00:00Avrebbero gestito un fiorente traffico di droga nel barcellonese, un'attività sicuramente
00:05molto più remunerativa rispetto alle estorsioni che fino a quel momento avevano rappresentato
00:09il piatto forte di Cosa Nostra del Longano. A gestire il nuovo business anche alcuni figli
00:15d'arte di storici boss ristretti al 41 bis come Giuseppe Gullotti e Salvatore Sem di
00:20Salvo per anni ai vertici del sodalizio barcellonese. Il 28 febbraio 2020 scattarono 58 arresti
00:27eseguiti dai carabinieri tra Barcellona, Milazzo, Terme Vigliatore e Isole Olie. L'operazione
00:33è denominata Dinastia, coordinata dalla Direzione Distrittuale Antimafia di Messina. Ora i sostituti
00:39della stessa DDA, Francesco Massara e Fabrizio Monaco, hanno chiuso le indagini di un nuovo
00:43filone denominato Dinastia II e che vede indagate altre 12 persone a seguito delle dichiarazioni
00:50dei collaboratori di giustizia Marco Chiofolo e Alessio Alesci. I reati contestati a vario
00:55titolo sono di associazione finalizzata al traffico di droga, spaccio, detenzione e porto
01:00illegale di armi da fuoco. Il relativo avviso ha raggiunto Nunzio Antonino Grasso, Fortunato
01:06Barresi, Claudio Febo, il 44enne Orazio Maggio ed un omonimo di 54 anni, Carmelo Benenati,
01:13Mariano Calabro, Giovanni Sofia, Angelo Bonaffini e Marco Chiofalo. Il pentito che si è autoaccusato
01:19di aver fatto parte dell'organizzazione e di aver tenuto i contatti anche durante la detenzione
01:24in carcere grazie ad un telefono cellulare che gli era stato recapitato. Il gruppo, che
01:29si riforniva in Calabria e Catania ma anche a Messina nei rioni Mangialupi e Giostra, trafficava
01:34soprattutto cocaina, ascisce e marijuana e poi attraverso alcuni canali la rivendeva nell'area
01:39tirrenica della provincia di Messina. Il filone principale dell'operazione Dinastia aveva fatto
01:44luce anche su numerose estorsioni compiute dalla famiglia mafiosa a commercianti e imprese
01:49del territorio. A finire nella rete anche due ignari giovani barcellonesi costretti,
01:54loro malgrado, a versare una parte di una vincita di 500.000 euro effettuata alle slot machine
02:00in una sala giochi.