Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 2 settimane fa
Trascrizione
00:10Benvenuti da Claudio Brachino a questo nuovo appuntamento con Primo Piano, la più antica
00:14rubrica che faccio nel multimediale di Italpes dal 2020, vuol dire che forse era anche un'intuizione
00:20giusta, cioè raccontare l'attualità attraverso un'intervista, non l'ennesimo talk, con un
00:25protagonista alla volta dell'attualità medesima. Tocca spessissimo alla politica, ma anche ai
00:30manager, ai libri per fortuna, alle grandi iniziative politiche e tocca molto alla voi di
00:36oggi, perché vado a trovarci di nuovo con piacere nei nostri studi milanesi, Letizia Moratti,
00:41benvenuta, europarlamentare del Partito Popolare Europeo, Presidente della Consulta Nazionale
00:46di Forza Italia. Anzi faccio così, lo volevo dire per ultimo, lo dico prima, perché in
00:51questo ruolo spesso organizza dei summit di pensiero, dei laboratori di pensiero qui
00:57a Milano e oggi è venerdì, insomma siamo alle soglie di un nuovo evento che ha un bel
01:02titolo, insomma anche diciamo così di riflessione economica, se ce lo vuole raccontare, così
01:07lo diciamo subito, lo mandiamo alle agenzie e così quelli che sono interessati ci possono
01:11venire. Allora oggi inizia questa tre giorni di convegno organizzato a Forza Italia che si chiama
01:17l'ottimismo della volontà, è una tre giorni che è dedicata in maniera prevalente alle
01:27tematiche che riguardano la crescita, l'Italia è un paese che cresce, siamo comunque il secondo
01:33paese del G7 per crescita, ma ha un problema che è legato alla produttività, la produttività
01:42italiana è cresciuta negli ultimi 30 anni dello 0,3%, la media europea è più 18, quindi
01:50abbiamo elaborato come consulta un programma che nasce da un confronto col mondo accademico,
02:03col mondo della finanza, col mondo produttivo per capire quali sono le leve per la crescita.
02:10crescita significa poi poter dare al ceto medio che in questo momento è quello più penalizzato
02:17perché ovviamente il ceto medio non ha i sostegni, i sussidi che giustamente ha il ceto basso, ma
02:22molte volte fa fatica arrivare a fine mese per il caro bolletta, per il costo della vita, per il costo
02:29della casa e dell'assistenza agli anziani o del costo della vita per i figli. Quindi focalizzarsi
02:38sulla crescita significa cercare quali sono le misure concrete per dare al ceto medio più
02:45potere di consumo. Un tema che è legato alla produttività è il tema dei salari, con la
02:52bassa produttività i salari sono bassi, quindi spingere sulla produttività significa avere
02:57poi la possibilità di avere salari più alti, quindi andare incontro al ceto medio. Quindi di
03:02tutte queste cose parleremo in questi tre giorni, quindi la possibilità come arrivare ad avere salari
03:09più alti, come investire nel capitale umano, nell'innovazione di nuovo per far crescere la
03:17produttività e quindi la crescita complessiva, dove andare a ridurre le tasse in modo da poter
03:23favorire quelle categorie. Parlo per esempio donne, giovani che contribuiscono attraverso
03:30una minore pressione fiscale alla crescita del PIL, quindi ci confronteremo con amministratori,
03:39delegati, con imprenditori, con esperti di finanza, con professori universitari, col mondo sindacale,
03:46con i rappresentanti delle categorie, i risultati che avremo da queste tre giorni li porteremo
03:54poi nei territori per un ulteriore confronto con il mondo produttivo. Sarà interessante
04:00anche sicuramente un punto che toccheremo che è come canalizzare il risparmio privato
04:06a sostegno della crescita, quindi quali nuovi strumenti possiamo mettere in campo?
04:11Io qui faccio anche un settimana di economia, per omaggiare la sede di Milano di Italpress
04:17che è stata quasi fatta per me per certi versi e io spesso parlo con molti esperti di economia
04:23su questo, perché gli italiani come lei sa sono brevissimi nei risparmi, siamo il secondo
04:27paese al mondo, ma quella massa di denaro con fiducia deve essere affidata a dei grandi
04:31operatori e lo Stato e anche il governo sta mettendo delle regole nuove per immettere questi
04:38soldi dentro un meccanismo economico attivo, non passivo.
