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  • 4 ore fa
Il presidente di Confagricoltura richiama il peso strategico dell’agroalimentare nelle crisi globali. Sul nodo export: dazi, logistica e blocchi nel Mar Rosso mettono sotto pressione le eccellenze italiane

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Trascrizione
00:00Siamo sulla strada per la conferenza nazionale dell'export che sarà a dicembre.
00:05Lei oggi ha un intervento di apertura importante qui all'auditorium.
00:10Quali saranno i temi al centro dell'attività di confericoltura in questa fase?
00:15Ma certamente oggi il settore agroalimentare, il cibo, sia ciò che arriva tutti i giorni sulla tavola degli italiani e
00:22dei cittadini del mondo,
00:23sta diventando sempre più un fattore strategico.
00:25Oggi nelle guerre ibride la disponibilità o meno di prodotto alimentare diventa un elemento di vantaggio e soprattutto uno strumento
00:32politico,
00:32che può essere sia di soft power o addirittura di air power.
00:36In questa dimensione il centro Italia, l'Italia negli ultimi anni è cresciuta tantissimo nella sua capacità di export,
00:42anche se nell'ultimo anno su alcuni settori produttivi segniamo un meno importante legato ovviamente ai dazi americani,
00:49se pensiamo al pecorino che è una produzione tipica del centro Italia, ai vini, agli oli, della Toscana e dell
00:54'Umbria.
00:55E quindi anche le dinamiche dei commerci internazionali hanno effettivamente un impatto significativo.
01:01In tutto questo ovviamente poi ci sono alcuni elementi che necessariamente vanno migliorati,
01:06come sistema delle imprese in Italia e anche come sistema paese, che è il tema della logistica.
01:11Noi oggi trasportiamo circa il 93% dei prodotti agroalimentari, sono circa 190 milioni di tonnellate,
01:17live o registrato?
01:19In un mondo sempre più veloce, in un mondo sempre più connesso, in un mondo che certamente deve anche guardare
01:23alla decarbonizzazione, è evidente che il nostro sistema della logistica e dei trasporti forse va ripensato.
01:29Tanto più che c'è un indicatore dell'Unione Europea che misura il grado di accesso al mercato
01:33da parte delle imprese, misurando il sistema aeroportuale, portuale e sistema aviario.
01:38L'Italia è ventiduesima su 27, ecco e se penso che alcuni paesi dell'Unione Europea
01:43non hanno neanche il mare, vuol dire che probabilmente di strada da fare ce n'è, sicuramente non è
01:48un giudizio negativo contro l'istituzione, contro il governo, però dobbiamo ragionare e riflettere
01:53con nuovi strumenti di logistica, con luoghi dove si può aggregare l'offerta, strutture oggi
01:59sempre più concentrate e anche legate ovviamente al grandi temi del cambiamento climatico e dall'altra
02:04parte alla transizione energetica, ossia laddove si produce energia molto spesso si può
02:08produrre anche prodotto alimentare a basso costo e si possono concentrare grandi quantità
02:12di prodotto.
02:13È da poco stato riconfermato a capo degli agricoltori europei, cosa chiedono oggi gli
02:20agricoltori europei?
02:21Siamo anche alla vigilia del quadro finanziario plurrennale, siamo alla vigilia comunque di
02:26una nuova impostazione della politica agricola comune europea, quali sono i grandi temi oggi
02:32internazionali che lei dovrà anche portare a Bruxelles?
02:37Innanzitutto che l'Unione Europea faccia l'Unione Europea, in un mondo globalizzato,
02:41in un mondo in cui vincono i forti, i 27 singoli paesi che vanno a comporre l'Unione Europea
02:46non sono dei paesi che possono reggere ovviamente la sfida con gli Stati Uniti, la Cina e la Russia,
02:51al contrario come 27 siamo una grande forza europea, proprio qualche giorno fa ho scritto
02:55una lettera al Presidente Trump invitando il Presidente Trump e il Presidente von der Leyen
02:59a inserire nel prossimo dibattito del G20 il tema dell'agroalimentare. Questo ovviamente
03:04dà la dimensione di quello che per noi significa Europa, ossia l'Europa significa quel luogo
03:08dove il sistema delle regole comune consentono agli agricoltori di poter garantire la sicurezza
03:13alimentare. È scritto nei trattati che istituiscono l'Unione Europea, quindi se 70 anni fa si decise
03:18di armonizzare l'agricoltura, mettere in discussione oggi dopo 70 anni l'agricoltura, in un momento
03:22in cui l'agricoltura torna ad essere centrale, è un paradosso. Quindi un budget adeguato
03:26e soprattutto non più politiche nazionali, perché l'idea è quella di andare verso politiche
03:31nazionali, ma rimanere con una forte vocazione di politica europeista. Abbiamo bisogno di
03:35un'Europa forte.
03:36Ecco, e invece un'ultima domanda su quello che lei legge adesso nel commercio globale.
03:42L'Italia ha dei problemi nell'export, visto quello che sta succedendo ovviamente nel Mar
03:48Rosso, quello che sta succedendo in generale nei grandi choke point, come si chiamano, i punti
03:55di strozzatura globali, oppure la qualità e la tenacia anche poi del nostro settore riesce
04:02anche a superare questo tipo di difficoltà?
04:04È evidente che se si parla di prodotto italiano, quello che sia sia, non stiamo parlando di
04:08commodities, parliamo di specialities e quindi prodotti ad altissimo valore aggiunto.
04:13Certo, i costi dei noli e i costi assicurativi oggi diventano un problema e nel nostro caso
04:19c'è un problema legato alla shelf life, ossia dover circunnavigare oggi l'Africa sicuramente
04:24allunga molto di più la percorrenza dei nostri prodotti e quindi rischiamo di arrivare
04:29sul prodotto finale con un prodotto che non ha quelle stesse caratteristiche qualora dovesse
04:33invece passare dai normali canali di attraversamento, dei canali di Suez in particolar modo.
04:38Quindi mi auguro e spero che questa situazione possa trovare una soluzione il minor tempo possibile.
04:42Grazie mille.
04:42Grazie mille.

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