Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 5 minuti fa
Trascrizione
00:03La malattia di Crohn è una malattia infiammatoria cronica dell'intestino che insorge in genere
00:09in individui giovani, giovani adulti, ma può insorgere a qualsiasi età ed è legata ad
00:15una predifluzione genetica insensolato che a un certo punto della vita di un individuo
00:20a causa di fattori ambientali ancora parzialmente sconosciuti determina un abnorme risposta
00:27immunitaria a livello della parete dell'intestino.
00:32Si può localizzare in qualsiasi punto dell'intestino, più comunemente iliocolondestro e si manifesta
00:38con tutta una serie di sintomi tra cui i principali sono il dolore addominale, la diarrea, ma anche
00:44la stanchezza, anche la fatica, come si suol dire, a volte i sanguinamenti ed è una malattia
00:51che tende a progredire, cioè se non viene bloccata, se non viene confinata, progredisce
00:58verso un danno intestinale con insorgenza di complicanze che possono essere stenosi intestinali
01:04o fistulizzazioni intestinali e che possono portare poi all'ospadalizzazione o agli interventi
01:10chirurgici per rimuovere il tratto di intestino coinvolto. Da nostro punto di vista è molto
01:16importante affrontare una diagnosi rapida ed affrontare le terapie più efficaci per quel
01:22tipo di malattia, perché esistono diverse estrinsecazioni fenotipiche della malattia
01:26di Crohn. È sempre un vantaggio quando abbiamo un nuovo farmaco a disposizione per poter trattare
01:31i nostri pazienti con malattia di Crohn. Ne abbiamo già altri, ma averne uno in più,
01:36poi con un meccanismo molto peculiare, perché il mirichizoma blocca una subunità che si chiama
01:41P19 dell'interleuchina 23, che è una proteina prodotta dall'infiammazione cronica cardine
01:48nella patogenesi e anche nell'estrinsecazione dell'infiammazione e appunto nella malattia
01:55di Crohn stessa. Quindi avere a disposizione questo anticorpo monoclonale ci porterà sicuramente
02:00dei vantaggi, come peraltro hanno dimostrato gli studi di fase 3 che hanno portato all'approvazione
02:05del farmaco, che hanno documentato una notevole e significativa capacità superiore rispetto
02:11a quelli trattati con placebo, non solo nel risolvere i sintomi, ma anche nel determinare
02:16un miglioramento, se non ripristino, della normale integrità della mucosa, c'è il cosiddetto
02:20mucosaline e questo effetto si è visto perdurare nel tempo, perché a due anni ad esempio, nella
02:26seconda fase di questo studio, oltre l'80% di questi pazienti che continuavano ad essere
02:31trattati stava bene e aveva una risposta endoscopica che si intende come miglioramento appunto
02:37delle ulcerazioni che sono a livello dell'intestino. Inoltre, in più, dato aggiunto peculiarità di
02:44questo programma, è stato lo studio di particolari sintomi che impattano notevolmente sulla qualità
02:50di vita del paziente, come l'urgenza intestinale e la stanchezza, che si è visto sono notevolmente
02:56migliorati nei pazienti che ricevevano il farmaco e misure significativamente superiori rispetto a
03:01quelli che ricevevano il placebo.

Consigliato