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Una produzione TCS S.r.l. 2020 #canale13 www.telecostasmeralda.tv

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Trascrizione
00:05Musica
00:14Musica
00:21Gli unione dei primi cittadini sull'emergenza coronavirus chiedono di rispettare le regole di igiene e mantenere la calma.
00:28Prima conseguenza del covid-19 sull'economia dell'isola, in Confindustria comincia la conta dei danni.
00:34L'emergenza sanitaria ha amplificato i disagi del settore sanitario, gli infermieri vanno in procura.
00:41Sabato la marcia per la pace fa tappa in Sardegna, partita da Madrid, invita al pensiero non violento.
00:48Musica
00:56Buonasera da Valentino Orgio, benvenuti alla nuova edizione del nostro telegiornale.
01:00Apriamo parlando di coronavirus, perché oggi la protezione civile ha voluto incontrare i sindaci dell'isola,
01:07proprio per condividere insieme ai primi cittadini tutte le informazioni sull'emergenza covid-19.
01:13Naturalmente ha rivolto ai sindaci un appello affinché possano diffondere tra i cittadini le buone pratiche.
01:20Ci riferisce Alessandra Dari.
01:23Per fronteggiare l'emergenza coronavirus, o meglio la psicosi da contagio, prefetto e assessore alla sanità,
01:29hanno convocato tutti i sindaci sardi al padiglione D della Fiera di Cagliari, alla spicciolata.
01:35Sono giunti tutti da Monti alla Nusei, da Quartus Sant'Elena a Decimo Mannu.
01:39L'assessore alla sanità dal palco ha più o meno ripetuto quanto detto ieri sera in Consiglio regionale.
01:44Io ho precisato che ci sono due scuole di pensiero anche all'interno della categoria dei virologi
01:50e alcuni dicono che questa infezione è come una banale influenza, altri dicono che non è così.
01:58E allora nella previsione che fosse valido quello che dicono i pessimisti all'interno della categoria dei virologi,
02:08chiaramente noi ci prepariamo, è nostro obbligo ovviamente prepararci allo scenario più fosco,
02:16ma come ho detto ieri e ci tengo a ribadirlo oggi, questo scenario fosco secondo me non si può verificare
02:23e la prova ce l'abbiamo dal fatto che in Lombardia queste condizioni di contagio estremo non si sono verificate,
02:32anzi c'è un contenimento nelle zone cluster che è molto stringente,
02:37quindi vuol dire che le misure che si prendono sono in grado perfettamente di tenere a bada l'infezione.
02:43La maggior preoccupazione dei primi cittadini è però quella di dare un segnale tranquillizzante alla popolazione.
02:48Nell'isola ancora non ci sono casi di malattie, anche quelli sospetti sono risultati infondati.
02:53Nonostante abbia vissuto quella situazione di allerta, di sospetto di coronavirus su un paziente del mio paese,
03:04insomma siamo riusciti, grazie appunto al supporto delle altre istituzioni,
03:10a gestire questa situazione, devo dire, abbastanza difficile da sostenere per un primo cittadino.
03:18Ha tutt'altra patologia e da quello che so, per cui sono stata informata, sta molto meglio
03:25e gli auguriamo di rientrare presto alla sua famiglia.
03:30Siamo qui convocati in fiera dalla protezione civile regionale per, come dire, scambiarci delle buone prassi
03:36e capire qual è il punto di questa emergenza sanitaria.
03:40Quello che mi sento di dire è l'anuseini, ma in realtà a tutti i sardi perché il problema è
03:44comune,
03:45è semplicemente niente panico, continuiamo ad attenerci alle prescrizioni che vengono impartite
03:50dal Ministero della Sanità, da livello governativo nazionale, dal governo governativo regionale,
03:56in maniera tale da limitare al massimo le occasioni di contagio,
04:00sapendo che comunque c'è un buon sistema sanitario che è nelle condizioni di garantire la nostra sicurezza.