04:43Questo è un tema molto importante, è un tema culturale.
04:45Sì, parliamo di 1.800 miliardi, se anche solo il 10% potesse essere canalizzato a sostegno
04:51delle imprese sarebbero 180 miliardi.
04:53È un tema culturale, lei sa che io qui ancora non sono riuscito a farlo, vorrei introdurre
04:56l'educazione finanziaria anche nelle scuole e introdurla anche come elemento istituzionale.
05:01Però insomma ne parleremo. Senta, prima di parlare di energia e sanità, due temi che le stanno
05:05molto a cuore nella sua attività europea, che io conosco perché l'ho intervistata tante
05:09volte sulla sua attività, l'attività pure come lei sa al Parlamento europeo, al terzo
05:14piano, perché noi abbiamo portato questo marchio come vede anche in Europa, con orgoglio e ringrazio
05:20anche il direttore Borsellino che l'ha fatto, ringrazio lei di essere venuta. Sul tema della
05:25crescita, qual è il balance che si può fare tra le decisioni che avvengono a livello
05:29nazionale e le responsabilità europee? Perché lei ci tiene molto, essendo una figura politica
05:34ma anche un'imprenditrice, una manager, una grande storia. Allora su questo noi parliamo
05:40sempre di norme, poi parliamo di bilanci, poi parliamo di politica agricola, poi parliamo
05:45di mercato unico, poi parliamo di digitale. La crescita è una cosa in cui l'Europa, abbiamo
05:50capito che senza Europa questa roba non si riesce a fare. E noi ci discutiamo tutti i giorni
05:55sopra, madrigna, mamma, nonna all'Europa, c'è l'Europa. Questa roba non si innesta
06:00nella regola Europa non riusciamo a fare, è corretto? È corretto, l'Europa ha giustamente
06:06messo la competitività al centro della propria agenda. Luci e ombre, un aspetto sicuramente
06:14positivo è la previsione che c'è nel prossimo bilancio pluriannale che è in questo momento
06:20in fase di negoziazione, la previsione è di creare un fondo per la competitività, un
06:26fondo dotato di 400 milioni, quindi un fondo importante, che sarà indirizzato ai settori
06:36più innovativi e che avrà come obiettivo proprio quello di creare un collegamento tra
06:44la ricerca di base e il trasferimento tecnologico, perché noi siamo bravissimi nella ricerca
06:52di base, abbiamo studi eccellenti, abbiamo più problemi nel trasformare questa eccellenza
07:02di ricerca in prodotti di mercato, quindi questa è sicuramente un'iniziativa importante
07:09che la Commissione sta portando avanti. Altrettanto importante è quella politica di diversificazione
07:16dei mercati che sempre la Commissione sta portando avanti, l'ha fatto con il Mercosur,
07:22con l'India, con l'Australia, lo sta facendo con altri paesi. Più attenzione al tema della
07:30competitività deve essere dato sulle politiche europee, con l'avvio del mercato unico degli
07:41investimenti, dei risparmi che dovrebbe avviarsi e completarsi e il mercato unico dell'energia
07:47che è ancora lontano invece dall'essere completato, quindi su queste misure ci vuole
07:54una visione davvero più europea, meno legata agli interessi dei singoli Stati, perché in
08:02questo caso l'interesse dell'Europa coincide con l'interesse dei singoli Stati, per esempio
08:06le cito tre misure concrete che in questo momento ha preso la Commissione e che vanno nell'ambito
08:12energia nella direzione giusta. La sospensione del regolamento del metano che è indispensabile
08:21per la sicurezza dell'approvvigionamento energetico europeo, che prevedeva delle norme
08:27di requisiti ambientali di paesi dai quali siamo importatori che non riuscivano ad attemperare
08:39queste norme, quindi in questo senso decisione positiva. Decisione positiva è la proposta
08:45della von der Leyen di acquisti congiunti, perché ovviamente con gli acquisti congiunti di nuovo
08:51si diversificano le fonti, c'è più sicurezza nell'approvvigionamento e calano i prezzi.
