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Trascrizione
00:14La Sardegna guarda al futuro, il governatore Solina si incontra il team del distretto aerospaziale
00:20della Sardegna, convegno intersteno, incontro internazionale nell'isola sulla comunicazione
00:26sintetica. Ritorna il Wine Festival, ritorna il Wine Festival con i migliori vini della
00:32nostra isola. Cagliari Calcio, la squadra Rosso Blu si prepara al nuovo campionato e i progetti
00:37dei suoi giocatori.
00:43Buongiorno e buona domenica a tutti, iniziamo il nostro telegiornale con una speranza per
00:51il futuro dell'isola. Ieri si festeggiavano i 50 anni dall'allunaggio, da quando l'uomo
01:01mise piede per la prima volta sulla luna. La Sardegna, come altre regioni, è cambiata tantissimo
01:09da allora e il governatore Solinas vuole incentivare, insomma, tiene ad incentivare soprattutto quelle
01:19economie, quelle imprese che guardano al futuro.
01:23A 50 anni dallo sbarco sulla luna il mondo si ritrova mutato e con una tecnologia avanzata
01:29e diffusa, tanto che regioni come la nostra, dove 50 anni fa si viveva in arretratezza, è
01:35tra le regioni più attente all'economia prodotta dalla ricerca sullo spazio. E proprio su questo
01:42si è basato l'incontro avvenuto ieri tra Giacomo Cao, direttore del DAS, il distretto
01:47aereo-spaziale della Sardegna, e Cristian Solinas, che ha tenuto a precisare tutto il suo
01:51interessamento per un settore in piena espansione e dalle grandi potenzialità. C'è il massimo
01:57impegno della regione per far crescere in Sardegna un ecosistema favorevole allo sviluppo
02:01delle attività aereo-spaziali, ha detto Solinas. La Sardegna non può essere solo
02:07turismo, solo ambiente, solo agricoltura, ma può e deve diventare, grazie ai suoi grandi
02:12punti di forza e alle sue eccellenze, anche un centro di riferimento nazionale per i progetti
02:18legati alla ricerca e all'innovazione. Oltre al professor Cao, erano presenti all'incontro
02:24che si è tenuto a Villa Devoto anche Gaetano Bergami, presidente del distretto aereo-spaziale
02:29dell'Emilia Romagna, Marco Brancati, Kiev Technology Officer di Telespazio, Alessio Bucaioni,
02:36CEO di West Trade e coordinatore del progetto BAT, che vede coinvolta anche Airbus. Alberto
02:43Oscano, amministratore delegato della SOGA e Marcello Spagnuolo, autore del libro Geopolitica
02:49dell'esplorazione spaziale, la sfida di Icaro nel terzo millennio.
02:55Si è tenuto a Cagliari un importante convegno sulla stenografia e la scrittura sintetica,
03:03ci racconta tutto Maurizio Melis.
03:2152esimo convegno dedicato alla stenografia, un convegno internazionale, come sta andando?
03:29Beh direi che sta andando alla grande, ormai siamo qui da quasi una settimana, 500 persone
03:36da tutto il mondo iscritte, poi sicuramente con accompagnatori arriviamo addirittura a 700.
03:44In questo momento stiamo facendo le premiazioni delle gare mondiali, stiamo medagliando i campioni
03:54mondiali di ogni categoria e di ogni gara. I partecipanti hanno preso parte a diverse attività,
04:03tra cui conferenze, professionali, gite anche, in modo tale da poter visitare il nostro paese
04:13e stanno golendo anche del nostro cibo. Quindi un'avventura tutto tondo, vedo le facce sorridenti,
04:21vedo le facce soddisfatte e questo mi fa dire che sta andando più che bene.
04:26Ecco, l'importanza della stenografia oggi?
04:29L'importanza della stenografia oggi sicuramente è un punto di partenza per tutte le altre
04:36tecniche che sono venute dopo, dalla stenotipia ma anche il riconoscimento del parlato.
04:45In fondo la stenografia è ancora utilizzata, noi abbiamo avuto diversi concorrenti dalla Germania,
04:52dall'Ungheria, dei grandi professionisti e addirittura il nostro concorrente più anziano è di Cagliari
05:00e usa la stenografia.
05:02Un convegno internazionale come location è stata scelta a Cagliari, questo perché?
05:08Questo perché è stata innanzitutto una sfida del gruppo italiano di cui io sono la rappresentante.
