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Trascrizione
00:10Buongiorno a tutti e benvenuti, nuova puntata della medicina top. Sono Marco Klinger e anche
00:15ero oggi, sarà medicina spiegata con parole semplici ma dagli esperti più autorevoli,
00:20quindi vale la pena di ascoltarli. Il primo ospite oggi sarà il professor Marco Loisio,
00:24presidente della Lega Italiana per la lotta contro i tumori di Milano Monza Brianza,
00:30peraltro mio collega è chirurgo toracico di Humanitas, con cui parleremo di come prevenire
00:35i tumori e a seguire il professor Lino Nobili dall'ospedale Gaslini di Genova, che ci spiegherà
00:41cosa succede mentre dormiamo e perché è importante dormire bene e farlo a sufficienza
00:46per avere una vita più confortevole. Infine, ultimo ospite molto particolare, giornalista
00:51scrittrice e autrice, Cristina Nutrizio, con la quale affronteremo i problemi dell'informazione
00:57e anche i temi dell'informazione, importante per il benessere e anche l'evoluzione dell'informazione
01:03negli anni, partendo da una storia che la riguarda le vicino, quella del quotidiano la notte, il
01:09che era diretto dal suo papà quotidiano al pomeriggio. Iniziamo subito con il professor
01:13Luizio, via Primo Servizio.
01:18La prevenzione oncologica riguarda tutti, donne e uomini. Prendersi cura della propria
01:24salute significa innanzitutto adottare stili di vita che riducono i fattori di rischio,
01:29non fumare, evitare gli alcolici, mantenere un peso adeguato, fare attività fisica, seguire
01:35un'alimentazione equilibrata e proteggersi dall'eccessiva esposizione al sole. A questo
01:40si aggiunge la partecipazione agli screening oncologici per individuare alcune forme tumorali
01:46in fase iniziale, quando le possibilità di cura sono maggiori. Per le donne sono fondamentali
01:51gli screening per il tumore della mammella e della cervice uterina, per donne e uomini
01:56quello per il tumore del colon retto, secondo età e indicazioni previste dai programmi sanitari.
02:02La prevenzione passa anche dalla conoscenza della storia familiare e dal confronto con il
02:07medico, soprattutto quando ci sono fattori di rischio specifici. Prevenire non significa
02:13vivere nella paura della malattia, ma scegliere di occuparsi della propria salute prima che
02:18compaiano i problemi, o comunque affrontarli prima e meglio.
02:25Marco Aloisio è Presidente della Lega Italiana per la lotta contro i tumori, l'ILT, di Milano,
02:31Monza e Brianza. È coordinatore delle chirurgie specialistiche di Humanitas Cancer Center,
02:35di Humanitas, quindi anche mio coordinatore Marco. Benvenuto, piacere e onore averti
02:41qua, famoso chirurgo toracico, grande autorevolezza in campo oncologico Marco.
02:48Parliamo quindi di questo mese qua, che è il mese della prevenzione femminile, del tumore
02:52del seno soprattutto. A novembre invece sarà il fiocchetto azzurro, il nostro mese della
02:57prevenzione maschile, quindi toccherà proprio a noi. Vorrei approfittare della tua presenza
03:03per spiegare bene cosa vuol dire prevenzione, Marco. Lo dici ai nostri amici a casa?
03:08Certo, grazie Marco intanto per l'invito. Direi che prevenzione è una cosa importante,
03:13è uno strumento fondamentale di protezione sociale. Al di là della prevenzione in campo
03:21sanitario, salute, esiste la prevenzione dell'ambiente, delle calamità naturali, la sicurezza stradale,
03:29è tutta prevenzione, però indubbiamente la prevenzione della salute non necessariamente
03:36oncologica che è quello che noi facciamo, ma anche la salute delle malattie metaboliche,
03:44del diabete, della cardiopatia eccetera è una cosa fondamentale. Io certo mi occupo più
03:50di prevenzione oncologica, prevenzione primaria, cioè dare la giusta informazione e sensibilizzare,
03:58perché noi sappiamo che 4 tumori su 10 si possono prevenire con corretta alimentazione,
04:06attività fisica, non fumando.
04:08Le cose qua virtuose, se tu dovessi indicarne una che secondo me è la più imprescindibile,
04:13so che è la domanda difficile, ma la prima che vogliamo ricordare…
04:16Facilissima, non fumare.
04:18Ecco, lo dici guardandomi negli occhi.
