Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 9 minuti fa
Trascrizione
00:03Per raccontare l'Europa cominciamo sempre con un europarlamentare, questa volta Ruggero
00:09Razza, europarlamentare di Fratelli d'Italia, benvenuto, di cui abbiamo già parlato quando
00:14siamo venuti con Borsellino la scorsa estate per raccontare questa nostra iniziativa.
00:19E grazie per la vostra iniziativa, perché raccontare l'Europa non è facile, voi invece
00:25ci state riuscendo, nel senso che accendete il focus su questo palazzo dove si prendono
00:30decisioni importanti, ma non sempre né in patria, come si dice, si riesce a comprendere
00:37tutto quello che accade.
00:38Questa è un po' la nostra missione, accorciare le distanze, ma rendere anche possibile l'idea
00:44che esista una comprensione culturale di quello che si fa in Europa, non sia solo norme, distanza,
00:49cavilli o problematicità, però il lavoro è complesso.
00:52Io quando intervisto voi europarlamentari, siete due alla volta, più quelli che sono
00:56esponenti ovviamente dell'Europa e delle regioni, ma dei territori e delle città, dico sempre
01:02che non veniamo qui per fare il fire checking in senso aggressivo, ma per raccontare ai
01:07cittadini ciò che voi fate qui specificamente, anche un po' come un dovere etico rispetto
01:12a chi vi ha eletto e vi ha mandato qui, non solo i vostri partiti e le famiglie politiche
01:18a cui appartenete nel caso suo quella dei conservatori.
01:22Lei oltre al suo incarico e anche, insomma si occupa di Maghreb, ha un incarico specifico,
01:29me lo dica perché io l'ho segnato…
01:31Io mi occupo di presiedere la delegazione dei rapporti con i paesi del Maghreb arabo
01:36e di copresiedere quindi le commissioni parlamentari miste, quella tra l'Europa e la Tunisia, l'Europa
01:41e il Marocco, l'Europa e la Libia, l'Europa e la Mauritania e l'Europa e l'Algeria,
01:46quindi un lavoro di collaborazione che va molto in linea con il posizionamento che il
01:51governo italiano tiene esso stesso attraverso il Piano Mattei e che ha chiesto all'Europa
01:57nella cooperazione tra il nord del mondo e il sud del mondo.
02:00Poi vediamo come l'Europa interagisce con il Piano Mattei, l'iniziativa del governo italiano,
02:05però discutiamo tanto, questi paesi sono in una linea di frontiera con noi, sono quel pezzo
02:10di Africa che dialoga con noi e dialoga soprattutto sul tema dell'immigrazione, che è quello
02:16che è angoscio, spaventa i cittadini, che occupa la politica con liti dilanianti, con
02:23discussioni anche nell'opinione pubblica, con problemi economici, di sicurezza, storici,
02:28etici.
02:29Poi però c'è un problema anche economico, perché Piano Mattei vuole dire che dialoghiamo
02:32con questi paesi anche in termini economici.
02:34Investiamo insieme, vuol dire anche.
02:37lavoriamo per aiutare loro, facciamo degli scambi culturali con noi, io parlo spesso
02:41anche con Minniti della Fondazione Meddor, poi c'è un discorso energetico, uno scambio
02:46energetico in questa parte del mondo che è vicino a noi.
02:48Digitale, il caldo sottomarino.
02:50Lo ha detto Federico Arampini nel suo libro sull'Africa, l'Africa è un continente immenso,
02:55ha 53 stati se non sbaglio, e però quelli in quella zona geopolitica e geografica sono
03:01quelli che dialogano di più con l'Europa e noi essendo nel sud dell'Europa, sud sud
03:05dolore su quelli che dialoghiamo prima.
03:07Quali sono le novità su tutti i temi importanti che ho detto io?
03:10Intanto partiamo dal tema dell'immigrazione, perché questa è la legislatura che ha rivisto
03:15la legislazione integrale in materia di immigrazione.
03:18Abbiamo iniziato la prima puntata a febbraio.
03:21Oggi abbiamo un buon focus con il collega Siriani che è stato relatore di questi provvedimenti.
03:27Alcuni giorni fa la Grecia ha annunciato di volere creare in Africa un hub per i paesi
03:33di ritorno sul modello di quello che l'Italia ha fatto in Albania.
03:37Se questo si può fare, grazie all'iniziativa del governo italiano, l'approvazione del Parlamento
03:42europeo, la realizzazione di una nuova regolamentazione per i paesi terzi e per la realizzazione di questi
03:49return hubs. Poi c'è il tema della cooperazione. Ieri per la prima volta in Marocco c'è un
03:55nuovo primo ministro dopo che si sono svolte le elezioni nazionali e per la prima volta una
04:00donna anche in Marocco, quindi siamo convinti che dialogherà benissimo con il Presidente.
