00:03Gli italiani vivono sempre più a lungo, ma una vita più lunga cambia tutto, il lavoro,
00:08le pensioni, la salute, le famiglie. Entro il 2050 ci saranno quasi due anziani ogni
00:13tre persone in età lavorativa e già oggi la spesa sanitaria privata vale circa 49 miliardi,
00:18pagati quasi interamente di tasca propria dai cittadini. È una sfida che non riguarda
00:23solo lo Stato, chiama in causa anche le imprese private insieme alle istituzioni e passa
00:27anche dall'educazione finanziaria. Se ne è parlato a Roma al Longevity Day di Generali.
00:33Siamo uno dei paesi più longevi al mondo e prendendo spunto così da una frase altrettanto
00:39interessante, non si tratta di aggiungere anni alla vita, ma vita agli anni, perché nella
00:45media a 58 anni cominciano i problemi di salute, di prevenzione e quant'altro. Quindi c'è
00:52un grande bisogno di assistenza, c'è un grande bisogno di cure, proprio per questi ulteriori
00:5726 anni di differenza tra l'età in salute e la longevità. Quindi capite bene che è
01:05un tema che deve veder coinvolti non solo le imprese private, ma la parte pubblica, le
01:11istituzioni, per poter affrontare questo problema e garantirci una vecchiaia serena.
01:18L'educazione finanziaria, che quindi comprende anche l'aspetto della previdenza, in Italia è
01:24ancora molto basso. C'è molta strada da fare proprio verso l'educazione, perché per
01:31quanto ci riguarda i prodotti, le possibilità, anche la normativa ci sta dando una mano, noi
01:38siamo pronti e un po' meno pronti invece i potenziali clienti o comunque le fasce più
01:44giovani della popolazione.
01:46Abbiamo creato una business unit in generale dedicata al tema della salute e del welfare,
01:50proprio per costruire intorno ai nostri clienti, ai cittadini italiani, una value proposition
01:56che includa rispetto all'assicurazione tradizionale anche assistenza, servizi a valore aggiunto
02:03e la prevenzione come pilastro fondamentale di una salute che si costruisce nel tempo, considerata
02:10anche l'aumento dell'aspettativa di vita delle persone. Credo che la creazione di servizi,
02:15un network sanitario che abbiamo creato di 15.000 strutture che rende più accessibili
02:20le cure per le persone e a prezzi più favorevoli, in modo complementare con il servizio sanitario
02:26nazionale, possa rappresentare un pilastro di solidità del Paese anche in futuro. Occorre
02:31lavorare, fare sistema tutti insieme, ognuno nel proprio ruolo, in un modo pragmatico per
02:35far sì che il sistema sanitario nazionale possa effettivamente rispondere alle esigenze
02:41di tutti noi in una società che cambia profondamente, di questi cambiamenti bisogna prendere atto.
02:46Gli italiani hanno bisogno prima di tutto di un po' di educazione finanziaria, siamo
02:49uno dei Paesi che nonostante la nostra capacità di risparmio, nonostante i nostri capitali,
02:55non siamo tra i primi Paesi in Europa e nel mondo in termini di capacità di gestire e
03:00questo credo sia un punto fondamentale. Quando viene affrontata nel momento in cui succede
03:05il tema della non autosufficienza è forse un po' troppo tardi, quindi iniziare prima,
03:11preoccuparsi prima, proteggersi prima è esattamente quello che bisogna fare. Sono circa 12 milioni
03:17e 300 mila i caregiver in Italia e anche per loro cambia significativamente la qualità
03:23della vita e anche gli impegni che debbono poi prestare a chi perde questa non autosufficienza.
03:31Direi che anche i prodotti oggi sono cambiati molto, quando si parte per tempo l'impegno
03:36economico è anche adeguato a quello che poi è la tasca delle persone che possono poi
03:42permettersi. Il tema di proteggersi prima per poi investire e risparmiare meglio è sicuramente
03:49qualcosa che va messo al centro dell'attenzione.