04:20No, lasciamo stare, voglio dire non fumare, cioè il fumo di sigaretta nel mondo occidentale
04:27è la prima causa di morte evitabile e noi facciamo l'opposto.
04:39Certo, ma di là dei tumori, le malattie cardiovascolari, le broncopremopatie croniche,
04:47tutta la parte pneumologica, adesso voglio dire, è molto semplice, ma in Italia pur continuando
04:54a dirlo ci sono 12 milioni di fumatori e 7 milioni di ex fumatori che sono lì pronti
05:01a riprendere.
05:03Senti, invece Marco, la prevenzione secondaria, come la definiresti?
05:08Prevenzione secondaria è sinonimo di diagnosi precoce, se non riusciamo a prevenire con
05:13la primaria facciamo almeno in modo di dare…
05:17Quindi gli step sono prevenzione primaria, prevenzione secondaria, che vuole dire non
05:23siamo riusciti ad affrontare il primo gradino, passiamo al secondo.
05:25Certo, forniamo gli strumenti, che sono tecnologie radiologici o altro, per prevenire, prendere
05:34i tumori quando sono piccoli.
05:36Lo sanno tutti che un tumore al primo stadio è molto più guaribile e ad esempio in campo
05:42di tumore mammario, lo dico, ha un top di chirurgia plastica, riesce a fare interventi
05:50molto più limitati, ventili e cosmetici.
05:51Molto più conservativi oltretutto, certo.
05:54Per cui gli screening fondamentali, quelli salvavita, sono quelli per la mammella, la
06:00mammografia, quelli per il colon retto, la colonoscopia, ricerca di sangue occulto nelle
06:05feci e quello per la cervice uterina che è il PAP test, il test molecolare della ricerca
06:12del PAP test.
06:13Giusto a ricordare una volta di più, certo.
06:15Marco, per te che sei un grande oncologo, quindi puoi darci una risposta che è una risposta
06:21di sicuro interessante.
06:22I numeri, con tutta la fatica che state facendo e comunque stiamo facendo in Italia, per spiegare
06:28tutte queste cose, le diagnosi del tumore in Italia aumentano o diminuiscono?
06:32E soprattutto, quello che interessa ancora più ai nostri amici che ci seguono, la sopravvivenza,
06:37Marco, so che è difficile dare un'idea generale, però a naso va tutto un po' meglio
06:43o i dati sono stabili nonostante tutto?
06:46Allora, va meglio, diamo subito la risposta ottimistica, ma vera, cioè a fronte di un'incidenza
06:54che aumenta lievemente, ma perché la popolazione diventa più anziana e abbiamo strumenti tecnologici
07:02più precisi per vedere anche tumori di pochi millimetri.
07:06E Marco, non è che magari aumentano anche gli inquinanti ambientali?
07:10Non c'è dubbio, perché è anche questo, fra gli stili di vita, al di là di quello
07:18alimentazione, attività fisica, non fumare, c'è anche la protezione dell'ambiente.
07:24C'è anche vivere a Milano piuttosto che vivere a Camaiora, che ne so, per dire, giusto?
07:28Assolutamente sì, è una quota a parte.
07:31Certo, ci ha detto tutte cose importanti.
07:34Abbiamo citato alcuni screening, Marco, che sono i più noti, quella della mammera del
07:38colorretto, ma quali sono stati gli altri introdotti?
07:41Tu hai parlato anche dei pap test.
07:43Sì.
07:43Ma ce ne sono altri, magari un po' meno, come dire, meno noti, ma che sono stati introdotti
07:48e sono altrettanto importanti?
07:49Assolutamente sì, finalmente abbiamo sdoganato per il tumore del polmone l'attack spirale
07:59a basso dosaggio di raggi, questo è veramente una conquista molto importante, poter avere
08:06poche radiazioni, assumere poche radiazioni, riesci a trovare tumori del polmone molto piccoli,
08:13ecco, con l'attack spirale, ormai è dato sicuro, puoi avere un miglioramento della sopravvivenza
08:22per il tumore del polmone superiore al 20%, che è veramente tanto.
08:27Certo, questo è importante averlo citato, ma il futuro Marco della prevenzione sarà
08:33più esami oppure più esami mirati?
08:36Come lo immagini?
08:37Il futuro della prevenzione sarà come esiste una medicina della precisione, deve esistere
08:45una prevenzione di precisione, ovvero non basta l'età, fuma, non fuma o i dati sociodemografici,
08:55bisogna andare più a fondo, la familiarità, i test genetici, non voglio entrare in particolari
09:03troppo tecnici, tipo la proteomica, la genomica, tutte quelle alterazioni che possono farti capire
09:11prima se uno rischia di ammalarsi di tumore, perché ormai le cause le conosciamo quasi tutte,
09:19ma i fattori che lo prevengono, questi sono meno noti e siamo alla ricerca anche di questo.
