00:00Un'innovativa tecnica mini-invasiva ha consentito di salvare la vita a un neonato prematuro di appena
00:05un chilo. Luca, il nome è di fantasia, è un gemellino sardo nato con una grave cardiopatia
00:10congenita. A causa della prematurità e del peso troppo ridotto, il bimbo non poteva essere
00:15sottoposto a intervento chirurgico. La tecnica innovativa, consistente in una procedura per
00:20via trascatetere, ha consentito di stabilizzare il neonato e di farlo crescere, in attesa
00:25dell'operazione chirurgica definitiva e risolutiva. L'intervento di stabilizzazione è stato eseguito
00:30dall'equip medica dell'Unità Operativa Complessa di Cardiologia del Bambin Gesù di Roma, guidato
00:35dal dottor Gianfranco Butera. A circa tre mesi dall'operazione, Luca è cresciuto e pesa adesso
00:41due chili e mezzo. È il bimbo più piccolo al mondo operato con questa tecnica. Nei neonati
00:46prematuri con un peso molto ridotto e malformazioni congenite, operazioni cardiochirurgiche rischiano
00:51di non essere praticabili. La soluzione è arrivata dalla tecnica per via trascatetere
00:56eseguita al Bambin Gesù, uno dei soli tre ospedali in Europa, a praticarla. Senza aprire
01:00il torace, attraverso sottilissimi cateteri introdotti nei vasi sanguigni, gli specialisti
01:05hanno raggiunto direttamente il cuore e i grandi vasi. Nel caso di Luca è stato posizionato
01:10uno stent, una piccola retina metallica cilindrica, nel dotto arterioso per mantenerlo aperto e garantire
01:15un adeguato flusso di sangue verso la vena aorta. La strategia non corregge definitivamente
01:20la cardiopatia, ma permette a neonati estremamente piccoli e fragili di guadagnare il tempo necessario
01:26per crescere e affrontare successivamente la cardiochirurgia. Al piccolo Luca l'augurio
01:31di cuore di risolvere presto e definitivamente il problema e godersi la vita.