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Trascrizione
00:12Ben ritrovati a tutti i telespettatori e telespettatrici di classe CNBC, siamo in compagnia del professor
00:18Lorenzo Binismaghi, economista già membro del comitato esecutivo della Banca Centrale
00:23europea, nonché autore del libro Da Soli, Gli europei alla sfida di Trump, edito da Rizzoli.
00:31Un piacere riaverla con noi, professore.
00:34Buonasera.
00:35Professore, lei che conosce molto bene la situazione in Francia, quanto dobbiamo preoccuparci?
00:40Secondo uno studio di Deutsche Bank, bisogna calcolare un po' le varie medie, ma addirittura
00:47questo decennio è il peggiore dal 1803 per gli OAT francesi, potrebbe essere Parigi il
00:54nuovo epicentro di una crisi del debito dell'Eurozona?
00:59Ma credo che non si possa fare nessun confronto rispetto a quanto avvenuto nel 2010-2011 con
01:09la Grecia.
01:11Ricordiamoci che gli spread salirono a 500 punti base, oggi siamo a 100.
01:15ricordiamoci, tra l'altro, anche noi italiani, quando ci fu il governo giallo-verde, il cosiddetto
01:24Conte 1, il spread salì a 300.
01:28Ecco, siamo molto lontani da questa situazione.
01:31È chiaro che la combinazione di un deficit elevato è complicato da rientrare, diciamo,
01:39e le scadenze elettorali fanno sì che gli investitori si domandano, ecco, ma cosa succederà
01:46dopo le elezioni?
01:47Ci sarà la capacità di riaggiustare i conti pubblici?
01:52Il deficit è intorno al 5%, dovrebbe scendere intorno al 3% alla fine di questo decennio per
01:58stabilizzare il debito.
01:59Ecco, gli investitori si chiedono se c'è questa capacità o meno, perché vediamo in
02:05vari paesi che dopo le elezioni spesso non ci sono le condizioni per creare un governo
02:14stabile.
02:14Anche in Francia, sebbene ci sia un Presidente della Repubblica molto generale che ha molti
02:20poteri, però ha bisogno di un Parlamento e nel Parlamento francese negli ultimi tre anni
02:25non c'è stata una maggioranza.
02:27Con tutte le conseguenze ovviamente anche sul fronte di scelte complicate da prendere,
02:34insomma stiamo vedendo anche quello che sta succedendo sul fronte della rivolta studentesca.
02:39Intanto una Francia debole sicuramente non aiuta l'Europa, professore, anche perché,
02:45lo ricordiamo, ci sono elezioni importanti, non soltanto la Francia, già il 29 prossimo mese
02:52di novembre in Spagna e ovviamente poi le elezioni italiane, non sappiamo ancora ovviamente
02:58la data.
02:59La situazione dell'Eurozona ci riporta anche al viaggio di Sefcovic, il commissario proprio
03:06alla produttività e al commercio, in Cina.
03:10Le chiedo subito un commento di questo accordo tra Europa e Cina.
03:14Ovviamente vedremo nei dettagli al Consiglio europeo.
03:17si parlava proprio di un limite anche per quanto riguarda le importazioni delle auto
03:21ibride cinesi, il tema delle terre rare, ovviamente la questione è quello di riequilibrare
03:28lo squilibrio commerciale tra l'Europa e la Cina.
03:33Che valutazione dà di questo accordo, professor Benismaghi?
03:37Sicuramente una cosa positiva.
03:39La Cina aveva un surplus commerciale con l'Europa di un miliardo al giorno praticamente
03:44e le esportazioni cinesi verso l'Europa erano cresciute, hanno continuato a crescere
03:52in modo sistematico negli ultimi anni, mentre le esportazioni europee verso la Cina
03:59hanno rallentato negli ultimi anni per tutta una serie di motivi.
04:04Ora, questo accordo è un passo importante anche perché la Cina riconosce che c'è un
04:11problema. Il problema nasce dal fatto che la Cina sovvenziona l'esportazione, siccome
04:16il mercato interno è debole per il grande risparmio che i cinesi ogni anno mettono da
04:24parte per preparare l'invecchiamento della loro popolazione.
04:28Per fronte a questo il governo cinese attraverso le province eroga tutta una serie di risorse
04:37che consentono alla Cina di esportare sotto costo.