09:26Marco, se tu dovessi descrivere a me, ma anche a chi ti segue da casa, la tua presidenza
09:32della Lilt, della Lega, alla fine ti ha dato soddisfazione, io ti vedo tutti i giorni, so
09:39che è una cosa che ti piace molto e sei stato bravissimo, ma cosa è cambiato nella Lega,
09:43quali sono state le iniziative in più della Lega in questi anni e soprattutto per te che
09:48sei un antesegnante in questo senso, cosa prevedi, quanto prevedi possa essere utile ancora
09:53in più la Lega nei prossimi anni?
09:55Ecco, Lega si occupa a come play off prevenire e vivere, per cui il nostro obiettivo è la
10:03prevenzione e farla sempre più diffusamente sul territorio nazionale, per cui prevenzione
10:11però attenzione anche al malato oncologico e ai suoi familiari, per cui assistenza e poi
10:20è anche la prevenzione terziaria, cioè quelli che dal tumore sono guariti e sono tanti
10:27perché tu mi insegni, ormai i tumori della mammella hanno una sopravvivenza a 5 anni che
10:33è il 93%, però uno non guarisce mai totalmente dal tumore, c'è sempre una componente mentale,
10:43psicologica, ci sono dei fabbisogni…
10:47Si, è descritto spesso come una malattia da considerare quasi cronica, nel senso di imparare
10:52a convivere con un certo tipo di ansia…
10:55Esattamente questo e di persone così guarite dal tumore in Italia in questo momento ce ne
11:01sono 4 milioni, per cui la prevenzione primaria, secondaria e terziaria che riguarda occuparsi
11:09dei lungosopravviventi…
11:11Esattamente quello perché tu ne avevi proprio parlato all'inizio di quest'ultima tua risposta,
11:16devo dire che se c'è una cosa che mette in difficoltà, lo vediamo sotto le nostre
11:20mani, sotto i nostri occhi tutti i giorni, mette in difficoltà tanti italiani, poter essere
11:26aiutati nel momento della malattia, aiutati loro e aiutati le loro famiglie, perché spesso
11:32c'è gente che non è in grado di poter dare un contributo personale alla gestione
11:36di qualche familiare che è veramente in difficoltà, quindi hai fatto bene a ricordarlo ed è importante
11:41che la Lega ci sia e si occupiamo di quello.
11:43Sì, vogliamo esserci anche per questo.
11:45Grazie Marco Loisio, grande oncologo, grande notte per le cose belle che ci hai detto, grazie
11:50ancora.
11:50Grazie mille.
11:51A seguire questo grande ospite come Marco Loisio ne abbiamo un altro che è il
11:56prossimo ospite, professor Lino Nobili, neuropsichiatra infantile dell'Università
12:00di Genova e ospedale Gaslini, con il quale parleremo del sonno e delle sue funzioni.
12:06Vi a servizio su professor Nobili.
12:11Dormire non significa solo staccare la spina, il sonno è un processo biologico essenziale
12:18durante il quale l'organismo svolge funzioni fondamentali per la salute fisica e mentale.
12:23Mentre dormiamo, il cervello consolida le informazioni e i ricordi.
12:28L'organismo regola numerosi processi metabolici e ormonali e vengono attivati importanti meccanismi
12:34di recupero.
12:35Non conta soltanto il numero di ore trascorse a letto.
12:39La qualità del sonno è altrettanto importante.
12:42Addormentarsi con relativa facilità, non avere frequenti risvegli e sentirsi riposati
12:48al mattino sono indicatori di un sonno efficace.
12:51Le necessità cambiano inoltre con l'età.
12:53Per un adulto in generale sono raccomandate circa 7-9 ore di sonno per notte, anche se esistono
13:00differenze individuali.
13:05Lino Nobili è professore ordinario di neuropsichiatria infantile, direttore della scuola in neuropsichiatria
13:11infantile presso l'Università di Genova, responsabile della neuropsichiatria infantile
13:16dell'ospedale Gaslini e presidente dell'Accademia Italiana di Medicina del Sonno.
13:21Un sacco di titoli.
13:22Ciao Lino, benvenuto a Medicina Top.
13:25Ciao, grazie dell'invito.