05:16E' stata scelta a Cagliari, è stata scelta prima di tutto l'Italia perché a 16 anni dal convegno di
05:23Roma
05:25volevamo riportare il convegno qui, è stata scelta a Cagliari perché di solito si scelgono le grandi città
05:33e noi abbiamo voluto affrontare questa sfida e ci siamo riusciti alla grande, abbiamo vinto noi.
05:39Gli italiani come sono andati appunto?
05:41Gli italiani sono andati bene, sono stati premiati proprio adesso due ragazzi che usano il riconoscimento
05:49del parlato, uno che viene da Roma e una sarda, non di origine ma che vive qui in Sardegna
05:59e poi abbiamo avuto il primo posto con Andrea Claghi-Farsi nella categoria dei pupils nel speech capturing.
06:09Un convegno internazionale chiede anche la possibilità di aprire una vetrina sull'isola.
06:16Sicuramente, diverse persone mi hanno detto torneremo di sicuro, vive in una fantastica isola,
06:21in un paradiso terrestre, siamo felici di essere qua.
06:26Quindi sicuramente molti che non conoscevano minimamente la Sardegna e confondevano Cagliari con Cagliari,
06:35adesso sanno dove siamo e vogliono tornare.
06:50A proposito di bellezze della nostra isola, una mostra racconta la bellezza del Supramonte
07:01con un fotografo escursionista.
07:05Sono Gianluca Chiai, fotografo.
07:08In questa mostra che ho porto a Cagliari, inaugurata il 4 luglio,
07:13presso il centro fotografico di Cristian Castelnuovo, presento il Supramonte.
07:20Il Supramonte è una mostra costituita da 20 fotografie, curata da Chiara Manca,
07:26e da Cristian Castelnuovo che ringrazio per avermi aiutato a presentare e a portare questo progetto fotografico.
07:38Il Supramonte è un vasto territorio che dal centro-est Sardegna termina sul mare.
07:43È costituito da rocce sedimentarie, quindi da rocce emerse dalle profondità marine,
07:52che hanno costituito degli altipiani carsici e dei complessi montuosi che sono molto aspre sotto un profilo morfologico.
08:03Questa asprezza, questa complessità morfologica ha reso il Supramonte isolato,
08:11quindi questo territorio isolato, ostile all'uomo, difficile da attraversare,
08:16e si è conservato così per tutto l'arco della storia.
08:20Resta a noi, dopo tutti questi anni, questi millenni, misterioso e selvaggio, così come è sempre stato.
08:28Il Supramonte si divide in due macrofasce, la fascia montuosa e la fascia costiera.
08:34La fascia montuosa ricade su tre comuni, che sono il comune di Orsulei, quello di Orgosolo e quello di Oliena.
08:41La fascia costiera, che noi conosciamo meglio, nel mio gruppo siamo tutti Ogliastrini,
08:46quindi abbiamo il Supramonte Ogliastrino, che è il Supramonte di Baonei,
08:51è composta dal Supramonte di Baonei e dal Supramonte di Dorgali.
08:57La mia avventura e la mia esperienza nel Supramonte inizia nel 1993,
09:03quindi più di 25 anni fa,
09:06quando ebbi modo e fortuna di entrare a far parte di un gruppo di escursionisti
09:10che già da allora, già da qualche anno, frequentavano il Supramonte.
09:15Iniziai da subito a fare fotografia, perché i posti mi avevano stregato,
09:20mi avevano meravigliato particolarmente fin dall'inizio.
09:24In questi 25 anni è stato costituito un archivio fotografico molto articolato, molto ricco,
09:31costituito prevalentemente da diapositive, oltre 5.000 diapositive,
09:35a cui poi segue tutto un lavoro con l'analogico e poi, negli ultimi anni,
09:41segue un grosso lavoro fatto con gli apparati digitali.
09:49Per quanto riguarda questo lavoro fotografico, è un lavoro interamente fatto in bianco e nero.
09:57Inizialmente la fotografia veniva utilizzata per fini nostri,
10:03diciamo interni al gruppo, per documentare sentieri e per documentare luoghi e territori.
10:10Talvolta le foto venivano stampate e mostrate ad altre persone,
10:14sempre interne al mondo dell'escursionismo, oppure anche a pastori,
10:19che ci davano magari delle indicazioni utili a conoscere dei nuovi siti,
10:24dei nuovi luoghi, oppure a superare degli ostacoli, spesso verticali,
10:31difficilmente varcabili senza le giuste cognizioni.