04:42Noi ci si dimentica poi che tutto questo non è gratis, la Cina lo fa indebitandosi, indebitandosi
04:50non su mercati finanziari come facciamo noi o come fanno gli Stati Uniti, ma indebitandosi
04:55con le banche cinesi. Banche cinesi che poi non prestano invece, insomma siccome comprano
05:02debito cinese, non prestano alle aziende cinesi o alle famiglie cinesi e dunque la domanda interna
05:10cinese è molto debole, per questo non importano dall'Europa. E questo modello che si basa
05:17sull'export ma invece comprime o reprime le importazioni alla fine non è sostenibile
05:24nemmeno in Cina. Dunque forse è il segno che forse anche i cinesi hanno capito che devono
05:32cambiare politica economica, altrimenti ci si fa male sia come cinesi sia come europei.
05:40Sicuramente anche come europei, visto che lo stiamo registrando giorno dopo giorno gli effetti
05:46a cominciare dal settore automobilistico. Professore, il tema a proposito della crescita
05:52vedremo tra poco, pochi giorni, la manovra dove trovare le risorse e si guarda alle banche.
06:00Magari arriviamo anche al tema degli extra profitti. Un suo commento però, professore, anche sul fronte
06:05del risico bancario è stata la settimana in cui possiamo dire che l'Opas di intesa salvo colpi di scena
06:12avrà la meglio rispetto alla difesa, le barricate che aveva provato a mettere sul tavolo
06:19l'Ovaglio. Il riferimento ovviamente è all'Assemblea straordinaria del 29 di ottobre
06:25perché i soci principali, penso a Delfin, a Caltagirone, a Nasarco, a Benetton hanno detto
06:32di aderire all'Opas di Carlo Messina. Giochi fatti, professore, come la vede?
06:39Ma è successo quello che deve succedere in tutte queste situazioni, cioè decidono gli azionisti
06:45sulla base della convenienza e sulla base della creazione del valore che le due operazioni proponevano.
06:54Chiaramente credo che il Consiglio di amministrazione di Monti dei Paschi ha proposto un'alternativa,
07:01gli azionisti sembrano indirizzati verso invece la proposta di intesa che dal loro punto di vista
07:08crea più valore e credo che noi tutti dobbiamo rispettare la scelta degli azionisti, è così
07:14che funziona in un'economia di mercato. Vedremo cosa poi succede dopo questa integrazione
07:24e come tutto questo avrà un impatto sul sistema finanziario italiano e sull'economia reale,
07:31ossia sui presidi che poi vanno alle famiglie e alle imprese.
07:35Il timore è proprio la concentrazione anche per quanto riguarda in particolare le piccole e medie imprese
07:40che magari avevano il conto presso una banca e poi presso l'altra, adesso bisognerà vedere
07:45se il fido verrà aumentato oppure semplicemente tagliato perché una banca non sarà appunto inglobata nell'altra.
07:52Il tema degli extra profitti, professore, prima di salutarla, ha visto la risposta del numero uno
07:59dell'Abi Patuelli perché si continuano a parlare, a vociferare che per finanziare la prossima manovra,
08:06lo ricordiamo, peraltro manovra elettorale, visto che nel 2027 si vota, si ancora andrà a bussare
08:12alle porte delle banche. Patuelli, sto sintetizzando, dice abbiamo già dato, c'è un accordo triennale.
08:19Insomma andare a bussare alle porte delle banche vuol dire andare a bussare alla porta dei clienti delle banche
08:27perché alla fine quando si aumenta una tassa qualcuno deve pagare, per cui alla fine o sono i correntisti
08:36o sono i clienti che avranno delle tariffe più elevate o sono gli azionisti che investiranno di meno
08:45nel settore bancario. Non ci sono pasti gratis, ecco, non è che i profitti delle banche
08:53con gli uti delle banche se li si tassa non ci sono effetti, ci sono effetti su tutto il sistema
08:59economico.
09:01Questo chi prende decisioni di politica economica deve saperlo.
09:06Vedremo intanto appunto state leggendo anche le dichiarazioni di Antonio Patuelli di questa settimana,
09:13ma non resta che salutare e ringraziare Lorenzo Bini Smaghi, economista,
09:18già membro del Comitato Esecutivo della Banca Centrale Europea,
09:21autore del libro Da Soli, Gli europei alla sfida di Trump, edito da Rizzoli.
09:26Professore, ci risentiamo in prossimità delle elezioni di midterm negli Stati Uniti,
09:31sarà estremamente interessante capire quello che succederà post-3 di novembre.
09:36Grazie professore.
09:38Grazie, arrivederci.
09:39È tutto per il nostro speciale di oggi.
09:44Grazie.
09:51Grazie a tutti.