13:26Sei un grande esperto di sonno Lino, ne approfitto per farti una domanda forse più importante.
13:32A cosa serve dormire?
13:35Questa è una domanda veramente difficile da rispondere in poco tempo, però io parto
13:43da questa osservazione, un terzo della nostra vita la passiamo dormendo, quindi se la natura
13:49avesse fatto un qualche cosa così tanto tempo per nulla sarebbe stato un grande amore, questo
13:56è anche un grande neuroscienziale.
13:58La dice questo, ma quello che sappiamo è più di recente confermato che il sonno è fondamentale
14:04per i nostri processi della memoria, per esempio, per i meccanismi di sviluppo e di plasticità
14:10cerebrale, cioè come i neuroni si connettono tra loro e come riescono a funzionare al meglio,
14:16quindi durante la notte avvengono dei rimaneggiamenti a livello dell'organizzazione neuronale che
14:21faccina tutti i processi di memoria durante l'età dello sviluppo, per esempio l'apprendimento
14:26o riducono anche i processi neurodegenerativi, considera che esiste un sistema che si chiama
14:33sistema glimpatico che fa un po' da spazzino, butta fuori le sostanze tossiche e questo sistema
14:39glimpatico lavora principalmente nel sonno, nel sonno profondo, quindi durante la notte abbiamo
14:44anche questo effetto di in qualche modo pulizia da sostanze tossiche, quindi memoria, pulizia
14:51contro i processi degenerativi e in più controlla, rende, ha un lavoro molto positivo sul controllo
15:00anche delle nostre emozioni, tant'è vero che quando siamo deprivati di sonno abbiamo difficoltà
15:05a controllare le nostre emozioni.
15:07Molto interessante la risposta Lino, ma a rovescio invece, cosa succede al nostro cervello,
15:13al nostro corpo se non dormiamo abbastanza?
15:16Allora, se non dormi abbastanza, ci sono vari livelli, tu puoi non dormire abbastanza in
15:21acuto, una notte che salta e il giorno dopo immediatamente ti accorgi che faticca magari
15:26a concentrati, faticca a rimanere attento o hai il famoso colpo di sonno, una sonnorenza,
15:32il problema è che se tu hai una deprivazione di sonno cronica costante, questo effetto si
15:38manifesta con degli effetti molto più importanti sul livello di memoria, di attenzione, altera
15:47anche il tono dell'umore, quindi c'è una riduzione del tono dell'umore, riduce anche
15:52se vogliamo le nostre capacità di risposta allo stress, per esempio la deprivazione di sonno
15:58aumenta molto il rischio cardiovascolare perché c'è un'attivazione del nostro sistema
16:02simpatico, se siamo deprivati di sonno il nostro cuore è più sottomesso a livelli alti
16:08di sostanze stimolanti e quindi aumenta la pressione, aumenta la frequenza cardiaca, ci
16:13sono degli effetti anche a lungo termine su tutto il metabolismo per esempio della gliciania,
16:19quindi quel terzo della nostra vita svolge un ruolo molto trasversale, sia salute fisica
16:26che solute mentale. Il nostro pubblico che ci segue lì non sa per esempio che è importantissimo
16:32non privare del sonno i bambini in particolare, ma perché questo secondo te? Proprio per quello
16:38che ti dicevo, uno dei ruoli fondamentali del sonno e guarda caso i bambini dormono di
16:42più degli adulti, è perché interviene proprio nel meccanismo di plasticità neuronale, facilita
16:49l'organizzazione di un cervello che è un crescita, facilita quei meccanismi che poi servono
16:53al bambino durante il giorno per stare attento per il suo apprendimento e facilita il controllo
16:58delle emozioni, appena il bambino è di privato di sonno per esempio è un bambino che piange
17:02molto più facilmente, è difficile consolare, fa fatica a stare attento a scuola, quindi
17:07questi fenomeni che sono evidenti negli adulti nei bambini diventano ancora più importanti,
17:12spesso il disturbo del sonno è un primo segnale di qualcosa che non va per esempio a livello
17:16comportamentale del bambino, è anche una misura per venire la traiettoria di sviluppo
17:21del bambino. Senti, quando diventa adolescente questo bambino cosa succede in termini di sonno?
