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00:04Noi siamo con Innazio Angeloni, esperto della materia, economista, già direttore generale
00:11della BCE, membro del Consiglio di Vigilanza Bancaria Europea, oggi signor Filo, dell'Università
00:16Bocconi.
00:17Buongiorno Angeloni, grazie di essere con noi.
00:20Buongiorno a voi.
00:22Angeloni, io le chiedo se con intesa MPS, sempre che ovviamente si vada in porto al termine
00:27di questa operazione, siamo un po' alla fine del consolidamento bancario, se il resto degli
00:34istituti possono rimanere davvero indipendenti e se questa concentrazione è davvero del tutto
00:41salutare o ha anche delle criticità.
00:45Beh, innanzitutto bisogna capire come tutta questa vicenda va a concludere, stiamo ancora
00:51in corso, le scadenze cruciali sono a fine ottobre, evidentemente l'assemblea di MPS,
00:59e ci sono stati questi passi di avvicinamento da parte di Intesa, un aggiustamento del prezzo
01:04e una precisazione sulle condizioni dell'offerta, credo che questi siano normali passi di avvicinamento,
01:10quindi aspettiamo a vedere, wait and see, vinca il migliore diciamo.
01:16Però, questa però, attenzione, questa qui non è l'unica operazione che c'è adesso
01:22nello scenario italiano ed europeo, perché sappiamo tutti che ci sono altre cose in ballo,
01:30Unicredit si è mossa sullo scenario tedesco, anche lì è in evoluzione, credo che le prospettive
01:36da quel lato stiano migliorando, anche perché c'è una nuova flessibilità, credo, da parte
01:43tedesca ad accettare, a trovare un compromesso che sia nell'interesse di entrambi, insomma,
01:49e poi ci sono anche altre operazioni minori, quindi diciamo tutto lo scenario bancario è
01:53in movimento e credo che questo sia positivo, se è gestito bene dalle autorità e dai soggetti
01:58coinvolti, credo che si risolverà in un rafforzamento del sistema italiano, anche nel contesto internazionale,
02:07con benefici anche per i consumatori e per l'impresa.
02:12A Geroni c'è da dire che non è in fermento solo il sistema bancario, indirettamente lo
02:15è anche quello assicurativo, in particolare nel coinvolgimento di generali in Italia,
02:22con l'acquisizione di MPS intesa si ritroverebbe contemporaneamente tra i maggiori produttori
02:28e distributori assicurativi italiani e nello stesso tempo socio di generali della compagnia
02:36di assicurazioni generali. Lei come vede questo intreccio?
02:41Allora, la questione è complicata e sospetto che non abbiamo tutti gli elementi per giudicarla.
02:47Sappiamo che l'antitrust giudica questa operazione sia dal punto di vista del mercato bancario
02:53sia dal punto di vista del mercato assicurativo.
02:56Sappiamo anche, è stato riportato, che MPS sta studiando un accordo per la distribuzione
03:02con generali a partire dall'anno prossimo, che quindi rafforzerebbe il collegamento fra
03:09MPS come distributore e generali come produttore e distributore di contratti assicurativi.
03:16E sappiamo anche che l'offerta di intesa prevede l'accessione di filiali a Unipol.
03:23Unipol è il secondo soggetto assicurativo sul mercato italiano, quindi da questo punto
03:30di vista alleggerisce il problema. Ecco, bisognerà, credo, trovare la quadra tra questi
03:35tre elementi. Immagino che ci siano spazi per trovare una soluzione.
03:39Al di là di questo non sono in grado di dire.
03:44Senta, Angeloni, sappiamo che le banche, e non soltanto quelle italiane, le banche a
03:49livello europeo hanno tanti titoli di Stato in pancia.
03:54Quanto rappresenta, diciamo, questo contesto un rischio per gli istituti bancari, considerando
03:59il livello di rendimenti di cui stiamo parlando ormai da diverse settimane.
04:04La situazione del mercato dei titoli è da diversi giorni in subbuglio, in fribillazione
04:11e presenta notevoli rischi da diversi punti di vista. Prima di tutto crescono i rendimenti,
04:19quindi crescono i costi al margine per il tesoro, per i tesori, non solo quello italiano
04:26ma in generale, quello francese, per indebitarsi. Poi c'è un impatto sulle condizioni finanziarie
04:34in generale, quindi tassi a lunga che si trasmettono a altri tassi a lunga, costi dei mutui, eccetera,
04:41eccetera, quindi impatto sull'economia e sulle famiglie. E poi c'è la questione del tasso
04:46di cambio. Siccome questi movimenti derivano da una perdita di fiducia nei confronti dell'Europa,
04:55che ha origine in Francia ma è anche più generalizzata, vediamo l'euro deprezzarsi
05:02fortemente negli ultimi giorni. È stata una caduta molto forte, l'ultima settimana in particolare.
