00:00Presidente, si presenta la nuova stagione e si chiude un primo anno di produzione?
00:05Sì, il primo anno di un obiettivo storico, per la prima volta il Teatro Vittorio Emanuele, è stato riconosciuto centro
00:12di produzione teatrale per il triennio 25-27.
00:15L'anno scorso abbiamo fatto un importante cartellone coinvolgendo tutti gli artisti, i registi, i produttori locali che con esperienze
00:27anche laboratoriali oggi si troveranno a calcare il palco principale del Teatro Vittorio Emanuele, quindi un percorso di crescita delle
00:34nostre realtà artistiche.
00:36Si chiama Radici questo nuovo programma?
00:38Si chiama Radici perché abbiamo costruito un cartellone che vuole essere solido nel guardare il pubblico ormai consolidato che in
00:50questi ultimi anni finalmente è tornato a riaffollare le nostre sale, che vuole guardare ad una produzione artistica sempre più
00:59qualificante, alla tradizione, ma lasciatemelo dire, soprattutto al futuro.
01:03Un teatro che non guarda al futuro, un teatro che non guarda alle nuove generazioni, ai giovani è un teatro
01:08che certamente non ha prospettiva e questo in questa stagione stiamo continuando a fare, lo stiamo continuando a fare nella
01:15consapevolezza che il teatro finalmente è tornato centrale, baricentrico in questo percorso di riscatto del nostro territorio, riscatto sociale, economico,
01:26culturale.