08:56È importante anche l'apertura che ha dato la von der Leyen su un dialogo strategico con
09:02le raffinerie, perché noi abbiamo perso in questi anni una trentina di raffinerie, avere
09:07anche prodotti raffinati in Europa ci evita di doverli comprare dal fuori Europa. Meno
09:13positivi ancora le misure che riguardano la tassa sul carbonio, quindi abbiamo dei settori
09:20che ancora sono penalizzati, quindi penso al settore dell'acciaio, penso a tutti i settori
09:27energivori, penso al settore della ceramica, quindi su questo c'è ancora molto da lavorare.
09:32L'impegno di Forza Italia nell'ambito del PPE e l'impegno del PPE è mantenendo gli obiettivi
09:43di decarbonizzazione, ma avere la possibilità di una maggiore flessibilità sugli strumenti
09:49e sui tempi.
09:50Io voglio fare una sintesi su questo tema su cui lei, faccio una piccola interpretazione
09:56per il pubblico, da un lato c'è, l'abbiamo parlato tante volte, io qui ho anche un'agenzia
10:02sottomano, che si è proprio di Italpress del 6 ottobre, in cui lei, c'è tutto l'intervento
10:08che ha fatto alla Pernena di Strasburgo, poi c'è due parole su cui voglio fare la sintesi
10:13di quello che ha detto, evitiamo lo shock regolatorio, sicurezza energetica prima di tutto, qui parliamo
10:18tutti i giorni che ha l'energia per i cittadini e per le aziende, quindi shock regolatorio
10:23di un eccesso di norme troppo rigide e un'emmessa in crisi di quella che è la sicurezza energetica
10:29continentale, che deve essere un po' il nostro paracaduta, dopo vedremo perché poi ogni
10:33paese ha le sue problematiche, però siamo all'Europa, da un lato c'è il Green Deal,
10:38un moloch ideologico, la famosa transizione energetica del primo governo von der Leyen, dopo
10:45l'elezione del 24 io faccio una sintesi, faccio un'editore, speriamo di non sbagliare,
10:49le cose sono un po' cambiate.
10:50Lei è cambiato il mondo.
10:51È cambiato il mondo, è cambiato il mondo, insomma adesso tutti i giorni in cui parliamo
10:55un po' qui in Perfortuna, per mia volontà c'è proprio il programma di Giopo Iri, noi ne abbiamo
10:58coperto tutto, le persone hanno scoperto dove Ormuz, io ho fatto vedere sulla cartina,
11:03gli ho spiegato come da un piccolo punto nel mondo di oggi poi va in crisi l'economia mondiale,
11:07no?
11:07Allora, e poi quando uno va a fare benzina, prende il diesel, si arrabbia perché trova quella
11:12roba, gli dobbiamo spiegare perché, possono cadere pure i governi su questa roba qua.
11:16Allora, per ritornare in Italia bisogna cambiare, c'è un'elasticità nuova, si cercano anche
11:22nel Parlamento Europeo, che non è la Commissione Europea, che non è il Consiglio Europeo, insomma
11:26si cercano delle nuove maggioranze politiche, delle cose, è importante il lavoro per far partito
11:32popolare europeo, il suo in quanto rappresentante anche di Forza Italia lì dentro.
