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  • 5 ore fa
Roma, 2 ott. (askanews) - La paura di non poter più svolgere azioni quotidiane come preparare il caffè o rispondere ad una chiamata al cellulare: The Museum of Fallen Things, campagna di sensibilizzazione sulle malattie reumatiche, prova a raccontare la sfida tramite le testimonianze in prima persona di chi combatte giorno dopo giorno con la patologia.L'intervista a Irma Cordella - AbbVie - Corporate Affairs Director: "Chi convive con una malattia reumatica sa bene che anche i gesti più semplici possano diventare impossibili o particolarmente complicati. Prendere un barattolo, tenere in mano un telefono, sollevare un bollitore: sono proprio questi gli oggetti che abbiamo scelto di raccontare nella mostra perché dietro ognuno di essi c'è una storia di rinuncia e di grandissima fatica. Con "The Museum of Fallen Things" vogliamo portare un messaggio di fiducia. Oggi, per molti pazienti, la remissione è un obiettivo concreto. Ad esempio, molte mamme possono tornare ad abbracciare i propri figli e gli sportivi possono ritornare a fare sport regolarmente. Però affinché questo diventi un obiettivo concreto per tutti sono importantissime due cose: che ci sia una diagnosi il più precoce possibile e che ci sia un dialogo aperto con il proprio reumatologo. Abbiamo scelto un luogo aperto, la Terrazza del Pincio, che simboleggi proprio la necessità di questa trasparenza nel dialogo. E abbiamo voluto con noi le associazioni di pazienti e di clinici perché per noi di AbbVie questa è la naturale continuazione di un impegno longevo. Sono quasi vent'anni che lavoriamo nell'immunologia e nella reumatologia perché siamo certi del fatto che comunità scientifica e pazienti possano realmente fare la differenza affinché nessuno debba rassegnarsi a convivere con il dolore".350 milioni di persone nel mondo convivono con una malattia reumatica, di cui 6,5 milioni solo in Italia. Controllare la malattia è, però, possibile. Le parole del Prof. Luca Navarini - Università Campus Bio-Medico di Roma: "Il sintomo principale della spondiloartrite assiale è rappresentato nella lombalgia infiammatoria che ha delle caratteristiche peculiari. È un dolore infatti che insorge in maniera insidiosa nel tempo in pazienti relativamente giovani, cioè prima dei 40 anni, e che peggiora nelle ultime ore della notte e nelle prime ore del mattino. La lombalgia infiammatoria è proprio diversa rispetto a quella meccanica tipica magari dell'ernia discale o di altre patologie. Per quanto riguarda la differenza tra una spondiloartrite assiale radiografica e non radiografica la differenza la fa appunto la radiografia: nel caso della non radiografica abbiamo un quadro che è positivo in risonanza, quindi troviamo una sacroileite. Nella forma radiografica, invece, abbiamo già dei segni radiografici che possono essere dei punti ossei che sono il danno principale della patologia. Ovviamente cerchiamo di trattare precocemente la malattia con tutto un armamentario di farmaci che va dagli antinfiammatori steroidei come fase iniziale a molecole molto più nuove, farmaci biologici e sintetici a target".Consapevolezza, prevenzione e diagnosi tempestive. Grazie al dialogo continuo tra medici, pazienti e associazioni di categoria, la remissione si configura come possibilità concreta di riprendere in mano la propria vita.

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00:00La paura di non poter più svolgere azioni quotidiane come preparare il caffè o rispondere ad una chiamata al cellulare
00:06The Museum of Fallen Things, campagna di sensibilizzazione sulle malattie reumatiche,
00:10prova a raccontare la sfida tramite le testimonianze in prima persona di chi combatte giorno dopo giorno contro la patologia.
00:16Chi convive con una malattia reumatica sa bene che anche gesti più semplici possano diventare impossibili o particolarmente complicati.
00:26Prendere un barattolo, tenere in mano un telefono, sollevare un bollitore.
00:31Sono proprio questi gli oggetti che abbiamo scelto di raccontare nella mostra perché dietro ognuno di essi c'è una
00:38storia di rinuncia e di grandissima fatica.
00:41Con The Museum of Fallen Things vogliamo portare un messaggio di fiducia.
00:45Oggi per molti pazienti la remissione è un obiettivo concreto.
00:48Ad esempio molte mamme possono tornare ad abbracciare i propri figli e gli sportivi possono ritornare a fare sport regolarmente.
00:56Però affinché questo diventi un obiettivo concreto per tanti, per i più, sono importantissime due cose.
01:04Che ci sia una diagnosi il più precoce possibile e che ci sia un dialogo aperto con il proprio reumatologo.
01:10E' proprio per questo che noi abbiamo scelto simbolicamente la piazza, abbiamo scelto un logo aperto che simboleggi proprio la
01:17necessità di questa trasparenza nel dialogo.
01:20E abbiamo voluto con noi le associazioni di pazienti e di clinici perché per noi di Abbi questo è la
01:26naturale continuazione di un impegno longevo.
01:28Sono quasi vent'anni che lavoriamo nell'immunologia e nell'oreumatologia.
01:32Perché siamo certi del fatto che comunità scientifica e pazienti insieme possano realmente fare la differenza affinché nessuno debba rassegnarsi
01:41a convivere con il dolore.
01:43350 milioni di persone nel mondo convivono con una malattia reumatica di cui 6,5 milioni solo in Italia.
01:49Controllare la malattia è però possibile.
01:52Il sintomo principale della spondioartite assiale è rappresentato da una lombalgia infiammatoria che ha delle caratteristiche che sono peculiari.
02:00È un dolore infatti che insorge in maniera insidiosa nel tempo in pazienti relativamente giovani, cioè prima dei 40 anni
02:08e che è peggiore nelle ultime ore della notte e nelle prime ore del mattino in cui si associa anche
02:13ad una importante rigidità.
02:15E quindi la lombalgia infiammatoria è proprio diversa rispetto a quella meccanica tipica magari dell'ernia di scalo e di
02:22altre patologie.
02:23Per quanto riguarda la differenza tra una spondioartite assiale radiografica e non radiografica, la differenza la fa appunto la radiografia.
02:31Nel caso della non radiografica abbiamo infatti un quadro che è positivo in risonanza, quindi troviamo una sacroileite in risonanza
02:40ma non in radiografia,
02:41mentre nella forma radiografica abbiamo già dei segni radiografici che possono essere dei punti osse che sono il danno principale
02:48della patologia.
02:49Ovviamente cerchiamo di trattare precocemente la patologia con tutto un armamentario di farmaci che va dagli antinfiammatori e non steroidei
02:58come fase iniziale
03:00a molecole molto più nuove, farmaci biologici e sintetici a target.
03:04Consapevolezza, prevenzione e diagnosi tempestive, grazie al dialogo continuo tra medici, pazienti e associazioni di categoria,
03:11la remissione si configura come possibilità concreta di riprendere in mano la propria vita.

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