04:05Tutti i sindaci stanno già seguendo tutte le prescrizioni date dal Ministero,
04:09delle riunioni come quella di oggi, che porterà poi ad una linea comune per cercare di prevenire
04:16al massimo gli eventuali contagi o comunque mettere in sicurezza la popolazione.
04:21Per quanto riguarda le scuole, siccome moltissime domande arrivano, le scuole chiuse, le scuole chiuse,
04:27allora dico che anche questo va fatto e ponderato quando in realtà abbiamo davvero delle situazioni
04:32di estrema gravità, cosa che qui non si è verificato.
04:36Ecco, voglio assolutamente tranquillizzare la nostra popolazione in questo senso.
04:41E a proposito del coronavirus, si registrano le prime conseguenze negative sull'economia dell'isola,
04:48già penalizzata dalla crisi produttiva.
04:51Adesso sentiamo il grido d'allarme di Confindustria Sardegna.
04:55Ancora il coronavirus non si è manifestato nell'isola,
04:58ma i suoi effetti negativi sul tessuto produttivo sardo iniziano già a farsi sentire.
05:02Dalla gestione dei lavoratori in quarantena alle forniture in arrivo dalla Cina bloccate alla dogana,
05:07dal crollo delle prenotazioni di aerei alberghi fino alla normativa non sempre chiara sul lavoro da casa.
05:11In poche parole, come sopravvivere all'effetto coronavirus, che in particolar modo in Sardegna,
05:16rallenterà un'economia già in crisi.
05:19Confindustria stima che se l'emergenza dovesse durare ancora due mesi,
05:22potrebbe impattare dello 0,1% sul PIL italiano,
05:25con alcuni settori come il turismo e il lusso più danneggiati di altri.
05:29I segnali sono stati immediati per quanto riguarda certamente le cancellazioni.
05:38Ieri mi dicevano che Volotea ha avuto il 60% di cancellazioni nei biglietti, non nelle prenotazioni.
05:45Abbiamo il turismo che ha già i primi riflessi negativi, ovviamente,
05:50ma anche gli altri settori.
05:52Parliamo degli eventi, parliamo delle fiere, parliamo della logistica.
05:57Ovviamente, entrando in difficoltà e in crisi della logistica,
06:01molti degli approvvigionamenti che provengono anche dalla parte orientale del nostro mondo,
06:08quindi anche dalla Cina, stanno cominciando a venire meno.
06:12Pensiamo ad alcune fibre per i tessuti, piuttosto che non componentistiche,
06:18industriali e componentistiche tecnologiche.
06:21La chiusura di alcuni stabilimenti in Cina si sta ripercuotendo poi sul prodotto finito europeo,
06:28e quindi italiano, e quindi anche in Sardegna.
06:33Confindustria in queste settimane si sta attrezzando con una task force
06:36per analizzare tutti i casi sottoposti alle aziende ed elaborare così un piano di intervento.
06:41L'Associazione degli Industriali nei giorni scorsi ha incontrato anche il governo
06:44per definire le misure più urgenti per consentire alle imprese di far fronte all'emergenza.
06:48In linea generale, per Confindustria, è prioritario il mantenimento della continuità produttiva,
06:53garantendo continuità nei flussi di approvvigionamento e di distribuzione,
06:56nonché interventi specifici sulle dinamiche occupazionali, sugli ammortizzatori sociali
07:01e a sostegno della liquidità delle imprese, anche al di fuori della cosiddetta zona rossa.
07:05Come si fronteggia un'emergenza in un tessuto produttivo come il nostro, quello sardo, già in crisi?
07:12Sì, purtroppo già in crisi e soprattutto debole.
07:16Quindi qualsiasi venticello, qualsiasi soffio, ha delle ripercussioni molto negative.
07:23Confindustria da questo punto di vista si è emossa immediatamente.
07:26Ci sono già stati degli incontri sia alla Presidenza del Consiglio che al Ministero per lo Sviluppo Economico,
07:32anche perché, come lei sa, alcuni tipi di lavoro, come per esempio lo smart working,
07:38ha bisogno di una serie di autorizzazioni per poter essere applicato, ecco,
07:42almeno da questo punto di vista.