17:27Qui tocca un punto molto dolente perché purtroppo in adolescenza è un momento molto cruciale in
17:34cui di nuovo vengono dei fenomeni che noi tecnicamente lo chiamiamo di pruning, cioè le
17:39sinapsi cerebrali si rimodellano e per rimodellarsi si viene fatta una sorta di pulizia, il sonno
17:47svolge un ruolo importante, quindi è un momento in cui c'è bisogno di sonno nell'adolescente,
17:52ma a livello mondiale l'adolescente è quella fetta di popolazione che va più incontro alla
17:58deprivazione, un po' perché vuole stare alzato alla sera a parlare con i suoi amici, in più con
18:04l'aspetto dei social sempre di più presenti, la deprivazione e l'utilizzo di telefonino e di
18:11di chattare durante la notte è un qualcosa di estremamente diffuso e quindi alla fine
18:16l'adolescente tende a diventare molto più deprivato di sonno anche perché tende a spostare
18:22il suo ritmo un po' più avanti, cioè andrebbe a dormire più tardi con un'alterazione della
18:28condizione melatonina e questo ha degli effetti molto negativi sul suo controllo delle emozioni
18:34Esiste, Lino, la possibilità di correlare la durata del sonno e il rischio di sviluppare
18:40problemi neurologici o psichiatrici?
18:43Allora, la durata, esistono delle indicazioni standard per quanto dovrebbero essere la durata
18:51a seconda della fetta di età, per età adulta si dice tra le 7 e 8 ore, quello che è
18:56chiaro
18:57è che poi c'è una grossa variabilità da soggetto a soggetto e se ci troviamo però
19:03in una condizione di cronica deprivazione, per esempio sotto le 6 ore, oppure dormiamo
19:08troppo, entriamo in quelle condizioni in cui aumento il rischio di diverse patologie, patologie
19:14sia della sfera mentale, quindi patologia psichiatrica, sia dell'aspetto più organico
19:20cardiovascorale, quindi non conta solo la quantità ma conta anche la qualità
19:25La qualità, certo, certo. Ma il sonno può favorire la comparsa di crisi epilettiche?
19:32Ci sono delle forme di epilessia che sono particolarmente sensibili per esempio al sonno, cioè le crisi
19:38si manifestano solo nel sonno perché nel sonno avvengono dei meccanismi di sincronizzazione
19:43neuronale molto particolari, può aumentare la sincronizzazione di alcuni circuiti e alcune epilessie
19:49si manifestano prevalentemente in sonno, inoltre per chi soffre di epilessia essere deprivato
19:55di sonno è una condizione che può accentuare il rischio di una crisi epilettica, sicuramente
20:00Ma secondo te possono esserci delle crisi epilettiche che avvengono durante la notte e uno non se ne
20:06rende conto?
20:08Può succedere, può succedere di avere una crisi epilettica e di non rendersi conto di averla avuto
20:12magari se si sveglia al mattino che sia un vago ricordo oppure ci si sente indolenziti
20:17non è detto che la persona che ha una crisi epilettica se ne renda conto
20:21C'è delle cose molto interessanti, mi hanno colpito tutti gli aspetti metabolici del sonno
20:26del cattivo sonno, del poco sonno e di quanto è importante invece avere un sonno di durata
20:31corretta e neanche troppo
20:35Esatto, perché anche quando è troppo può essere negativo, può essere l'indicazione
20:40che stai dormendo male, che devi recuperare e c'è qualcosa che non va
20:44Certo, Dino non sappiamo come ringraziarti, veramente interessante
20:48Grazie ancora, appuntamento alla prossima
20:51Ringraziando il professor Nobili
20:53Ci dedichiamo al servizio ora sulla regista e scrittrice Cristina Nutrizio
20:58con cui parleremo di informazione e soprattutto dei tanti modi per raggiungere e mantenere il pubblico
21:04ieri e oggi
21:05Via servizio su Cristina Nutrizio
21:11C'è stato un tempo in cui la notizia aveva un appuntamento preciso con il lettore
21:16al mattino in edicola
21:17Prima che la tv e soprattutto internet cambiassero per sempre il modo di informarsi
21:22i quotidiani erano uno dei principali strumenti attraverso cui una società costruiva la propria agenda
21:28decideva di che cosa parlare e in qualche misura anche che cosa pensare
21:33E dentro questa storia c'è una pagina particolare
21:36quella dei quotidiani del pomeriggio
21:38pensati per dare aggiornamenti sui fatti accaduti nelle prime ore del giorno
21:43una sorta di seconda edizione rispetto ai giornali del mattino
21:47Dai quotidiani del pomeriggio alla tv
21:50alle piattaforme digitali
21:52è cambiato quasi tutto
21:53la velocità, i linguaggi, i protagonisti, i canali e il rapporto con il pubblico
21:59Ma resta una domanda, la stessa di sempre
22:02come trasformare ciò che accade in informazioni affidabili e utili per le persone
22:08forse è proprio questa la vera sfida oggi
22:10non qualcuno che ci dica cos'è successo
22:13ma soprattutto che ci aiuti a capire cosa significa
22:20Cristina Nutrizio è autrice per la televisione, regista e scrittrice
22:25ha collaborato in importanti programmi di Mediaset e di Endemol
22:28e ha scritto romanzi come Il Fuoco di Agnese
22:31recentemente diretto i docufilm, tabloide all'italiana Nino Nutrizio e la sua notte
22:36è il papà
22:37è il mio papà
22:39Ciao Cristina, benvenuta a Medicina
22:41Ciao, grazie
22:41Il tuo papà Nino Nutrizio è così famoso
22:43Sei a vario titolo, dalla tv ai libri al documentario che abbiamo appena citato
22:49una protagonista nel mondo dell'intrattenimento
22:51e sei figlia di un famoso giornalista
22:53come abbiamo già detto, è direttore del quotidiano la notte
22:56quotidiano il pomeriggio, che sostanzialmente sono più
22:59Nino Nutrizio
23:00Hai nostalgia di quei tempi e di quegli anni?