05:09Questo qui naturalmente porta a inflazione e sollecita le riflessioni e potenzialmente gli
05:15interventi della BCE. Quindi da un punto di vista macroeconomico la situazione è molto
05:21seria e va seguita con attenzione. Le banche, dal punto di vista bilancio, le banche sono
05:28credo abbastanza al riparo da questo, quindi dalla flessione dei corsi dei titoli, in quanto
05:34li scrivono, li hanno scritti prevalentemente in bilancio a costo ammortizzato. Quindi la perdita
05:41ai valori di mercato non li impatta immediatamente, ma solo nel corso del tempo.
05:48C'è da dire, Angeloni, che pensavamo di esserci lasciati alle spalle un meccanismo che è quello
05:55identificato con il cosiddetto doom loop, il fatto che le banche a queste condizioni abbiano
06:01difficoltà. Tutto questo si scarichi sul credito e a sua volta sull'economia che rallenta.
06:09È un rischio che adesso vede concreto?
06:12È un rischio che ritorna. Il governo, in particolare il ministro Giorgetti, con la sua azione prudente
06:23degli ultimi 3-4 anni, ha fatto molto e sta facendo molto per mettere a riparo l'Italia
06:31da questi rischi. Però rimane il fatto che l'Italia è il paese più indebitato in termini
06:37di debito pubblico, quindi c'è una vulnerabilità di fondo. Quindi al di là di quello che un
06:43ministro o un governo in una circostanza, in un periodo particolare può fare, l'Italia
06:48ha ancora molta strada da fare per mettersi al riparo e controllare i rischi che possono
06:56colpirla, anche perché l'Italia adesso c'è una certa ripresa economica, però è strutturalmente
07:02debole dal punto di vista macroeconomico generale. Quindi c'è molto lavoro da fare.
07:07Vedremo anche in ottica manovra quali saranno le prossime mosse. Adolfo forse vuoi fare un'altra
07:14domanda? Beh sì, io volevo chiederle Angeloni se alla fin fine in questo lavoro di consolidamento
07:22che le banche stanno in qualche modo creando non si stia creando il rischio di concentrare
07:30poi semplicemente in pochi grandi gruppi tutti i rischi del sistema, quelli legati per esempio
07:36al possesso di titoli di Stato, quelli legati a un eventuale rallentamento dell'economia,
07:41anche perché di fatto è vero che il consolidamento è sempre stato importante, però non andiamo
07:48all'estero, lo facciamo in Italia, ci ritroviamo in qualche modo a creare grandi gruppi e concentrarli
07:55soltanto nel nostro paese. Lei vede questo rischio o è soltanto un'immaginazione?
08:00Non lo facciamo solo in Italia, Unicredi ci sta provando. Comunque è vero che lo facciamo
08:05prevalentemente in Italia ed è vero che c'è un quesito perenne che rimane largamente senza
08:14risposta se le fusioni bancarie che effetto abbiano sull'offerta di credito, perché da
08:19un lato se aumentano l'efficienza dovrebbero aumentare l'offerta di credito, ma dall'altro
08:24se aumenta il potere di mercato del soggetto che risulta dalla fusione questo può portare
08:30a un aumento del costo e una riduzione dell'offerta, dipende dal bilanciamento dei due. Di solito
08:36diciamo quello che si osserva, questo problema che lei solleva riguarda soprattutto piccole
08:41piccolissime banche che prestano a piccole imprese, in questo caso si tratta in tutti i
08:47casi di cui stiamo discutendo, si tratta di soggetti grandi o medio grandi, quindi penso
08:52poi tra l'altro l'efficienza, se pensiamo ad Intesa, Intesa è una delle banche credo del
08:58nostro sistema che ha il cost ratio più basse, quindi è altamente efficiente, quindi c'è
09:04la speranza che questo effetto perverso negativo a cui lei fa riferimento non si verifichi in
09:11questi casi particolari. Grazie Angelone, alla prossima. Grazie mille. Arrivederci, buona giornata.