07:44Su pressione di Confindustria si è ottenuto che i tempi venissero ridotti e quindi si sono ottenute delle deroghe.
07:54Quello che noi chiediamo è che affermo restando naturalmente il pieno rispetto della salute,
07:59della sicurezza dei lavori, però si torni ad una normalizzazione della situazione.
08:06Rimaniamo in tema sanità perché c'è una grave situazione per quel che riguarda l'assistenza sanitaria nell'isola.
08:13Allora il nostro collega Maurizio Melis ha raccolto il malcontento del sindacato degli infermieri
08:18che ha presentato proprio un esposto alla procura.
08:22Esposto alla procura da parte del sindacato degli infermieri in Ursind sulla grave carenza di personale
08:27che mette a rischio l'assistenza dei pazienti insieme ai gravi problemi logistici con ricoveri nelle corsie.
08:34A nulla è servito il tentativo di incontrarsi nella riunione tenuta in Prefittura Cagliari lo scorso 29 gennaio.
08:40Tra il coordinamento regionale in Ursind e i direttori generali di tutte le aziende sanitarie sardi,
08:46nulla di fatto, le parti sono rimaste lontanissime.
08:49Nell'esposto sono state evidenziate le criticità lavorative nelle quali è costretto a lavorare il personale sanitario.
08:56In molte unità operative i servizi della TS Sardegna, dell'azienda ospedaliera Abruzzo
09:01e delle aziende ospedaliere universitari di Cagliari e Sassari.
09:05Abbiamo questa situazione grave secondo noi che ci ha portato a una situazione grave
09:12relativa alla carenza del personale infermieristico e del personale di supporto infermieristico.
09:18Questa situazione ci ha portato appunto a proclamare lo stato di agitazione nei confronti di tutte le aziende
09:26e nei confronti ovviamente uno stato di agitazione regionale.
09:31Ci ha portato di fronte al prefetto, come appunto la prefettura del capoluogo sardo, appunto quello di Cagliari,
09:37dove ci siamo incontrati con le direzioni generali.
09:39Non abbiamo potuto parlare con l'assessore alla sanità sulle problematiche che attanagliano sempre più gli ospedali
09:48e soprattutto determinati reparti.
09:50Non possiamo accettare un rapporto, un indice di rapporto tra infermieri e pazienti pari a 1,25
09:57o sistematicamente quasi di 1 a 17, quando invece gli accreditamenti di studi scientifici impongono appunto
10:06un rapporto tra infermiere e paziente di 1 a 6.
10:09Abbiamo praticamente condizioni nei reparti che vedono un eccessivo ricovero di pazienti
10:19anche oltre ai posti letto accreditati.
10:23Quindi andiamo anche ad avere dai 7 a 12 talvolta pazienti in più rispetto a quelli consentiti in un determinato
10:31reparto.
10:32Quindi questi pazienti hanno una situazione dove per esempio non gli è garantita neanche un'unità del paziente,
10:39cosiddetti comodini, armadietti, campanello di chiamata eccetera e sicuramente la sorveglianza avviene meno.
10:45Due infermieri che assistono a 25 pazienti non si può sentire neanche in casi eccezionali.
10:50Questo non appartiene a un sistema sanitario occidentale, noi questo lo lamentiamo.
10:55Non scioperiamo, purtroppo e me, perché adesso c'è stata in questo momento una criticità
11:02e quindi la commissione di garanzia dello scioperi ha invitato tutte anche le organizzazioni sindacali
11:07ad evitare la programmazione di scioperi o assembramenti.
11:10Però abbiamo dovuto per forza rivolgersi alla Procura della Repubblica e a tutti gli spettorati provinciali del lavoro
11:18per segnalare e lamentare questa situazione che non è più accettabile.
11:24Da aggiungere a questa lunga scia di disorganizzazione la preoccupante escalation degli episodi di aggressioni
11:30sia verbale che fisica contro il personale sanitario, nella maggior parte dei casi da parte di utenti, pazienti e loro
11:37familiari.
