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00:002, 3, 4, 0
00:04Ritorno nel nostro viaggio alla scoperta dei monumenti cittadini e oggi in particolar modo conosciamo un qualcosa che fa parte
00:12certamente dalla storia del passato, stiamo parlando certamente del 1940, i famosi rifugi sotterranei della nostra Cagliari.
00:20Oggi esploriamo questo monumento cittadino che sarebbe un rifugio sotterraneo ma soprattutto un ricovero sotterraneo. Perché questo? Perché nel 1924
00:32cosa succede?
00:34Succede che il comune di Cagliari dispone un ricovero e soprattutto un alloggio per quanto riguarda tutte le persone che
00:45erano senza casa, i famosi senza tetto e gli dà la possibilità di vivere nel nostro lazzaretto che noi conosciamo,
00:52il lazzaretto di Sant'Elia.
00:54Succede certamente la guerra nel 1941 da parte delle autorità competenti di allora, fanno questo monumento che noi possiamo vedere,
01:04questo rifugio della seconda guerra mondiale, soprattutto per loro.
01:08Qui abbiamo certamente il nostro monumento cittadino e come potete vedere si compone certamente di questa entrata che noi possiamo
01:19già cominciare a capire, un muro che ha la capacità di proteggere dalle schegge le persone che si potevano rifugiare.
01:30Però cosa succede? Succede che i nostri concittadini, soprattutto le persone del vecchio borgo di Sant'Elia, che erano a
01:38quartierati nel lazzaretto di Sant'Elia, non hanno voglia di venire qua.
01:43Tanto che ci sono proprio questo carteggio all'epoca che fanno presente le autorità cittadine che poche persone si rifugiavano
01:54qua durante la seconda guerra mondiale.
01:57Succede che la nostra Cagliari del passato ci sono tanti rifugi dalla seconda guerra mondiale o ricoveri sotterranei in tutta
02:04la città, però gli abitanti del quartiere di Sant'Elia preferivano rimanere a casa nonostante che le bombe cadessero.
02:12Qui abbiamo la possibilità certamente di esplorarlo, di conoscerlo e noi possiamo già cominciare a vedere che di questo dosso
02:20roccioso è stato certamente lavorato dall'uomo.
02:23Si parla che potesse essere una parte integrante di un monastero bizantino, però questo non è ancora da vedere perché
02:34ci sono certamente ancora degli studi da fare.
02:37Noi però per adesso possiamo già cominciare a vedere questo rifugio dalla seconda guerra mondiale che si compone, pensate, di
02:4550 metri in linea rettilinea.
02:48Siamo all'interno della lunga galleria sotterranea che, come vi dicevo, è lunga 50 metri.
02:54Voglio anche farvi presente che certamente siamo tra il mare, ciò vuol dire il mare del nostro Golfo degli Angeli,
03:02dall'altra parte proprio nell'uscita di sicurezza abbiamo via Schiavazzi e soprattutto siamo all'interno di questo dosso roccioso
03:10che anche perché le persone che hanno lavorato hanno tagliato in due parti proprio la collina.
03:17La cosa veramente importante di questo sito è una delle new entry che sarà per cagliare i monumenti aperti.
03:26Perciò è un qualcosa certamente da visitare, ci saranno persone che saranno preposte a farvi entrare,
03:32ma soprattutto a conoscere veramente questa grande storia.
03:35È un luogo certamente importante per Cagliari, ma soprattutto per il borgo di Sant'Elia o la cittadina di Sant
03:41'Elia.
03:42Io vi raccontavo prima che come di circa 500 persone, 350 persone non entravano quando in pratica c'erano questi
03:53bombardamenti.
03:54Immaginate certamente la prensione di queste persone che soprattutto questo buglio,
04:01questo buglio che certamente era totale, ma anche perché l'unico mezzo di rischiarare la luce
04:09era fatto di steariche o di tizzoni in maniera così.