10:38Per quanto riguarda questa rappresentazione,
10:43sono 20 fotografie dove però la fotografia evolve negli anni,
10:48quindi la sintesi è una sintesi aumentata,
10:52perché oltre alla sintesi quantitativa e qualitativa della fotografia,
10:56qui abbiamo anche la perdita e la rinuncia del colore.
11:00Quindi una sintesi ancora maggiore è l'annullamento del tempo in questo progetto fotografico.
11:07Il Supramonte per me è la metafora di una terra emersa dal mare,
11:12è una metafora dell'intera isola sarda.
11:16Con l'uso del pianco e nero cerco di annullare il tempo,
11:20quindi di rappresentare i simboli e gli archetipi di questo territorio.
11:27E così facendo, cerco di seguire quello che più secondo me rappresenta l'essenza di questi luoghi,
11:47ripeto, dei luoghi estremamente selvaggi, estremamente intatti e estremamente misteriosi.
11:56Chiaramente l'archivio fotografico che abbiamo è un archivio molto ben conservato,
12:01molto ben curato.
12:05Queste foto potrebbero essere state fatte 25 anni fa o 50 anni fa,
12:10invece sono foto molto recenti, sono foto che sono state fatte quest'anno.
12:16Un progetto iniziato esattamente l'8 aprile dell'anno scorso,
12:19del 1998 è terminato l'8 aprile di quest'anno.
12:25Ci fermiamo un attimo per una brevissima pausa pubblicitaria.
12:30Eccoci in studio e adesso parliamo di Solidarietà e Festival del Vino.
12:38Per noi Antonello Lai ha raccolto l'intervista degli organizzatori del Wine Festival.
12:44Parliamo di questa iniziativa che è stata presentata in Consiglio Comunale a Cagliari,
12:49anche se poi di fatto il protagonista non è il comune di Cagliari.
12:53No, il protagonista è la Fondazione Giulini che ha voluto coinvolgere la Proloquo Ierzu
12:58in questa iniziativa, che ci vedrà protagonisti nel periodo del Wine Festival
13:04in un'opera di aiuto ai bambini bisognosi che hanno bisogno di cure
13:11e che hanno bisogno di tante persone vicine e tante attenzioni.
13:14Allora, parliamo nel dettaglio della manifestazione.
13:18Allora, la manifestazione, il Wine Festival,
13:21è una manifestazione che partirà avrà inizio il 4 agosto per terminare il 10 agosto.
13:26Il 4 agosto inizierà con la Sagra per finire il 10 agosto con Calici di Stelle.
13:31Sarà una settimana ricca di eventi e sarà una settimana all'insegna sia della vita
13:37che della cultura, dell'aiuto a chi ha più bisogno di noi.
13:42Ecco perché nasce questa iniziativa qui, che ci vedrà come Proloquo Ierzu
13:47a dare come contributo all'iniziativa una percentuale dei calici venduti
13:54che verranno venduti qui a Cagliari, al Cagliari Store.
13:59E a proposito di manifestazioni, ci spostiamo a Uta,
14:03dove si terrà a brevissimo una manifestazione legata alla nostra cultura tradizionale.
14:11Incontro sul folklore internazionale, Ballus.
14:14Sì, tutto è pronto il 30 luglio fino al 3 agosto.
14:20Ci saranno tante nazioni che ne faranno parte di questa 19esima edizione.
14:26Quante saranno più o meno?
14:27Sette nazioni.
14:29Sette nazioni, c'è il Perù, il... scusa, c'è il Messico, l'Equadal, la Romania, la Bolivia, l'Indonesia,
14:36il Brasile, il Taiwan.
14:37Oltre a questi gruppi naturalmente internazionali, non trascuriamo quelli che sono anche i gruppi
14:44della nostra terra, della Sardegna.
14:47Quindi ci saranno anche i gruppi folk della Sardegna, ci saranno anche quelle che sono
14:52le maschere carnevalesche, quindi i gruppi di maschere sarde.
14:56Questo tutto nella giornata del 3 agosto alla Parata Internazionale,
15:01dove ci saranno circa 900 persone che partecipano a tre gruppi maschere, gruppi sardi, tamburini di Oristano
15:10e poi molto coinvolgimento dei bambini delle scuole alla rassegna internazionale.
15:18Il grosso impegno lavorate tutto l'anno per realizzare ballo?
15:20Sì, per fare ballo ci vogliono 12 mesi di lavoro, quindi si lavora un anno praticamente
15:26per organizzare questa manifestazione che sta prendendo sempre più piega, sempre più importanza
15:32sia per quanto riguarda il numero dei partecipanti alla manifestazione
15:36ma anche il numerosissimo pubblico che ne partecipa.