04:07Io da Presidente della delegazione voglio rivolgere al nuovo primo ministro i migliori
04:10auguri di buon lavoro. Ovviamente c'è un tema che riguarda Ceuta, che ci aspettiamo che
04:15il nuovo governo del Regno del Marocco voglia affrontare un momento.
04:19perché quest'estate sono stato coinvolto in tanti dibatti e ne abbiamo parlato. Perché
04:24il governo italiano in questo caso è stato così rigido, così duro ed è stato accusato
04:30dagli spagnoli in particolare, dal ministro degli esseri spagnoli ma anche da altri in Italia
04:34ovviamente dall'opposizione di essere anche europeo sospendendo Schengen e causando problemi
04:44neanche i cittadini che andavano in vacanza in Spagna. Su questo forse c'è una...
04:48Su questo proviamo a dire un po' di cose, un po' di disinformazione.
04:52Molta disinformazione. Quando si parla di Schengen non si parla di cittadini e quindi
04:58si è persino detto a se andate in vacanza in Spagna vi chiederanno il passaporto. Non
05:03c'è stato un solo italiano a cui è stato chiesto il passaporto perché la sospensione
05:07di Schengen non significa questo. Significa che per chi non è cittadino di uno dei 27 paesi
05:13e l'Unione Europea ci sono delle regole di maggiore restrizione. Perché è stato fatto
05:19un controllo più fermo ai confini? Per un motivo semplicissimo, perché i numeri che dava
05:25il governo spagnolo si contraddicevano con la realtà e anche con le notizie che arrivano
05:31ai servizi di informazione. I nostri colleghi che sono stati la settimana scorsa a Ceuta
05:37per una missione dei conservatori e riformisti hanno visto sui loro occhi che si parla di decine
05:42di migliaia di persone ancora lì presenti e sappiamo che dentro il fenomeno migratorio
05:48c'è anche l'infiltrazione da parte delle reti del terrorismo islamico. Quindi una maggiore
05:54attenzione era indispensabile. È stata una novità italiana? No. Schengen è stato sospeso
06:00più di 300 volte, addirittura lo ha fatto la Francia al confine con l'Italia. Quindi iniziamo
06:05a riportare la cosa nel giusto peso. La realtà è che il governo spagnolo di Sanchez non
06:12ha raccontato tutta la verità perché ha detto che avrebbe risolto immediatamente un problema
06:18e poi settimane dopo, quando lo stesso Sanchez si è presentato a un Parlamento, ha raccontato
06:25a casa sua una realtà diversa. Prudenza non guasta e noi abbiamo la credibilità di farlo
06:31perché come dicevamo prima ci siamo occupati in maniera seria del tema delle nuove regole
06:37sull'immigrazione ma grazie a Giorgia Meloni abbiamo anche determinato sulla rotta del Mediterraneo
06:42un abbassamento di oltre l'80% perché ricorderai perfettamente di quando la Presidente von der Leyen
06:49con Giorgia Meloni è stata a Lampedusa, le ricorderai assieme dal governo Sayed quando
06:54si è firmato il memorandum of understanding con la Tunisia. Io sono siciliano, ricordo bene
06:59che quale era la pressione a Lampedusa in quel periodo e ricorda oggi, lo ha detto il sindaco
07:05di Lampedusa come la situazione sia totalmente diversa. Quindi rispetto a questa linea del
07:11governo italiano, il governo spagnolo ha dimostrato di non essere all'altezza del proprio ruolo
07:16e se così non fosse non sarebbe stato censurato dal Parlamento europeo come è accaduto nell'ultima
07:21quale è importante vista l'attenzione che i giornali e i media hanno dedicato in Italia
07:26a questo. Allora riallarghiamo il ragionamento e chiudiamolo perché poi voglio parlare di sanità
07:30perché l'intervista con 15 minuti per tutto riguarda non solo il Marocco ma tutto questo
07:35arco importante, ha parlato dell'Algeria, ha parlato della Tunisia, della Libia, ogni paese
07:40della Libia, la Libia ha poi i problemi sempre della frammentazione dell'unità politica della
07:45Libia. C'è un'iniziativa americana molto forte, in Libia si parla di nuove elezioni
07:51entro un anno. Si occupa anche dei rapporti con l'Egitto lei? Non dei rapporti con l'Egitto,
07:55non me ne occupo personalmente, li seguo ovviamente anche perché l'Egitto è anche
08:00parte... Allora, quanto riguarda tutto il resto dei paesi che segue, quali sono le novità
08:04più importanti? Oltre all'immigrazione, si occupa dei rapporti economici e energetici?
