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  • 10 minuti fa
Roma, 12 ott. (askanews) - "Questa è la prima mobilitazione che mettiamo in campo. Da Taranto a Genova, a Novi, a Racconigi, in tutta Italia oggi i lavoratori dell'ex Ilva scendono per le strade, si mobilitano per rivendicare un futuro diverso". Ad affermarlo è il segretario generale Fiom-Cgil Taranto, Francesco Brigati, in occasione dello sciopero dei lavoratori dell'ex Ilva."Stanno per chiudere tutti gli stabilimenti", ha spiegato, "Noi non possiamo pagare - ha spiegato - per le scelte sbagliate della politica e di tutti i governi che si sono succeduti in questi anni. Noi vogliamo una garanzia dal punto di vista di quelle che sono le misure straordinarie per i lavoratori".Il sindacalista delle Fiom ha poi aggiunto: "Ci mobiliteremo finché non avremo risposte. Il 13 ci sarà il Consiglio dei ministri: noi dobbiamo mobilitarci, continuare l'iniziativa di mobilitazione".

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Trascrizione
00:00Questa è la prima mobilitazione che mettiamo in campo, da Taranto a Genova a Novi, a Racconigi, in tutta Italia.
00:09Oggi i lavoratori dell'Exilva scendono per le strade e si mobilitano per rivendicare un futuro diverso.
00:16Negli incontri che abbiamo fatto, l'ultimo, drammatico, rispetto all'emergenza che sta per avvenire qui su Taranto,
00:24rispetto al fatto che stanno per chiudere tutti gli stabilimenti, rispetto al fatto, come avete visto,
00:30che la procedura di prediscaldo si è avviata con numeri di lavoratori in cassa integrazione che al momento sopra i
00:375.500.
00:39Noi non possiamo pagare per le scelte sbagliate della politica e di tutti i governi che si sono succeduti in
00:45questi anni.
00:46Noi vogliamo una garanzia dal punto di vista di quelle che sono le misure straordinarie per i lavoratori.
00:52Per questo ci mobiliteremo e non ci fermeremo fino a quando non avremo risposte.
00:59Il 13 sarà il Consiglio dei Ministri.
01:02Noi dobbiamo mobilitarci, continuare l'iniziativa di mobilitazione.

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