04:13Dovevano aspettare che le bombe cadessero, poi in ogni caso uscivano.
04:20Però molte persone, sia qui che in tutta Cagliari, non andavano in questi rifugi.
04:25Noi abbiamo la più alta concentrazione di vittime della Seconda Guerra Mondiale
04:30e soprattutto voglio anche farvi presente che una delle stragi del periodo
04:36fu quella della Cripide di Santa Restituta.
04:39Come potete vedere è certamente lunghissima,
04:42si compone anche di bancali o di pancali,
04:46in quanto le persone stavano sedute, assieppate.
04:49I bimbi certamente erano pensierosi, tranquilli,
04:55anche se poi c'erano queste bombe che cadevano.
04:57Era un'atmosfera anche di incertezza.
05:01I vecchi dovevano certamente pregare
05:04e soprattutto le persone mature si raccomandavano al Signore.
05:09L'altezza di questo rifugio sotterraneo è di circa 2,30 metri.
05:16La mia attenzione è rivolta anche perché molti di questi rifugi
05:21sono fatti di questo minerale, il tuffo,
05:28quello che viene chiamato in maniera popolana tuffo ma è tramezzario dolce.
05:33Si compone la maggior parte dei nostri 12 colli di Cagliari
05:39che sono più o meno, adesso sono rimasti 7 colli,
05:43come in pratica la stessa città di Roma.
05:46Però io vi faccio presente e voglio anche dare l'info alla vostra memoria,
05:51ricordare Montemici che non esiste più,
05:53la stessa cosa Montigedu che era vicino al Colle di Bonaria,
05:56ma anche Tuvigedu e Tuvumanno.
05:58Sono stati poi usati per costruire le nostre case.
06:03La galleria sotterranea si caratterizza da tre archi di sostegno
06:07che sostengono, come possiamo vedere, questa volta in tuffo.
06:13È molto importante perché ha questa capacità soprattutto di sostenere
06:18tutto quello che noi vediamo al di sopra.
06:23È molto importante anche perché poi noi vedremo anche 5 nicchie laterali
06:29che danno proprio la caratterizzazione proprio di galleria sotterranea.
06:35Perciò è verissimo che noi stiamo visitando questa galleria sotterranea,
06:40ma non si potrebbe reggere se non ci fossero delle archi di sostegno,
06:44ma soprattutto in alcuni casi noi vediamo che anche questi rifugi sotterranei
06:50sono caratterizzati anche da pilastri, da piloni,
06:53o soprattutto da archi di sostegno.
06:56Dove sono seduto io?
06:58Questo è uno dei famosi pancali o bancali,
07:02chiamatelo come volete, però in ogni caso era una panca.
07:05Una panca certamente fatta di roccia, fatta di tuffo,
07:09in cui le persone che in quel periodo storico,
07:13certamente sotto le bombe del 43,
07:19dovevano certamente rifugiarsi qua,
07:22ma la cosa veramente importantissima è che questo dava la possibilità alle persone
07:27di poggiare le loro terga,
07:29ma in ogni caso di raccogliersi in attesa
07:33che le bombe che i cacciabombardieri anglo-americani buttavano,
07:38insomma, terminassero.
07:40Siamo alla fine del nostro viaggio nella chiederia sotterranea
07:43Oggi abbiamo fatto conoscere, ma abbiamo esplorato una parte di chiederia
07:48certamente non conosciuta ai più,
07:51soprattutto quella proprio del quartiere di Santeria.
07:54Il borgo di Santeria è uno dei quartieri certamente conosciuti
07:58da tutte le persone, sia per il mercato del pesce,
08:00ma anche per il balvedere che noi possiamo conoscere e incontrare.
08:04Oggi l'abbiamo conosciuta in questa galleria sotterranea.
08:08Tra brevissimo sarà uno dei monumenti certamente più conosciuti
08:13nella nostra città, in Cagliari Monumenti Aperti.