08:08Noi abbiamo alcune cose che secondo me sono tangibili immediatamente, penso al fatto che
08:14dopo averne lungamente discusso, alcune settimane fa è stato appartato per oltre 700 milioni
08:19di euro il collegamento stabile sottomarino di elettrificazione tra l'Africa e l'Europa.
08:25Dalla Tunisia verso la Sicilia si chiama ELMED, è un progetto concreto che ha una valenza a
08:33regime di oltre un miliardo di euro di intervento. Si sta lavorando sul fronte dell'idrogeno,
08:39dall'Algeria al cuore dell'Europa arriverà l'Age to Corridor, si sta lavorando sui nuovi
08:45gasdotti, si è visto che in questi mesi è stata necessaria anche la capacità diplomatica
08:52del governo italiano che è arrivata in funzione di un lavoro di anni. La ciliegina è stato
08:59ieri il rapporto che grazie ai paesi del Golfo, in questo caso grazie al Kuwait, ha potuto
09:04determinare anche un abbassamento da parte di Kuwait del costo della benzina esattamente
09:11come hanno fatto da altri. Alcuni autori hanno parlato di una diplomazia dell'energia
09:17da parte del governo nazionale italiano per questo rapporto con l'Africa. Noi questo lo
09:22avvertiamo in maniera molto forte, ma sento di dire lo avvertono i nostri partner. Quando
09:27io ho fatto visita al Presidente del Parlamento tunisino, quando sono stato in Marocco e quando
09:33ho ricevuto i colleghi dell'Algeria, ho ricevuto i colleghi della Mauritania, a breve saremo di nuovo
09:39in Algeria e poi nel 2027 di nuovo in Marocco, il sentiment di queste interlocuzioni è l'Europa
09:48c'è perché la posizione italiana è diventata maggioritaria in Europa.
09:52L'Europa aiuta il governo italiano sul piano, ma c'è una sigla europea?
09:57C'è la sigla e quella del Global Gateway, che nella nuova strategia, nel nuovo bilancio
10:02pluriannale si chiamerà Global Europe. Ovviamente ci sono tanti progetti comuni, quello di Helmed è
10:08uno dei progetti comuni, c'è una cooperazione vera e ci sono stati due momenti importantissimi
10:15perché la strategia Global Gateway non a caso von der Leyen, dove l'ha presentata? A Roma
10:22in compagnia del Presidente Giorgio Meloni insieme a tutti i leader africani. Questo che cosa vuol dire?
10:28Che abbiamo risolto il tema della cooperazione? Che sono scomparsi i russi e i cinesi e i loro
10:33interessi? No. Però è evidente che se noi ci occupiamo soltanto dell'Est, quindi dei
10:40temi, dei rapporti tra l'Unione Europea e la Russia, i conflitti che si determinano
10:45sulla cintura Est, la pressione sui Balcani, non ci rendiamo conto di tutto quello che accade
10:51a Sud attraverso il Mediterraneo che è molto importante sia dal punto di vista della cooperazione
10:58commerciale sia dei rischi anche di guerra ibrida. Alcuni giorni fa il Corriere della Sera
11:03ci raccontava delle scorribande russe in Libia e di come si volesse ancora oggi utilizzare
11:09per fare pressione sui governi occidentali le rotte migratorie attraverso dei trafficanti
11:15di morte. Questo secondo me se lo devono ricordare tutti quelli che vedono il pericolo russo
11:19soltanto a Est e se lo dovrebbe ricordare anche l'Unione Europea. Voglio dire una cosa
11:27che secondo me è stata un po' eccessiva da parte dell'Unione Europea. La Biennale
11:33di Venezia ha ricevuto una multa per aver ospitato degli artisti. L'Italia sta facendo un grande
11:39sforzo, le imprese italiane stanno facendo un grande sforzo per non comprare il gas dalla
11:43Russia, però ci sono alcuni paesi europei che non guardano al Sud, non guardano in Africa
11:48come sta facendo l'Italia, ma che continuano a comprare da Putin. Probabilmente su questo
11:54è opportuno che la Commissione Europea accenda un faro, perché se chiedi 2 milioni di euro
11:58all'Italia per aver invitato alcuni artisti e poi consenti ad alcuni governi che ricevono
12:03fondi di coesione, che non hanno la nostra stessa attenzione nella collaborazione e nel
12:08rapporto con l'Africa, di fare un favore indiretto alle loro imprese, di continuare ad acquistare
12:14il gas russo e quindi di finanziare anche l'esercito russo che attacca o che minaccia
12:18di attaccare, evidentemente qualcosa anche la Commissione Europea la deve fare, a meno
12:23che non pensa che il piccolo evento in Italia di natura culturale si possa multare, mentre
12:29il grande Stato dell'Unione Europea che continua a fare affari con Mosca non debba essere multato.