15:39Signor Sindaco, ma quando UTA ospita queste manifestazioni arrivano anche dal resto della Sardegna?
15:45Sicuramente è una bellissima vetrina e la possibilità di accogliere tantissimi e graditissimi ospiti.
15:51Le nostre attività produttive sono tutte all'opera in gran fermento per accoglierle al meglio
15:56facendogli gustare le nostre specialità no gastronomiche e dando il meglio di sé per farli sentire a casa.
16:01È un'occasione importantissima che attendiamo tutto l'anno e per la quale si lavora a sodo per tantissimi mesi.
16:07Ospita il comparto di che zona di UTA?
16:12La zona nel quale si svolgono gli eventi è il Santuario di Santa Maria,
16:16uno scenario incantevole per chi lo conosce, una graditissima e bellissima sorpresa
16:20per chi ancora non ha avuto modo di vederlo.
16:23Ma la festa, perché di festa si tratta, questo festival si svolgerà a lungo tutto il paese,
16:28dalla sfilata che abbraccia il parco comunale fino alla parrocchia di Santa Maria,
16:32alle scuole che stanno nella zona di Regina Margherita, a tutte le piazze che si vestiranno a festa.
16:38Siamo qui per promuovere proprio la festa che si terrà, il festival del folclore,
16:42che si terrà nel nostro paese, nel nostro comune, dal 30 di luglio fino al 3 di agosto.
16:47avremo, ospiteremo gruppi folk sardi, ma anche internazionali.
16:52È un modo per coinvolgere anche le altre nazioni, insomma, a conoscere e a promuovere anche il nostro territorio.
16:58Quali saranno più o meno le nazioni?
17:00Allora, le nazioni, abbiamo nazioni da tutto il mondo, dall'Europa e anche dal mondo,
17:06insomma, c'è l'Ecuador, Taiwan, la Romania, poi il Brasile, l'Indonesia, poi se non mi viene in mente...
17:18Naturalmente anche molte arriveranno dalla Sardegna, ritengo.
17:23Sì, esatto. Ci sono anche, infatti, la parata che si tiene la serata finale il 3 agosto,
17:28avremo una sfilata proprio in gemellaggio con i gruppi internazionali e quelli sardi,
17:34soprattutto le maschere della Sardegna.
17:37Questo è un momento importante, atteso dagli abitanti di Uta,
17:41ma non soltanto, anche dagli amanti di questo genere culturale.
17:45Sì, sì, esatto. È una vetrina, una vetrina per il nostro comune,
17:48è proprio una vetrina nazionale e internazionale,
17:51è un modo anche per promuovere il territorio e farci conoscere all'estero
17:54e anche avere questo scambio interculturale poi con le altre nazioni.
18:01Il Cagliari Calcio si prepara alla nuova stagione che verrà
18:06e i giocatori si presentano e presentano i loro progetti per il futuro.
18:11Ciao a tutti, mi chiamo Sebastian Volkiewicz,
18:14Sono un nuovo giocatori di Cagliari.
18:18Tak, jestem bardzo szczęśliwy,
18:20że podjąłem ten krug, że tutaj trafiłem.
18:23Bardzo chciałem trafić do Włoch
18:27i mam nadzieję,
18:29że tutaj dalej będę nabierał dużo doświadczenia,
18:32dużo się nauczę
18:33i będę dalej się rozwijał,
18:35tak jak teraz.
18:38Zadecydowałem na pewno to,
18:39że chciałem trafić po prostu do włoskiej drużyny.
18:43Wiem, że mam troszkę braku w obronie
18:45i wiem, że to jest dobra szkoła obrońców.
18:48Dużo mogę się tutaj nauczyć
18:50i właśnie dlatego podjąłem taki krok.
18:52Tak, na pewno uważam,
18:54że to jest bardzo ważny punkt w mojej karierze.
18:56Jest to pierwszy raz,
18:57gdy wyjechałem za granicę sam,
19:00do innego kraju
19:01i myślę, że to będzie trudny krok,
19:05ale wiem, że stać mnie na to,
19:08żeby go wykonać
19:09i zrobię wszystko, żeby to zrobić.
19:12Myślę, że włoska liga jest na pewno
19:13dużo lepsza niż liga polska,
19:16gdzie poprzednio grałem.
19:17Myślę, że to będzie na pewno taka trudność,
19:20że piłka na pewno szybciej będzie się toczyć
19:24i na pewno ta szybkość gry.