23:04Quanto guardando indietro ti sembrano anni più semplici?
23:07Che è quello che ci diciamo spesso
23:09Guarda, non lo so se fossero più semplici
23:12perché in realtà forse gli anni 60 sì, io sono del 60
23:16però io ero negli anni 70 un adolescente
23:20e diciamo che gli anni 70 in Italia sono stati un po' turbolenti
23:24un po' gli anni di piombo
23:26però è evidente che ho nostalgia di quegli anni
23:30perché comunque mio padre aveva 50 anni più di me
23:34per cui c'era una grande differenza d'età
23:38e quello che sicuramente mi dispiace è stato di essere così piccola
23:43quando lui era già alla fine della sua carriera
23:46è una considerazione importante perché io per esempio invece a me non è successo così
23:50e sono molto orgoglioso di essere stato col mio papà famoso a suo modo
23:56anche purtroppo alla fine per altri motivi
23:58di essere stato abbastanza grande e di essere stati abbastanza grandi insieme
24:02è vero
24:03questo ricordo molto bello ed è una cosa di cui devo ringraziare
24:06infatti adesso è normale che gli uomini abbiano figli a 50, 60 anni
24:11ai miei tempi tutti credevano fosse mio nonno
24:13però ecco sì, nostalgia io ricordo quando andavo al giornale
24:18quando vedevo questa meravigliosa tipografia, i linotipisti
24:23e poi Cristina soprattutto se ti dico il numero 250.000 cosa ti viene in mente?
24:27copie, è una follia
24:29sì perché
24:30il pomeriggio, la notte, diretto a Nino Nutrizio
24:33per ben 27 anni
24:34era arrivato a stampare 250.000 copie
24:37una cosa per cui si leccherebbero i baffi
24:39di cui 80.000 solo a Milano vendute
24:42una follia
24:42sì, lo compravano tutti
24:44un giornale che era un giornale
24:46ma come era quel giornale se ce lo vuoi descrivere?
24:49beh io per il documentario chiaramente ho dovuto rivedere, sfogliare gli anni 50, gli anni 60
24:57ed era veramente un giornale vario, aveva dentro di tutto
25:04sicuramente mio padre si era ispirato ai tabloid britannici
25:09cosa che in Italia ancora non era conosciuta
25:12e le tre esse, diciamo sangue, spettacolo e sport
25:18erano i cardini della notte
25:21per cui chiaramente raggiungeva un pubblico vastissimo
25:25insomma era un giornale con tante foto, tante immagini
25:29anche i fumetti
25:31titoli cubitali, rubriche di ogni genere
25:34questa è di grande attualità Cristina
25:35perché mi ricordo che sulla notte leggevi spesso notizie
25:38e la maggior parte delle volte vere
25:40per me è maniaca dello sport
25:41che andavano già al di là della gazzetta della mattina
25:44che era qualcosa che era già evoluto nel corso della giornata
25:47sì, poi loro avevano tante edizioni
25:49quando poi succedeva qualcosa di importante
25:53o un fatto di cronaca grave
25:55non avevano solo le tre edizioni
25:57continuavano a stampare e poi c'erano gli strilloni
26:00per cui anche se le edico le chiudevano
26:02assolutamente, io mi ricordo gli angoli di Milano
26:04c'era la possibilità di comprare un altro mondo
26:07un altro mondo infatti
26:08ma se ci fosse papà che è mancato nell'88
26:12cosa penserebbe del mondo dell'informazione di oggi Cristina?
