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  • 11 ore fa
Bangkok, 13 ott. (askanews) - La guerra in Iran e il rincaro dell'energia colpiscono soprattutto i Paesi più poveri, molti dei quali sono già fortemente indebitati. Il Fondo monetario internazionale avverte che diversi governi saranno costretti a ridurre le spese o, nei casi più gravi, a ristrutturare il debito. A lanciare l'allarme, durante gli incontri annuali del Fmi e della Banca mondiale a Bangkok, è Petya Koeva Brooks, vicedirettrice del dipartimento di ricerca del Fondo.Il problema è aggravato dall'accumulo di debito pubblico e dall'inflazione, cresciuti dopo anni di crisi economiche. Per i Paesi che non sono più in grado di sostenere il proprio debito, il Fondo monetario indica la necessità di intervenire senza ulteriori rinvii. L'allarme arriva mentre il Fmi ha rivisto leggermente al rialzo le previsioni di crescita mondiale per il 2026, al 3,1%, grazie soprattutto agli investimenti nell'intelligenza artificiale. Una crescita che favorisce le economie avanzate e i Paesi inseriti nelle filiere tecnologiche, mentre quelli più poveri e dipendenti dalle importazioni energetiche subiscono maggiormente le conseguenze della guerra. "Nei Paesi più vulnerabili, energia e alimenti rappresentano una quota molto elevata dei consumi delle famiglie. E quindi la situazione è molto, molto più difficile - spiega Koeva Brooks - ma purtroppo non c'è altra scelta. Credo che sia necessario un aggiustamento. Per alcune di queste economie, soprattutto per i Paesi a basso reddito, una raccomandazione che formuliamo da tempo è cercare di aumentare le entrate, cosa che sappiamo essere molto difficile"."Tuttavia - prosegue - in alcuni di questi Paesi potremmo aver già superato la fase in cui il problema è soltanto la liquidità, no? E quando il debito non è sostenibile, affrontare il problema e procedere a una ristrutturazione ordinata e tempestiva è sempre meglio che aspettare, perché in futuro il costo della ristrutturazione sarà molto più alto".

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00:00In indeed for those countries that are most vulnerable this is where the consumption basket is heavily weighted towards energy
00:09and food and so indeed it is much much more difficult but unfortunately there is no other choice.
00:16I think that adjustment would have to happen and for some of those economies especially the low income countries a
00:24long-standing recommendation that we've been giving is to try to mobilize revenues and such which we understand is really
00:31hard.
00:32However in some of those countries where we could very well be past the liquidity part and where debt is
00:40not sustainable then resolving that debt and having orderly and timely restructuring is always better than waiting because then the
00:49cost of restructuring down the road is going to be much higher.

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