11:38La situazione è più che esplosiva, bisogna correre subito i ripari, pressa a vaguardare la salute dei pazienti,
11:44una macchina che rischia di incepparsi definitivamente, messa anche sotto pressione dall'emergenza del coronavirus.
11:53Adesso ci fermiamo per una breve pausa pubblicitaria.
11:58Di nuovo in studio parliamo di economia, di economia in rosa, perché le donne sarde sono sempre più capitane di
12:04imprese.
12:05Si confermano infatti nella classifica nazionale per l'imprenditorialità femminile al quarto posto
12:13e il terzo settore è quello che raggiunge e raccoglie la maggior presenza femminile.
12:20La voglia di impresa si tinge sempre più di rosa.
12:23Le donne manager ci credono e i dati lo confermano.
12:25Dal nord a sud, passando per le isole, su un totale di 6 milioni e 100 mila imprese,
12:301 milione e 340 mila sono femminili e contano circa 3 milioni di occupati
12:35e un forte apporto al sistema dell'istruzione e del welfare di natura privata.
12:40E in questa istantanea sulle imprese al femminile scattata dall'osservatorio di Union Camere e Info Camere,
12:45la Sardegna trova spazio al quarto posto nella classifica nazionale
12:48per il numero di donne manager inserite in posizioni apicali nell'organigramma aziendale
12:53dopo Friuli Venezia Giulia, Molise Marche.
12:55Nell'isola, alla fine del 2019, le imprese al femminile erano il 22,9%,
13:00un punto in più della media nel resto d'Italia.
13:03È la tendenza a segnare il passo rispetto alle altre regioni
13:06e in aumento nel primo trimestre di quest'anno.
13:08Qui in Sardegna c'è una particolare attenzione.
13:11Sono donne tutte molto reattive, combattive, sono donne che hanno voglia di emergere
13:18e hanno un po', nel loro DNA probabilmente, anche la voglia di fare le imprenditrici.
13:24Donne che studiano, donne che si laureano, abbiamo numeri veramente eccellenti.
13:29Per cui, prima o poi, non dico che potevamo aspettarci questo dato,
13:35però abbiamo visto che il trend stava migliorando, nonostante la crisi,
13:39che c'era una voglia delle donne di creare delle imprese.
13:44Da monitoraggio emerge come molte donne preferiscano orientarsi verso i settori
13:48che offrono servizi alle famiglie, come quelli che si occupano di istruzione
13:51o che operano nella sanità e nell'assistenza sociale.
13:54In questo comparto, le imprenditrici in Sardegna superano l'80% delle aziende in attività
13:59ed è sempre più bassa anche l'età delle imprenditrici.
14:02Ad appena 30 anni, in tante, si ritrovano a guidare una loro attività di impresa.
14:07Ci sono molte imprese al femminile di giovani ragazze che hanno oltre i 30 anni
14:13ma che sono delle giovani che hanno studiato, che hanno fatto anche esperienze fuori
14:19che poi stanno tornando.
14:20Intanto è vero che i settori maggiormente rappresentati, il 30-35%,
14:26sono settori dove le donne comunque si occupano del sociale.
14:30in asili nido, fanno attività per anziani, per disabili,
14:37quindi abbiamo una grande incidenza di donne che organizzano imprese, aziende
14:43dove il sociale viene toccato proprio in modo particolare.
14:49Rimaniamo sul sociale, la Marcia Mondiale della Pace, sabato prossimo sbarca a Cagliari,
14:55l'appuntamento è in piazza Garibaldi e in questo servizio Maurizio Melis ci anticipa i temi di quest'anno.
15:04La seconda Marcia della Pace sbarca in Sardegna, come nasce questa iniziativa?
15:09Allora, questa iniziativa è nata da Mondo Senza Guerre, un'organizzazione internazionale
15:14che aveva già organizzato dieci anni fa la prima Marcia per la Pace e la Non-Violenza,
15:19è partita da Madrid il 2 ottobre del 2019 e Madrid tornerà l'8 marzo di quest'anno.
