00:00Migliora la qualità dell'aria in gran parte dei comuni bresciani. A confermarlo sono i dati
00:05relativi al 2025 elaborati da Arpa Lombardia, che evidenziano una diminuzione delle concentrazioni
00:10di PM10 rispetto all'anno precedente in ben 140 comuni della provincia. Le polveri sottili
00:16rappresentano uno dei principali fattori di rischio per la salute, aumentando il rischio
00:20di tumori ai polmoni, un fenomeno che Arpa Lombardia monitora quotidianamente attraverso
00:25le centraline di rilevamento e modelli matematici in grado di stimare la concentrazione media
00:30giornaliera delle polveri sottili in tutti i comuni. L'analisi dei dati relativa a ciascuno
00:35dei 365 giorni del 2025 restituisce un quadro complessivamente positivo per il bresciano,
00:42in linea con l'andamento regionale. Nel corso dell'anno si conferma infatti il rispetto generalizzato
00:47del limite annuale per il PM10 si riduce il numero di giornate in cui vengono superati i
00:51limiti giornalieri. Particolarmente significativo il dato del capoluogo. A Brescia i superamenti
00:56della soglia giornaliera si dimezzano rispetto al 2024. A beneficiare maggiormente di questo
01:01miglioramento sono le valli e la fascia pedemontana. Più critica invece resta la situazione della
01:06pianura bresciana. Il 2025 si conferma dunque un anno positivo per la qualità dell'aria con
01:11una riduzione sia dei valori medi di PM10 sia delle giornate caratterizzate da concentrazione
01:17oltre i limiti. Un segnale incoraggiante ma non ancora sufficiente per abbassare la guardia.
01:21Per consolidare i risultati raggiunti e proseguire sulla strada del miglioramento
01:25resta fondamentale rispettare e mantenere le misure previste dalle normative vigenti,
01:30dalle limitazioni alla circolazione dei veicoli più inquinati e alle disposizioni sulle emissioni
01:34degli impianti di riscaldamento, fino agli interventi per ridurre le emissioni industriali e agricole.