00:00Su una iscrizione fatta a pezzi si legge Anna Politkovskaya ha vissuto in questa casa ed è stata brutalmente assassinata
00:07il 7 ottobre 2006.
00:09La placca installata nell'abitazione a Mosca della giornalista russa uccisa e poi vandalizzata è ora vicino alla sua scrivania,
00:17trasformata dai colleghi in un memoriale perenne nella redazione della Novaya Gazeta.
00:22Il giornale indipendente russo per cui scriveva ha avuto come ex direttore un premio Nobel per la pace,
00:27Dmitry Muratov, costretto a lasciare perché è inserito dal Cremlino nell'elenco degli agenti stranieri,
00:33un elenco in cui recentemente è finito direttamente l'intero giornale per decisione del governo di Putin.
00:39Un governo di cui Anna Politkovskaya vi ha uccisa a 48 anni a colpi di pistola nell'androne del suo
00:44palazzo
00:45ha sempre denunciato i pericoli, la deriva autoritaria, l'uso della forza militare e la brutalità a partire dalla guerra
00:51in Cecenia.
00:56I libri che ha scritto si sono rivelati profetici, in quelle opere aveva predetto tutto ciò che sarebbe accaduto alla
01:02Russia,
01:02nessuno le ha creduto, ma è esattamente quello che è successo, dice Serghei Sokolov, direttore che ha preso il posto
01:08di Muratov.
01:11In Russia non esiste più il giornalismo, continua. Rimangono solo alcuni progetti isolati che nelle condizioni brutali della censura militare
01:19cercano di pubblicare qualcosa, tutto il resto ha cambiato mestiere. Tutto il resto si riassume in una sola parola, propaganda.
01:28Cinque uomini di cui quattro ceceni sono stati condannati per l'omicidio, uno di loro è stato graziato per aver
01:35combattuto in Ucraina.
01:36I mandanti del delitto non sono mai stati identificati, il Cremlino ha sempre negato qualsiasi coinvolgimento.