15:28Noi come Comitato Locale Sardegna per la Pace, in cui sono confluite una serie di organizzazioni,
15:35associazioni, movimenti pacifisti, ambientalisti sardi, abbiamo organizzato una serie di iniziative culturali a ottobre
15:42e adesso si concluderà con questa marcia simbolica per le vie del centro di Cagliari.
15:50Entriamo nel dettaglio della manifestazione.
15:53La manifestazione partirà da Piazza Garibaldi alle ore 17 e si snoderà per le vie del centro,
16:04via Garibaldi, Piazza Costituzione, via Mannu e ci fermeremo, faremo alcune tappe
16:10in cui ci saranno dei discorsi legati agli obiettivi di questa marcia e degli interventi di artisti
16:18con canzoni, poesie e piccole performance o flash mob.
16:24Qual è lo scopo della manifestazione?
16:27Lo scopo della manifestazione è quello di rilasciarsi ai grandi temi della marcia mondiale
16:31e quindi la proibizione degli armamenti nucleari a livello globale in sede ONU.
16:37Ricordiamo che già 35 paesi hanno ratificato il trattato per la proibizione delle armi nucleari
16:42e ne mancano solo 15 perché diventi veramente attivo questo trattato.
16:48Inoltre in Sardegna abbiamo il peso delle servitù militari e della produzione di armi RVM
16:56e anche su questo vogliamo portare avanti le nostre proposte di dismissione graduale
17:03degli poligoni militari e di riconversione della fabbrica RVM.
17:08Ecco perché secondo lei è difficile creare pace?
17:12È difficile creare pace perché ci sono forti interessi economici
17:17soprattutto a livello delle grandi lobby degli armamenti
17:22perché purtroppo è un business che muove molti soldi e che si rinnova continuamente.
17:30Contemporaneamente esistono anche dei problemi, non si è arrivati ancora ad attuare
17:35quello che è l'articolo 11 della Costituzione in cui veramente bisognerebbe trovare altri modi
17:41per risolvere le controversie internazionali che non siano la guerra e i conflitti armati.
17:48Adesso il consueto spazio zona franca, Antonello Lai oggi ospita Patrizio Liva,
17:54l'ex pugile tolti i guantoni sta però dedicando adesso tutte le sue energie al teatro.
18:09Il palcoscenico, la vita, il ring è un tutt'uno, è una lezione di vita la tua,
18:15quella che continui a dare alle persone, ai giovani e soprattutto coloro che hanno
18:25un rapporto forse un pochino deformato con la realtà.
18:29Stiamo parlando dei social, stiamo parlando dei veri messaggi che una palestra può dare
18:35al posto di quello che abbiamo tutt'oggi.
18:38Guardi, io onestamente non è che voglia dare, non ho la presunzione di dare lezioni di vita a nessuno.
18:45Io spero solo di consigliare, di dare dei messaggi sani a tanti giovani,
18:52perché lo sport è una scuola di vita comunque.
18:55Lo sport ci insegna quei valori che sono fondamentali, come il rispetto delle regole,
19:00il senso di appartenenza, la solidarietà, il rispetto dell'avversario,
19:06che se noi ritraduciamo in senso civico non sono altro che il rispetto delle leggi,
19:10dell'ambiente e della persona in generale.
19:12Quindi oggi, come oggi, accusiamo da un po' di tempo un enorme degrado generazionale nei giovani.
19:20Ci sono molti giovani che stanno crescendo senza valore e senza regole
19:23e noi sappiamo bene che senza valore e senza regole non c'è né convivenza civile né degnità umana.
19:29E quindi credo che lo sport sia uno strumento necessario, insieme, dico sempre, insieme alla cultura.
19:34Oggi i due grandi pilastri della nostra società, che sono la famiglia e la scuola,
19:39sono veramente, dobbiamo dirlo, in enorme crisi.
19:44E quindi lo sport può essere il terzo pilastro che può dare una mano a salvare questi giovani.