26:15guarda, non lo so, lui sicuramente aveva una qualità
26:19che era la velocità
26:21era uno che non si perdeva d'animo
26:24che sapeva sempre in ogni occasione
26:27trovare il modo per capire, per andare avanti
26:32quindi credo che sarebbe stato un anziano molto digitalizzato
26:37sarebbe stato avanti di sicuro
26:40secondo me sì, secondo me lui avrebbe apprezzato
26:43questo mondo digitale
26:44e avrebbe sicuramente accettato e assecondato
26:49il fatto che l'informazione viaggia in modo diverso
26:52per alcune cose, se approfondissimo il discorso
26:59non è tutto oro quello che luccica
27:00ma sicuramente questa parte
27:01i nostri amici che ricordiamo giornalisti
27:06con la macchina da scrivere sotto braccio
27:08che si piazzavano
27:09lui diceva, cosa che ricorda Massimo Fini anche nel documentario
27:14mio padre diceva sempre che il mestiere di giornalista
27:18si fa prima con i piedi e poi con la testa
27:20perché è fondamentale esserci
27:23uscire, andare, vedere
27:25mentre adesso chiaramente
27:27ecco ma infatti Cristina, papà secondo me
27:30il tuo papà in qualche modo creare un quotidiano come la notte
27:36aveva saputo sicuramente interpretare un bisogno
27:39che allora si sentiva
27:40ma cosa, se ci fosse adesso
27:43cosa potrebbe dire, cosa manca all'informazione di oggi Cristina?
27:46è bella domanda
27:49cosa manca all'informazione di oggi
27:51noi oggi siamo bersagliati da informazioni
27:55è difficile discernere
27:57da quelle vere tra l'altro, quelle false
28:00esatto, poi adesso con l'intelligenza artificiale
28:03veramente qualunque cosa può essere
28:05le fake news, fake immagini, fake video, fake tutto
28:10quindi è veramente molto difficile adesso
28:13avere una capacità critica
28:17per capire quando è propaganda
28:20quando è informazione
28:22quando l'informazione è manipolata
28:23siamo anche cresciuti noi come spirito
28:27come mente della popolazione
28:29abbastanza cresciuti più che in passato
28:31per capire che anche alcune informazioni vere
28:34ci vengono somministrate solo per il 20%
28:37mentre allora eravamo più portati a pensare
28:41che quello che leggevamo nei titoli
28:43a parte che era più facilmente vero
28:44magari di quello che leggiamo adesso
28:46ma che rappresentasse un po' di più del 20%
28:48di quella che era la verità
28:50adesso siamo un po' più smaliziati
28:52sì, sicuramente
28:53poi ovvio che per esempio anche la notte stessa
28:56mio padre mi è andato via dalla notte
28:58appunto lo dicevi dopo 27 anni di direzione
29:02nel 79
29:03e già lì cominciava un po' il declino del giornale
29:07con l'avvento delle tv private
29:09con i vari notiziari RAI
29:12e poi per carità con internet
29:16non c'era più questa necessità di un quotidiano
29:19del pomeriggio che desse le notizie a tarda sera
29:23perché le notizie le reperivi in altro modo
29:25sì, non esisteva più una tarda sera
29:27la giornata a me era talmente cadenzata
29:29un bombardamento di notizie costante
29:31però ecco, di mio padre ci tengo anche questo a dire
29:34e nel documentario si vede
29:37lui era un talent scout
29:39quindi era capace di ricordare
29:41lui era un talent scout
29:42questo è una bellissima qualità
29:44lui ha fatto lavorare lì
29:45poi lui aveva sicuramente le sue idee
29:47che non erano le mie
29:49molto diciamo di destra
29:51però ha fatto lavorare sempre
29:54da Natalia Aspesi
29:55Morando Moradini
29:56di tutto
29:57cioè lui Enzo Biaggi
29:59cioè lui non aveva preclusioni
30:01assolutamente
30:02diciamo ideologiche
30:03senti la tua idea del documentario
30:05tabloida di italiana
30:06in un'ottrizia della tua notte
30:07guarda
30:09era un materiale
30:10quello della notte
