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  • 12 minuti fa
ROMA (ITALPRESS) - Le minacce di Putin alla Nato da cosa sono motivate? Perché la Russia minaccia la Nato se le prese di posizione di quest'ultima sono solo difensive? Forse per intimorire, rompere la solidarietà occidentale e l'appoggio europeo a Kiev? Nella nuova puntata della rubrica dell'Italpress Realpolitik l'ambasciatore Giampiero Massolo analizza scenari e possibili opzioni, anche alla luce delle diverse posizioni europee.
abr/azn

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Trascrizione
00:03La minaccia di Putin ufficialmente è motivata dalle manovre che la Nato sta facendo, fatto
00:15intorno al territorio esterno, al territorio russo per l'appunto, da cui tradizionalmente
00:24la Russia monitora quello che succede nell'Europa orientale, centro-settentrionale, staziona
00:33missili e soprattutto controlla un piccolo pezzetto di terra di 65 km che si chiama Corridoio
00:43di Suvalchi che congiunge la Lituania alla Polonia e dunque è l'unico lembo di terra
00:51che assicura una continuità territoriale della Nato fra la sua propagine centro-orientale
00:58la Polonia e le Repubbliche Baltiche. Le manovre della Nato non sono offensive, nessuno si sogna
01:04di toccare Kaliningrad, sono difensive per l'appunto, cioè tendono a dissuadere Putin dal fare alcunché
01:13nei confronti di quel territorio, come quel passaggio di terra venisse intaccato, addio sicurezza
01:20europea evidentemente e i Baltici cadrebbero nel ricatto russo nei nostri confronti, nei
01:28confronti dell'Occidente. E quindi perché lo fa sapendo che la Nato non ha nessuna intenzione
01:34di aggredire Kaliningrad? Lo fa essenzialmente per due ragioni, la prima è per dissuaderci,
01:42dare l'idea che lui reagisce con ogni mezzo militare possibile ad ogni nostra possibile
01:52manovra e la seconda è per intimorirci, per rompere la solidarietà occidentale e cercare
02:03di fare in modo che le opinioni pubbliche premano sui governi perché i governi interrompano
02:09l'appoggio a Kiev. Evidentemente una cosa di questo genere finora non ha mostrato particolare
02:19efficacia, però ha messo in evidenza un tema piuttosto serio che si sta dibattendo sia all'interno
02:27dell'Unione Europea sia all'interno della Nato. Come si fa a dissuadere Putin, a esercitare
02:37una deterrenza nei confronti della Russia senza che questo scali automaticamente verso
02:44un aumento della tensione e poi verso un'escalation incontrollata. E' questo il nocciolo, il dibattito
02:51che sta avvenendo. Le opinioni sono in parte differenti, si va da chi vorrebbe reagire in maniera
02:59attiva ad ogni provocazione russa fino a chi vorrebbe in qualche modo accelerare soltanto
03:06le nostre capacità di reazione. In realtà non ci sono altri modi se non quello di mostrare
03:13fermezza, quello di far comprendere a Putin che nulla cambierà anche nel caso dell'intimidazione,
03:21che nulla impedirà all'Europa di proseguire sulla via del suo rafforzamento e che nulla impedirà
03:28all'Europa di continuare a sostenere l'Ucraina. Si dirà che non è molto. Certo, non serve
03:34ad eliminare i rischi o ad arrivare ad una fine del conflitto, ma serve a mitigare quel rischio
03:40principale che consisterebbe in un Putin che vince troppo, che vince la guerra. Ma perché
03:46questo accada evidentemente i paesi europei devono mantenersi compatti e nessuno deve avere
03:53la tentazione di sfilarsi.

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