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  • 2 giorni fa
MILANO (ITALPRESS) - La sostenibilità resta un elemento strategico per molte imprese italiane, ma occorre coinvolgere maggiormente le aziende più piccole e rafforzare la gestione della catena di fornitura, per garantire il rispetto dei diritti umani e la riduzione dell'impatto ambientale. È quanto sottolinea Rossella Sobrero, membro del gruppo promotore del Salone della Csr e dell'innovazione sociale, in un'intervista all'agenzia di stampa Italpress, al termine della quattordicesima edizione della manifestazione, ospitata all'Università Bocconi di Milano. "Se qualcuno pensa che la sostenibilità sia andata in soffitta non è venuto al Salone e non ha visto con quanta energia le imprese investono su questi temi", spiega Sobrero.

col5/gsl/sat

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Novità
Trascrizione
00:03Benvenuti a una nuova intervista dell'agenzia di stampa Italpress. Oggi abbiamo il piacere di
00:08avere con noi Rossella Sobrero che è membro del gruppo promotore del salone della CSR e
00:15dell'innovazione sociale. Benvenuta. Grazie, piacere mio. La CSR, ovvero la responsabilità
00:21sociale d'impresa, riguarda il modo in cui le aziende integrano la sostenibilità ambientale
00:27e sociale fra le proprie strategie. Da poco si è conclusa la quattordicesima edizione
00:32del salone della CSR all'Università Bocconi e la prima cosa che vorrei chiederle è quali
00:37sono stati i focus di questa edizione? Direi che questa edizione ha visto toccare
00:46tutti i grandi argomenti, come diceva lei, dalla sostenibilità ambientale, sociale e anche
00:53i temi del governo dell'azienda, della Govana. Per cui nei 120 incontri che ci sono stati
01:01si è parlato di ovviamente transizione energetica, crisi climatica, le tematiche che ci preoccupano
01:10forse anche di più come cittadini, ma anche di welfare, di giovani, di capacità delle imprese
01:18di essere inclusive. Quindi i temi interessano trasversalmente un po' tutti gli ambiti e l'impegno
01:28delle imprese non è più unidirezionale, ma è cercare di integrare le diverse dimensioni
01:34economica, sociale e ambientale nelle proprie strategie. Qual è stato il messaggio che è
01:40giunto dalle imprese? Ci credono ancora nella sostenibilità? Se qualcuno pensa che la sostenibilità
01:47sia andata in soffitta, non è venuto al Salone e non ha visto con quanta energia le imprese
01:56investono su questi temi, ci credono e sanno quanto è importante sia nei confronti della parte
02:05più legata alle persone, quindi i dipendenti della comunità, sia per quanto riguarda ovviamente
02:12la dimensione ambientale. Purtroppo, qua viene il punto critico, non sono tutte le aziende,
02:22chi viene al Salone ha già inserito la sostenibilità come driver strategico e quindi sta modificando
02:29il proprio modo di fare impresa. Ci sono però tante imprese che sono ancora indifferenti
02:37e che vanno portate verso questi obiettivi, in particolare, lo sappiamo, le imprese più
02:44piccole che hanno meno capacità e a volte meno risorse per avviare dei processi di innovazione
02:51di trasformazione. Leggevo anche che non tutte le aziende, anzi molte aziende decidono
02:58di non comunicare il loro impegno sul fronte della sostenibilità, secondo lei come mai?
03:06Allora, diciamo che c'è anche un fatto di attualità che può in qualche modo giustificare
03:11questo silenzio. L'entrata in vigore il 27 settembre di quella che viene chiamata direttiva
03:20anti-greenwashing, quindi è una direttiva che punisce anche direi molto severamente le aziende
03:30che raccontano un impegno che invece nella realtà non esiste. Quindi qualche azienda può essere
03:39così titubante, perché o può dimostrare che le proprie affermazioni 100% green, amico dell'ambiente
03:50o frasi molto generiche ma evocative, o dietro a queste frasi ci sono delle pezze giustificative,
03:59quindi certificazioni, dati e esperienze concrete, oppure può essere accusata di greenwashing.
04:09Questo porta alcune aziende magari a comunicare meno. Il fenomeno è molto più forte negli Stati Uniti
04:18dove negli ultimi mesi ci si è accorti che soprattutto su alcune tematiche tipo la DNA e la diversità
04:29e inclusione, le aziende proseguono il loro impegno ma lo comunicano con un po' più di fatica.
04:36Al centro di questa edizione c'erano anche i giovani e i giovani chiedono maggiori impegni
04:44sul fronte della sostenibilità, sia sociale che ambientale. Cosa avete riscontrato? Quali
04:49sono le richieste dei giovani nei confronti del mondo delle imprese e quali risposte dà
04:55il mondo delle imprese ai giovani?
04:56I giovani per fortuna sono molto più critici, anche un po' diffidenti e hanno bisogno di avere
05:08delle rassicurazioni che per esempio entrando in un'azienda alcuni valori, alcuni principi
05:14vengono rispettati. Quindi chiedono alle aziende non solo maggiore attenzione a un equilibrio
05:24tra tempi di vita e tempi di lavoro, ma anche una maggiore trasparenza, ad esempio nei processi
05:33di carriera, nella gestione del welfare, quindi sono un po' esigenti. D'altra parte le aziende
05:44devono trovare delle risposte convincenti perché sappiamo che c'è anche una crisi di mancanza
05:52di personale soprattutto qualificato. Quindi questi due attori, il dipendente che cerca un
06:02posto di lavoro e l'impresa che lo offre, devono trovare il giusto equilibrio.
06:08Ultima domanda, qual è la sfida più urgente che le imprese italiane devono affrontare sul
06:14fronte della sostenibilità sociale e ambientale?
06:16Io penso che la sfida più urgente sia quella di gestire bene la catena di fornitura, perché
06:24le aziende possono essere anche accusate di washing, parlando di temi di attualità, non
06:35per colpa propria, ma perché non hanno gestito nel modo migliore i propri fornitori. Siccome
06:44quel mondo delle imprese più piccole di cui parlavamo prima è anche quello che sfugge
06:50di più, sia le regole che comunque a processi di innovazione e di miglioramento, nei confronti
06:57di queste imprese le grandi imprese, il capo filiera può fare molto, moltissimo, questa
07:03è una vera sfida attraverso la formazione, il sostegno, l'accompagnamento, perché se
07:10un fornitore sbaglia in modo grave sui diritti umani, sui temi dell'impatto ambientale, poi
07:18comunque i danni sono anche per l'impresa committente, che è spesso una grande impresa.
07:25Ringraziamo Rossella Sobrero, membro del gruppo promotore del Salone della CSR, per essere
07:29stata qui con noi, e vi ricordiamo che il prossimo ottobre 2027 tornerà il Salone della
07:37CSR con la sua quindicesima edizione, sempre a Milano. Vi ringraziamo per averci seguito
07:42fin qui e vi diamo appuntamento alla prossima intervista dell'agenzia di stampa Italpress.

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