30:11che sicuramente mi incuriosiva
30:13e quando la di Dignocchi
30:15della 3D
30:16produzione
30:17che aveva già fatto documentari
30:20sull'unità
30:21sulla Repubblica
30:22e poi l'avrebbe fatto
30:23anche sul Corriere
30:24mi ha detto
30:25che voleva fare
30:26appunto un documentario
30:27sulla notte
30:28e io
30:29ovviamente
30:30come potevo
30:30tirarmi indietro
30:32l'unica cosa difficile
30:33era cercare
30:34di separare
30:35quella che è la
30:36diciamo
30:37il privato
30:38dal pubblico
30:39e questo
30:40penso di essere riuscito
30:41a farlo
30:41infatti io
30:42l'ho solo scritto
30:44girato
30:44diretto
30:45ma non
30:46a paio
30:47e se dovessi raccontarci
30:48qualcosa che ti ha colpito
30:49che non conoscevi
30:50di quel mondo
30:50di quei protagonisti
30:52nelle tue ricerche
30:53per esempio
30:56sicuramente
30:57la posizione
30:57delle giornaliste
30:58donne
30:59Natalia Aspesi
31:01per gli anni 50
31:02Sveva Casati
31:04Modignani
31:04che è lo pseudonimo
31:06di Bice Cairati
31:07perché anche lei
31:08ha lavorato lì
31:08negli anni 60
31:09insomma
31:10queste talentuosissime
31:12ragazze
31:12sveglissime
31:14bravissime
31:15eccetera
31:15ti dicono
31:16che pubblicavano
31:17ma non le avrebbero
31:18mai assunte
31:19perché
31:20in quei quotidiani
31:22le donne
31:22non venivano
31:24assunte
31:24e questa cosa
31:25insomma
31:26ma proprio era
31:27ti ha lasciato
31:28certo
31:28ci siamo più abituati
31:30a pensarci
31:30oggi è una cosa
31:32che abbastanza
31:32sconvolge
31:33infatti
31:34l'Aspesi
31:35racconta
31:35che questo
31:36ragionier
31:37Chiappe
31:37si chiamava
31:38la chiama
31:39e le dice
31:40signorina Aspesi
31:41noi vediamo
31:41che pubblichiamo
31:42i suoi pezzi
31:43eccetera
31:43ma non pensi
31:44a un'assunzione
31:45perché qua
31:45noi non assumiamo
31:47donne
31:47per fortuna
31:48sono passati
31:49i secoli
31:49appunto
31:51immaginati
31:51se adesso
31:52in un giornale
31:53un amministratore
31:54dicesse
31:55non assumiamo
31:55donne
31:56lo chiudono
31:57si lo blindano
31:57all'istante
31:58questo mi ha
32:00molto colpito
32:00grazie
32:01veramente
32:01Cristina
32:02è stato
32:02molto interessante
32:03parlare di te
32:04parlare di te
32:05del giornale
32:06di quello che è stato
32:07e delle 250.000 coppie
32:08di chi c'è lavorato
32:09e del papà
32:09soprattutto
32:10di non nutrizio
32:11potrebbe durare per ore
32:12però questi minuti
32:13dedicati a noi
32:14sono stati
32:14veramente piacevoli
32:15grazie a parte
32:16anche di chi ti ha sentito
32:17grazie davvero
32:18con Cristina
32:19Nutrizio
32:19la sua bella intervista
32:20concludiamo la giornata
32:21di oggi
32:22nella quale abbiamo
32:23parlato di argomenti
32:24vari come sempre
32:25partendo da Marco
32:26Aloisio
32:27con il quale abbiamo
32:28parlato di prevenzione
32:28dei tumori
32:29abbiamo parlato di sonne
32:31della sua importanza
32:32con il professor
32:32Nobili di Genova
32:33abbiamo parlato
32:34con Cristina Nutrizio
32:36del suo ruolo
32:37di scrittrice
32:38e di giornalista
32:40e soprattutto
32:41in questo caso
32:42di creatore
32:43di un documentario
32:45importante
32:45come quello
32:46che riguarda
32:46la notte
32:47e del suo papà
32:48Nino Nutrizio
32:49che aveva creato
32:50la notte
32:50fino a portare
32:51250.000 coppie
32:52quindi tutti i segni
32:54di benessere
32:55che ci hanno dato
32:55benessere allora
32:56e speriamo di
32:57averne anche in futuro
32:58grazie a tutti
32:59gli intervistati
33:00di oggi
33:00un saluto a voi
33:01da Marco Klinger
33:02appuntamento
33:03alla prossima puntata
33:04grazie a tutti
33:13grazie a tutti

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