11:37Allora, su questi due elementi, il vecchio Green Deal che si è capito che così com'è,
11:43se si fa, uccide le economie nazionali, ma sul tema dell'energia forse bisogna spiegare
11:47qualcosa di più al pubblico, che cos'è la sicurezza energetica, come ci si può arrivare
11:51in sede europea, con le cose che lei già in parte ha detto, ma con le cose da fare nei
11:57prossimi step, perché questo è un tema secondo me decisivo, visto che stiamo facendo pure
12:01la legge di bilancio in Italia? Diciamo che il Green Deal va rivisto in
12:06maniera significativa perché ha portato a una, non da solo, ma insomma perché il trend
12:17era già di qualche anno, ma ha portato a una caduta del settore manifatturiero sul
12:27pile europeo, quindi noi negli ultimi, effettivamente negli ultimi anni abbiamo visto una diminuzione
12:34del settore manifatturiero dal 20% sul pile europeo al 13%, su questo ha pesato anche, non
12:43solo ovviamente, ma anche il Green Deal, quindi tutto il settore automotive ha chiuso parecchie
12:51fabbriche, quindi ha diminuito la forza lavoro in Europa per andare a produrre in Cina, quindi
12:57la stessa cosa vale per la chimica che negli ultimi anni ha diminuito del 9% la produzione
13:02in Europa, quindi sono tanti settori che hanno queste criticità derivanti dal Green Deal,
13:12dico questo perché ovviamente tutto questo è molto collegato al settore dell'energia,
13:16perché il Green Deal sposta tutto sull'elettrico, mentre ci sono dei settori che faticano o addirittura
13:28non riescono ad andare tutto ad elettrico, quindi in questo momento la politica energetica europea
13:37deve essere rivista anche per quanto riguarda l'accettazione di fonti energetiche che non
13:47sono solo l'elettrico, penso agli fuels, penso ai biofuels, penso a fonti ibride, penso
13:56anche al gas come fonte di transizione, quindi questo è un primo punto, quindi nell'affrontare
14:02le tematiche energetiche bisogna ragionare in termini pragmatici, non ideologici e vedere
14:09quello che realmente si può fare in una transizione che non può penalizzare le industrie e l'occupazione,
14:16quindi questo è il primo punto. Poi ci sono delle misure che devono essere prese in considerazione
14:22dell'emergenza che c'è in questo momento e quindi per esempio come ho detto l'acquisti
14:30congiunti, ma anche scorte congiunte, noi in Italia siamo fortunati perché in questo
14:36momento abbiamo 90 giorni di scorte, quindi la media europea compresa l'Italia è di 70
14:43giorni, la Germania ne ha 50, quindi noi abbiamo un approvogionamento sicuro, però avere la possibilità
14:51di avere scorte europee sicuramente aiuta tutti i paesi europei. Poi ci vogliono delle misure
14:59che consentano per esempio agli stati di interconnettersi senza dover pagare in eccesso, per esempio
15:05noi acquistiamo energia da paesi, ma la paghiamo più di quanto dovremo pagarla, quindi in questo
15:13senso dicevo il mercato unico dell'energia che permette l'interconnessione tra gli stati
15:19che hanno surplus di energia e gli stati che hanno meno di produzione interna a costi che
15:25siano a costi competitivi e poi prevedere anche un tetto, un price cap, un tetto ai prezzi
15:33dell'energia nei momenti di particolare emergenza, quindi queste dovrebbero essere le misure che
15:39la Commissione dovrebbe prendere adesso, alcune le ha prese, altre dovrebbero davvero pensare
15:45di metterle in atto. Un bel quadro, abbiamo fatto un quadro preciso secondo me ed è giusto
15:50anche di comprensione per chi ci ascolta. Secondo tema, in realtà il terzo, forse il quarto
15:56di oggi, ma ci rivedremo spesso per primo piano per parlare del suo impegno europeo, intervento
16:03che ha fatto a Bruxelles questa volta al Parlamento per parlare della Bruxelles edition del Milano
16:09Life Science Spot, l'ho detto bene? La parola magica, lei sa che io lavoro con le parole
16:15da tanti anni, però è prevenzione, è una parola importante, lo dico con grande rispetto,
16:22è decisiva per la vita nostra, per il sistema sanitario e per evitare tanti guai, però su
16:29questa prevenzione si riesce con fatica, forse c'è un cambio come lei dice che deve essere
16:35culturale. Queste spese per la prevenzione devono entrare in un'altra contabilità, non
16:40più solo a carico di cittadini o a carico del vecchio sistema sanitario, ma anche a livello
16:45europeo messi quasi come in un'altra voce, come quando dicevamo delle spese militari,
16:49non è come dice l'opposizione in Italia, le togliamo al welfare, sono spese fondamentali
16:54perché poi ce le ritroviamo non solo nella qualità della vita dei cittadini, ma forse
16:59perché diminuiamo i costi per i vari sistemi sanitari.