08:16Da vario tempo nella nostra città di Cagliari ci sono tanti gruppi di speleologia,
08:21in particolar modo veramente sono da apprezzare tutti,
08:24ma la cosa veramente che voglio dire è proprio questa.
08:30Questi gruppi hanno avuto la capacità soprattutto di salvaguardare
08:34e proteggere queste cavità o questi rifugi sotterranei
08:38o quello che in pratica fa parte della nostra memoria storica e cittadina.
08:43Io voglio sempre ricordare che Cagliari Monumenti Aperti
08:48è stata veramente questa grande manifestazione
08:53che ha permesso di far conoscere a tanti cittadini cagliaritani
08:56e no turisti, ma anche le persone che sono arrivate nella nostra città di Cagliari,
09:04tutti i monumenti cittadini, sia quelli che sono sotterrani,
09:09ma anche tutti gli altri, quelli che sono non sotterrani.
09:13Voglio anche spezzare una lancia per tutti i gruppi di speleologia urbana,
09:19sotterranea di Cagliari ed oltre,
09:22che fanno conoscere maggiormente la nostra città di Cagliari.
09:25Noi abbiamo veramente tanti monumenti sotterrani
09:29ancora da esplorare, da conoscere
09:31e in particolar modo quello che mi sento di dire
09:34è questo monumento che noi ce l'abbiamo nel borgo di Sant'Elia
09:37che è importantissimo per la storia cittadina.
09:41È uno dei pochi rifugi della Seconda Guerra Mondiale
09:45che è presente proprio nel quartiere.
09:48Da pochissimo questo gruppo cittadino di speleologia urbana
09:53proprio l'ha ripulito, l'ha ripulito in maniera da farlo conoscere
09:56alle tante centinaia, migliaia di persone
09:59che per cedere monumenti aperti faranno un viaggio,
10:02faranno una passeggiata a conoscere le nostre radici e la nostra memoria.
10:07Perciò un grande applauso a tutti loro,
10:10ma soprattutto un grande applauso alle autorità cittadine
10:13che hanno creduto in questa scelta,
10:17ma anche per quanto riguarda anche questo parco
10:20che c'è proprio addossato all'Azzaretto di Cagliari.
10:24Perciò stiamo parlando della nostra città di Cagliari,
10:30stiamo parlando della nostra città di Cagliari
10:34anche perché io conosco la storia,
10:38proprio noi abbiamo i nostri quartieri storici per eccellenza,
10:42cioè vuol dire Castello, Marina, Stampaccio e Villanova,
10:44poi c'erano i due borghi separati dalla città.
10:46Uno era il borgo di Santa Vendraccio,
10:48l'altro era il borgo di San Bartolomeo.
10:50Qui avevamo certamente Santeria,
10:54tutto nasce da queste persone che poi vengono portate qui,
10:59sono sfollati, gli danno una casa,
11:01perciò abbiamo la conoscenza e la scoperta
11:05dell'Azzaretto di Santeria
11:06che prima era un luogo per appestati.
11:09La cosa veramente importante è proprio questa,
11:12da quel momento in poi,
11:13ci vuol dire che stiamo parlando già dal 1920,
11:17le persone senza casa e i famosi senza tetto
11:20gli viene dato l'alloggio proprio dell'Azzaretto.
11:24La cosa è importantissima,
11:27perciò ritorniamo un po' agli applausi,
11:32soprattutto al applauso di circostanza,
11:34perciò un grande grazio alle autorità comunali cittadine,
11:37e alle autorità che si sono prodigate,
11:40ma soprattutto al circolo spiologico Sesamo 2000.
11:51È davvero tutto per il momento,
11:52io vi ringrazio per averci seguito
11:54e vi do appuntamento alla prossima settimana.
12:24Grazie a tutti i nostri spiologici,
12:28a tutti i nostri spiologici.