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  • 39 minuti fa
“Oggi viviamo l'epoca dell'intelligenza artificiale e della digitalizzazione ed è chiaro che questi sono strumenti che ci possono aiutare a far funzionare meglio la pubblica amministrazione, ma il loro utilizzo dipende da un capitale umano in grado di saperli utilizzare correttamente”. Lo ha detto Paolo Zangrillo, Ministro per la Pubblica Amministrazione, intervenendo oggi a Roma all’evento ‘Le pubbliche amministrazioni tra sovranità europea e Ai: riflessioni sul nuovo contesto sociale ed economico del Paese ‘, organizzato da Bip.

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Trascrizione
00:03La cosa più importante è avere un capitale umano che è consapevole delle responsabilità
00:12che ha sulle spalle. La pubblica amministrazione può essere motore di sviluppo del Paese e
00:20quindi dare un contributo determinante alla crescita del nostro Paese se sappiamo fare
00:25bene il nostro mestiere. Per fare bene il nostro mestiere dobbiamo avere delle persone che sono
00:30adeguatamente preparate e soprattutto che sono motivate e io in questi quattro anni, grazie
00:35anche alle risorse messe a disposizione dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ho messo
00:40al centro del processo di modernizzazione della pubblica amministrazione le persone, il capitale
00:45umano. Abbiamo fatto molti investimenti in reclutamento, in formazione, ci siamo dati delle regole anche
00:52per premiare il merito e devo dire che stiamo raccogliendo i frutti di questa rivoluzione,
00:59di questo processo di modernizzazione. Poi certamente c'è anche l'aspetto tecnologico,
01:06oggi viviamo l'epoca dell'intelligenza artificiale, della digitalizzazione ed è chiaro che questi
01:11sono strumenti che ci possono aiutare a far funzionare meglio la pubblica amministrazione,
01:15ma di nuovo l'utilizzo di questi strumenti da che cosa dipende? Dipende da un capitale umano
01:20che è in grado di saperli utilizzare correttamente. Mi aspetto di condividere alcune riflessioni
01:25sul ruolo della tecnologia nel rapporto con l'uomo. Noi non dobbiamo sottovalutare come
01:36un corretto utilizzo dell'intelligenza artificiale, delle nuove tecnologie, richiede un focus molto
01:45chiaro sul ruolo che assegniamo alle tecnologie. Io evidentemente sostengo in modo strenuo come
01:55la tecnologia sia un supporto all'attività umana e quindi sono per un approccio antropologico
02:02all'utilizzo dell'intelligenza artificiale e io penso che questo sia un tema che noi dobbiamo
02:07affrontare con serietà. Ce lo chiedono anche i nostri dipendenti, noi abbiamo fatto un'indagine
02:14con più di 8 mila nostri dipendenti proprio per chiedere loro come vivono il rapporto con
02:20le nuove tecnologie e devo dire che più del 50% di questi hanno manifestato ansie e preoccupazioni
02:27perché dicono che c'è il rischio che l'utilizzo di queste tecnologie porti a delle decisioni
02:34che possono essere decisioni discriminatorie. Quindi questo è il vero tema che noi dobbiamo
02:39affrontare, cioè l'utilizzo dell'intelligenza artificiale deve presupporre un'analisi approfondita,
02:46un'analisi seria su quale ruolo assegnare a questi strumenti. E giornate come questa, come
02:53quella che viviamo oggi, sono giornate che ci aiutano a confrontarci, che ci aiutano ad ascoltare
02:58le idee di chi si sta occupando di questi temi e quindi anche a creare in qualche modo
03:04una coscienza solida su questo tema che è un tema sicuramente cruciale per il futuro
03:11del Paese. È evidente che noi dobbiamo creare le condizioni affinché la disponibilità dei
03:20nostri dati a strumenti che provengono da Paesi stranieri sia tutelata e quindi ci siano
03:28le condizioni per che sia garantita la riservatezza dei dati e quindi un utilizzo corretto. Dopodiché
03:36è corretta la sua osservazione, molti degli strumenti provengono dall'estero, noi dobbiamo
03:42attrezzarci anche per essere capaci noi di creare una strumentazione nostra, quindi con
03:48un copyright italiano per lo sviluppo dell'intelligenza artificiale.
03:52Stiamo sperimentando, poi lo racconterò, un sistema che è un ecosistema di intelligenza
03:59agentica che è proprio dedicato alla gestione del capitale umano. È una sperimentazione
04:06che abbiamo avviato proprio in queste settimane ed è un banco di prova molto interessante perché
04:14ci consentirà di verificare come effettivamente questi strumenti ci possono aiutare ad essere
04:20più rapidi, più precisi nella gestione delle nostre persone. Tenete conto che la pubblica
04:27amministrazione è un'organizzazione di 3,4 milioni di persone, quindi quando si parla di
04:31gestione del capitale umano si parla di gestione di una enormità di capitale umano dal punto
04:38di vista delle dimensioni e quindi è chiaro che queste tecnologie ci aiutano.
04:43I mila esperti sono stati uno strumento molto importante soprattutto per i comuni, per i piccoli
04:51comuni, quindi per le realtà territoriali, perché quando abbiamo incominciato ad implementare
04:56i nostri progetti di piano nazionale di ripresa e resilienza ci siamo accorti che c'era un certo
05:02ritardo nello sviluppo di questi progetti proprio legato a dei ritardi nelle fasi autorizzative
05:11e quindi nella parte burocratica di questi progetti. I mila esperti ci hanno aiutato ad assolvere
05:17a questa funzione, cioè cercare di rendere più rapida tutta la fase autorizzativa, tutta
05:24la fase procedurale e questa è la ragione per la quale abbiamo proposto e abbiamo realizzato
05:29con l'ultimo decreto PA la permanenza di questi mila esperti fino a fine anno e io ho
05:36già parlato con Giorgetti, quindi con il MEF per cercare di reperire risorse per garantire
05:45anche per il 2027 l'utilizzo di queste persone. Abbiamo investito tantissimo nella formazione
05:51di queste persone, oggi disponiamo di mille persone che conoscono l'amministrazione, ne
05:56conoscono il funzionamento, ci hanno dato un contributo significativo, sarebbe veramente
06:01un delitto perdere le competenze di cui sono portatori queste persone.

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