19:51Ci sono diverse nazioni nel mondo, come l'Islanda, che addirittura hanno ridotto al minimo
19:58l'alcolismo, la droga attraverso lo sport e la cultura.
20:02Bisogna pure dire che il mondo del pugilato fa storia a sé.
20:08Solitamente anche qua in Sardegna, che abbiamo una grande tradizione di pugili,
20:12tutti riconoscono ancora i propri beniammini, quelli che hanno boxato negli stadi,
20:18quando c'erano ancora 20-30 mila persone, anche nei nostri stadi,
20:22quando la box non era ancora fagocitata dalla televisione.
20:26Ecco, il messaggio che un boxer riesce ancora a tramandare, è quello epico di una volta,
20:36oppure le palestre, spesso anche con le varie differenziazioni, Thai, eccetera,
20:42hanno un po' cambiato tutto il volto di questo sport?
20:46Ma è chiaro, tutti questi altri sport, però guarda caso, la box rimane sport olimpico,
20:54le altre non sono discipline sportive olimpiche, quindi il pugilato rimane ancora quello sport forte,
21:04che va difeso, perché è lo sport tra i più antichi al mondo,
21:09quindi noi lo ritroviamo nella letteratura classica, dall'Eneide all'Odissea,
21:20lo troviamo dappertutto lo sport, quando si facevano i giochi pannellenici,
21:24per commemorare la morte di un re o di un eroe, si organizzavano i giochi sportivi,
21:31e il pugilato era uno degli sport che faceva parte dei giochi pannellenici.
21:36Una volta si diceva, pugili intelligenti ce ne sono pochi, qualcuno diceva, giusto benvenuti,
21:42adesso dopo aver visto questo spettacolo, e dopo aver parlato con te, non in questo istante,
21:47ma attraverso le cronache, i libri di cui appunto abbiamo menzionato precedentemente,
21:55che tipo uno protagonista, dobbiamo cambiare completamente versione.
21:58Anche se da ragazzino la box mi teneva lontano dalla scuola,
22:03perché ero sempre in giro con la nazionale, ma io ho sempre voluto migliorarmi nella vita,
22:07studiavo da solo, mio fratello era un insegnante, quindi mi trasmetteva lui i libri che dovevo leggere,
22:15poi ho avuto la fortuna dopo di diplomarmi, di laurearmi,
22:19credo di essere anche l'unico pugile che è stato insegnito di una laurea,
22:24laurea honoris causa in scienze motorie.
22:26Io sono laureato in scienze turistiche, ma ho ricevuto anche per me grande soddisfazione
22:31dall'università di Foggia, sono stato insegnito della laurea honoris causa in scienze motorie.
22:36Sempre combattuto per la gloria, non ho mai combattuto per il premio.
22:41Per me, i guerrieri greci combattivano per la gloria,
22:44sentissi più vicino agli dei, sentissi dei veri uomini,
22:47io ho usato lo stesso stile,
22:50era insito in me questo modo di pensare,
22:54non ho mai pensato ai soldi, a me mi gratificava vincere la coppa,
22:58la medaglia, il titolo e questo,
23:00e mi ha portato avanti per tutta la carriera.
23:03Quando ho dovuto fare la box e i soldi mi è passata la voglia,
23:06una volta che avevo anche, perché di riflesso,
23:09diventando campione di riflesso non arrivano anche i soldi,
23:11non ero stupido, non lo sapevo,
23:13però una volta che avevo realizzato anche la mia vita economica
23:16mi è passata la voglia di fare la box.
23:17Sì, no, ai giovani dico solo di usare comunque la tecnologia
23:22in modo più intelligente, non soltanto di chattare.
23:27La rete è straordinaria perché veramente può anche acculturare la gente,
23:33perché informarsi, ci sono tanti siti dove veramente c'è da imparare molto.
23:40Invece di fare dei danni come il cyberbullismo,
23:43i giovani devono usare la tecnologia in modo più intelligente e più umano.
23:49Era l'ultimo servizio, grazie per essere stati con noi, buona serata.
24:12Grazie a tutti.

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