17:01La prevenzione è sicuramente un tema importantissimo perché è stabilito che gli screening e le vaccinazioni
17:12sono modalità di affrontare le tematiche sanitarie che portano a un beneficio, un beneficio che
17:21è stimabile, è un beneficio che è dato dalla maggior partecipazione al mondo del lavoro
17:27per persone che non si ammalano, minore pressione sui sistemi sanitari nazionali per minori cure
17:35e minori interventi che le persone quando sono malate necessitano e una qualità della vita migliore.
17:46Tutto questo è misurabile, quindi studi scientifici hanno definito che un Euro investito in prevenzione
17:53dà un risultato di 14 Euro, quindi non investire in prevenzione è sbagliato, il problema è che la prevenzione
18:03è inserita come costo, quindi nei bilanci nazionali è un costo, quindi con la pressione che c'è sui bilanci
18:13e evidentemente è difficile che ci sia un forte intervento in prevenzione, noi questo governo per la prima volta
18:23su spinta di Forza Italia ha dedicato dei fondi, 250 milioni alla prevenzione, quindi sicuramente importante
18:32come inizio, non è sufficiente, ma è sicuramente un inizio e un'attenzione, quello che però dovremmo fare
18:39è a livello europeo, modificare la contabilizzazione della prevenzione e inserirla esattamente come sono state
18:47inserite con la stessa flessibilità le spese militari, le spese di difesa e le spese in energia, quindi toglierlo
18:59dalla rigidità con la quale è contabilizzato adesso, è fattibile perché c'è già l'esempio dell'energia e della
19:06difesa,
19:07quindi l'impegno nostro a questo punto è cercare di capire se riusciamo a dialogare con la Commissione
19:13per vedere di trasformare queste spese in investimento perché sarebbe veramente giusto così.
19:22Mi permetto di sottolinearla questa notizia e di trasferirla al pubblico che è importante perché così come sentite
19:27nei talk, nei giornali, il dibattito, l'ho detto prima quasi intuitivamente della difesa, così come abbiamo detto
19:33per l'energia, l'Europa dà dei paletti giusti sui bilanci, poi lo chiamiamo ai vari patti, patti di stabilità,
19:39poi ci sono le procedure di inflazione, tutto quello che volete, si discute molto, si chiede di rivedere questi parametri
19:45perché il mondo cambia e cambiano alcune necessità e però insomma giustamente, l'iniziamo ad atti oggi che ho detto,
19:52si battaglia politicamente anche per allentare alcuni parametri su un tema sanitario fondamentale, non su tutta la sanità,
20:00ma sul tema della prevenzione, per toglierlo come costo che viene inserito dentro quella rigidità di spese,
20:06così come si sta facendo, parlando di difesa moderna e così come si fa, ne abbiamo parlato mi sembra per
20:1215 minuti di oggi,
20:13di energie. Questa è un po' la notizia politica, se poi dopo le persone non la capisco, anche perché io,
20:19perché sono venuto in Europa,
20:20anche perché l'Europa qui la dobbiamo spiegare ai cittadini e lei giustamente fa faccecchi con queste interviste,
20:26come si fa in America, come si fa nel mondo anglosassone e racconta cosa fa un europarlamentare,
20:30lei vuole qui in campagna elettorale in questo studio, in una ricorrezione del nord-ovest,
20:35i cittadini l'hanno mandata lì e lei giustamente torna un po' qui e racconta che cosa fa, giusto?
20:41Siamo così in una politica sana, come se debba essere la politica.
20:44Grazie a Letizia Moratti, europarlamentaria del Partito Popolare Europeo,
20:49presidente della consulta nazionale di Forza Italia, al debutto di queste due giorni importanti milanesi,
20:55sul tema dell'ottimismo della volontà?
20:57La crescita, la crescita che è necessaria per sostenere il nostro welfare che è il migliore al mondo.
21:03Va bene, allora io ho studiato Schopenhauer, mi è rimasta questa idea della volontà,
21:07insomma, quindi è un tema importante quella della volontà.
21:09Grazie ancora di essere stata con noi, lo aspettiamo al prossimo fact-checking.
21:13Grazie a voi che ci avete seguito, appuntamento ovviamente alla prossima puntata di Primo Piano.
21:18Arrivederci!
21:26Grazie a tutti!

Consigliato