12:36Senta, le faccio un'ultima domanda perché poi alla fine mi piacerebbe parlare ancora
12:41anche dei rapporti intellettuali, dei rapporti universitari, dei scambi di formazione con questi
12:48paesi, ma però le volevo chiedere una cosa perché…
12:52Ed è importante, per esempio nel patto del Mediterraneo è una cosa molto bella che si è
12:56realizzata in questo scorcio iniziale di legislatura si darà vita all'Università
13:02del Mediterraneo che sarà a raggera sui paesi europei e sui paesi africani e che consenterà
13:09l'interscambio di intelligenze tra i giovani. Secondo me questa è una delle idee che dal
13:14Piano Mattei è arrivata all'Europa.
13:16Preghiamo prima di tutto dell'intervista, brevemente perché i 15 giorni se ne vanno
13:21ma poi se ne facciamo 16 non succede niente, lei si occupa anche di crisi sanitarie future?
13:27Beh noi abbiamo approvato nella scorsa plenaria una risoluzione molto importante perché si
13:37è occupata di affrontare il tema della crisi delle professioni sanitarie in Europa, oggi
13:42mancano un milione e duecentomila professionisti, al regime secondo l'Ocse si arriverà quasi
13:48a quattro milioni di professionisti, io ho avuto il privilegio di essere relatore per il
13:52Parlamento, per la Commissione Santa di questo provvedimento che si propone di arrivare a
13:58recuperare un milione di professionisti della sanità in Europa entro i prossimi sette anni.
14:03Perché c'è questa crisi secondo me?
14:05Secondo me la crisi c'è perché c'è una crisi di formazione universitaria, di stipendi,
14:10c'è stata una crisi di vocazione, c'è stata una capacità di attirare alcuni professionisti
14:16verso aree dove sono più pagati, noi abbiamo parlato di un fenomeno che si chiama deserto
14:21sanitario, il deserto sanitario è un luogo nel quale i cittadini sono cittadini di serie
14:26B, accade all'interno di singoli stati, penso alle aree rurali, alle aree interne, ad alcune
14:32aree insolari, le piccole isole che abbiamo in arcipelago e che soltanto in Italia ospitano
14:40più di 400 mila abitanti, al netto quindi delle isole maggiori Sicilia e Sardegna.
14:46Noi dobbiamo dare una risposta, abbiamo voluto con questa risoluzione creare degli strumenti,
14:52far comprendere come il quadro giuridico possa consentire per esempio di sostenere la formazione
14:59di chi vuole formarsi per una professione sanitaria, di avere dei tirocini che consentano
15:04di avere anche un sostegno quando le famiglie non sono nelle condizioni di poterlo realizzare,
15:10a regime per abitare nelle aree interne, penso a infermieri, a giovani medici, la possibilità
15:17di un sostegno per l'abitazione, cioè creare le condizioni per cui se io vado a lavorare
15:22in una zona disagiata abbia comunque un aiuto che mi consenta di poter restare lì un periodo
15:28congru per garantire l'erogazione dei servizi sanitari. È stato accolto bene, nel senso
15:34che la Commissione europea ci ha dato un feedback positivo, il Parlamento lo ha votato quasi
15:39all'80% con pochissimi voti contrari e con alcune astensioni più legate a questione
15:46di competenza organizzativa degli stati che non al merito della questione, ci attendiamo
15:52molto, ma ci attendiamo molto perché io non accetto che 27 Paesi democratici che sono
15:58all'interno dell'Unione europea debbano subire una condizione nella quale io nei primi
16:03giorni con l'esperienza di chi era stato assessore regionale alla sanità di una grande regione
16:07faccio un'interrogazione alla Commissione europea e chiedo che cosa si può fare per recuperare
16:12maggiori professionisti e la Commissione risponde prendetevi di fuori dall'Europa.
16:16Allora, se 27 Stati non sono nelle condizioni, tra cui alcune delle principali democrazie
16:23del mondo, di andare a formare e a creare il personale e la Commissione europea ti deve
16:30rispondere vai a Cuba, vai in Argentina, vai in Albania, vai altrove, evidentemente è
16:36un fallimento che non possiamo subire.
Commenti

Consigliato