19:28A oczekuję tego,
19:29żeby stawać się dalej lepszym zawodnikiem,
19:32zbierać doświadczenie
19:33i dalej się rozwijać.
19:35Jestem zawodnikiem,
19:36który na pewno dobrze rozgrywa piłkę od tyłu.
19:40Ma dużo walorów ofensywnych.
19:43Bardzo dobrze czuję się z piłką,
19:45ale też dobrze czuję się
19:47w kontakcie z przeciwnikiem
19:49i myślę, że to są takie moje
19:51dwa największe atuty.
19:53Jeśli chodzi o ligę włoską,
19:54na pewno inspiruję się
19:56na Kielinim i na Bonucciim,
19:59ale również podpatruję
20:00Sergio Giora Musa
20:01i Epica z Ligi Hiszpańskiej.
20:04Myślę, że to jest
20:05jeden z najpiękniejszych regionów w Europie.
20:08Są piękne plaże,
20:09ale nie zwracają na to uwagę,
20:11jak się rozwinie Kielcarsko
20:15i to było dla mnie
20:16takim wyznacznikiem niż Rekiel.
20:22Ciało a tutti,
20:23forza Kastelu!
20:41Pan liberal
20:42nie punchy
20:48Kielinim
20:49Jeszemplar
20:49i le primeiro
20:54do Stepani
21:01w ten
21:02to
21:02jednocznaw
21:02la lingua che parliamo, ma esiste come la parliamo e il contesto nel quale finisce,
21:09per cui nel momento in cui tu vai nella trasmissione di Vespa, gestisci e sei gestito da un sistema,
21:18da un meccanismo linguistico che prescinde dalle cose che dici, tant'è vero che noi
21:23cerchiamo di vedere quello che succede in televisione e nella rete tutto questo si è
21:27accelerato e è diventato anche peggio, però semplicemente in quello che era vent'anni
21:30fa, 30 anni fa, la televisione, i talk show sono luoghi dove le persone urlano, urlano dove
21:36chi è più bravo a parlare alla fine riesce a portarsi a casa la ragione, i punti, è così,
21:44allora tu capisci che lì è diventato veramente poco importante quello che dici, Berlusconi
21:49che ai suoi tempi era straordinario.
21:53Aveva rivoluzionato il modo di comunicare con le sue televisioni, con i suoi programmi,
21:57con i suoi strescia e con i suoi drive-in?
22:01Certo, se faceva Biblie Cassate però non faceva così tanto male, un po' allo stomaco probabilmente,
22:06però poi sai chi fa i Biblie Cassate si sta un po' più attento perché poi la gente
22:10muore per davvero e fa causa, ma insomma invece chi muore adesso non ha la possibilità di
22:15fa causa, non ha un nome, manco di conto a nessuno chi muore adesso, però Berlusconi
22:19nell'ultimo incontro televisivo con Prodi, nel finale dell'incontro raccontò una barzelletta
22:25nella quale Prodi era il protagonista della barzelletta, ovviamente Prodi non capì bene
22:29quello che stava succedendo perché oggettivamente non era comprensibile, però che cosa c'era
22:34dietro?
22:34C'era quest'idea molto semplice della fascinazione, della comunicazione che è, se devo dire una
22:40cosa complicata che alcune persone non capiscono o magari la maggior parte addirittura delle
22:45persone non capisce, è meglio che dico una cazzata qualunque che però è comprensibile
22:50a tutti, ecco e questa è stata la logica molto semplice del pensiero politico in realtà
22:59da molti anni, forse da sempre, però negli ultimi anni la capacità di comunicazione nei
23:06confronti delle masse si è ampliata così tanto che il messaggio è diventato più potente,
23:10è come se pian piano mi cresce la mano, prima ti do uno schiaffetto, poi uno schiaffone
23:15e poi ti ha rivorto dall'altra parte e tu dici vabbè sono sempre io che prendo i schiaffi,
23:19eh sì perché stiamo in una società dove c'è un conflitto e questo conflitto non si risolve
23:24sul fatto che io ti do schiaffo qua a destra o qua a sinistra, a gorguanto, senza riguardo
23:28e ti do un calcio al culo, il problema è che sei tu con le piedi ai botti e sei
23:31quello che
23:32mena.
23:34Avrò tutto per il momento, io vi ringrazio per averci seguito e vi do appuntamento alle prossime
23:38edizioni, buona domenica.
23:51Grazie a tutti.