00:18Con la performance intitolata Fiaba di Diana Lola Posani, la programmazione di platea Palazzo
00:25Galeano esce dagli spazi della vetrina per approdare in un'area poco distante, lungo la Pierda Ferrari.
00:33È una zona che l'artista ha scelto personalmente proprio per la sua caratteristica, una zona
00:39liminale dove la città, il contesto urbano comincia a lasciare spazio alla vegetazione
00:45e all'acqua. Abbiamo scelto questo luogo perché in qualche modo ispirata anche all'opera
00:51di Liliana Moro ho pensato all'acqua e al fiume come un elemento quasi archetipico, volevo
00:58ricreare una sorta di apparizione fiabesca, quindi la scelta della notte, la scelta della
01:05posizione era ricercare una forma di apparizione perché mi interessava andare a toccare il
01:11tema della paura dell'ombra però in un modo che fosse personale in quanto attivato dal
01:16mio corpo, ma al tempo stesso il più possibile neutrale e universale come può essere una
01:23fiaba. Diana Lola Posani utilizza come elemento principale della sua pratica la voce che diventa
01:30quasi un elemento scultorio che attraverso dei vocalizzi plasma proprio una dimensione spaziale,
01:36fisica e sonora. Quello che faccio è costruire delle circostanze atmosferiche per cui certi
01:52stati psicofisici si possono manifestare e all'interno di quegli stati trovo dei suoni,
01:59come in questo caso sono dei suoni in particolare utilizzati nell'ipnosi non verbale che riprendono
02:04suoni di animali che aggrediscono e di prede, quindi sono dei suoni legati alla paura ma che
02:12servono per superare la paura. Questo ribaltamento l'ho trovato molto interessante e ho utilizzato
02:20questo linguaggio che di solito viene utilizzato come linguaggio di cura, come linguaggio di
02:24espressione personale. È una performance che più che nasce da un concetto che poi viene incarnato
02:30nel corpo, nasce dal corpo e poi viene in qualche modo sintetizzata.
02:36All'interno dello spazio di Platea Palazzo Galeano la performance verrà restituita come
02:41una traccia audio che l'artista ha scelto di far fruire ai passanti in un orario mattutino
02:47tra le 7 e le 7.20 del mattino, proprio per restituire quasi questa dimensione liminale
02:53che c'è tra l'alba e l'inizio del giorno.
03:00Grazie a tutti.