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  • 3 ore fa
Milano, 13 ott. (askanews) - L'acqua, il sacro, e il destino intrecciato di due importanti civiltà dell'Italia preromana. Alla Fondazione Luigi Rovati di Milano ha aperto la seconda mostra, dopo quella di Palazzo Ducale a Venezia, del progetto "Etruschi e Veneti - Acque, culti e santuari". Una storia affascinante, che indaga i punti di contatto tra i due popoli, per esempio nelle pratiche votive o nella relazione con la dimensione acquatica, ma anche le loro divergenze."Noi, nel nostro spazio ipogeo - ha detto ad askanews Giovanna Forlanelli, presidente della Fondazione Rovati - abbiamo cercato di concentrare e di mettere direttamente in relazione le due civiltà e poi abbiamo voluto introdurre, come sempre, un percorso anche di tipo contemporaneo con un intervento di Mauro Ceolini, un bio-artista, che ha realizzato i disegni per queste vetrofanie che diciamo così esaltano e amplificano molti delle incisioni, delle iscrizioni che ci sono in questi oggetti, che molte volte sono molto piccoli per cui è molto difficile leggerli". Lo spazio della Fondazione milanese accoglie i reperti e le storie con la consueta eleganza e percorre anche strade nuove. "È un capitolo due rispetto a Venezia - ci ha detto Giulio Paolucci, conservatore della Fondazione Rovati - in cui una mostra che lì aveva un'estensione come può offrire Palazzo Ducale, qui viene ridimensionata, però al tempo stesso vengono esaltati degli oggetti che a Venezia non c'erano, come ad esempio questo gruppo reperti da questo scavo importantissimo che è a San Casciano Bagni, che è proprio una primizia assoluta e accanto a questi materiali ci sono quelli del Tempio di Fucoli di Chianciano che io ho avuto la fortuna di scavare 40 anni fa". Ci sono sculture più grandi e oggetti molti piccoli, ci sono teste e corpi, ma soprattutto c'è un senso del sacro che parte proprio dall'acqua, elemento primario per entrambe le civiltà. "Ogni sorgente - ha detto ancora Paolucci - aveva la propria divinità perché era la madre terra che generosamente portava in superficie questo liquido importantissimo".E la relazione di Etruschi e Veneti con la natura, intesa come forza primigenia e profonda, parla anche al nostro presente. "Ci dice qualcosa del nostro tempo - ha concluso la presidente Forlanelli - ci dice come per gli antichi la natura e gli elementi naturali in generale fossero addirittura sacri". Il progetto oggi a Milano è stato realizzato in collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia, e con il patrocinio del ministero della Cultura e dell'Istituto di Studi etruschi e italici.

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00:00L'acqua, il sacro e il destino interciato di due importanti civiltà dell'Italia prea romana.
00:06Alla fondazione Luigi Rovati di Milano ha aperto la seconda mostra, dopo quella di Palazzo Ducale a Venezia,
00:11del progetto Etruschi e Veneti, Acque, Culti e Santuari.
00:14Una storia affascinante che indaga i punti di contatto tra i due popoli,
00:17per esempio nelle pratiche votive o nella relazione con la dimensione acquatica, ma anche le loro divergenze.
00:23Noi, nel nostro spazio ipogeo, abbiamo cercato di concentrare e di mettere direttamente in relazione le due civiltà
00:31e poi abbiamo voluto introdurre, come sempre, un percorso anche di tipo contemporaneo
00:40con un intervento di Mauro Ceolini, un bioartista, che ha realizzato i disegni per queste vetrofanie
00:47che, diciamo così, esaltano e amplificano molti dei piccoli o delle incisioni, delle iscrizioni
00:55che ci sono in questi oggetti che molte volte sono molto piccoli, per cui è molto difficile leggerli.
01:01Lo spazio della fondazione milanese accoglie i reperti e le storie con la consueta eleganza
01:06e percorre anche strade nuove.
01:08È un capitolo 2 rispetto a Venezia, in cui una mostra che lì aveva un'estensione, come
01:16ci può offrire Palazzo Ducale, qui viene ridimensionata, però al tempo stesso vengono
01:25esaltati degli oggetti che a Venezia non c'erano, come ad esempio questo gruppo di oggetti,
01:34di questo scavo importantissimo che è a San Casciano Bagni, che è proprio una primizia
01:39assoluta e accanto a questi materiali ci sono quelli del Tempio di Fucoli di Gianciano
01:49che io ho avuto la fortuna di scavare 40 anni fa.
01:52Ci sono sculture più grandi e oggetti molto piccoli, ci sono teste e corpi, ma soprattutto
01:57c'è un senso del sacro che parte proprio dall'acqua, elemento primario per entrambe le
02:02civiltà. Ogni sorgente aveva la propria divinità
02:06perché era la madre terra che generosamente portava in superficie questo liquido importantissimo.
02:15E la relazione di Etruschi e Veneti con la natura, intesa come forza primigenia e profonda,
02:20parla anche al nostro presente.
02:22Ci dice qualcosa nell'altro tempo, ci dice come per gli antichi la natura e gli elementi
02:29ma naturali in generale fossero addirittura sacri.
02:33Il progetto Oggi a Milano è stato realizzato in collaborazione con la Fondazione Musei Civici
02:37di Venezia e con il patrocino del Ministero della Cultura e dell'Istituto di Studi Etruschi
02:42e Italici.

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