meravigliato perché io vengo da una Napoli degli anni Ottanti,
13:01che è una Napoli molto più violenta della Napoli di oggi, piena di turisti.
13:07Scrivi, quando si è felici il tempo non esiste, l'amore uccide il tempo.
13:11Affidare una delle riflessioni filosofiche più profonde del romanzo alla prostituta Annarella
13:17è una scelta mirata per ribaltare le gerarchie intellettuali borghese presentate nel libro.
13:23Ed è davvero così, secondo te, l'amore è in grado di uccidere il tempo?
13:27L'amore è in grado di uccidere tutto, azzera tutto il resto.
13:32Le rare volte in cui ci innamoriamo, quando veniamo toccati da questa cosa meravigliosa che è l'amore,
13:40veramente non conta più nient'altro, non conta i soldi, non conta gli amici,
13:45non conta il tempo, non conti tu, conta solo l'amore.
13:51Quindi sì, l'amore sicuramente ha questo potere di cancellare anche l'ansia del tempo che scorre.
13:58L'amore, secondo me, ha questa forza.
14:01In particolare in questo romanzo il tempo è il vero assassino, il vero nemico, il vero colpevole.
14:09Chi leggerà il romanzo lo capirà, il vero colpevole è il tempo.
14:13Quindi in questo caso, fallo dire ad Annarella la Sorrentina, che è una prostituta e che è il grande amore
14:22di Veneruso,
14:23anche se è una cinquantenne, grassa otterla, molto belosa, ignorantissima, un po' come lui,
14:30però c'è un grande amore tra queste due figure caricaturali dell'Ottocento napoletano.
14:36E fallo dire a lei, sì, potrebbe essere interpretata come un'inversione culturale,
14:42come hai detto tu, che mi sembra molto bella come espressione che hai usato.
14:46Il romanzo presenta una forte componente visiva e teatrale.
14:49Quanto la commedia dell'arte e il grottesco napoletano hanno influenzato la tua scrittura?
14:54Tantissimo, tantissimo, perché comunque Napoli è una città, al di là della letteratura napoletana,
15:01che conosco anche molto bene perché l'ho letta e studiata,
15:06ma è proprio la città che in qualche modo ha una sua narrativa continua, giornaliera,
15:14anche se vai dal fruttivendolo, se vai dal tabaccaio, in qualche modo ti emozioni
15:22e ti vengono donate storie, personaggi, poesia, atmosfere, quindi noi siamo infarciti di questa roba.
15:32Non so se è una cosa positiva, però in realtà siamo circondati sempre da fiction,
15:39no, da realtà che sembra fiction.
15:40Oggi è Il piacere della lettura, abbiamo parlato di Il sangue degli architetti,
15:45è Edito Mondadori e tu Diego quale libro ci consiglieresti per Il piacere della lettura?
15:51Rimanendo forse a Napoli vi consiglierei Il mio cadavere,
15:57che è il primo giallo scritto in Italia, quindi è un romanzo importante,
16:02perché è il primo giallo italiano scritto da Mastriani nel 1852,
16:10ed è un giallo particolare, perché racconta la storia di un uomo costretto a vegliare su un cadavere.
16:19Grazie mille!
16:21A te, grazie!

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